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Ecco a cosa servono le orecchie di Via dello Statuto


Il discorso è molto semplice: sic stantibus rebus Via dello Statuto era, semplicemente, meglio prima. Era meglio prima perché almeno prima si compivano degli abusi su una vecchia strada, oggi si compiono degli abusi su una strada nuova e così si diffonde ancor più quel sentimenti di scoramento, di disillusione, di disperazione per qualcuno. “Non possiamo avere degli standard di decenza neppure subito dopo un intervento di riqualificazione e allora non c’è speranza”. Le persone per bene perdono la speranza, le persone prepotenti si sentono ancor più fortificate nel loro comportamento. Una roba imperdonabile.
Come è imperdonabile, lo raccontano le immagini, che quell’incrocio, oggi, sia ancor più insicuro per i pedoni di quanto non lo fosse prima. L’attraversamento pedonale è più stretto di prima ma, come prima, viste le dimensioni che ha assunto, ospita una vettura in divieto dunque diventa ancora più insidioso il passaggio, ancora inferiore la visibilità. Il resto delle orecchie, poi, così come sono prive di parapedonali, diventano piattaforme per le auto in sosta selvaggia.
Può una ditta effettuare un lavoro in questo modo? Può intervenire su un ambito peggiorandone la situazione invece di migliorarla? Uno spreco di denaro e un aumento dei pericoli stradali a cui speriamo si possa porre rimedio quanto prima. Ma poi avete visto il palo con l’indicazione dell’ufficio postale? Con il vecchio marciapiede era posizionato al margine, oggi è stato lasciato nello stesso punto e con il marciapiede allargato risulta essere nel bel mezzo dello spazio pedonale, a impedire la fruizione dello scivolo per portatori di handicap. Una follia che grida vendetta! E’ incredibile – e questo la dice lunga sul livello di sensibilità che ormai abbiamo generato in questo territorio – che le foto di questo scempio ci siano giunte da tre diverso lettori. Praticamente tutta la cittadinanza è rimasta con gli occhi aperti a vedere questo scempio.

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Commenti (18)

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  1. Valerio84 says:

    boh…io per molto tempo ho dato ragione a voi, e ve ne do ancora, sull’utilità di un ottimo arredo urbano.

    Ma quando vedi gente che osa parcheggiare in questo modo non è piu’ colpa dell’arredo urbano, queste sono macchine a cui piegare tergicristalli, specchietti e compagnia bella, punto e basta.

  2. Alex says:

    Che ne pensi di una possibile isola salvagente sulla linea di mezzeria dell’attraversamento pedonale per impedire queste porcate? A Londra funzionano.

  3. sessorium says:

    Esatto. Andrebbero fatte ad ogni striscia pedonale o quasi. A Londra ma anche a Parigi sono la norma.

  4. Fabrizio says:

    Servono i parapedonali. Non solo. Anche qui ad occhio e croce l’orecchia é fatta male: non sporge abbastanza. Dovrebbe infatti sporgere rispetto al marciapiede esattamente della misura della macchina parcheggiata regolarmente, nel caso delle ultime due foto. Dobbiamo renderci conto che non dobbiamo inventarci proprio niente, perché come dice mia moglie austriaca Roma equivale a Vienna degli anni sessanta. Li siamo rimasti quindi dobbiamo semplicemente copiare come le cose vengono fatte all’estero. Triste ma vero e in definitiva copiare é piu´semplice che innovare.

  5. marte says:

    l’isola parapedonale è una buona idea, ma non può essere applicata su tutti gli attraversamenti perché se la strada è stretta – e questo è uno dei casi – poi non si passa proprio più…però continuo a non capire perché non si possano/debbano mettere in loco SUBITO i “panettoni” fissati a terra lungo il perimetro dell’orecchia, lasciando SOLO il passaggio per pedoni ed eventuali carrozzelle…davvero non capisco perché no ! Senza contare che ci sarebbe da chiedersi che fine hanno fatto vigili urbani e carri per la rimozione: caxxo, datemi l’appalto…mi metto lì tutto il giorno e divento ricco a furia di multare e portar via auto ! E questo, per un comune sempre in crisi di bilancio, fa ancora più rabbia, perché le multe alle auto in soste assurde potrebbero risolvere due problemi: il parcheggio selvaggio e una buona fetta di introiti da destinare magari proprio ad un miglior arredo urbano. Ma forse tutto ciò è troppo legale ed intelligente per “qualcuno”….

  6. Anonymous says:

    non ho capito se chi progetta e fa sti lavori ci fa o ci è
    perchè nessuno controlla
    perchè i nostri soldi vengono sprecati cosi

  7. marte says:

    mentre gli operai stavano facendo il buco epr il palo – la cui utilità è indubbia….!!!!! – “qualcuno” gli ha anche detto “ma scusate, se lo mettete quì è esattamente in mezzo al passaggio”. La risposta è stata “lo dobbiamo mettere dove stava, se no poi ci fanno obbiezione” ! Capite ? Qualcuno avrebbe obbiettato che il palo era stato spostato…non che così finiva in mezzo al passaggio !!!

  8. Anonymous says:

    ma due parapedonali no?farebbero la fine di quelli di via principe amedeo

  9. Paolo says:

    Il responsabile di questi assurdi lavori c’è ed è chiaramente indicato nel cartello: un’architetto ormai famoso nel rione per le sue idee balzane, come quella di aprire quattro nuovi ingressi lungo la cancellata del giardino di Piazza Vittorio. Anche i nostri amici a quattro zampe ormai sanno come vanno fatti questi lavori, ma l’architetto responsabile no, poverino.

  10. Anonymous says:

    A Parigi vige l’obbligo di lasciare ben visibile il nome del “colpevole” sui lavori urbani ed edilizi, andrebbe esteso all’ UE.

  11. Massimo Livadiotti says:

    Ormai siamo abituati….questi qui come molti altri lavori all’Esquilino hanno tutta l’aria di essere lavori fatti in fretta e furia a scopi elettorali…i soldi sono pochi i tempi stretti per cui facciamo vedere che qualcosa si è fatto!!! Se andiamo a vedere poi gli ultimi lavori fatti invece dal municipio (vedi via Principe Amedeo) allora c’è da mettersi le mani nei capelli!Meglio non fare…..piuttosto che continuare a buttare altri soldi!

  12. antipop says:

    tutto questo nella città con l’imu più alta d’italia

  13. marte says:

    nessuno è più intervenuto a spostare il cartello, nessuno a mettere i benedetti parapedonali…poi però mettono i cartelli per vantarsi del lavoro fatto, sperando nei voti dei residenti…il bello è che il lavoro è finito da una settimana, ma il mini cantiere è ancora lì, con la sua terra che nel frattempo qualcuno sta fregando, le pietre avanzate che ormai sono state portate via – rubate – quasi tutte, mentre i posti macchina che già sono pochi diventano ancora meno per l’ingombro delle delimitazioni del mini cantiere ! Mah…io penso che nel più sperduto angolo del terzo mondo le cose andrebbero meglio !

  14. Marcus says:

    Le cose fatte in maniera seria a Via dello Statuto?

    - MACCHINE A SPINA SUI 2 LATI LASCIANDO 1 SOLA CORSIA PER SENZO DI MARCIA.

    -CORDOLO IN MURATURA SULLA LINEA DI MEZZERIA

    - ORECCHIE FATTE BENE CON I PARAPEDONALI.

    In assenza di tutto questo, fare solo quello sgorbio di orecchie equivale a buttare i soldi.

  15. Soisic says:

    ….quando abbiamo visto l’inizio dei lavori abbiamo pensato che ‘restaurassero’ i marciapiedi che sopratutto lato Farmacia sono molto pericolosi per i passanti e invece hanno realizzato i ‘riccioli’ guadagnando 2 parcheggi a pagamento (non ci sono 8 metri dalla curva!) e per i marciapiedi hanno solo effettuato una super-romanella di brevissima durata!!! L’alto rumore del traffico molto intenso che diventa insopportabile durante i mesi estivi necessita che si proceda a ricoprire la carreggiata percorsa dai veicoli con l’asfalto come è stato fatto su Piazza Vittorio Emanuele ma a chi avanzare la richiesta?

  16. Redazione says:

    Può spiegare meglio la storia dei riccioli e dei parcheggi?

  17. marte says:

    “Ritengo invece necessario questo intervento per impedire la sosta delle auto. Sono rimasto anche io sorpreso in quanto speravo fossero più ampie ma ritengo gli appunti di Sessorium fondati. ora vediamo se riusciamo a far allargare le orecchie
    Grazie e sempre a disposizione per ogni chiarimento
    Stefano Tozzi”

    Riporto queste parole del cons. Tozzi per segnalare che l’intento dichiarato di eliminare la sosta delle auto è miseramente fallito; anzi, le orecchie rappresentano ormai una sorta di “parcheggio privato” su cui ogni sera – ripeto OGNI SERA !! – intorno alle 19,00 viene parcheggiata una vettura VW Polo mod. “Crosspolo” nera, guidata da un cittadino di origine cinese, il quale non si dà più nemmeno pena di cercare parcheggio, perché ormai ha il suo “posto privato” !! E’ li TUTTE LE SERE, fino alla mattina dopo. E’ la stessa che si vede nella prima foto di questo servizio. Dott. Tozzi, a quando i parapedonali ? Altrimenti invece di evitare la sosta abbiamo peggiorato la situazione, perché almeno prima le auto non parcheggiavano sul marciapiedi !

  18. Degrado Esquiilno says:

    Foto della Polo please

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