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Inaugura il polo culturale di Villa Altieri. In un Viale Manzoni che muore di degrado

Fervono, come vedete dalle immagini, i lavori a Villa Altieri. Domani il Capo dello Stato (assieme al Cardinal Ravasi, il ministro della cultura della Città del Vaticano) verrà a inaugurare il nuovo Palazzo della Cultura e della Memoria fortemente voluto dalla Provincia di Roma e dall’amministrazione Zingaretti. L’edificio, che è stato un complesso scolastico fino al 2009 (il Della Valle, poi Confalonieri), è di proprietà della provincia dal 1975 e dal 2010 è in restauro: 5 milioni di investimento per un polo culturale sul quale la Provincia punta moltissimo (la terza ‘infrastruttura culturale’ stabile dopo Palazzo Incontro e l’Enoteca Provinciale) e che avrà i seguenti contenuti: museo archeologico dei reperti superstiti della collezione Altieri, sede di attività ed eventi culturali, mostre e convegni, centro audiovisivo; sarà inoltre la sede della Biblioteca Provinciale, dell’Archivio Storico e della Biblioteca dantesca “Pio Rajna”.
Attenzione al tetto della struttura dove proprio quest’oggi gli operai erano intenti a installare piante e verzure: qui sono previsti servizi aggiuntivi dunque non è esclusa la sorpresa. Nascerà un bel bar o ristorante panoramico? Due anni e mezzo fa parlammo qui della cosa e chiedemmo proprio questo ai dirigenti della provincia? Ci avranno dato ascolto? Magari sì visto che, come potete osservare dalle foto nella gallery qui sotto, sul tetto è sorta una struttura in cristallo che lascia ben sperare…
Ma non è tutto oro quel che riluce. Oltre alle foto del cantiere (e speriamo preso le foto degli interni, magari domani), ci teniamo davvero molto a sottolineare come il Capo dello Stato verrà ad inaugurare un nuovo polo culturale immerso nel peggior degrado immaginabile. Il muro esterno di Villa Altieri è ricoperto di affissioni abusive. I manifesti cadono a terra e creano sporcizia dovunque, i marciapiedi sono infrequentabili. Probabilmente prima di domani mattina daranno una pulita, ma da domani in poi per accedere a mostre o biblioteca sarà necessario affrontare un Camel Trophy nello schifo. Come dappertutto…

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. Giampaolo says:

    L’ho già scritto su altri post e mi dispiace se mi ripeto: la situazione dei marciapiedi in quel tratto (ma vale per TUTTA viale Manzoni)è veramente indecente. Come per via Statilia, è un esempio perfetto di quale sia l’amministrazione municipale e comunale. Buche, radici di alberi, tratti di asfalto mancanti, sporcizia, cumuli di foglie non rimosse, illuminazione insufficiente sui marciapiedi. Non basterà certo la ripulita veloce (potenza delle elezioni comunali…)che faranno domattina. Ho scritto la scorsa settimana agli uffici competenti (competenti?!?) del I municipio: ancora attendo la risposta. Comunque grazie sessorium per la notizia: inoltro la mail anche alla provincia!

  2. Falorno says:

    Però scusate, con la città che cade a pezzi a voi sembra il caso di fare questi nuovi poli culturali che quasi sempre si traducono in circoletti per pochi intellettuali con prezzi proibitivi?

  3. Falorno says:

    Cioè se qualcuno mi sa spiegare meglio che influenza avrà questo nuovo polo culturale sulla vita di noi poveri comuni mortali lo ringrazio.

  4. Anonymous says:

    un’amministrazione seria avrebbe dovuto vendere, o quantomeno affittare, la villa, che possiede dal 95, al fine magari di realizzarvi un albergo, creando occupazione ed utilizzando i proventi per la sempre negletta ordinaria manutenzione.
    Invece no. ecco creato un bel posticino con poltroncine nuove di zecca per gli amici degli amici.

  5. Griffin says:

    Falorno, Anonymous, avete ragione, per voi non cambierà niente, volete solo parcheggiare “aggratis”, del resto che vve frega

    io veramente non vedo alternative al deportarvi un tot alla volta in una qualunque capitale europea per poi riportarvi indietro quando (se) vi si saranno aperti gli occhi

  6. sessorium says:

    Immenso Griffin!!!

  7. bruy says:

    L’Esquilino ha fame di cultura

  8. Riccardo says:

    Beh prima di giudicare nei meriti bisognerebbe vedere che tipo di attività e programma verrà offerto da questo nuovo polo culturale.
    Di certo non capisco i commenti del tipo un polo culturale é un salottino per intellettuali o come potrà migliorare le condizioni del quartiere.
    Mi dispiace comprendere che in Italia ci sia ancora gente che non capisce che la cultura è un business …
    Negli Stati Uniti, la Francia la Germania queste cose le sanno bene …
    Ci sono miliardi che circolano intorno agli introiti che avvengono con le attività culturali… In un paese come l’Italia il business delle attività culturali e dell’industria creativa dovrebbe essere un settore strategico. Devo dire che Zingaretti è uno dei pochi politici che ha capito che la cultura può creare posti di lavoro e profitti piuttosto significativi.
    Per le condizioni di Viale Manzoni purtroppo c’è da mettersi le mani nei capelli … speriamo che con l’apertura di questo polo si smuovi qualcosa.

  9. Anonymous says:

    caro griffin,
    sarei ben lieto di essere deportato in una qualunque capitale europea, ove peraltro non mi risultano esempi di gestione delle risorse tali da privilegiare la biblioteca dantesca Pio Rajina alla manutenzione dei marciapiedi, soprattutto allorchè questi sembrano appena usciti da un bombardamento, o alla gestione dei rifiuti, o alla pulizia.
    diciamo che ognuno ha le sue priorità, ma non mi sembra che nel resto d’europa prevalgano le tue.
    Se poi fossi così gentile da spiegarmi che c’entra il parcheggio col mio discorso, perchè va bene aprire gli occhi, però anche accendere il cervello e cercare di capire l’italiano non sarebbe male

  10. oronzo says:

    Ci sono passato stamattina alle 11. Enorme schieramento di polizia, carabinieri e altri in uniforme o in abiti civili nel tratto interdetto alla sosta davanti a Villa Altieri. Va bene, c’è Napolitano. Indecente fila di auto tutte uguali , modello e colore, Fiat Punto grigie in doppia fila tra Villa Altieri e l’incroco con via di S.Croce (solita arroganza del potere). Muro di cinta osceno come al solito, con i cartelloni multistrato cadenti, marciapiede impraticabile. Mi domando se qualche servizio giornalistico mostrerà anche questo o solo le immagini di circostanza. Nemmeno il coraggio di una “romanella” come si dice. Non se ne può più.

  11. Giampaolo says:

    D’accordo con Riccardo. Con i beni culturali che abbiamo potremmo campare di rendita. Il problema è che ci sono i beni culturali ma manca una classe politica (zingaretti in questo è un’eccezione…speriamo)che abbia una minima idea su come farli fruttare economicamente. Oh, a me in Francia è capitato di trovarmi di fronte al Museo della Caccia (capito, la caccia?!), penso renda bene l’idea su cosa voglia dire sfruttare ogni risorsa possibile/immaginabile per averne un introito economico. Discorso marciapiedi. Non so cosa ne pensiate ma perchè ad ogni post scritto non facciamo seguire una mail di 5 righe 5 all’ufficio strade del I municipio?Visto che l’iniziativa era di Zingaretti, per avere un riscontro giornalistico bisognerebbe inviare foto e descrizione dello schifo a qualche giornale di destra. Purtroppo in Italia funziona così…

  12. Anonymous says:

    ci sono stato, la parola inaugurazione è un po’ forte, infatti all’interno è ancora tutto da fare , entrando si sente l’odore dell’intonaco ancora freco (la vernice ancora non c’è).
    Le soliti inaugurazione italiane dove il lavoro sarà forse finito tra 6 mesi e dove tutto è mascherato da piante, tende e pareti posticce.
    Dimenticavo all’ultimo piano c’è una bellissima terrazza, ma invece che un luogo ristoro ci sono squallidi uffici

  13. Anonymous says:

    Non ho ben capito, una villa del Seicento, famosa un tempo per i suoi splendidi giardini, bisognava farla diventare l’ ennesimo albergo lavanderia di capitali di dubbia provenienza, scempiandone la struttura?
    Se vi mettete a sindacare sull’attribuzione delle poltroncine a Roma bisognerebbe chiudere pure l’Ama, si sa che è tutto così, una regalia di sindacati.
    Però, ora la villa dovrà essere tenuta in buone condizioni, e conserverà un patrimonio storico importante, l’archivio e la biblioteca della provincia.
    Su questo tipo di documentazione, in un ambiente meno cialtrone di quello con cui stanno diseducando quotidianamente i cittadini, si studia come era bella Roma un tempo, ci si arma alla difesa del bello e dell’ordine.
    Ma forse qualcuno aveva progettato di farne una bella occupazione abuusiva, coi panni degli spccitori lla finestra, stile vasciare di Scampia. Stavolta è andata male.

  14. Anonymous says:

    Poi non ho capito, ma che zulu riesce a non rendersi conto che dove c’è un’istituzione, c’è più controllo, più pulizia, frequentazioni meno delinquenziali, e una spinta al propagarsi di inziative affini, invece che zingaropoli e chinoland. Tre musei e due biblioteche, per quanto pieni di impiegati aberranti, fanno Piazza Venezia, il niente di Porta Maggiore fa roulotte di prostitute rumene. Tutto qua. Anche se non leggete un libro dal ’46 dovreste arrivarci.

  15. Anonymous says:

    Infatti Roma, che di istituzioni e musei e’ piena, e’ un vero gioiello.

  16. Anonymous says:

    Bravo, facciamo chiudere musei e biblioteche e mettiamo più alberghi, così i turisti vengono a vedere i campi nomadi, i mercati abusivi e la tangenziale. E poi tutti a ballare gamgnam style in piazza, co la biretta. Direi che per uno straniero varrebbe proprio il viaggio.
    Poveri noi, come si è ridotto questo paese.

  17. Anonymous says:

    Però a pensarci, qualche centinaio di alberghi in più a scempiare i palazzi storici, senza turisti dentro, farebbero contentissime gli emuli della banda della Magliana; ormai il mercato del riciclaggio tramite ristoranti, frutterie e internet point, è saturo.
    Sempre belle idee su questo blog.

  18. Anonymous says:

    Un’istituzione in un paese di lobby e lobbine è un deterrente. A Piazza Venezia ci stanno i venditori di palline di gomma, e i finti mendicanti, che già non va bene, a Porta Maggiore hai il racket indisturbato sotto gli occhi delle forze dell’ordine, che è molto peggio, a Tor Bella Monaca devi girare col mitr.
    Direi quindi che le istituzioni servono eccome.
    E producono posti di lavoro molto più dignitosi di quelli che genera lo schiavismo delle strutture ricettive.

  19. Anonymous says:

    L’hanno inaugurata senza che fosse finita per evitarsi indagini sull’appalto.

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