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Il giardino dell’Università. L’oasi che non ti aspetti



Alcune foto della situazione del giardino della Facoltà di Lingue Orientali (La Sapienza) di via Principe Amedeo. Un anno fa circa era una landa desolata dove gli studenti si sentivano liberi di sporcare (il posto era abbandonato!)… Oggi, dopo tutto il nostro lavoro di riqualificazione, gli stessi studenti sono stranamente diventati più rispettosi… E il giardino ci ha guadagnato in bellezza e decoro. Il lavoro è ancora tanto, ma la strada intrapresa è quella giusta: riappropriarsi dei luoghi del rione degradati e ridargli dignità senza spendere cifre faraoniche! Il tutto è stato fatto grazie all’impegno di Respiro Verde LegAlberi con la collaborazione anche di Cittadinanzattiva, Comitato Piazza Vittorio Partecipata e Mediazione Sociale. La prima foto è recente, la seconda è di un anno fa nello stesso luogo (giusto per fare un confronto)… Le altre sono tutte foto scattate questi giorni!
Massimo Livadiotti

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Marco says:

    Sì, bello. Ma quando sono state fotografate queste immagini? Ci passo quasi tutti i giorni la mattina presto e trovo sempre chi dorme all’aperto sui muretti attorno alla aiuola centrale, e al semicoperto sul lato sud del chiostro…

  2. Massimo Livadiotti says:

    Scusa Marco….il fatto che ci dorme o ci faccia un pisolino qualcuno non vuol dire che il luogo è nel degrado come un anno fa? L’area è problematica…c’è il mercato vicino,la stazione è a 2 passi,ci sono centinaia di studenti che transitano o si siedono a mangiare un panino. Mi sembra che dopo un anno la situazione sia nettamente migliorata….le foto le abbiamo fatte in un pomeriggio della settimana scorsa verso le 15,00.La seconda foto si riferisce a com’era un anno fa e se la confronti con la prima (nel commento ovviamente la sequenza delle foto era diversa…)mi sembra che sia una piccola differenza? O no? Certo che anche io ogni tanto vedo qualche sbandato che dorme sotto i portici…ma la polizia passa spesso e ripeto anche gli studenti hanno dato segni di maggiore responsabilità,forse condizionati del lavoro fatto nelle aiuole.C’è ancora molto da fare come ad esempio la chiusura delle scale di accesso ai garage con cancelli (scale purtroppo usate come pisciatoi….)oppure la raccolta differenziata del bar e aggiungiamo una ulteriore integrazione di nuove piante e fiori…

  3. Alessandro says:

    Belle le sedie di plastica rosse della Coca Cola….Poveri noi. A certe persone manca proprio il senso dell’estetica.

  4. Roberto says:

    Non conosco questo giardino: è aperto a tutti, anche ai non studenti? e cosa c’è all’interno, anche un piccolo bar? comunque mi sembra un passo nella giusta direzione, vorrei complimentarmi con chi si è impegnato per raggiungere questo risultato. poi che ci qualcosa che ancora non funzioni o che le sedie non piacciano a qualcuno, mi sembra secondario.

  5. Alessandro says:

    Essendo un’università statale penso proprio sia aperto a tutti.

  6. letizia cicconi says:

    grande Massimo, il giardino è aperto a tutti, bisogna solo obbligare il bar a darsi una regolata, mi pare che il municipio stesse lavorando per regolamentare l’occupazione del suolo pubblico risolleciterò il presidente,ancora complimenti

  7. Tiziana says:

    Alessandro meglio le sedie rosse che lo squallore e il sudiciume di prima non ti pare ? Mi chiedo solo quanto durerà e se non farà la fine del parco di via Statilia ridotto già uno schifo, come abbiamo visto la settimana scorsa, prima ancora di essere ultimato.

  8. Marco says:

    Ciao Massimo, non contesto il miglioramento. Solo che ci passo ogni giorno, alle volte alle 8,00, alle volte alle 10,30, per motivi di orario miei, e la situazione mi pare diversa dalle foto. Poi ben vengano interventi del genere

  9. Anonymous says:

    la prossima volta facciamo mettere i tavolini e le sedie d’oro cosi la gente non ha modo di lamentarsi anche di questo..la zona fa schifo questo è forse l’unico punto di luce in tutta la zona del mercato-negrolandia che è di uno schifo incredibile e che qual ‘è la preoccupazione??le sedie delle cocacola o il bar che ha occupato troppo spazio…ma basta lasciamo lavorare in pace i pochi onesti rimasti nel quartiere..aiutiamoli non critichiamoli

  10. Paolo says:

    C’è qualcosa di straordinario, ma anche di molto semplice in questo giardino recuperato grazie alla buona volontà di alcuni cittadini e soprattutto al grande lavoro fatto da Massimo. Un esempio da seguire, quindi non fermiamoci qui. L’invito a migliorare la qualità degli arredi esterni del bar mi sembra pertinente, vediamo se i gestori saranno in grado di capire la fortuna che è capitata loro.

  11. David says:

    Merito a Livadiotti

  12. Massimo Livadiotti says:

    Il bar sta aspettando la risposta dal municipio in merito alla licenza per l’occupazione del suolo pubblico (abbiamo sollecitato anche quella…)dopodichè riceverà le indicazioni su che tipo di arredo e tavolini esporre direttamente dal municipio. Aspettiamo!Il giardino è aperto a tutti e di notte è chiuso. Abbiamo sollecitato affinchè il personale della polizia faccia spesso dei giri sotto i portici (dove qualche volta si incontrano sbandati che fanno un pisolino)e soprattutto abbiamo ottenuto da parte degli studenti un maggior rispetto.Sul fatto che qualcuno pensa che possa tornare il degrado di prima si sbaglia perchè abbiamo avviato un meccanismo virtuoso che prima non esisteva….maggiore pulizia,manutenzione del verde da parte delle associazioni e della Corime e appunto maggiore sicurezza con frequenze maggiori delle forze dell’ordine. C’è ancora molto da fare ma la strada è quella giusta….e praticabile per molte altre realtà degradate del quartiere e di Roma.

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