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Architetto italiano, addetti italiani, fornitori italiani, prodotti italiani. Proprietà cinese. Un nuovo bar all’Esquilino


Abbiamo intervistato i proprietari di un nuovo bar chiamato Just For You aperto venerdì scorso su Via Principe Eugenio. Un investimento in tempo di crisi, una proposta che punta ad innalzare il livello di qualità media dei bar di zona, un impegno estetico-architettonico apprezzabile (al di là dei gusti), posti di lavoro italiani, fornitori italiani (“un laboratorio di buona qualità a Colle Prenestino, ci raccontano i proprietari), super vini italiani in vendita: Gaja, Ornellaia, Amarone tutti sopra i 100€ a bottiglia. E poi tre iPad incastonati nel muro per far navigare gratuitamente tutti coloro che non hanno apparecchi di proprietà, per chi invece si vuole sedere con un computer c’è il wi-fi gratis.
Insomma, il bar più bello e accogliente di questa zona di Roma, è cinese.

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categoria: articoli

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Commenti (37)

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  1. Magica says:

    Ecco,finalmente così mi sta bene ! Magari lo facessero altri eliminando tutti quegli orrendi e degradanti negozi inutili cinesi. Speriamo continuino a farne altri di questo genere assumendo magari lavoratori italiani, del resto come si sa ormai possiamo contare solo su capitali cinesi per nuove attività , ma che almeno ci apportino dei vantaggi sotto tutti i punti di vista sia economico che di riqualificazione del quartiere .

  2. Giampaolo says:

    non ci son passato davanti ma l’effetto direi che è incoraggiante…e non è poco di questi tempi…

  3. oronzo says:

    Ci sono passato davanti, l’ho trovato molto gradevole e una cortese commessa italiana mi ha invitato ad entrare. Finalmente si vede qualcosa di buono, forse proprio stasera lo proverò.

  4. Roberto says:

    bella notizia, grazie per la segnalazione, lo proverò al più presto. spero che qualità, servizio e accoglienza siano al livello dell’estetica, poi della proprietà dei beni e dei servizi che consumo ho smesso di preoccuparmene da tempo :)

  5. Anonymous says:

    mi interessa fino a un certo punto questo post
    è chiaro che tutto ciò che tutto ciò che è privato è bello ed è tenuto bene
    al contrario di ciò che è pubblico

  6. Griffin says:

    “è chiaro che tutto ciò che tutto ciò che è privato è bello ed è tenuto bene
    al contrario di ciò che è pubblico”

    stai scherzando vero? tipo “tadà dattà”, per fare un esempio? o certi bar indecenti, come quello all’incrocio tra viale manzoni e via emanuele filiberto?

  7. Giampaolo says:

    scusa i tanti negozi cinesi orrendi che vendono (a chi?)vestiti o i money transfer sono pubblici?!a me non sembra.così come preferivo a via e. filiberto un negozio thun rispetto ad un money transfer, così preferisco questo bar ad un bar (anche gestito da italiani) che fa schifo. mi sembra talmente logico e semplice…

  8. Falorno says:

    Certo se fosse anche italiano sarebbe meglio…!

  9. Anonymous says:

    “La qualità comunque non perde mai”: una frase da ripetere mille volte ai connazionali venditori di chincaglierie. Buona fortuna per il locale.

  10. Tiziana says:

    E vorrei pure segnalare oltre a quello squallido bar di cui parla Griffin anche quello all’incrocio di via Manzoni e via Santa Croce Gerusalemme e quello all’incrocio di via Manzoni o via di Porta Maggiore, tutti piuttosto scarsi e sono italianissimi, quindi ben venga il bar di proprietà cinese nuovo ed elegante (anche se la proprietaria parlava con accento romano) con personale italiano e prodotti italiani ma che almeno non sono i soliti negozi di vestiti inutili che non compra nessuno e che servono solo da copertura per chissà cosa .

  11. Lorenz says:

    @Griffin, Tadà Dattà ha chiuso. Locali Afittasi.

  12. Anonymous says:

    6000 euro al mese

  13. mnz says:

    Provato due volte. Ho trovato un ambiente molto accogliente, proprietario civile e cortese, barriste italiane che non dicono “DICA!”, dove uno puo tranquillamente sedersi e leggersi il giornale indististurbato. Insomma, un bar alla romana! Non mi importa chi sia la gestione, basta che sia un qualcosa che dia servizio al quartiere. Non dimenticate che milioni di italiani abbiamo anche noi creato quartieri esclusivamente italiani. Quello che non accetto è la dissertificazione del quartiere, ma questo Bar è un altro segno di cambiamento, speriamo!!!

  14. mnz says:

    Provato due volte. Ho trovato un ambiente molto accogliente, proprietario civile e cortese, barriste italiane che non dicono “DICA!”, dove uno puo tranquillamente sedersi e leggersi il giornale indististurbato. Insomma, un bar alla romana! Non mi importa chi sia la gestione, basta che sia un qualcosa che dia servizio al quartiere. Non dimenticate che milioni di italiani abbiamo anche noi creato quartieri esclusivamente italiani. Quello che non accetto è la dissertificazione del quartiere, ma questo Bar è un altro segno di cambiamento, speriamo!!!

  15. Anonymous says:

    Ci siamo appena stati in il cappuccino è ottimo il prezzo è il solito, l’ambiente è carino, hai il Wifi libero e giornali da leggere. Ho fatto due chiacchiere con il proprietario cinese che ha deciso di investire in una zona difficile, molto simpatico. Finalmente una cosa ben fatta all’Esquilino

  16. Anonymous says:

    Certo, è proprio normale, capitale cinese e dipendenti italiani.
    Ma ci fate o ci siete?
    Sempre viva la mafia, mi raccomando.

  17. Marcus says:

    Non è la mafia, caro mio. I cinesi hanno ingenti aiuti dalla madre patria che vuole colonizzare, ma anche tanta tanta voglia di lavorare…
    Può piacere o no, ma l’unica possibilità di rinascita per l’Esquilino, ha gli occhi a mandorla.

  18. Anonymous says:

    Certo Cin cio lin, adesso si chiama la “Madre Patria”.
    L’ esquilino è stato distrutto dal vostro luridume a mandorla, e dalla vostra zozza mafia.
    E chiunque va a dare i soldi a questo bar (dove chi LAVORA sono gli italiani), è connivente.

  19. Marcus says:

    AH si? allora quegli Italiani avrebbero dovuto rifiutarsi di prestar servizio ad una proprietaria cinese? ma andiamo!!
    riqualificazione ed offerta di lavoro sono merce rara di questi tempi, non trovi?

  20. Caterpillar says:

    Quanto razzismo Anonymous, poi parliamo di mafia noi italiani? Pff per piacere.
    Ci andrò al più presto a questo bar

  21. Anonymous says:

    La mafia è violenza, le mezze tacche la scambiano per forza. Ergo, le mezze tacche vanno sempre di seguito alla mafia.
    Tutti sappiamo che i negozi italiani non riescono più stare aperti,tutti sappiamo cosa c’è dietro il proliferare e il persistere di negozi vuoti di varia etnia: tutti sappiamo le ragioni di questo mistero. Tutti sappiamo qual è la provenienza dei capitali che resistono in uesta temperie.
    Perciò, se uno ha un briciolo di dignità a lavorare per un cinese in Italia non ci va. Così come chi ha un briciolo di dignità a Palermo non lavora per un Riina.
    Le mezze tacche continuano a chiamare in causa il “razzismo”, per inibire ogni considerazione a favore della legalità e di un’economia sana, cercando di mascherare il proprio mezzotacchismo; i loro musi collusi di servi, di sguatteri della criminalità organizzata, sono ormai un monito per tutti: come si rischia di diventare bestiali in cerca degli “euri”, se non si esercita una morale e se non si ha una educazione.

  22. Anonymous says:

    Aggiungo: le economie che ci propongono come modelli attuali, ossia quelle orientali, si basano su un mandria di lavoratori immersi nella spazzatura fino alle caviglie, senza una garanzia, pagati meno di niente, costretti a dormire sotto portici prossimi alle fabbriche, schiavizzati 16 ore al giorno. Con questa “forza lavoro” si formano i grandi capitali internazionali, questa è la meta a cui ci vogliono condurre, questi sono, in parallelo a quelli forniti dalle mafie internazionali, i “capitali” ai quali ci si appella.
    Mentre credono di farvi spendere di meno, mirano ad abolire ogni vostra prerogativa lavorativa: e c’è gente che per pagare di meno un caffè o una maglietta collabora al proprio futuro di straccione schiavo dell’industria.
    Spendete un po’ di più e garantitevi un futuro degno: italiani, artigiani, rispettosi delle regole, sfiniti da questo sistema tributario.

  23. Giampaolo says:

    ti propongo una lettura diversa: ma come mai oggi in italia nessuno vuole più fare l’idarulico, il muratore, il falegname?quelli che tu chiami artigiani?come mai non ci sono idraulici, elettricisti ed invece servirebbero?come mai vado al ristorante e non solo trovo il pizzaiolo egiziano ma trovo che chi serve ai tavoli e chi pulisce per terra è cingalese o comunque straniero?e bada bene che il ristorante è italiano, il padrone è italiano ma se ne sta bello seduto dietro la cassa, ad incassare.forse che a molti italiani sta bene così la situazione?!?vogliamo fare i fatti e non parole sui manifesti?come mai nei campi a raccogliere i pomodori non ci vogliamo andare noi e ci mandiamo indiani e africani?tu per tuo figlio oggi cosa spereresti: un futuro nei campi o a fare il muratore o fare il professionista con uno studio bello bello in prati?oggi la situazione del mondo del lavoro è questa. i se e i ma stanno a zero.e rispetto profondamente chi ha voglia di lavorare e fare il barista che certo non è un lavoro da professionista seduto con il culo sulla sedia.altro che non hanno dignità…

  24. Giampaolo says:

    ah, altra considerazione: oggi la quasi totalità dei vestiti venduta nei negozi italici viene da india, bangladesh, etc. certo che se vogliamo sostenere il made in italy ok, il problema è che se un capo made in italy mi costa 300 euro, beh, scusa, sarò un pezzente ma io non me lo posso permettere.quindi che facciamo?ci compriamo tutti un solo capo da 300 euro made in italy o come in tutti i paesi del mondo siamo liberi di comprarci quello che vogliamo al prezzo che vogliamo?

  25. Anonymous says:

    Geniali. Vorrei però che dopo di me rispondesse a male parole un barista italiano, o un imprnditore che ha dovuto chiudere la ditta per la concorrenza sleale di qualche rumeno. Giampaolo sostiene che siccome i nostri figli devono fare solo gli avvocati e gli ingegneri (perché l’ha detto lui?), ci servono gli schiavi negri a cui rifilare i lavori presunti zozzusi. E già questo mi sembra degno del sud America pre Secessione.
    Peccato però che ci siano quantità di meccanici,idraulici, contadini, badanti,camerieri, colf, eccetera, italiani, e che la storiella degli italiani pigri ricconi che da dietro le casse fanno lavorare i poveri stranieri se la sia inventata un regime che poi mette tremila delinquenti africani gratis nei palazzi pubblici.E uno.

  26. Anonymous says:

    Ps Come vedete intanto dal china bar a servire ai tavoli ci stanno solo italiani, per esempio.

  27. Anonymous says:

    E due. Se sei un pezzente è perché hai lo stipendio che in venti anni si è di fatto dimezzato (vedere regresso dei contratti collettivi) perché la gente preferisce riempirsi l’armadio di monnezza dal terzo mondo, e quindi le garanzie stipendiali si devono progressivamente adeguare a quelle del terzo mondo.
    Poi, le grandi firme ti fanno pagare 300 euro la roba fatta comunque in Bangladesh, mentre ci sono miriadi di aziendine artigianali italiane che avrebbero bisogno di aiuto, e magari vendono roba un po’ più di classe senza che ti riempi l’armadio di magliette zore a tre euro.
    E per finire, tu compra dove ti pare, non ti meravigliare poi però se, come dici, ti ritrovi come tutti con le pezze al sedere.

  28. Griffin says:

    anonymous, vorrei solo chiarirti che se non rispondiamo non è perché ci hai convinti, è solo che ci hai sfinito con le tue menate casapoundiste

    e per quanto poi provi a darti un tono ripetendo pseudoargomentazioni economiche sentite chissà dove, il tuo vero odio razzista viene fuori quando scrivi “luridume a mandorla” e “la vostra zozza mafia”

  29. Giampaolo says:

    Non per farla più lunga di quello che merita (e per non annoiare chi legge): io sostengo che ricondurre tutti i mali all’immigrazione mi sembra troppo facile. Qualche precisazione, anche perché scusa ma io a passare per nazifascista non ci tengo proprio. 1) ho detto che rispetto profondamente chi vuole fare il barista, al contrario tuo che affermi che chi lavora nel bar in questione non ha un briciolo di dignità (!). 2)Ho detto che apprezzo chi fa lavori che ci si spacca la schiena, come i baristi (di ogni nazionalità), come chi lavora nei campi (di ogni nazionalità). Sull’esempio del lavoro nei campi forse non mi sono spiegato bene. L’ho citato di proposito per dire che lì l’immigrazione non è un problema vero?Lì se ci sono dei poveretti che vengono dall’Africa o da altri paesi per spaccarsi tutto il giorno la schiena per uno stipendio da fame va bene, vero?E non hai capito neanche il riferimento ai figli: era volutamente provocatorio!Voleva dire che molti di quelli che sostengono che gli stranieri ci stanno fottendo certi tipi di lavoro poi non vorrebbero però nel futuro dei loro figli quel tipo di lavoro (falegname, elettricista, muratore). E figurati se io voglio che i nostri figli debbano fare solo gli avvocati! E infine: ma perché non ti preoccupi allo stesso modo degli italiani che sfruttano altri italiani?Cosa c’è uno sfruttamento di serie A che non va bene ed uno di serie B che invece va accettato (tipo gli stranieri sfruttati?).

  30. Anonymous says:

    Ma che cosa avete detto? Fumate di meno, magari riuscite ad articolare mentalmente un discorso.

  31. Anonymous says:

    Eh già Griffin, tu non rispondi perché se invece rispondesti, con questa logica ferrea e questi argomenti, saremmo tutti sull’attenti…
    FUMA DE MENO

  32. Giampaolo says:

    articolacelo tu un discorso allora, magari con i congiuntivi esatti se possibile…

  33. Anonymous says:

    Guarda, ti rispondo io visto che i tuoi sproloqui erano rivolti ai miei commenti.
    (Mi sembri peraltro l’ultimo che si possa permettere commenti sulla sintassi altrui).
    Ti consiglio semplicemente di leggere quello che scrivi, e di cercare di capire se riesci a far andare una parte del cervello d’accordo con l’altra, visto che scrivi e inventi di tutto, e poi lo contraddici da solo (e direi che magari è un germe di autocoscienza).
    Ciò detto, invece di sputacchiare “vvazzista, vazzista” alla Lorenzo Guzzanti, ti consiglio di rileggere quello che dice la Costituzione a proposito della libertà di pensiero e di parola.
    Io, come chiunque altro, come te, come il Presidente del Consiglio, come il Dalai Lama, ho le mie simpatie, le mie avversioni, i miei giudizi, e ho il diritto di averli e di esprimerli, GRAZIE AL CIELO NON SIAMO ANCORA NELLA DITTATURA ALLA MATRIX AUSPICATA DA GRIFFIN E GIAMPAOLO.
    Ciò detto, una cosa è l’eventuale sentimento (e le tue presunzioni sono appunto solo presunzioni di uno in torto che non sa che dire), e una cosa sono l’obiettività, la legge, la giustizia sociale, la morale.
    Io odio un sistema mafioso che a voi piace tanto perché siete dei parassiti, che campano facendo i servi a ladri, violenti, corrotti.
    E non potreste fare altro perché ormai siete larve umane, intellettualmente e fisicamente, visto cosa vi sorbite ogni giorno.

  34. Giampaolo says:

    ti ringrazio perchè mi hai illuminato, ora il mondo mi è davvero più chiaro… e la chiuderei qui sennò veramente diventa triste e noiosa la cosa!

  35. Anonymous says:

    Io penso che invece di cedere a certe provocazioni, anche abbastanza puerili (bisogna rendersi conto di quali sono gli interventi ai quali vale la pena di rispondere), tutti coloro che amano la bellezza e la civiltà possono già tirare un sospiro di sollievo: si stanno moltiplicando esercizi gastronomici di altissima qualità, gestiti interamente da italiani.
    Non mi piace fare pubblicità, perciò vi invito semplicemente a fare una passeggiata tra Largo Argentina e Campo de Fiori, dove hanno aperto quasi contemporaneamente una baguetteria, una pasticceria-tavola calda e una gelateria da urlo, italianissime: neanche un cartello fuori dal locale, pulizia e classe, prodotti eccellenti, menu originali, prezzi ottimi, guanti per preparare i panini e scontrino sicuro.
    Non è un caso che si stiano moltiplicando, è una sottesa guerra di civiltà.
    Lasciate che chi ama i panini muffiti, le blatte nelle gramaglie, l’evasione fiscale, i cartelli abusivi, i capitali di dubbia provenienza, si prenda la pausa pranzo dove preferisce: voi sarete altrove, con la coscienza a posto, a mangiare un panino fragrante senza rischiare l’epatite.

  36. Anonymous says:

    INDIRIZZI PRECISI PLEASE
    IL CENTRO E’ GRANDE

  37. Anonymous says:

    Scusami, leggo ora. Preferisco non indicare locali che potrebbero venire per questo “disturbati”, fai una bella passeggiata da Via delle Botteghe Oscure verso Via Arenula fino a Via dei Pettinari, e poi un bel salto in certe viuzze dietro Viale Mazzini…ci sono dei posticini da leccarsi i baffi, oggi ho mangiato una baguette con provola affumicata e ciauscolo stagionato di Tolentino, roba da Gran Premio, tre euro e cinquanta. Bagno pulito, quotidiano del giorno, scontrino e sorriso incluso.

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