Subscribe via RSS Feed

Luce sul Parco di Via Stailia. Ma sono solo i faretti


Cosa hanno fatto negli ultimi quattro o cinque mesi? Lo si vede dalle foto: i faretti per l’illuminazione artistica dell’Acquedotto. Per carità, era una delle promesse, faceva parte dell’appalto di riqualificazione e ci fa enorme piacere che almeno questi soldi non siano andati in saccoccia a qualcuno ma si siano trasformati in farettistica evidente (magari sono andati, in sovrabbondanza, nelle tasche della ditta visto che la quantità di faretti sarebbe probabilmente sufficiente per illuminare Castel Sant’Angelo, ma vabbuò). Per il resto, però, tutto fermo. L’erba sale e arriva a un metro. Come vedete soffoca le palmette piantate qualche mese fa (prematuralmente, lo avevamo detto), i muri ripuliti sono di nuovo attaccati dai writer e vandalizzati. E’ lo scotto da pagare per un cantiere interruptus, lasciato a metà. Addirittura alcuni cittadini, leggete il cartello che è esilarante, si sono messi loro nel compito di quelli addetti alla tutela del patrimonio, chiedendo ad altri cittadini (cittadini contro cittadini, come sempre) di evitare di fare di un’area archeologica una discarica. Gli archi continuano ad essere copertura per un villaggio abusivo che viene smantellato di tanto in tanto e che poi viene nuovamente riallestito da chi non trova altro posto per alloggiare che un’area di pregio paesaggistico e architettonico nel cuore del Primo Municipio della Capitale d’Italia: forza del senso di impunità che la città trasmette a queste persone. Si accamperebbero nella City, a Westminster o nel Primo Arrondissement di Parigi? Manco ci proverebbero perché proprio l’ambiente gli risulterebbe inadeguato.
Prospettive? Pare che dal 27 prossimo venturo inizierà ad arrivare la ringhiera in metallo. Speriamo. E’ un quadrimeste che si deve ripartire. Poi si dovrà agire tutto intorno perché ogni angolo, ormai, è stato saturato dalla sosta selvaggia e se si vorrà consentire alle persone almeno di entrare nel giardino bisognerà fare in modo, con un arredo urbano apposito, che i percorsi pedonali non vengano occupate dalle ridicole macchinette che si posizionano nei posti più assurdi pur di risparmiare i costi (irrisori) delle strisce blu che infatti restano sempre vuote.

Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (8)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Giampaolo says:

    beh, con questo ritmo direi che per il 2020 il parco sarà pronto…io proprio mi sforzo ma non capisco: ma come è possibile fare un intervento ogni 4 mesi?ma perchè non può essere mai fatto un lavoro completo, pulito, nei tempi stabiliti?ma che abbiamo fatto di male per meritarci questo municipio/comune?!?

  2. Tiziana says:

    Che abbiamo fatto di male? Semplice: qualcuno ha votato per Alemanno e company !

  3. Anonymous says:

    Prevedo che come per incanto il parco sarà inaugurato 1 mese prima delle elezioni.
    Vero Tozzi?

  4. Giampaolo says:

    già probabile…ma dovrebbero tener conto che ormai i romani il meccanismo del “ti rifaccio strade e marciapiedi un mese prima delle elezioni così poi mi voti” l’hanno capito. Eh cari amministratori non ci sottovalutate …

  5. Anonymous says:

    siamo la capitale di un paese mediocre
    fatevene una ragione e pensate ad altro

  6. Falorno says:

    Non ci sottovalutate? Roma fa schifo e continuiamo a votare…

    Evidentemente ci hanno pure sopravvalutato.

  7. Anonymous says:

    Intanto di archeologico c’è un nuovo reperto: l’ormai annosa roulotte porno shop. Che ne dite di mandare una bella lettera con documentazione video a un giornale straniero?
    Titolo: “I parchi del sesso a Roma: archeologia e piacere nel cuore di una capitale”

  8. Giampaolo says:

    I mesi passano e il parco rimane nelle stesse identiche condizioni: Marzo, però, invece si avvicina, con le elezioni…e non penso che basteranno le mail di auguri di Natale inviate ai cittadini a far rivotare certi amministratori di municipio e comune…

Inserisci un commento



(facoltativo)