Subscribe via RSS Feed

Via Carlo Emanuele I o una favela cingalese?


Abito in Via Carlo Emanuele I, strada che fino a qualche anno fa era tranquilla e silenziosa, ma che col passare del tempo sta diventanto sempre più invivibile da quando la comunità dello Sri Lanka l’ha eletta a proprio quartier generale. Hanno aperto un ufficio del quale non so dare notizie e non riesco ad intuire la finalità commerciale, ma è il ritrovo di questa popolazione che in barba alle regole più elementari del vivere civile, e tra queste indico (purtroppo) anche l’espletamento di necessità corporali, staziona sul marciapiede fino notte inoltrata tra schiamazzi che arrecano disturbo. Alle richieste di silenzio, insultano e minacciano: la strada è tanto di loro gradimento che ne frattempo hanno affittato degli appartamenti, si possono individuare per via dei panni stesi alle finestre su strada. La sera, e questo avviene regolarmente dalle ore 21 a oltranza, portano i bambini a giocare in strada dimenticanto che ci sono orari e luoghi più consoni per le corse, gli urli e i calci al pallone. Dulcis in fundo hanno aperto un centro culturale, ritrovo domenicale di detta comunità: e ogni domenica la mia strada è ridotta a suk, dalle nove del mattino è invasa dal suono di tamburi, chitarre e cori e da un predicatore che per meglio farsi ascoltare usa un microfono. Sulla strada ha sede la Polizia Municipale del Gruppo Esquilino. Io inoltre sono ricorsa ai poliziotti di via Statilia, i quali a tutt’oggi non sono intervenuti. Ci tengo a precisare che il mio razzismo è contro la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le leggi del paese ospitante: come si può intervenire affinché questa ignoranza e maleducazione abbia fine? Vorrei una convivenza all’insegna della civiltà!
Non posso fare foto, o meglio, ho paura di essere vista… Alle richieste di silenzio mi è stato intimato che mi avrebbero sparato. Ho telefonato alla Polizia che non è intervenuta ancora una volta, per mancanza di auto. Un cittadino viene minacciato di morte e loro non hanno le auto per intervenire, pur stando a 150 metri di distanza da qui. Il giorno successivo, al comando di Via Statilia appunto, un poliziotto mi ha accompagnata fuori dicendomi a bassa voce che ormai i miei problemi li vive tutta la zona e mi ha consigliato di telefonare loro denunciando una rissa inesistente, perché solo in questo caso sono costretti a intervenire. Ma in che razza di mondo viviamo? Un poliziotto che mi consiglia di denunciare il falso! Non posso farlo: è contro i principi per i quali mi batto.
Sperando in un vostro consiglio sul da farsi…

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (29)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. esquilino free says:

    lo so è dura andare contro i propri principi ma se è l’unico modo per far venire una pattuglia sulla via, beh, penso sia assolutamente necessario. l’alternativa è aspettare immobili il completo sfacelo del rione. Non ti dico di rivolgerti alla polizia municipale di via vittorio amedeo ma perchè non provare con i carabinieri di pzza dante?per curiosità: l’ufficio pseudo commerciale a che numero civico si trova?

  2. oronzo says:

    Come abitante di Via Principe Aimone, a due passi da Via Carlo emanuele, e vivendo ogni giorno problemi analoghi a quelli denunciati da chi ha scritto la lettera consiglio vivamente di non rivolgersi alla polizia di Via Statilia. Ciò in quanto si tratta di ufficio amministrativo composto prevalentemente da nullafacenti che occupano un enorme tratto di strada con auto ufficiali e private, chiacchierano e vanno al bar. Per avere qualche speranza di intervento occorre rivolgersi al commissariato esquilino di via Petrarca.
    Cambiando argomento, ma non degrado ancora una volta segnalo lo stato dei marciapiedi, oltremodo pericoloso e impraticabile. la lettera in proposito a Orlando Corsetti non ha avuto risposta alcuna, da tre mesi.

  3. Lucia says:

    La prossima volta che qualcuno esasperato da questo continuo degrado reagirà con aggressività, facendo e facendosi anche del male, per favore si eviti di parlare di razzismo ma si dica – cari amministratori, politici ecc. – che della vita quotidiana delle persone non ve ne frega nulla e che chi sopravvive è il vincitore. Spero che al più presto si spendano un poco di soldi per un bel convegno “multiculturalismo, come integrare le orine e le urla delle comunità dell’esquilino”. Fino ad oggi di integrazione e rispetto abbiamo ammirato solo questi fenomeni.

  4. esquilino free says:

    Il problema è che secondo me sarebbero anche disponibili ad organizzare un convegno sul multiculturalismo (o qualche altra iniziativa perbenista), sprecando fondi invece di destinarli alla lotta al degrado nel rione!!!la situazione è seria e di fronte ai problemi dell’esquilino chi parla di essere razzisti, non propensi all’integrazione, etc. non ha capito il nocciolo del problema. Spero in particolare che i benpensanti l’abbiano compreso. Il problema è il dover rispettare, necessariamente e senza deroghe dipendenti dalla cittadinanza, le regole del vivere civile (non usare la strada come bagno pubblico, non improvvisare ristoranti sotto le finestre degli appartamenti, non ubriacarsi strillando a squarciagola alle due di notte o dando cazzotti sulle macchine parcheggiate, etc.).

  5. jade says:

    via carlo emanuele sarà anche cosi ma penso che sia poca cosa rispetto a via cappellini (una traversa di via turati) o la parte dove c è il mercato di via principe amedeo. ma avete mai visto cosa sono!?!?

  6. Anonymous says:

    il vostro è razzismo bello e buono senza tanti giri di parole

  7. Anonymous says:

    ci stiamo integrando al loro malcostume.

  8. esquilino free says:

    per l’anonimo del post delle 21:30 che accusa di razzismo: come volevasi dimostrare non si discute del problema di via carlo emanuele, cercando soluzioni (per anonimo: non raid punitivi eh!tranquillo), che è poi quello che chiedeva chi ha scritto la lettera ma si pensa ad accuse perbeniste di razzismo. Intanto però il degrado resta ed aumenta…

  9. Anonymous says:

    io pure vivo li e tutti questi disagi non li vedo c’è un agenzia di viaggi e spedizioni probabilmente dello sri lanka, qualche volta i bambini giocano per strada e lo trovo sempre meglio delle doppie file, se poi c’è qualcuno più agitato cerchiamo di parlare con il gruppo e stabiire una relazione, tutta la vicenda già dal titolo è venata di razzismo strisciante il peggiore, se c’è un problema se ne discute ma con altri accenti.
    p.s le favele non sono cingalesi ma brasiliane e le case nella nostra zona costano moltissimo

  10. Anonymous says:

    se, cioè per ipotesi, come se chi ha scritto la lettera se lo fosse sognato, c’è qualcuno più agitato?ma la lettera l’hai letta?ma pisciare e bere facendo casino per strada è essere agitati?quindi la tua soluzione (concreta, non a parole)quale sarebbe?

  11. Tiziana says:

    Possibile che quando qualcuno cerca un po’ di tranquillità e di decoro a casa sua deve essere per forza tacciato di razzismo ? Comunque non credo che ci possa essere soluzione a questi problemi, i politici locali e l’amministrazione se ne fregano altamente del quartiere ! Tutti a vantare la sua “affascinante” multiculturalita’ del cavolo. Ci vorrebbero più controlli e pulizia cosa che avverrà ….”il giorno di poi e l’anno di mai” !!! Perché non ci organizziamo, scendiamo in piazza e facciamo una bella rivoluzione di quella seria pero’ non a parole, perché limitarsi a scrivere solo sui blog come vedete non sortisce, ahimè , alcun effetto

  12. Griffin says:

    ma di che parli? io abito a 50 metri e la strada è tranquillissima, i cingalesi non danno fastidio a nessuno

    incredibile…

  13. Anonymous says:

    Ho detto razzisti perchè avete posto l’accento sul loro paese d’origine.

    Se proprio vogliamo fare distinzioni allora diciamo che il fatto di essere “stranieri” casomai ci porta a un altro ragionamento: siamo noi che dovremmo capire le differenze culturali che portano a incomprensioni di questo tipo e sicuramente la risposta giusta non è la vostra, cioè un razzismo vago e strisciante.

  14. esquilino free says:

    ok,l’abbiamo capito: razzisti vaghi e striscianti. posto che il problema sarebbe identico se si trattasse di italiani (penso a chi vive a san lorenzo o a campo de fiori e si lamenta dei ragazzi ITALIANI che bevono, fumano e fanno risse di notte) ma la tua soluzione (concreta, non a parole) per risolvere l’incomprensione quale sarebbe?insonorizzare gli appartamenti di chi vive sopra la strada?organizzarsi in turni per pulire la strada/bagno pubblico (che se aspettiamo l’AMA…)?io vivo all’esquilino, ci sono nato. non sono razzista ma c’è una cosa che odio: il degrado e chi lo fa e non mi interessa proprio la sua nazionalità!!!

  15. P. says:

    abito a 100 metri da li. non posso dire dei rumori, ma di immondizie e latrine a cielo aperto sono sicuro che non esistono. quindi come minimo il tono e la descrizione dell’accaduto sono esagerati.
    L’uff. in questione e; un’agernzia di viaggi, dove sono stato un paio di volete x fare fotocopie/fax e sono stati gentili.

    quindi, se non ti piacciono i bambin che giocano o quelli scuri di pelle, fatte a fa’ ‘na passeggiata..

  16. Anonymous says:

    Le finte lettere dei finti residenti sulla via, che insultano la gente fingendo di non vedere il degrado denunciato dalla signora, sarebbe opportuno che venissero firmate con recapiti individuabili.
    I bambini in strada NON possono giocare, le feste in strada NON si fanno, le regole si rispettano, le minacce vanno punite in tribunale: salvo quando qualcuno ha tutto l’ interesse a lasciare libere certe “comunità” di espletare pratiche “commerciali” di un certo tipo.
    Purtroppo i delinquenti hanno capito che fomentare questo luridume, fondandolo su deliri ideologici, è fondamentale se si vuole, come si vuole, trasformare una ex capitale europea in una fogna a cielo aperto dove nessuno può più intervenire a cassare gli illeciti.
    Cara signora, se lei vuole presentare un esposto collettivo questa è la mia mail: jaj_btb@libero.it. E sarò con lei la prima firmataria.

  17. Griffin says:

    finti residenti sulla via? ma di che parla? ripeto che abito a 50 metri dalla via, e aggiungo che in questi tre giorni dal mio primo commento ho tenuto d’occhio la situazione nel dubbio che fossi io a non essermene accorto

    ebbene, confermo che questo post dice assolutamente il falso, a Via Carlo Emanuele I la situazione è tranquillissima, andate voi stessi a verificare

  18. P. says:

    jaj,
    ti consiglio una passeggiata insieme alla signora della lettera.

    magari cosi’ vi “conoscete” e cosi vi rilassate un po’ ..

    ps: i bambini NON possono giocare in strada, ma DEVONO!
    o tu i tuoi li leghi davanti alla tv?

  19. Anonymous says:

    I bambini dei cafoni ignoranti che fanno figli come conigli e poi li lanciano in strada perché non se ne occupano e se ne fregano delle leggi, sì, giocano anche dove non è permesso.
    Ma succede solo nei paesi del terzo mondo come l’Italia, dove nessuno chiama i vigili quando è necessario, nessuno alza la voce quando è necessario, e i cafoni ignoranti coi figli scimpanzè purtroppo pullulano.

  20. Griffin says:

    l’ho scritto in un altro commento, e mi ripeto

    questo blog potrebbe fare un salto di qualità, e incidere molto di più, se si evitassero i commenti razzisti e ignoranti (questi sì) come quelli di “anonymous” qui sopra

    a me è capitato di segnalare questo blog ad amici che vivono come me all’Esquilino e di sentirmi poi dire “ma sei matto, è una manica di razzisti xenofobi”

    io so che non tutti qui (anzi pochi, penso) sono razzisti, per cui basterebbe che i commenti fossero moderati prima della pubblicazione

  21. Degrado Esquiilno says:

    Griffin, hai degli amici idioti, perbenisti, ridicoli: capita, non te ne fare un cruccio. A noi ci basti tu. E non abbiamo intenzione di assumere personale (paghi tu lo stipendio? oppure ti proponi tu come moderatore?) per regolare il flusso dei commenti, valutarli, censurarli.
    Okkay?
    Noi siamo razzisti solo verso i cretini, i chiusi di mente, i conformisti e coloro che appaiono incapaci di guardare al di là del proprio naso: come i tuoi amici! Spiegalo loro.

  22. esquilino free says:

    razzisti xenofobi?ah ah ah…si commenta da sé…esattamente come lasciano il tempo che trovano i commenti a sfondo razzista. io seguo il blog da poco tempo e l’impressione è che qui si sollevino problemi a prescindere dalle provenienze geografiche dei responsabili.

    PS: non sono amico nè conoscente nè tantomeno stipendiato dai blogger di Degrado Esquilino!

  23. Griffin says:

    DE, gli amici miei lasciali perdere. Ti ho riferito una preoccupazione legittima, ma tu preferisci usare due terzi del tuo messaggio a insultarli, insultando indirettamente anche me. Dovresti capire che per qualcuno è razzista anche chi consente a un razzista di spandere il suo veleno, e non è detto che sia un punto di vista sbagliato. Comunque il blog è tuo, decidi tu. Io continuerò a tornare.

    Un’ultima cosa: la storia che dovreste “assumere personale” non sta in piedi. A occhio, direi che arrivano una ventina di commenti al giorno… che ci vuole a leggerli velocemente? Tanto poi tu li leggi comunque.

    Buon lavoro.

  24. Degrado Esquiilno says:

    “Per qualcuno è razzista anche chi consente a un razzista di spandere il suo veleno”, lo so, lo capisco, ma questo “qualcuno” e ‘no scemo. I propositi del nostro blog tu li hai capiti perfettamente e nessuno ha dovuto spiegarteli. Dunque se qualcuno non li capisce e travisa i nostri obbiettivi questo qualcuno è uno che non ci arriva. Che dobbiamo avere riguardi per la gente che non ci arriva e che dimostra poca materia grigia? Ehnnnnò!!!

  25. Anonymous says:

    E’ arrivato il solito genio, che non sa cosa dire, e si riempie la bocca con la paroletta che gli ha insegnato il sistema, quella paroletta che gli serve per difendersi da qualunque cosa non sia zozza, illecita, infame come piace a lui: razzista!
    Non ti piace il disordine? Razzista! Non ti piacciono i burini ignoranti prepotenti? Razzista! Non ti piace la mafietta? Razzista!
    E lo ripete, tutto contento, perché sente che il vuoto del suo cervello è stato colmato, anche se non sa bene di cosa.
    Con l’ accusa di razzismo, ossia con l’ abolizione del diritto di critica- la feccia si è autoriqualificata in massa.

  26. Anonymous says:

    Che c’ entra il razzismo con la critica ai ragazzini urlanti per la strada?
    uesto blog frebbe un salto di qualità se evitassero di intervenire i fautori del degrado.

  27. ANTONIO CEDERNA, NON GIGGI ER BIRRAIO says:

    “In queste condizioni come pretendere che la massa (ridotta a considerare normale il fatto che i bambini giochino in mezzo alle strade, tra il traffico e gli sputi) possa apprezzare i valori d’ arte dei centri storici, quando la banda degli speculatori riesce da sempre, mandando a monte ogni impostazione di piano regolatore e trasformando la città in immondo tavoliere di cemento, a rendere inabitabili i centri storici stessi, per meglio poterli distruggere?”

  28. Roby says:

    <>

    Platone

  29. Roby says:

    Quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle? Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
    Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.

    Platone

Inserisci un commento



(facoltativo)