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Tutti gli abusi dei Gabbiani. Un appello a Fabio Rampelli


Nelle interviste e nelle dichiarazioni più alte Fabio Rampelli ricorda sempre che lui si è mosso -magari in anticipo sugli altri- da innovatore perché era stufo di una “destra becera”. Appassionato di architettura e cultura, Rampelli è il leader nazionale dei Gabbiani, la componente ex An, oggi Pdl (domani Forza Italia?), che ha base a Colle Oppio. A Rampelli ci piacerebbe chiedere cosa ne pensa, a proposito di “destra becera”, di queste immagini che si riferiscono alle zone più storiche, significative, architettonicamente sensibili, urbanisticamente delicate di Monti, Esquilino, Colle Oppio.
Fabio Rampelli, col suo noto fiuto strategico, ritiene che piazzare degli stendardi di questa natura sui muri perimetrali della Basilica di San Clemente possa portare voti o possa forse solo farli perdere alla componente gabbiana della destra romana? Ammorbare di affissioni abusive i muri di Colle Oppio ha senso? Stuprare con la bomboletta spray i colonnotti in travertino a due passi dalla Domus Aurea è qualcosa che vi sa sentire di averlo più lungo di altri e questo, tutto sommato, a destra conta ancora? Riempire di deliranti manifestini i cassonetti gialli della Caritas lo considerate accettabile? Un male minore? Lavorare di carta e di colla nell’unico paese dove la comunicazione politica avviene come fossimo negli anni Quaranta è una roba da innovatori? Farlo in maniera abusiva è una roba da furbi?
Secondo noi solo da criminali, conigli, codardi, farabutti, fuorilegge, prepotenti. Fabio Rampelli, se sei un leader civile, dì ai tuoi di fare pulizia nel nostro rione, che già di immondizia è sufficientemente dotato. Subito. Magari dando mandato a Federico Mollicone, tra i tuoi più importanti uomini in Comune e capo della Commissione Cultura (chissà se in qualsivoglia altra capitale occidentale la componente politica del capo della Commissione Cultura potrebbe imbrattare aree di rilevanza cultura in questo modo). O incaricando Stefano Tozzi, capogruppo del partito in I Municipio: egli si meriterebbe, per impegno e lucidità, la candidatura a presidente di Municipio per il 2013, ma come potrebbe essere compatibile una candidatura con episodi ignobili e incivili come questo?
Certo è che la scuola è sempre la stessa che ha regalato alla nostra città Giorgia Meloni e i suoi ‘giovani’ così stupendamente presi per il culo ieri da Michele Serra su Repubblica. Giovani che ci stanno regalando, da settimane, uno tsunami di affissioni abusive per promuovere il festival Atreju. A noi solo il compito di farvi notare che siete fuori dal tempo perché Roma è l’unica città al mondo dove si usano colla e manifesti per promuovervi; e che siete dei codardi e dei vigliacchi (strano, per gente di destra) poiché sapete perfettamente che fate questo solo perché, a Roma e solo a Roma, nessuno vi punisce. Come sparare su un’autoambulanza, come scippare una vecchietta, come stuprare un disabile, come malmenare un neonato. Voi umiliate Roma, città che non vuole, non può e non sa difendersi. Fossimo in voi, ci vergogneremo…

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categoria: articoli

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Commenti (15)

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  1. Riccardo says:

    I fascisti avranno sempre un sacco di difetti,ma almeno quelli GRECI vanno a pigliare a calci nel sedere gli abusivi senza licenza.

    http://www.youtube.com/watch?v=HeyrHCqmZoc&feature=relmfu

  2. francesco says:

    quelli di cacapound manco riescono a tenere libera la corsia sotto il loro palazzo abusivo..

  3. Anonymous says:

    Oggi ci stava uno che cagava per strada ma per voi il problema sono manifesti e striscioni. Sì..continuate così e l’Esquilino tornerà decisamente bellissimo e vivibile.

  4. Giampaolo says:

    anonimo tu che soluzioni proponi contro chi la fa per strada?Chi scambia la strada per bagno pubblico e chi attacca (a prescindere da colore politico, associazione, etc. etc.)dovunque manifesti abusivi di qualunque tipo sono due aspetti di uno stesso problema: il degrado.

  5. Almeno potevate usare i manifesti per incartarla…
    Scherzi a parte, pare sfuggire ai vari anonimi che qua siamo tutt’altro che buonisti, tolleranti e “sinistroidi”.
    E’ solo che abbiamo esteso la categoria dell’intolleranza a tutti quelli che ci impediscono di vivere in una città civile.

  6. Anonymous says:

    il quartiere fa schifo, è in mano ai cinesi mafiosi, non ci sono regole comandano loro ovunque con i loro negozi abusivi, con i loro suv parcheggiati ovunque e qualsiasi altro gesto che compiono quotidianamente alla faccia di tutti…e continuiamo a parlare di quattro manifesti del cazzo..e vabbe’ è proprio brutto non avere argomenti ma continuare ad attaccarsi alle cazzate e dare la colpa dello schifo di questo quartiere ai ragazzi di colle oppio e casa pound…andrebbero stimati invece, andando oltre i colori, per quello che fanno ogni giorno per il quartiere, per i servizi che offrono ai cittadini e perchè nonostante la merda che c’è all’esquilino loro ci sono ancora e con le loro idee, la loro militanza cercano di ridare un nome al quartiere….riflettiamo e siamo tutti un pò piu prositivi non sempre pronti a vedere solo dove sbaglia la gente

  7. sessorium says:

    Cioe’ visto che il quartiere fa schifo tutti sono autorizzati ad aggiungere un po’ di schifo? Ho capito bene? Ma almeno pianificate il vostro suicidio entro la mattinata dopo aver scritto cose del genere? Me lo auguro. Per voi.

  8. giovanni says:

    sessorium se vuoi ti do una mano a suicidarti tu?

  9. Chiara says:

    Credo che vi siate dimenticati una emme…peccato, in un articolo così forbito ed elegante, per nulla fazioso, quel “vergognereMo” anzichè vergogneremmo alla fine stride davvero! A parte gli scherzi…
    Allora visto che prendo l’autobus da quelle parti, quelle non mi sembrano affatto le mura perimetrali di San Clemente, che si trova dal lato opposto.
    Non reputo che il cassonetto della caritas abbia subito danni sostanziali e francamente, nemmeno superficiali.
    Il parco di Colle Oppio, che tra l’altro ospita uno spazio dedicato ai bambini, versa in condizioni pietose e tutto perchè da molti è scambiato per gabinetto pubblico. Barboni riversi sotto i portici di Piazza Vittorio…e tanto altro.
    Insomma pensare che qualcuno si lamenti dei manifesti, nonostante il degrado sia specchiato da ben altro, fa davvero credere che si sia perso il senso della misura.
    Beati voi che vi lamentate dei manifesti!

  10. Sessorium says:

    Le cretinate del commento qui sopra non le cancelliamo solo per farvi leggere a he livello di idiozia arrivano questi che è complicato chiamare individui…

  11. Chiara says:

    IO, membro di “questi che è complicato chiamare individui”, credo che per cambiare qualcosa anche nel Quartiere, ci voglia un aperto confronto.
    Ho capito però, dal commento di sessorium, che non si è disposti ad averlo, ma si preferisce inultare.
    Mi dispiace. Non mi adeguo e continuo a pensare che le priorità del quartiere siano altre. E ora, se vuoi, censura la mia opinione.
    Buon lavoro

    Ps:le critiche possono essere costruttive, ma gli insulti fanno male e basta.

  12. Massimiliano Tonelli says:

    Cioe’ uno fa un abuso, gravissimo, e invece di condannarlo duramente bisogna parlane? E questa sarebbe gente di destra? Gente che dovrebbe avere il rispetto, la pulizia, l’ordine come valore?

    Ma io dico, ma avete tolto gli specchi a casa? Avete cavato gli occhi ai vostri figli? Come fate a guardarli -ed a guardarvi- senza vergognarvi come cani?

    Ma le hai viste le foto oppure gli occhi te li sei cavati tu?

  13. L'inutilité says:

    Aoh a Roma abbiamo gli unici post-fascisti al mondo che si comportano come le zecche dei centri sociali. Violano la legge e poi vogliono un “confronto”. E i problemi sono sempre “benaltri”. Fate schifo, proprio tecnicamente fate schifo…

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