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Aver smantellato le preferenziali passerà alla storia come crimine civile di Alemanno o no?


Siamo tornati a Via Napoleone III, la strada-emblema per quanto riguarda l’eliminazione dei cordoli sulle corsie preferenziali. Fatto passare in maniera ridicola e goffa come un atto per salvaguardare la sicurezza stradale dei motorini (perché secondo la nostra amministrazione occorre dare loro modo di superare la striscia gialla, tagliando la strada ai mezzi pubblici o nella migliore delle ipotesi rallentandoli, in tutta sicurezza), il provvedimento ha reso alcune strade che erano state finalmente riordinate un incubo. La strategia è stata la seguente: riconsegnare le carreggiate alla sosta in doppia fila, lasciando alle vetture la possibilità di transitare sulle corsie riservate ai mezzi pubblici penalizzando la velocità media di questi ultimi e aumentando, qui davvero, la pericolosità. Un vero e proprio crimine civile che ha trasformato il volto di alcune zone della città che prima del 2008 erano tutto sommato state civilizzate. La direttrice Via Principe Eugenio\Via Napoleone III è emblematica perché qui l’amministrazione ha completamente regalato la strada al commercio all’ingrosso illegale cinese ed alla sosta selvaggia dei suv della comunità orientale (oltre che di molti italiani, ovviamente). Un doppio danno: la strada è oggi inguardabile e il commercio illegale è facilitato.
Si è passati dal cordolo (esistono in tutte le città occidentali, sono la norma) a delle borchie. Per sicurezza. Poi ci si è accorti che le borchie, altro che il cordolo, erano davvero pericolose perché permettevano a bici, motorini e scooter di camminare sul confine tra carreggiata e preferenziale subendone tutte le vibrazioni e la scivolosità. E così invece di ripristinare il cordolo per ridare legalità e dignità alla strada, si è tolto tutto. Il risultato è da brividi, in attesa del grande incidente…

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. Alex says:

    A Londra dove sono i cordoli? A New York dove sono? Non ci sono. Però non c’è l’anarchia e la prepotenza che c’è a Roma.

    Io sono per i cordoli di cemento, i cordoli di plastica vengono scavalcati ugualmente… Basta andare a Fiumicino per verificarlo. Gli NCC si piazzano in doppia fila e fanno così. Hanno persino spostato i dissuasori in cemento…

  2. Anonymous says:

    VIA QUESTA GIUNTA E CORDOLI IN CEMENTO !!

  3. Alex says:

    Secondo me andrebbe modificato il CDS sul modello londinese, con telecamere a 360 gradi in grado di sanzionare OGNI INFRAZIONE (e non solo una tipologia d’infrazione per telecamera, come da noi) con controllo casuale da parte dell’agente che controlla le telecamere.

    E non dipende dalla giunta, ma dal parlamento. Non credo che nessun commissario straordinario all’emergenza traffico abbia la forza per fare una cosa del genere. Specialmente se nomini il sindaco come commissario.

  4. Marcus says:

    E che non arrivi adesso quello che dice che i cordoli erano pericolosi per le moto.
    Premesso che la moto è un mezzo da guidare sempre con molta prudenza, solo in alcune situazioni(es via dell’amabadam)i cordoli erano obbiettivamente da modificare perchè insidiosi.
    Nella maggior parte degli altri casi togliere i cordoli è stato solo un regalo a fuorilegge e cafoni di turno.

  5. Anonymous says:

    I cordoli in Via dell’Amba Aradam erano sacrosanti!

  6. Marcus says:

    Infatti anche quelli dell’AmbaAradam non andavano smantellati ma semplicemente segnalato meglio il loro inizio: un catello azzurro con freccia luminosa, una fila di 5-6 borchie prima del cordolo vero e proprio…
    Smantellare tutti i cordoli è stata un follia.

  7. Tramvinicyus says:

    1)Traslazione “alla francese” (vedi tram a Lione)di entrambi i binari sul lato destro di Via Napoleone III (in prosecuzione diretta di quelli in Via Farini)
    2)stessa cosa sul lato della piazza (attaccati al marciapiede del giardino, con soppressione di quell’inutile spreco di spazio come ora)
    3) Cordolo di cemento al centro di V. Principe Eugenio.
    Vi ricordo che più che i “commercianti cinesi” fu “Il Signor Gelataio di Sua Maestà” a far togliere la preferenziale del tram davanti alla sua bottega, con i vigili urbani che sorridevano portandosi via buste cariche di ogni ben del dio della cremeria… (a buon intenditor…) Tant’è che invece nella seconda parte della via (dopo la concessionaria) il marciatram è rimasto, anzi, fu costruito nel ’95.
    Vi ricordo anche che l’impianto da Termini a Porta Maggiore deposito è già segnato nelle piante di fine ’800.

    Tramvinicyus, studioso e appassionato di Trasporto Pubblico Urbano (social network dal 1890)

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