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Assalto alla banca cinese. Ecco come si poteva evitarlo

Tutti i giornali e i telegiornali, riguardo all’assalto di ieri alla “banca cinese” all’Esquilino, hanno parlato di gestione orientale. Ma noi di Degrado Esquilino sappiamo bene che quella struttura è gestita dall’italianissima Marisa Carroccia con la quale avevamo avuto qualche scambio di vedute alcuni mesi fa. In quella circostanza la signora, rispondendo ai nostri appunti sull’estetica dell’agenzia, ci fece presente che, anzi, aveva provveduto a blindare tutto perché già altre volte aveva subito rapine a mano armata.
Questa volta la rapina non è stata solo a mano armata, ma si è servita anche di un’automobile come ariete e tutte le pur possenti blindature della signora Marisa nulla hanno potuto contro una vecchia e coriacea Y10 lanciata contro la vetrina. Per fortuna, pare, i furfanti (poi scappati sparando colpi di pistola in aria su due motorini piazzati li ad hoc, hanno portato via pochi quattrini.

Perché dunque ci occupiamo di un fatto che è più questione di cronaca (nera) cittadina piuttosto che faccenda di Rione? Semplice: perché anche su storie come questa rientra uno dei nostri temi principali, l’arredo urbano. Se quel money transfer fosse stato in una città normale, occidentale, europea, il colpo non sarebbe stato possibile. L’auto non si sarebbe potuta appostare, perché in quel punto (in curva, sull’angolo della strada) ci sarebbe stato un allargamento (orecchia) salva pedoni con tanto di paletti a proteggere gli utilizzatori del marciapiede. Non sarebbe dunque stato fisicamente (fisicamente!) possibile organizzare un attacco di questo tipo. Perché un arredo urbano coerente protegge non solo i pedoni, ma anche gli esercizi commerciali. In queste strade (il colpo è avvenuto in Via Conte Rosso) gli allargamenti degli angoli erano previsti in uno stanziamento regionale che Renata Polverini ha immediatamente definanziato una volta arrivata nel 2010; per quanto riguarda invece la parte che fa angolo con Via Carlo Felice (proprio dove è avvenuto il fatto) le orecchie dovevano essere ‘pagate’ da Atac nell’ambito della riqualificazione della tramvia con un intervento simile a quello avvenuto attorno a Termini con quei bei marciapiedi che sono stati creati lì (in parte distrutti dall’arrivo delle bancarelle). Ma anche questo intervento è stato definanziato a causa delle condizioni economiche disperate di Atac. Dunque da una parte il malgoverno della Polverini che ha preferito usare i soldi per far divertire Fiorito, Marruccio e De Romanis. Dall’altra il malgoverno di Alemanno che ha usato i soldi di Atac per effettuare centinaia di assunzioni su chiamata diretta di amici, parenti, picchiatori ed ex terroristi e così noi siamo rimasti in una città insicura, alla mercé dei fuorilegge.

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categoria: articoli

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Commenti (2)

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  1. Giampaolo says:

    Io penso, anche leggendo i tanti e diversi articoli del blog, che la situazione dei marciapiedi all’Esquilino sia veramente ed oggettivamente disastrata. Forse come in pochi altri quartieri di Roma. Tra i mancati interventi e quelli compiuti ma in modo osceno (Via Merulana, via dello Statuto) viene veramente da piangere al contrario di chi ride nei party organizzati a nostre spese…

  2. Caterpillar says:

    Mi sarebbe piaciuto leggere dei commenti a questa notizia, ma nessuno si è messo a scrivere…

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