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Monitorizzare un incrocio reso mortale dalla sosta selvaggia per sottolineare le colpe dei Vigili Urbani


La prima cosa che occorre notare osservando queste foto è che, sì, si tratta di auto posteggiate. Non in transito o ferme per dare la precedenza. E’ opportuno precisarlo trattandosi di foto e non di video! E nel ringraziare l’attento lettore che ce le ha mandate ne approfittiamo per rendervi partecipi di un nostro progetto che sta andando avanti ormai da settimane: praticamente tutti i giorni passiamo da questo incrocio, ormai tristemente famoso, tra Via Statilia e Via San Quintino e fotografiamo le auto che sono posteggiate nell’area di rispetto che è stata disegnata per impedire il parcheggio in curva, una pratica pericolosissima che toglie visibilità a chi proviene da entrambe le parti dell’incrocio.
Stiamo facendo scatti ogni giorno, tra qualche tempo li pubblicheremo tutti uno di fila all’altro così potremmo osservare quali sono le auto che ricorrono, le habitué, e potremo anche notare come queste auto mai hanno alcuna sanzione per la grave infrazione che compiono. Così appena ci sarà il morto, perché ci sarà e pure presto, almeno potremo pronunciare il classico e scontato “noi lo avevamo detto”. E soprattutto la Polizia Municipale dovrà spiegarci perché, nonostante abbia una sede a poche decine di metri e nonostante gli agenti, per andare a piedi verso Porta Maggiore passino ogni giorno a piedi davanti a questo scempio, non vi siano mai contravvenzioni. Anche perché le contravvenzioni sono tracciabili, e con un rapido accesso agli atti si potrà ben vedere quante, in questi mesi, ne sono state fatte. In un’area che è talmente pericolosa che era stata protetta con dei newjersey di plastica rossa fintanto che i simpatici amici proprietari delle vetture non hanno deciso di farli sparire nell’indifferenza generale…

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categoria: articoli

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Commenti (18)

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  1. Anonymous says:

    E’ assolutamente solo sfacciata arroganza di idioti.
    Ieri ho imboccato la stretta via che costeggiando una scuola porta a Via delle Mura di San Sebstiano. Un pazzo veva lasciato la “maghina” ad angolo, sulla destra dove c’è oltretutto il divieto di fermata. Me lo sono trovato davanti e per poco non me lo portavo in centro. Girato l’angolo, ossia esattamente venti centimetri a fianco del suo parcheggio, c’erano decine di posti vuoti, come sempre in Via delle Mura.

  2. pizzardone says:

    a bello de zzio: ‘a municipale te dovra’ spiega’ ‘na ceppa de ca*** . Noi ciavemo da murta’ quelli che magnano i tramezzini cor prosciutto davanti ai monumenti, come quer giorno ar Campidoglio. Noi dovemo cerca’ e pelli de pitone, insomma ‘e cose serie. Ma soprattutto ‘e priorità nostre ‘e decidemo noi: noiiiii. chi cazzo sei tu, uno de quelli a cui leccamo er culo ? un politico ? un diplomatico ? un assessore ? favorisca i documentiiiii !

  3. Giampaolo says:

    la polizia municipale?ma loro devono stare belli al calduccio dentro il gabbiotto all’angolo con via emanuele filiberto. Oh ma fa freddo eh!ma siete senza cuore!e poi sempre contro ste povere maghine…solo perchè impediscono la visuale in un incrocio pericoloso!e che sarà mai…i probblemi dell’esquilino so artri…
    Seriamente: è questione di civiltà, di non voler parcheggiare per forza davanti il portone di casa e “perdere” dieci minuti di tempo per cercare parcheggio.

  4. non ne posso più says:

    aridaglie…. ancora… non se ne può più!!!

  5. Anonymous says:

    Di cosa?

  6. mako says:

    ancora co sti schifosi sanpietrini tutti imbrattati del cazzo?
    ma perchè dove scorrono le auto non mettono asfalto fonoassorbente e i sanpietrini sui marciapiedi o di lato nelle aree di parcheggio, come fanno in tutte le città gestite in modo intelligente

  7. non ne posso più says:

    ok la guerra alle auto in divieto di sosta vicino al tabaccaio , ma per il resto è fanatismo , esagerazione , si parla sempre e solo di quell’incrocio …. sette anni fa era il delirio , ma ora passano così poche auto!!!

  8. Anonymous says:

    Il delirio è che tutto continui come se niente fosse, proprio il lassismo e la corruzione SFACCIATA. D’altronde, con cittadini come il tal “non ne posso più”.
    Quanto ai sanpietrini, Roma non è una città “come tutte le altre”, se ti piace l’asfalto fonoassorbente vai a vivere a Stoccarda, io mi tengo l’Italia storica, se permetti.

  9. mako says:

    x 11/12/2012 at 19:41

    non capisci niente; e non sai neanche leggere.
    ho scritto che i sanpietrini andrebbero usati in modo razionale.
    cioè messi sui marciapiedi, nei vicoli del centro, nelle aree di parcheggio o aree pedonali perchè se usati dove c’è traffico intenso
    vedi via nazionale si rovinano subito e inoltre provocano un alto inquinamento acustico, vibrazioni deleterie per i palazzi vicini, maggior consumo di carburante per la maggiore resistenza al rotolamento delle ruote ,quindi più inquinamento.
    senza contare le spese di manutenzione cioè ogni 4 anni devi rifare tutta la carreggiata perchè è chiaro che i sanpiertrini si rovinano subito se soggetti a traffico intenso

    ho capito che te sei un masochista e come la maggior parte dei romani e ti piace il rumore, l’inquinamento e buttare ogni 3 anni soldi pubblici al vento per rifare una strada in selci.
    quando potresti averli lo stesso sui marciapiedi
    purtroppo è per la mancanza di razionalità che questa città sarà sempre una merda

  10. non ne posso più says:

    comunque le auto all’incrocio tra via san quintino e via statilia sono sempre in sosta accanto al marciapiede e mai in seconda e terza fila come si vede nella foto , al massimo sostano al centro , in modo assurdo e scorretto , per andare dal tabaccaio ……

  11. Falorno says:

    In effetti questi hanno davvero esagerato…posso capire la macchina due secondo in doppia fila con le quatto frecce dove non da fastidio, ma così è troppo!

  12. Anonymous says:

    I sampietrini messi sul marciapiede, veramente, sono un’imitazione decorativa del nord Europa.
    Il sampietrino romano va su strada, e se è messo come si deve non dà rumore né inciampo.
    In ogni caso, fa molto più rumore il passaggio dei veicoli sui nuovi asfalti, scadenti e a inerte a grani grossi, vedere intorno al cantiere metro C.

  13. mako says:

    “Il sampietrino romano se è messo come si deve non dà rumore né inciampo”

    forse hai un udito poco sensibile, se una ruota gira su una superficie non liscia fa più casino
    anche dell’asfalto peggiore.

    i sanpietrini soggetti al traffico si deteriorano subito e sono pure pericolosi sopratutto quando piove; ogni 4 anni devi spendere un sacco di soldi per rifare tutto.(vedi via nazionale rifatta 2 volte in pochi anni e ora già piena di crateri)

    nelle strade soggette a traffico ,qualunque persona intelligente sposterebbe i sanpietrini dalla carreggiata ai marciapiedi o alle aree di parcheggio ai lati degli stessi. cosi i sanpietrini ce li hai lo stesso e ti durano una vita, e sulla carreggiata hai l’asfalto che non richiede tutta quella manutenzione ed è più sicuro e silenzioso

    ma capisco che a voi masochisti piaccia il brutto spettacolo di una strada rattoppata, con sanpietrini asfaltati e dissestati, rumorosa, pericolosa, e dispendiosa per la manutenzione

    P.S. riguardo all’europa, ci sono un sacco di foto d’epoca di roma dove con i marciapiedi in sanpietrini

  14. Anonymous says:

    Mi permetto di inserirmi nel dibattito sampietrinesco, non tanto per sindacare sullo specifico (Dove vanno messi i sampietrini? Sinceramente non saprei, anche se pure a me piacciono in strada, dove li ho sempre visti), quanto su una questione di metodo.
    Siamo ormai abituati a valutare tutto su un criterio di misurazione al ribasso; se costa meno o rende di più, allora è “migliore”.
    Ma in uno stato, il “rendimento” non viene dall’immediato, come in un negozio di frutta e verdura: ossia, tu puoi vendere il Colosseo, usiamo un esempio paradossale ed estremo, ricavare lì per lì una cifra notevole, liberandoti degli oneri di manutenzione: per lo stato però di fatto una simile vendita risulta una perdita immensa, perché comporta la perdita degli indotti indiretti.
    Un paese tipico, bello, tenuto bene, senza abusivismo, è un paese più ricco: un paese squadrato, tutto asfalto e mattoncini, come certi spaventosi paesi del nord Europa, è un paese incredibilmente più misero, costretto poi a ripiegare su un’infelicissima attività industriale, che peraltro a Roma sarebbe impensabile.
    Perciò, io credo che sia ora di finirla di esprimersi come le comari a Campo de’ Fiori: la conservazione delle tipicità è la base della fioritura del nostro paese, ed è la spesa migliore che si possa fare.
    Una gricia ad Amatrice costa dieci euro, e vale un viaggio; un tramezzino unto ne costa due, e vale un eczema.

  15. Anonymous says:

    Scusate l’aggiunta: pensate a quanto è bella Via dei Fori Imperiali coi sampietrini lucidi di pioggia. Credo poi che messi bene, ossia in linea con la terra di margine, producano una superficie del tutto piana. Messi bene…e soggetti a manutenzione.

  16. Alessandro says:

    Perchè nessuno fa caso alla sosta selvaggia in all’incrocio tra viale Manzoni e via Giolitti. Generalmente una Mercedes CLK nera sulle strisce ostruisce la visuale e rende l’incrocio pericolosissimo!

  17. Alessandro says:

    Basta guardare qui http://goo.gl/maps/9vTek anche su googlemaps è visibile

  18. fernanda says:

    ok

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