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Fare ‘er bancomat’ a Via dello Statuto

Foto di naturale strafottenza romana. Il dipendente dell’Ama che deve fare bancomat durante l’orario di lavoro (e già qui…) non si preoccupa minimamente di accostare il compattatore che guida, no, lo lascia in mezzo alla strada. Di più: lo lascia sulle strisce pedonali, ben centrato. Per carità, sarà stata notte fonda o quasi, ma pensate se in quel momento un pedone avesse dovuto traversare ed una macchina fosse sopraggiunta a grande velocità. Il pedone avrebbe dovuto fare una manovra strana e sarebbe entrato nel cono visivo dell’auto in maniera anomala. Dunque perché creare potenziali pericoli per nulla? Che senso ha? Solo per dimostrare che si è fighi e che non si rispetto le regole della civile convivenza?
Questo accade -può accadere- quando le strade non sono arredate in maniera seria. Se la strada in questione -siamo a Via dello Statuto, la strada che collega Piazza Vittorio a Via Merulana- avesse avuto un’isola salvagente in mezzo all’attraversamento e se ci fosse stata l’orecchia sul marciapiede questo non sarebbe potuto capitare. Dunque colpa del monnezzaro prepotente, certo, ma anche, come al solito, dei nostri amministratori.
Si parla da tempo di una riqualificazione di Via dello Statuto. Si faranno le orecchie? E si faranno i salvagenti centrali (sul modello di quello di Via Conte Verde, all’altezza della Di Donato, per capirci)?
Lo avrete già notato ma sottolineiamo la cura con cui le maestranze comunali hanno disegnato le strisce pedonali. Lasciandole vuote (quando sono state disegnate probabilmente c’era la solita auto posteggiata in divieto qui e nessuno ha pensato di farla rimuovere o di tornare in seguito completando il lavoro) proprio nel punto più delicato: quello dell’attacco sul marciapiede. E il tutto, così, sembra fatto apposta per suggerire che quello, infondo infondo, è un posto dove posteggiare le auto. Un posto dove se sei un filo più furbo e dritto degli altri puoi fare il tuo comodo. Una terra di nessuno a disposizione dei più prepotenti. Alle volte, per chi sa leggere queste dinamiche, basta una striscia in meno dipinta a terra per inviare un messaggio da guerra civile incipiente.

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categoria: articoli

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Commenti (22)

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  1. marte says:

    c’è una materia che a scuola non si insegna più da decenni, e quei “lavoratori” sono l’esempio vivente di quanto sis astato sbagliato toglierla: è l’ EDUCAZIONE CIVICA !! Quella che non ti farebbe parcheggiare sulle strisce (per non parlare dei posti x invalidi), etc.etc.

  2. Anonymous says:

    Ma sempre le stesse cose? Ieri c’ è stata un’ aggressione con rapina in Via Isernia, due marocchini hanno bloccato un signore che si è difeso con la busta della spazzatura, forse sarà più questo il degrado dell’ Esquilino.

  3. Degrado Esquiilno says:

    Falso. Perché le rapite, purtroppo, esistono in tutto il mondo. Un pubblico dipendente che si comporta da criminale esiste solo da noi; strade arredate in questo modo esistono solo da noi…

  4. marte says:

    caro Anonimous, cosa vuoi che facciamo contro le rapine ? Vuoi che le denunciamo pubblicamente ? Ebbene sia: NOI DI DEGRADO ESQUILINO SIAMO CONTRO LE RAPINE…NON SOLO ALL’ESQUILINO, MA IN TUTTA ROMA…ITALIA…MONDO !!!Ora però, dopo aver gridato al mondo la nostra indignazione su qualcosa contro il quale non possiamo fare assolutamente nulla, proviamo ad occuparci di cose meno gravi ma sulle quali possiamo intervenire, come l’educazione civica assente e l’arredo urbano fatiscente. D’accordo ?

  5. marte says:

    P.S. scusa….da quando via Isernia – traversa di via La Spezia – è all’Esquilino ?

  6. Lorenz says:

    Mai più di altre volte, in questo intervento, DegradoEsquilino, ed il Suo “animatore” mostrano il loro vero volto. E’ notte , Via dello Statuto è deserta e vi sono due mezzi dell’ Ama durante la loro fase di intervento di pulizia della strada. Due degli operatori ecologici intenti nel loro, vogliamo dirlo (?), non certo gratificante lavoro sono i protagonisti dello scatto. Uno dei due operatori è intento, momentaneamente, in un prelievo bancomat: sarà rimasto senza contanti? Avrà la necessità di un mangiare, un caffè, qualcosa di caldo? Dovrà portare del latte a casa? Medicine? Dovrà risolvere una necessita che richiede il prelievo di denaro? Poco importa: Per Degrado il dipendente dell’Ama è in violazione del suo contratto di lavoro in quanto durante l’orario di servizio effettua un prelievo Bancomat (!!!). Si prosegue con porre l’accento su una mancanza di educazione civica, in quanto Il compattatore è fermo sulle strisce pedonali. Vi sono due mezzi Ama e dinnanzi al compattatore vi è un mezzo fermo davanti ai cassonetti. Nel mezzo un operatore è intento nel suo lavoro: ma ci sentiamo così onesti nell’esprimere giudizi ed emettere sentenze sul comportamento e sull’espletamento del lavoro altrui da un fuggente attimo fermato da uno scatto fotografico? Tonelli, sul resto Lei ha le Sue ragioni e perchè no vogliamo aggiungere anche qualcosa sui Cassonetti per la raccolta dei rifiuti che andrebbero definitivamente eliminati per avviare processi alternativi di raccolta? Ma per carità la smetta di giudicare il prossimo e di elevarsi a censore. Le regole sono fondamento di civiltà, necessita rispettarle nell’ambito della civica educazione. Ma mi creda, l’interpretazione e la flessibilitã nella contestualizzazione dei fatti è sintomo di intelligenza. Tonelli, la notte dorma.

  7. sessorium says:

    Mammamia quante mignottate che dice questo Lorenz. Ma forse ha ragione lui: basta che ci porti un articolo del codice della strada che dice che di notte (quando? alle 22, alle 24, alle 3 di mattina? quando?) le norme prescritte nel codice non valgono più. E se troverà questo comma, saremo d’accordo.

    In realtà è vero esattamente il contrario: la sera e ancor di più la notte i pericoli sono maggior, non minori, e la strettissima osservazione delle norme del codice della strada è ancor più importante. Se parcheggiare in doppia fila è criminale di giorno, farlo di notte meriterebbe non l’ergastolo, ma la pena di morte.

  8. Marcus says:

    Al di là di tante chiacchiere, a via dello Statuto (ci passo ogni giorno), basterebbe un salvagente centrale in muratura e le macchine a spina. Ne risulterebbe una sola corsia per senso di marcia, impossibilita’ di doppia fila e addirittura se vuoi lo spazio per alberi tra macchina e macchina.
    E così il buon dipendente Ama sarebbe costretto a parcheggiare bene, per fare il suo sacrosanto bancomat.

  9. Marcus says:

    Dimenticavo, mettendo le macchine a spina, i posti in più ottenuti comprederebbero tutti quelli delle auto in doppia fila.
    Val a dire stessi posti auto di ora (in fila e in doppia fila) ma stavolta tutti regolari.
    Troppo semplice vero?

  10. Lorenz says:

    Il perspicace Sessorium lamenta la violazione del Codice della Strada da parte dell’ AMA a seguito del “parcheggio in seconda fila” dei Mezzi in dotazione agli Operatori Ecologici. Il sagace Marcus diviene complice di questo ragionamento richiedendo, anch’egli, il mancato rispetto del codice della strada e quindi il parcheggio
    Dovrebbe essere pleonastico ricordare che i Mezzi A.M.A. non parcheggiano. Ma, purtroppo, necessita farlo in considerazione di quanto leggo nell’intervento dei nostri due acuti osservatori.
    La foto ritrae, chiaramente, gli Operatori Ecologici ed i Mezzi A.M.A. impegnati in un servizio notturno di pulizia e svuotamento dei cassonetti, spero sinceramente che non sia di particolare difficoltà comprendere che per l’espletamento di tale servizio non necessita parcheggiare il Mezzo e che è inevitabile trovarsi posizionati in “doppia fila”. Io comprendo che per qualcuno potrebbero esservi questioni complesse da comprendere, ma questa è facile da capire. Vero Sessorium, Vero Marcus? Imbecilli.

  11. marte says:

    Lorenz, polemica inutile la tua…l’autocompattatore sta facendo il suo lavoro, e ok…ma il secondo mezzo, mentre l’operaio andava a fare il suo SACROSANTO bancomat poteva anche essere accostato al marciapiedi e non fermo sulle strisce…o no ? Ci vuole tanto a pensare OGNI TANTO che magari se mi metto da una parte e soprattutto non sulle strisce pedonali è meglio ? Uff….

  12. Marcus says:

    Sarò pure un imbecille caro Lorenz, ma se la strada fosse fatta come cristo comanda (una sola corsia) non staremmo qui a discutere poichè il veicolo non sarebbe stato possibile abbandonarlo li.
    E poi è proprio delle persone intelligenti (forse non te) non limitarsi al caso specifico ma ragionare a partire da quello, sul generale clima di menefreghismo ed arroganza che vige a Roma e di come alcune soluzioni (arredo urbano) potrebero mitigare questa pericolosa tendenza all’anarchia totale.

  13. Patrizio says:

    I commenti di Lorenz sono di una noia e di una stucchevolezza micidiali, micidiali quasi quanto il parcheggio in questione. Sono sicuro che Verdone si sia ispirato a lui quando scrisse il personaggio “Furio”

  14. Anonymous says:

    Condivisibile o meno, questo Lorenz spiega le proprie ragioni, rispondere con insulti ingiustificati è da scimmie senza argomenti.

  15. bruy says:

    Caro Lorenz, siamo tutti fascisti come quelli dell’AMA… un bel chissenefrega? Una città che non si preoccupa dei più deboli, persone con difficoltà di deambulazione, in carrozzina, anziani, non vedenti è una città incivile, qualsiasi ora del giorno e della notte. A me il gesto del dipendente dell’AMA mi sembra molto ma molto grave.

  16. bruy says:

    P.S. a tutti i “benaltristi” consiglio questa mostra, a Milano. Forse è la volta buona che imparate a vedere al di là dei vostri occhi…

    http://www.dialogonelbuio.org/

  17. Anonymous says:

    Comunque, l’ AMA ha detto che potrebbe pensare al licenziamento per i cocainomani e i ladri di rame, ripeto, POTREBBE, probabilmente glielo chiedono da curriculum se minimo parcheggiano sulle strisce.

  18. Zzzzz says:

    Ah ah ah davvero un criminale per favore dai smettiamola di stigmatizzare la pagliuzza quando la trave ci cade ogni giorno in fronte!
    Questo cristiano era vicino al suo mezzo impossibilitato a parcheggiare, ha usato del suo orario di lavoro due minuti, meno di un caffe’ che ognuno di noi prende a lavor, poteva spostarlo all’occorrenza perché era li’….fossero questi i problemi dei cittadini romani

  19. Anonymous says:

    Nooo, non sono mai “questi” i problemi dei cittadini romani; d’ altronde, siccome c’ è sempre uno scemo che difende d’ ufficio un altro scemo, forse è questo il problema più grave.
    E ancora più grave è che ognuno creda di poter decierea per sé e per tutti cosa è grave e cosa no, in barba alle regole che i divieti li stabiliscono chiari, univoci e per tutti.

  20. Marcus says:

    Il guaio è che ragione ce l’hanno sempre tutti se vai a vedere.
    Ieri mi stava per finire sotto le ruote un cristiano che si è “buttato” sulla carreggiata, lontanissimo dalle strisce, perche non voleva perdere l’autobus che arrivava dall’altro lato.
    Ora, magari rischiava di far tardi ad un importantissimo concorso per un posto di lavoro, magari correva dalla madre malata… In ogni caso aveva il dovere di attraversare sulle strisce, come io avevo quello di guidare piano.
    Le regole ci vogliono, se guardiamo le ragioni soggettive, hanno tutti un pò ragione!!!!

  21. Patrizio says:

    D’accordissimo con Marcus, siamo una comunità di 2,8 milioni di persone, +1 milione di pendolari, +200mila turisti giornalieri, se ognuno guarda solo ai cazzi suoi si arriva all’anarchia in poco tempo…



    …mi sa che già siamo all’anarchia, in bocca al lupo a tutti!

  22. Giampaolo says:

    No Patrizio, per fortuna ancora no. anche se ad alcuni che scrivono su questo blog farebbe piacere…

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