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Un bellissimo parco, nascosto in mezzo all’Esquilino


La mole ottocentesca, firmata da Gaetano Koch, di Palazzo Brancaccio da una parte, il Viale del Monte Oppio a nord e il Teatro a sud. E a est il Parco di Colle Oppio e l’Os Club. C’è un giardino, un parco, un bosco, una foresta nascosto e privato alle spalle di Palazzo Brancaccio. Al suo interno ci sono laghetti, ponticelli, percorsi pedonali, una ammaliante coffé house decorata da Francesco Gay, amico del principe Brancaccio, parecchi casini di caccia in una vegetazione lussureggiante.
Da oltre quarant’anni una società (vicina al Vaticano, a quanto racconta Wikipedia) gestisce molti dei saloni del Palazzo (quelli non occupati dal Museo Nazionale d’Arte Orientale, bellissimo e misconosciuto) e anche gli spazi esterni, i gazebo, un ampio parcheggio.
Richiedere che il parco diventi pubblico? No. Forse sarebbe velleitario soprattutto in ragione del fatto che di verde, in zona, non ce n’è tantissimo, ma comunque ce n’è abbastanza. E quel che c’è, le istituzioni non sono in grado di manutenerlo in maniera degna (Piazza Vittorio, Colle Oppio, per tacere dei giardini di Via Einaudi a Piazza Esedra), però davvero non sarebbe male che questo meraviglioso piccolo parco nel cuore del Rione fosse aperto, ogni tanto, a tutti coloro che volessero visitarlo.

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. Marco says:

    Io invece di verde (nel senso di parco, non di alcuni alberi sparsi in una piazza) penso che nel nostro quartiere ce ne sia davvero poco!

  2. Anonymous says:

    visitabile magari a pagamento con ticket come l’orto botanico di due euro

  3. P@blito says:

    Grazie della segnalazione, andro’ a visitarlo

    http://www.museorientale.beniculturali.it/index.php?it/95/palazzo-brancaccio

  4. Magica says:

    Aprirlo alla gente che lo vuole visitare (a pagamento) sono d’accordo, ma renderlo pubblico no, mai per carità ! Sarebbe la sua rovina, farebbe in breve tempo la fine dei giardini di Piazza Vittorio, di piazza Pepe o del parco di via Statilia pieni di straccioni e sbandati e dove dietro le impalcature per il restauro degli archi, non
    so se lo avete letto di recente o avete visto le foto sul giornale , e’ stata piazzata una vecchia roulotte dove le prostitute incontrano indisturbate i loro clienti. Sarebbe un ulteriore rifugio per barboni e drogati , no grazie ne abbiamo già abbastanza di questi posti nel quartiere senza che gli amministratori prendano provvedimenti seri e duraturi !

  5. Anonymous says:

    Esattamente, nella migliore delle ipotesi a breve diventerebbe una dependance per la banda “occupazioni abusive”, che ha giù puntato lo spazio di Via Cesena.
    Per carità,anzi io suggerisco di chiudere e privatizzare tutti i parchi pubblici.
    Andate a vedere la canaia che diventa il prato davanti a Santa Croce dopo le otto. Ci vanno apposta un paio di ceffi coi cani grandi, tanto per ribadire il principio che guida il quartiere: semo brutti, semo zozzi, semo delinquenti e volemo puzzà.

  6. betti says:

    Se state discutendo del parco in cui sorge il nido/suola materna “La Maisonnette”, ASILO PRIVO DEI REGOLARI PERMESSI, QUINDI ABUSIVO (e l’ufficio competente, nel I Municipio, ne è a conoscenza), informatevi sulle rette e sulla frequentazione….poi avrete più chiara la situazione!

  7. Marcus says:

    x betti

    “informatevi sulle rette e sulla frequentazione….poi avrete più chiara la situazione!”
    Cosa intendi? una mia amica ci manda i figli e dice che si trovano bene..
    Che vui dire, spiegati…

  8. betti says:

    Intendo che le rette sono altissime e, di conseguenza, alti pure gli interessi economici da proteggere. E ripeto (particolare fondamentale): senza i permessi richiesti dalle leggi!!

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