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Ce mancava la festa della “salciccia” nei giardini di Carlo Felice

In una incredibile atmosfera di mestizia (nonostante la gradevole domenica pomeriggio) si sta svolgendo a Roma la Festa di Liberazione, kermesse della sinistra extraparlamentare. Tutto bene, fin qui, salvo il fatto che la festa è stata autorizzata dentro (ripetiamo: dentro!) ai giardini di Via Carlo Felice. In quel parco lineare polveroso e desolato, al posto delle aiuole ci sono palchi per dibattiti, stand gastronomici e tavolate che attendono famelici mangiatori di “salsicce” (scritto proprio così). Il tutto sopra le aiuole, dove dovrebbe esserci e da dieci anni non c’è più, la verde erba e la copiosa irrigazione andata a farsi benedire proprio per l’uso improprio del parco.

Ci si domanda chi sia il genio che rilascia queste autorizzazioni. Ci si domanda se sia regolare, corretto, legale organizzare delle manifestazioni su aree verdi così delicate (ma d’altronde lo schifo della Festa dell’Unità o di Atreju la dice lunga). Ci si domanda soprattutto quanto questi signori pagano per l’occupazione del suolo pubblico o se, come per i micidiali sindacati che organizzano il concerto del Primo Maggio (la festività purtroppo non è stata soppressa, dannazione), hanno le aree in regalo. Perché sapete come funziona nell’Italia della casta: se sei un privato, un imprenditore, un ristoratore, un barista o un semplice cittadino che ha bisogno di un’impalcatura per restaurare un tetto, paghi delle cifre blu per occupare quella porzione di suolo. Ma se quella stessa porzione è a chiederla un partito (seppur senza uno straccio di rappresentanza in Parlamento e ne la speranza di averne in futuro) o un prete, beh, allora è tutto gratuito. In barba alle aiuole…

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categoria: articoli

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Commenti (20)

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  1. Anonymous says:

    ma vatte a magna’ un panino e vivi sereno co tutto sto veleno prima o poi ti senti male

  2. mah says:

    …ma quali aiuole? ci sono pure i cassonetti della differenziata, dai!
    forza panino!

  3. esquilino free says:

    beh vediamo come lasceranno il parco una volta conclusasi la festa…e comunque il problema secondo me non è tanto la festa in sè quanto l’inesistente attività di tutela di parchi e giardini (il parco di via carlo felice è un esempio ma andate a vedere come sta messo il colle oppio per esempio…) da parte dell’amministrazione comunale.

  4. Anonymous says:

    Daje! Birra, salciccia, aesseroma e rutto libero! Grazie compagno alemagno per averci concesso questa festa!

  5. Anonymous says:

    Ma a queste mandrie di poveri zulu, se non gli metti in mano una lattina e non gli fai colare un rivolo di birra dall’ angolo della bocca, ma che gli fai fare? I parchi pubblici ormai sono recinzioni per contenere le bestie.

  6. sebastian says:

    Infatti in questa città che si avvicina sempre più ad Avellino o Cittanova, altro che capitali europee, basta mangiare salsicce e bere birra, magari con un grande schermo per la partita e tutto va bene!
    Appunto bisognerà vedere come lasceranno il prato e, se tanto mi da tanto a giudicare dai cartelli che hanno esposto e dalle facce di quelli che ci lavorano….
    Ma l’importante è, come consigliano i soliti reietti, mangiamoci un panino con la salsiccia e tiriamo a campare!
    E intanto facciamo sempre più pena…..

  7. Massimo says:

    La cosa in se non è male, alla fine in una città servono anche cose del genere per rinsaldare i legami fra la gente se non vogliamo finire come una massa informe di individualisti.

    Per cui se le regole sono rispettate bene vengano le feste di quartiere, la festa della salsiccia e tutto il resto. Ogni tanto pensiamo anche a noi, non solo alla figura che facciamo con i turisti.

  8. Griffin says:

    come lasceranno il prato? ma non scherziamo per favore, il prato lì non c’è mai stato

    quel parco è una vergogna assoluta

    d’altra parte, è vero che questa politica fatta con le sagre è ormai insopportabile

  9. sebastian says:

    D’accordo con chi dice di pensare anche a noi, non con chi dice che lì il prato non c’è mai stato….Però, lo stare insieme può essere anche con visite guidate, semplici passagiate in aree archeo, proiezioni e feste diverse dal solito vino e porchetta!
    Cerchiamo di cambiare qualcosa e rinnoviamo un pò le iniziative!

  10. esquilino free says:

    la vergogna è come l’amministrazione cura i parchi. il parco di via carlo felice se fosse curato un minimo sarebbe di tutto rispetto. lì anni e anni fa c’era una rimessa dell’atac e quando (come al solito in tempi biblici) fu fatto il parco assicuro che l’erba c’era…

  11. Anonymous says:

    Roma oggi = cartelloni, bancarelle e sagre…

    CHE SCHIFO!

  12. Degrado Esquilino says:

    Pensare a noi significa che per stare assieme, per fare comunità, abbiamo bisogno di degrado e sciatteria? Di cattivo gusto e caos? Questo significa? Ne siamo certi?

  13. Anonymous says:

    C’ è un banale principio di civiltà, ormai completamente perso di vista che è: quello che io faccio in pubblico non deve ostacolare agli altri la fruizione di un luogo.
    Le sagre strapaesane, i concertoni, il casino, può essere un evento eccezionale, ma la norma dev’ essere che tu in un parco pubblico non puoi venirci a fare il porco comodo tuo.
    Nell’ enorme parco di Luxembourg a Parigi, non vedrete mai né cani né aree per cani, né ragazzini che giocano a pallone, né la Festa della Salsicc, ma individui civilizzati che leggono, conversano, passeggiano, si baciano, fanno Tae Ken doe, insomma degli adulti eleganti che conoscono le leggi e idiritti propri e altrui.

  14. Anonymous says:

    Poi, quello di Via Carlo Felice non è un semplice parco, ma è un parco a ridosso delle Mura Aureliane, tra due basiliche.

  15. esquilino free says:

    ma piu’ che altro provate a parigi a salire sull’erba di un parco dove è vietato (i giardini della tour eiffel per esempio) e vedete che succede…provate….altro modo di concepire il rispetto degli spazi comuni…purtroppo per chi vive qui….

  16. pino says:

    ammazza che tristi!

  17. Anonymous says:

    Sei felice te, novello Alvaro Vitali.

  18. Anonymous says:

    Ha ragione il povero Pino, si può vivere senza panza piena e senza spaccare i timpani al prossimo, senza rendersi ridicoli davanti ai turisti e senza compiere atti vandalici?
    E che fanno tutti i poveri Pini d’ Italia, senza la sagra dell salsiccia, possibilmente a deturpare un luogo storico?

    PS Le colonie penali per deficienti non esistono, ecco perché siamo pieni di p. P.

  19. Tramvinicyus says:

    Ancora con la “sinistra extraparlamentare”? Ma in che anno sei 1978? Ma dai sei più stantio della Bindi, Casini è Jovanotti in confronto a te…..

  20. sebastian says:

    Tramvinicyus hai preso una tramvata….Magari col 3 che hanno appena rimesso in circolazione!
    Tu invece sei rimasto ancora alle pagnottelle con porchetta e alle canzoni di Anna Identici….
    Ma non la trovi una cosa squallida presentare ancora queste cose?
    Sempre più panini e meno dibattiti e confronti….
    Per questo siete spariti dalla circolazione!
    Almeno non lasciate sul prato la solita immondizia!….

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