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Piazza San Martino ai Monti. Ecco come sarà

La Basilica di San Martino ai Monti guarda all’ampio viale che taglia per intero il Parco del Colle Oppio, realizzato tra il 1928 ed il 1932 sul pendio dove sorgevano le Terme di Traiano e la Domus Aurea di Nerono. La parte posteriore dell’abside è rivolta invece verso l’omonima piazza di San Martino ai Monti, aperta alla fine dell’ottocento e qualificata ancora oggi da due torri merlate: dei Graziani e dei Capocci che sorgevano sul colle della suburra a difesa della città.
L’attuale via San Martino ai Monti, già detta via della Coroncina, corrisponde al tracciato dell’antico “clivus suburbanus”, che segnava il limite della Suburra per arrivare all’uscita della città dall’Arco di Galieno denominato anche Porta Esquilina.
L’intervento ha il duplice scopo di mettere in sicurezza l’incrocio tra Via Giovanni Lanza, Via dei Quattro Cantoni e Via San Martino ai Monti ed al contempo valorizzare ed evidenziare l’antico percorso che passava da Via in Selci e proseguiva con Via San Martino ai Monti.
L’intervento prevede l’eliminazione della sosta sul lato finale sinistro di Via San Martino ai Monti e la valorizzazione dello spazio con un marciapiede e spartitraffico. La sosta su Via Lanza verrebbe proseguita su Piazza San Martino ai Monti con la stessa disciplina (a spina).
Il marciapiede verrà realizzato con marmittoni in materiale coerente con il contesto architettonico ed urbanistico e con l’apposizione di colonnotti in travertino.
L’effetto che si avrà sarà di una evidenziazione del tracciato storico con la possibilità di inserire eventualmente dei pannelli informativi relativi al percorso storico.

E fin qui la relazione, allegata al progetto di riqualificazione, che ci è stata procurata grazie all’interessamento del consigliere municipale Stefano Tozzi, a cui l’abbiamo richiesta. A quanto pare finalmente si metterà mano (sempre con troppa prudenza a nostro avviso, perché la piazza è tutta un volgare garage a cielo aperto, non solo quell’angolino che segna il percorso storico San Martino ai Monti – In Selci) ad uno degli angoli più ridicolamente abbandonati e negletti del nostro territorio. Lo stupendo slargo di San Martino ai Monti. Con le strade storiche -il percorso di cui sopra appunto- con gli sventramenti fascisti (Via Giovanni Lanza, comunque bella e sensata e che anzi potrebbe essere una via tardo ottocentesca fatta dal Regime con cinquant’anni di ritardo), con le meravigliose torri medievali che paiono un pezzetto di San Gimignano.
E cosa succede quando parte un processo di riqualificazione? Succede che spuntano fuori i grilli parlanti che poi non sono altro che il braccio armato del degrado e della sciatteria -unica a livello globale- di questa città. L’unico centro urbano che gode nello stare nello schifo, l’unico centro urbano occidentale che ha paura di migliorare. L’unico centro urbano che si crogiola nella sporcizia e nel disordine, esattamente come un campo rom. E allora eccolo il signor Duccio e le sue farneticazioni su Repubblica.

Sarà un nome vero o uno pseudonimo? Poco ci interessa. Ci interessa solo farvi notare che questa gente preferisce, pur di cambiare, mantenere una situazione come questa che vedete nella foto. Uno scempio unico al mondo che non potrebbe esistere in nessuna città occidentale. Queste scene, che purtroppo i nostri amministratori sono stati eccellenti e strategicamente ineccepibili nel farci considerare ‘normali’, sarebbero motivo di uno scandalo internazionale dovunque, in qualsiasi altra città. Si tratta di scenari di abbandono, pericolo, disordine, scempio, stupro di aree storiche, architettonicamente e urbanisticamente di gran valore.

E nonostante ciò c’è chi ha paura di cambiare. Chi fa terrorismo. Chi continua ad appellarsi ai posti-maghina, come se la città fosse un garage a cielo aperto. Se avete la macchina, razza di scriteriati che non siete altro, compratevi un box e ficcatecela dentro. Le piazze storiche non sono il vostro garage. In qualsiasi città normale l’affascinantissimo slargo di San Martino ai Monti sarebbe tutto ‘marciapiedato’. Sarebbe lasciato lo spazio per il transito e poi basta. Il resto alberi, aiuole, panchine e tavolini all’aperto. Un posto stupendo, senza grandi spese.

Ecco perché non solo ci auguriamo che questi lavori partano presto, ma che si rivolgano non solo ad una parte (quella destra, scendendo verso Via Cavour) dello slargo, ma anche a quella sinistra. Per togliere tutti i parcheggi o per lo meno per regolamentare la vergogna che ivi si genera ogni giorno, con grande pericolo anche per chi transita su Via Giovanni Lanza. Coraggio!

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. mnz says:

    Sempre felice di sentire buone notizie. Un altro piccolo gioello da ridare ai cittadini, non ad un gruppetto di presuntuosi parcheggiatori. Andiamo avanti con Via Cavour, e ridiamo un look europeo anche a questa strada che ci porta ai Fori Imperiali.

  2. Marte says:

    hai perfettamente ragione, sessorium, ad indignarti; e spero ardentemente, da abitante del rione, che tu abbia ragione anche nell’auspicare, come faccio anch’io, una riqualificazione del nostro bellissimo rione. Ma parlando di riqualificazione, non lo sarebbe altrettanto – e forse anche di più, visto che costerebbe molto, moltissimo meno – fare in modo che se ne vadano tutta quella pletora di ubriaconi zozzoni maleodoranti che si continua a far passare per “poveri emarginati” e che continuano ad insozzare – ormai, come documentato, anche di giorno – i nostri portoni ed i nostri marciapiedi ? Oppure questo sarebbe un intervento poco visibile e quindi molto meno “produttivo” in termini politici di un bel giardino (che se non sarà opportunamente “presidiato” diventerà ulteriore dormitorio/latrina a cielo aperto) ?

  3. Massimo Livadiotti says:

    Dopo questa (quasi) buona notizia….volevo approfittare per ricordare che in via Lanza,dove alcuni anni fa è stata creata una bella alberatura di magnolie,all’altezza (di fronte ai Servizi Segreti)del famigerato cantiere ‘Armani’residenziale e mai finito (fallimento?)….a suo tempo furono letteralmente tolte 5 piante di magnolie che ornavano il marciapiede per consentire l’ingresso al cantiere….ebbene a distanza di quasi 2 anni il cantiere è chiuso,il marciapiede è stato rifatto….ma le piante? Nessuno le rimette? Quegli alberi sono un bene pubblico e furono messi con i soldi dei cittadini….tra l’altro nella risistemazione del lastricato del marciapiede sono state ricreate 3 aiuole ma sono rimaste desolatamente vuote? L’ennesima furbata o l’ennesima dimenticanza?

  4. Tiziana says:

    Sono pienamente d’accordo con Marte su tutto quello che afferma e vorrei anche aggiungere che se poi uno parla di degrado anche a causa di questi vari “emarginati senza tetto” passa pure per “razzista ” e non per chi vorrebbe invece un po’ più di pulizia e di decoro per il proprio quartiere ! Ma e’ così difficile da capire ?!

  5. Anonymous says:

    Mi pare che il signor Duccio abbia perfettamente ragione. Sui centri storici si fa manutenzione, non magna magna di pseudo rivoluzioni urbanistiche.

  6. sessorium says:

    Prima di dire puttanate guarda le foto e osserva come sta messa questa piazza. Occorre una rivoluzione. Copernicana!!! E SUBITO, CAZZO.

  7. Anonymous says:

    ma voi siete idioti secondo me…chi ha la macchina è uno scriteriato? ma voi state fuori

  8. più verde meno macchine says:

    complimenti anonimo, hai afferrato in pieno il discorso, in pienissimo direi… del resto come dici te chi scrive nel blog è un’idiota…ma secondo te la piazza sta bene come sta ora?ti va bene così come è nella foto?marciapiedi e verde le farebbero male?

  9. bruy says:

    Io mi sono liberato dell’auto (sempre parcheggiata in strada, non usandola io per lavoro) su consiglio di questo blog e mi sono abbonato al car sharing. Dopo sei mesi sono strafelice di averlo fatto. È ora di togliere questi inutili ammassi di lamiere dalle strade, pensare a una riqualificazione seria del centro, rendere la città vivibile con marciapiedi e piste ciclabili e pulire finalmente le strade di Roma che puzzano di carogna.

  10. Degrado Esquilino says:

    Bravo! Non c’è riqualificazione senza l’eliminazione delle auto dalla superficie della strada. Non c’è pulizia, non c’è ordine, non c’è sicurezza. Con questa quantità di auto in giro non solo si muore ammazzati come mosche, ma si impedisce al pubblico di assolvere a qualsiasi compito. A partire da quello di pulire le strade: impossibile attualmente!
    Le auto via: o sottoterra o, meglio, quando si può, dallo sfasciacarrozze. Che bello essere riusciti a convincerti a cambiare il tuo stile di vita: passaparola a tua volta!

  11. Anonymous says:

    Sempre stranamente con la bava alla bocca sessorium quando si tratta di dare il via libera a qualche appalto.

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