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Quando l’occupazione di suolo pubblico ha un senso: Le Piazze del Bio durante tutto il weekend a Piazza San Giovanni

Dopo eventi zingareschi e cialtronissimi, dopo l’occupazione per tutta l’estate in nome della cafonaggine e dei soprusi, Piazza San Giovanni ospita in questi giorni un evento che appare essere di interesse e di qualità. Organizzato dalla Regione, Le Piazze del Bio consente ai visitatori di incontrare una trentina di aziende biologiche laziali tra scoperte, acquisti e degustazioni. Fateci sapere, se ci andate…

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categoria: la nota

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    Visto il successo di questa sera, lancio una proposta: concertone 2013 al Campovolo!

  2. Marco says:

    L’organizzazione da parte della Regione è una garanzia…

  3. Luigi says:

    Premesso che sono a favore della presenza di produttori bio nelle piazze, bisogna dire che eventi male organizzati come questo non fanno che allontanare le persone dal biologico. Non basta dare spazi ai produttori, bisogna pure far qualcosa per dare un senso alla visita. I prodotti in mostra sono scarsi e poco assortiti: è molto meglio andare a fare la spesa a uno dei mercati biologici che si svolgono normalmente in città, c’è più scelta. Nessun ristroro, a parte il gelato. Nessuna pulizia del giardino, pieno di cicche e di rifiuti vari. Nessuna preparazione gastronomica, panini, vivande calde, nulla. Eppure per tutta l’estare si sono preparate disgustose pietanze senza che il Vicariato avesse nulla da obiettare! Quanto è costato alla regione (e a noi contribuenti) questa insulsa manifestazione? Ripeto, ben vengano i mercatini bio, ma ben organizzati! Con uno spazio decente per assaporare qualcosa di buono in un ambiente pulito e gradevole: stiamo chiedendo troppo?

  4. Paolo says:

    Ma che senso ha portare così tanti produttori che cercano di piazzare l’olio dell’anno scorso senza abbassare di un euro il prezzo (solo in un caso si fa il 20% di sconto) quando mancano poche settimane al nuovo raccolto? Va bene portare in piazza l’olio rimasto invenduto, ma dov’è la convenienza per chi compra? E poi quella desolazione delle panche messe in mezzo alla polvere… forse in onore della Presidente della Regione? Che spreco di risorse… qualcuno può spiegare perché agli sporcaccioni che ci hanno ammorbato tutta l’estate era permesso cucinare e ai produttori bio no?

  5. Anonymous says:

    Se anche ci fosse una mostra di Leonardo da Vinci, quelle baracche sarebbero impensabili in qualunque piazza storica del mondo civilizzato.
    Ma avete letto dell’ inchiesta sulle occupazioni di suolo pubblico? Per l’ ultima baracconataa a S. Giovani i cialtroni hanno pagato, per tutto il periodo tutti, 3000 euro forfait.
    QUANTE TANGENTI…

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