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Come vi piacciono di più i marciapiedi? Così, o così?

Feroce e animatissimo il dibattito sugli spazi pubblici a Roma, la città che più di ogni altra in Europa vede stuprati i propri spazi comuni, consegnati ai peggiori abusi e, peggio, umiliati da una infinità di migliaia e migliaia di occupazioni autorizzate negli anni, a fronte di pressioni criminali da parte di clan, famiglie, gruppi di potere.
Il tutto sfocia in un suolo pubblico, in spazi comuni irreali per come sono ridotti. Camion-bar, bancarelle, caldarrostari, cocomerari, sovente appartenenti ai medesimi clan fuorilegge che da anni spadroneggiano in un settore che, tra evasione fiscale, pochissimi contributi per il suolo pubblico e raggiri ai turisti, generano miliardi di euro ogni anno e foraggiano -è qui la chiave di lettura- le campagne elettorali di decine di candidati. Non è un caso che in questo grande mondo-cane, quello che considera gli spazi comuni dei luoghi da seviziare, da depredare, da mungere finché ce n’è, un protagonista immancabile sia la tentacolare cartellopoli, l’invasione della mafia dei cartelloni.
Insomma tutta sta tediosa tirata per farvi una domanda: come la preferite la vostra città? Coi tavolini fuori, sui marciapiedi nuovi, così come succede in tutta Europa? Oppure con le bancarelle gestite dalla criminalità? Luride, schifose, inguardabili che vendono stracci che possiamo pure capire che per qualcuno rappresentino la sussistenza, ma davvero la sussistenza deve essere veicolata mediante 10mila punti vendita e davvero questi punti vendita devono stare anche in aree pregiate o, come in questo caso, appena riqualificate?

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Ginetto says:

    Ma che razza di domande sono ? È logico che tra i due mali è preferibile il minore, la prima foto, anzi è proprio gradevole. Coraggio comunque, visto le ultime vicende di chi ci governa in regione e in comune, tutti o quasi tutti se ne devono anna’ e di corsa , non se ne puo’ più , speriamo solo che i romani si aprano bene gli occhi e che vadano a votare con senso di responsabilità alle prossime
    elezioni !

  2. Magica says:

    Certo sarebbe un sogno vedere gli spazi del nostro quartiere come nella prima foto , ma come tutti i sogni ahime’, difficilmente realizzabile ormai il degrado è tale che ci vorrebbe una rivoluzione per cambiare tutto.

  3. Massimiliano Tonelli says:

    Non capisco davvero perché consideri la prima foto, seppur “minore”, un “male”? Tra l’altro definendo il tutto per quel che effettivamente è: “gradevole”! Sei affiliato a qualche comitato antitavolini? Quelli di gente che non ha mai messo piede in Europa e non hanno la più vaga idea di come si gestiscano gli spazi pubblici in una città occidentale!?!

  4. aldo says:

    E’ tutto un giro: il rappresentante della cosca nelle istituzioni comunali fa da puntello ad Alemanno e ai suoi, cioè il noto clan (o famiglia) passa un sacco di soldi (la politica, specie in questi tempi di sfascio morale e mancanza di ideali, costa carissima) a questi qui che possono finanziare le loro “iniziative” propagandistiche ed elettorali. Ovviamente ciò comporta, do ut des, la totale anarchia e impunità per bancarelle, camion bar etc.

  5. LUCIA says:

    Aldo ha scritto ciò che tutti sanno e che ogni giorno è testimoniato dallo schifo (e diciamola questa parola, ché degrado è un termine troppo colto) dei nostri marciapiedi. Ed allora, caro assessore al commercio e caro sindaco: almeno state zitti e non ergetevi a moralizzatori che non ci fate neanche ridere!

  6. mnz says:

    E un offesa alla dignità umana dover scegliere: La prima foto è tutto ciò che sogna ogni turista proveniente da qualsiasi parte del mondo, perchè rappresenta eleganza, raffinatezza, signorilità, romanticismo serenità ed il “Made in Italy”. Metre nella seconda,vediamo rappresentati tutti i nostri, mali, disordini, sporcizia e caos!

  7. Riccardo says:

    LA prima foto mi ha fatto venire voglia di sedermi e consumare,la seconda di restare a casa.

    p.s. il cartello di divieto è opera di Clet Abraham?

  8. Anonymous says:

    Si, un altro cretino autoproclamatosi artista e per questo in diritto (secondo lui) di deturpare la segnaletica stradale in una citta’ dove ogni giorno circolare per strada diviene sempre piu’ pericoloso!

  9. silvia says:

    Perchè non pubblicizzate queste iniziative, piuttosto…
    http://www.progettomediazionesociale.blogspot.it

  10. Anonymous says:

    La prima foto, se non fosse per il palo col disegno abusivo e con gli adesivi, sarebbe stata degna del Nord Europa.

    Di chiunque sia l’opera, secondo me non vanno imbrattati a priori i cartelli, né con gli adesivi né con i disegni, altrimenti è un attimo ad innescare la teoria delle finestre rotte, tant’è che il rumenello non si sarà fatto problemi ad attaccare l’adesivo.

  11. mark says:

    il problema è che tutta roma dovrebbe essere cosi
    ( come la prima foto)
    e invece purtroppo la maggior parte della città è in uno stato di degrado spaventoso
    e putroppo questi blog antidegrado non servono a nulla
    se non a far sfogare noi frustrati nel vedere roma ridotta cosi

  12. andrea lanini says:

    Non sono un residente dell’Esquilino ma vi assicuro che a piazza Bologna la situazione è ugualmente degradata, dominata dalla illegalità e dalla mafia del commercio abusivo. Pensiamo ad una grande manifestazione comune e riprendiamoci finalmente la città come luogo del vivere civile. Qualsiasi iniziativa in merito mi interessa!

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