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Cosa vi dice il nome Tadadattà?


Forse non molti tra voi saranno disperati. Diciamo, come dire, che la chiusura di Conter o la scomparsa del Mobilificio Claudio (su Via di San Giovanni in Laterano) ci spiacciono un filino di più della dipartita di Tadadattà. Il brutto negozio di stracci posto all’angolo tra Via Leopardi e Via dello Statuto non c’è più. Campeggiano cartelli “affittasi” e speriamo che qualche imprenditore serio finalmente se ne occupi. Quanto al vecchio proprietario (solo dell’esercizio o anche delle mura non sappiamo) magari, legittimamente, avrà un futuro in politica, chissà. La sensazione è che il commercio del quartiere non potrà che giovarne: magari qui arriverà un imprenditore cinese (speriamo di quelli seri e di buon gusto, come quelli di cui abbiamo parlato ultimamente) allora dovremmo capire, ahinoi, che gli imprenditori cinesi, sì, hanno dei problemi, ma mai quanto i commercianti italiani…

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categoria: articoli

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Commenti (40)

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  1. Anonymous says:

    Giusto. Commercianti italiani, chissà perché voi non siete capaci di fare come quelli cinesi, che alle spalle hanno la “Madre Patria” pistola alla mano, e deliziano da decenni il nostro commercio con riso al bacherozzo e negozi senza clienti che espongono tre giacche di cartone, e restano inspiegabilmente aperti.
    Mi sa che sti cinesi a mano armata hanno messo mano al portafogli pure col nostro bravo sessorium.

  2. Marcus says:

    Non ci illudiamo che tutti i cinesi facciano i soldi con mafia e cocaina…
    I cinesi hanno anche uno spirito di corporativismo pazzesco(più famiglie si uniscono per un’attività commerciale) e non hanno paura di spaccarsi di lavoro.
    In ogni caso preferirei anche io commercianti Italiani, ma se il risultato è Mas o Tadattà…

  3. Marcus says:

    Si’..è vero, gli show rooms sono orrendi, ma ci sono segnali che si sta aprendo una fase 2 della colonizzazione cinese, caratterizzata da esercizi commerciali decorosi ed utili al quartiere: il ristorante sotto i portici di piazza Vittorio ed il bel baretto sempre sulla piazza. La banca gestita da cinesi e l’agenzia di viaggi sempre su Piazza Vittorio, il nuovo bar su Principe Eugenio, il ristorante Giapponese (cinese) ex Sonia, il parrucchiere alla moda ed il mini market con prodotti esotici su via Carlo Alberto… dopotutto Cina town c’è anche a New York, Londra, S Francisco ed è sempre piuttosto decorosa ed in zone centralissime.

  4. Marcus says:

    Ah si? allora quegli Italiani avrebbero dovuto rifiutarsi di prestar servizio ad una proprietaria cinese? ma andiamo!!
    riqualificazione ed offerta di lavoro sono merce rara di questi tempi, non trovi?

  5. Arena says:

    Ha già chiuso Conter?

    Strano, con le spremute d’arancia a 5€…

  6. Anonymous says:

    Oddio…e la vasca da bagno col manichino imparruccato dentro dove è finitaaaaaa??? Dov’èèèèèèèèèèèèèèèèèèèè ???????!!!!!

    Oddio………….Che perdita!

  7. Lorenz says:

    Leggendo questo Blog, e gli interventi dei “diversi” utenti, si evince, purtroppo, quanto si ignori la realtà che muove gli interessi sul territorio del Rione. Sarebbe opportuno,invece, conoscere, capire, interpretare. Quando si vuole, se si vuole, adoperarsi in un civico impegno di denuncia, orientato alla riqualificazione dell’Esquilino, necessita comprendere, capire e non limitarsi ad analisi di superficie: porsi domande. Il commercio del Rione vive un nuovo ciclo, ma non differente, con un peculiare interesse per specifiche attività commerciali: Bar ed Agenzie di Viaggio. Un proliferare di Bar ed Agenzie di Viaggio: non è una scelta casuale. La si smetta di parlarsi addosso e se si vuole, veramente, impegnarsi per il nostro Rione si costituisca un competente, e serio, Comitato di Residenti che agisca nelle opportune sedi, anche in quelle giudiziarie. I residenti di molti Rioni del Centro Storico stanno tutelando il territorio ove risiedono con grande determinazione. Esempio di questi giorni l’esempio dei residenti di Parione, Piazza Navona, che nelle opportune sedi e adendo anche le vie legali si stanno opponendo al degrado del loro Rione: ma quella è gente seria.

  8. Giampaolo says:

    Ok Lorenz, quindi proposta concreta quale sarebbe?

  9. Tiziana says:

    Lorenz dicci subito secondo te cosa si può fare lo pubblicizziamo il più possibile e iniziamo a muoverci subito , certo noi non abbiamo magari gli agganci politici dei “ricconi dei Parioli” , non sarà facile ma almeno proviamoci facciamo qualcosa di serio e concreto e non solo critiche inutili !

  10. Marcus says:

    Nessuna, temo.
    Ed aggiungo, è giusto che venga perseguito chi Italiano o straniero conduca attività di malaffare(vedi anche molti italianissimi “compro oro”). E’ puerile però pensare che i cinesi siano tutti malavitosi solo perchè ci hanno saputo fare più degli Italiani.

  11. Anonymous says:

    Aridatece la vasca da bagno cor manichino imparucato dentrooooooo!!! Che lutto per il decoro del Rione, Lorenz!

  12. Roberto says:

    Come ho già scritto su altri post, io non vedo alcuna differenza tra un imprenditore italiano e uno straniero (in questo caso cinese). L’unica cosa che conta è che l’esercizio commerciale che verrà sia decoroso, bello, magari utile ai miei bisogni personali. Mi sembra di vedere segnali che qualcosa stia cambiando; anche gli show room non sono più vuoti, ma dentro c’è movimento, gente che compra. quindi ben vengano i capitali cinesi se ben utilizzati!

  13. Falorno says:

    Il vecchio negozio faceva veramente schifo.

    Questo non vuol dire che spero che il prossimo proprietario sia cinese.

  14. sessorium says:

    No. Speriamo solo che il nuovo gestore faccia una iniziativa di qualità.

  15. Lorenz says:

    no pevche io cvedevo io pensavo io tvovo che non abbiamo focalizzato la questione pevchè io sono di destva pevo pev fav vedeve che non sono ignovante come tutte le pevsone di destva pavlo un pò così non dico niente ma pavlo pavlo

  16. Anonymous says:

    comunque appoggio la proposta di lorenz di costituire un comitato dei residenti

  17. Griffin says:

    Lorenz, mi pare che tu voglia dire qualcosa del tipo: “ma di che state a parlà, ma nun lo vedete che so’ tutti delinquenti e spacciatori, qua ce vuole casa pound, no voi fighetti che parlate parlate”

    giusto? o sbaglio?

    se vuoi dire questo, dillo, evita di scrivere cose come “necessita comprendere” o “adire le vie legali”, che sei ridicolo

  18. sebastian says:

    Ha chiuso Conter-Pagnottelle&Vino?….
    Grazie.
    Prezzi da urlo….Al momento del conto!
    Si era eretto a oasi culturale, ma vista l’acidità della bionda con occhiali e la sua disparità di trattamento dei clienti, è durato anche troppo!…
    Gente che vuole fare soldi subito e stop.
    Anche se mascherati da alternativi!

  19. sebastian says:

    Tornando a Piazza Vittorio e dintorni…
    Ogni tanto apre qualche negozio decente!..Per ultimo quell’enoteca, però ci sono troppi negozi come quello in questione che fanno solo degrado.
    Pensare che la piazza e i suoi portici erano molto eleganti!
    Però bisognerebbe fare un qualcosa che eviti di lasciare spazio a questi banditi e ignoranti!

  20. Falorno says:

    Ma che vuol dire iniziative di qualità?

    A me non basta che un negozio abbia una bella vetrina e prodotti di qualità, per carità è importante, ma se il prezzo da pagare deve essere la presenza di una mafia cinese nel nostro quartiere, bhè, allora no grazie!

  21. Griffin says:

    ecco arrivato l’altro

  22. Giampaolo says:

    mafia cinese no, camorra e ndrangheta sì, degrado ad opera di stranieri no, degrado ad opera di italiani sì. ma ancora stiamo con questi discorsi?ma preoccupiamoci del degrado, di qualunque provenienza.in questo senso il negozio in questione era uno schifo, il bar di via principe eugenio rappresenta invece un esempio di negozio apprezzabile che senza dubbio non degrada ulteriormente il quartiere.

  23. Anonymous says:

    Ma capite? C’è gente con cui bisogna ancora discutere se sia ammissibile o meno averci la mafia cinese all’Esquilino.
    Quanto sono bravi questi stranieri, grrrrandi lavoratori, e con le tasche piene di capitali.
    Bleah.

  24. Livia says:

    Poiché si finisce spesso a parlare di questo o quell’esercizio, non si potrebbe aprire una sezione apposita nel blog dove raccogliere raccomandazioni, recensioni e quant’altro?

  25. silvia says:

    noooooo….Tadadattà sta chiudendo! Grande perdita per il quartiere! Ciao vasca da bagno che tutti rallegravi all’angolo della strada, ciao frac in vetrina che giacevi con la tua polvere sulla spalla, ciao giacca con maniche a palloncino, ciao coccarde e ciao sans-culottes. Ciao gilet da uomo del 1981!
    Il mondo della moda si stringe intorno al lutto Tadadattà.

  26. Lucia says:

    Ma di cosa state parlando? Ma avete visto che i portici che danno su via Conte Verde sono ormai monopolizzati dai cinesi? Avete mai visto l’angolo di quei portici che è’ ridotto a vespasiano? E vogliamo parlare degli sputi? Ma perché’ non imponiamo a cinesi e indiani di non sputare? Perché devono disprezzare la nostra città? Andare in giro x l’Esquilino fa vomitare . Ma avete mai visto le cinetown di New York, di S. Francisco? Siete mai stati in Cina? Mi dispiace, i cinesi di Roma non hanno nulla di cinese. L’Esquilino e’ stato svenduto.

  27. Marco says:

    Gli italiani che buttano le cicche delle sigarette per terra sul marciapiede non fanno meno schifo di chi sputa. E zozzano di più

  28. Anonymous says:

    Dove la trovo ora la vasca da bagnooooo???!!! Doveeeee??!!! E il manichino imparuccato che fine avrà fattoooo?? Ohimè, forse non li rivedrò mai….(speriamo)…..

  29. Falorno says:

    Ma dove ho detto che voglio la criminalità italiana? Il problema è che la criminalità del nostro quartiere è tutta in mano a stranieri.

    Poi scusate, con tanti negozi italiani che chiudono, vorrei che ad aprire fossero italiani. Se permettete preferisco dare soldi ad Italiani, a nostri parenti e amici, piuttosto che a stranieri.

  30. Anonymous says:

    Caro Falorno, giusto e ovvio, ma leggiti il commento di tal marco e renditi conto di che razza di interlocutori abbiamo.
    Soldi agli italiani, siempre.

  31. Roberto says:

    forse non capisco il senso di questa conversazione, ma mi chiedo: che senso ha dire che non vogliamo i cinesi? cosa possiamo fare a proposito? chiedere una legge? picchiarli? se arrivano regolarmente, comprano case e negozi, aprono attività, i vostri commenti che valore hanno? l’unica cosa sensata da fare è provvedere all’integrazione, a “educare” per quanto possibile la comunità, per esempio a non sputare, a sperare che aprano un bel bar invece che un negozio sciatto.

  32. Anonymous says:

    Aaaah, vabbè, ma allora semo de coccio, eh? Cosa fa lo stato quando identifica i mafiosi? Sequestra i capitali o ne agevola l’integrazione? Ennamo, co ste parole di regime, “integrazione” (dei criminali), “tolleranza” (della delinquenza), “globalizzazione” (della miseria umana), ma provate a ragionare con la vostra testa.
    Date i soldi a chi ha le spalle coperte solo dalla fatica che fa ogni giorno e dal rispetto della legge, ossia dagli italiani che rischiano di chiudere ogni giorno.

  33. Anonymous says:

    Quale inaugurazione? Non solo è chiuso, ma ci sono i lavori in corso con le ruspe, dentro un cantiere blindato.

  34. Falorno says:

    Niente, se posso scegliere tra due negozi, uno italiano e uno cinese, scelgo quello italiano.

    Perchè poi quando a fallire saranno le vostre attività, o quelle dei vostri amici e parenti, non lamentatevi.

    Questo non è razzismo, fidatevi che i cinesi tra loro applicano questo ragionamento!

  35. Lorenz says:

    Caro Sebastian, utilizzare l’aggettivo elegante per la nostra amata Piazza Vittorio, o per il nostro Rione, direi che è improprio. Piazza Vittorio non è mai stata una Piazza elegante e rimane, nonostante l’Architettura di Gaetano Koch, il giardino di Tenerari e la sua storia, il simbolo della Roma popolare e proletaria. Il trentennio successivo al crollo della Roma papalina è il nulla nella storia del Rione e nel 1902 fu allocato nella Piazza il Mercato. Piazza Vittorio è Piazza Vittorio con la sua storia scritta dal popolo, e raccontata da De Sica e Gadda, e della quale essere orgogliosi. Quell’orgoglio che dovrebbe condurre all’indignazione chi nel Rione è nato, chi di questo rifugio posto sul Colle Esquilino si è innamorato e lo ha scelto,chi vi è stato accolto. Un orgoglio che dovrebbe condurci, tutti insieme, all’organizzazione di un Comitato Esquilino che non sia strumentale a nulla e strumento di nessuno se non alla difesa del Diritto della Dignità e del Rispetto che il Rione Esquilino merita.
    Per il Caro Griffin posso solamente scusarmi ma la Lingua Italiana è l ‘unica che io conosca e pertanto, purtroppo per Lui, dovrà sopportare questa mia eccentrica, bizzarra, abitudine di di scrivere in Lingua.
    Per quanto attiene i ragazzi di Casa Pound di loro apprezzo, lo ammetto, l’eccellente cucina ed il vino che propongono da quando hanno in gestione la Trattoria di Angelino. Che vi devo dire? Per onestà intellettuale, oltre i personali orientamenti, andrebbe segnalata, questa sì, come una virtuosa, e meritoria iniziativa nel Rione.

  36. Anonymous says:

    Ma veramente oltre a essere una forzatura rispetto allo stile dominante di Roma, Piazza Vittorio nacque a rappresentare quella borghesia ministeriale “alta” che si rifaceva alla burocrazia piemontese, quindi elegante è un termine appropriato.
    Poi che roma, come Napoli, in origine vedesse una bella mescolanza di aristocrazia e popolo, e ora una lurida invasione di burini un po’ ovunque, quello è un altro discorso.

  37. Anonymous says:

    Poveracci, alla fine hanno chiuso un’attività, e vengono pure denigrati.

  38. Anonymous says:

    GRANDE FALORNO. E GRANDISSIMO ANONYMUS ANTI MAFIA. AVETE DEI COMMENTATORI CHE ANDREBBERO CANDIDATI ALLE PROSSIME POLITICHE.

  39. Anonymous says:

    ha chiuso conter ? ci sono stato diverse volte, la prima andò alla grande….poi sempre peggio (anche i prezzi cambiavano a seconda del personale).
    Il punto non è l’imprenditore ma la gente che ci va ! Se ti trovi in un quartiere che sono disposti a spendere un euro per un gelato e lo fai a 2 chiudi ! O abbassi la qualità !
    Gli “stracciaroli” se vanno di moda vuol dire che c’è una bella domanda !

  40. Massimo Livadiotti says:

    I residenti del rione Parione si sono svegliati un pò tardino….Lorenz! Il quartiere è ormai una immonda mangiatoia e per colpa loro…non certo per copla di avventori senza scrupoli. Hanno dormito per anni e adesso fanno un comitato? Ahahahah….che ti devo dire almeno qua all’Esquilino di comitati ce ne sono diversi e da un bel pò di anni,la strada è lunga ma non molliamo!Vorrei vedere altri rioni tra l’incudine della mensa della Caritas e il martello dell’Ostello dei poveri a Termini che fine avrebbero fatto?Andiamo avanti…

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