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Torna il 3. Contenti a metà

Contenti, certo. Ma a metà. O forse meno di metà. Innanzitutto quello che il nostro territorio (e tutti gli altri all’interno del quale il tram Tre prestava servizio) può e deve lamentare è -lo abbiamo ribadito a più riprese- il deficit di comunicazione da parte di Atac. Attutt’oggi non si riescono a capire un sacco di cose. Tra queste, come ci fa notare il Comitato Emanuele Filiberto, non è dato sapersi come mai i territori siano stati privati del tram per tutti questi anni. Perché? E quanto è costato il servizio sostitutivo degli autobus che fino al prossimo lunedì interesserà la linea?
Insomma troppi lati oscuri. A quali se ne aggiungono altri. Non ci va giù l’orario di questo servizio su rotaia: perché le 22? Reduci da un viaggio in Polonia abbiamo potuto costatare tram attivi tutta la notte, sempre pieni zeppi di vecchi e di giovani anche ben dopo cena. Come mai non considerare il tram uno strumento vero per andare a cena a San Lorenzo o a Testaccio? Come fare? Semplice: basterebbe impedire seriamente la sosta (gratuita!) delle vetture in questi quartieri e nei dintorni e poi vedrete come il tram diventerebbe trendy anche la notte. E invece no: si chiude alle 22.
E poi c’è la faccenda del percorso mutilato. Mancano dei lavori di ammodernamento sulla tratta effettivamente ammalorata che passa davanti a Porta Portese, poi su Via Induno prima di immettersi nella tramvia moderna dell’8. Dunque niente arrivo alla Stazione Trastevere, niente interscambio con l’8 e soprattutto nessuna indicazione (ancora!) su quando questi lavori verranno effettivamente effettuati. E pensare che per rifare una intera fermata su Via Carlo Felice ci hanno impiegato una settimana: allora è solo questione di volerle fare, le cose…
Almeno il povero 3 poteva essere rimborsato con un prolungamento della tratta a nord: invece del capolinea nella landa di Valle Giulia si poteva arrivare fino a Piazza Mancini, collegando così Stadio, Auditorium e Maxxi alle nostre zone e ai Parioli…
Appuntamento alle prossime puntate per analizzare l’impatto che avrà, a seguito di questo ritorno, il cambio di viabilità di tutta la nostra area: Via Statilia invertirà il senso di marcia e sarà qui che dovranno passare tutti i flussi di auto che oggi transitavano nella corsia tranviaria da Santa Croce a San Giovanni, la corsia, infatti, sarà destinata esclusivamente ai tram. Come concilierà tutto questo col grumo di sosta selvaggia che, alla patetica ricerca di posti non-blu, si accalca all’incrocio tra San Quintino e Statilia? Vedremo…

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Commenti (14)

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  1. Tramvinicyus says:

    Finché ci sarà il terrore di azionare un solo scambio (perché poi il sindacato è riuscito a proporre anche questo, aumentando i propri iscritti)il 3 resterà a Valle Giulia. Certo a Mancini sarebbe un’ottima idea ma se Roma fosse a Milano, a Torino, a Lione o a Vienna. Da noi c’è il terrore della svolta a sinistra tra Via Flaminia e il Piazzale delle Belle Arti. Stesso terrore che c’era per azionare lo scambio che da Via Principe Eugenio avrebbe svoltato a sinistra per il lato sud di Piazza Vittorio. Poi a questo aggiungiamo il presunto tracciato sbagliato della curva a Belle Arti, signore e signori buon 3 a Piramide per un bel pezzo….

  2. Anonymous says:

    è un rientro monco se non arriva a trastevere serve a poco

  3. Anonymous says:

    Un altra linea tram che arrivi a Piazza di Torre Argentina? La nuova linea girerebbe a destra, su Viale Trastevere, anzichè sinistra per raggiungere il centro storico.

  4. destino says:

    La linea 3 è utile se:
    1-arriva sino a tutto Testaccio e, soprattutto, a Trastevere (meglio ancora se si sdoppia arrivando ad Argentina)
    2-viaggia ALMENO nei normali orari degli altri mezzi pubblici (cioè sino a MEZZANOTTE). Troppe volte è capitato di dover rientrare da Caracalla-Circo Massimo alle 23; in tal caso il sito ATAC consiglia di … andare a piedi!!!
    3-Ha una frequenza ALMENO come quella dei precedenti BUS presenti sulla linea. Passiamo da 24 BUS a 18 TRAM; la frequenza passa da 5 minuti a 8 minuti TEORICI (è una vergogna)

    Continua imperterrita la politica di prendere in giro l’utenza; anche per la mancanza di informazioni precise sul futuro della linea, per il preferenziale assente su via Emanuele Filiberto, per il peggioramento del servizio (ci mancava) passando da bus a tram, ecc…

  5. Alex says:

    Si passa a 8 minuti di frequenza, ma si aumenta la capienza (240 passeggeri!) Si viaggia più comodi e non ammassati eccessivamente in tram…suvvia. Li aspetto volentieri 3 minuti in più per non dover annusare l’ascella del vicino.

    E poi il tram inquina molto meno dei citaro bus a gasolio!
    :)

  6. ndrea says:

    il tram è una sciagura per chi abita sulle strade dove passa. ecco perchè sarebbe meglio avere i filobus.

  7. Degrado Esquiilno says:

    Piazza di Porta Maggiore è una sciagura per chi ci abita sopra, non si puo’ tenere aperta la finestra un istante, polveri sottili dovunque, bambini asmatici, neppure puoi sentire il telegiornale. Pedonalizziamo? O ciascuno sopporta un po’ di disagi per il bene di tutti?

  8. ndrea says:

    ho proposto un’alternativa
    altrettanto ecologica, il filobus
    http://it.wikipedia.org/wiki/Filobus
    non vedo perchè dobbiamo sempre scegliere il male o fastidio minore, anzichè puntare all’opzione migliore. la passione per il tram non la condivido: è rumoroso, crea danni strutturali, richiede dei binari che sono pericolosi per i motorini, sfascia la strada…

  9. Degrado Esquiilno says:

    Tutta Europa sta andando nella direzione dei tram, perfino Parigi. Son tutti matti si vede…
    Il tram non spacca la strada, anzi gli dà una spina dorsale. Li deve passare e deve passarci per forza ergo niente auto, niente sosta selvaggia. Il filobus puo’ svicolare e infatti lungo la linea del filobus spesso e volentieri ci trovi auto in sosta selvaggia. Tram dovunque se fosse per me. E sorvolo sul discorso dei motorini: i tram devono correre in corsie preferenziali.
    E’ come dire che bisogna abbattere tutti gli alberi perché le auto rischiano di andarci contro.

  10. ndrea says:

    spacca la strada in quanto il peso degli autobus rovina l’asfalto (basta guardare solo via labicana…) è un dato di fatto, così come i danni strutturali ai palazzi.
    anche il filobus si può mettere nella preferenziale, senza che, nei tratti dove, necessariamente, il mezzo pubblico, transita dove transitano anche bici e motorini, il binario crei un pericolo per gli altri.
    ‘sto talebanismo non lo comprendo.
    perchè subirsi l’inquinamento acustico, i danni strutturali a strada e palazzi, quando esiste il filobus? dogmi.

  11. ndrea says:

    (p.s. intendevo il peso dei tram, non degli autobus)

  12. Degrado Esquiilno says:

    Danni strutturali a strada e palazzi esistono solo perché il percorso del tram è progettato male e non a regola d’arte, non è certo colpa del tram.

    Quanto al rumore chi ha il privilegio di abitare lungo una linea del tram lo sopporterà volentieri (tutte le mie finestre danno su ben due linee di tram) in cambio di una portata di passeggeri\ora infinitamente più ampia del filobus.

  13. carlo says:

    A’ Nndrea ma che stai a dì? Mo buttamo tutti i tram che abbiamo, chiudiamo er deposito, infilamo dentro ar cesso un patrimonio prezioso che per fortuna è sopravvissuto alle scellerate politiche degli anni ’60 ????? Ma sai quanto costerebbe convertire la rete esistente in filobus?
    Ad Amsterdam ho vissuto per un anno con due linee tranviarie sotto la finestra, la 10 e la 7, e mai ho avuto problemi. Si deve invece migliorare lo stato dell’armamento, in condizioni pietose, e separare fisicamente la sede tranviaria dal resto del traffico privato.

  14. ndrea says:

    sto dicendo che ci vivo sopra al tram di via labicana e, dalle 6 di mattina a mezzanotte inoltrata, quando passa il tram balla tutto. Avrò diritto di dire che mi dà molto fastidio o no?
    avrò diritto di dire che quando passa sto coso è un mezzo terremoto in casa, o no?!

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