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Il ghetto Gay Street fa schifo. Quando lo dicevamo noi eravamo omofobi, ora che lo dicono i Verdi e Il Fatto…?

Tre anni fa, quando, in tempi non sospetti, lo dicevamo noi, venimmo tacciati da omofobi. Perché se ad un cittadino che si comporta da burino tu dai del “burino” è un conto, ma se ad un omosessuale che si comporta da burino tu dai del “burino” quello ti querela per razzismo. E’ l’Italia clericale e comunista, democristiana e berlusconiana. L’Italia che ci fa schifo.
Oggi, dopo tre anni (ho detto dopo tre anni!!!), Il Fatto Quotidiano riabilita quel nostro lavoro di inchiesta ante litteram, con questo articolo e soprattutto con questa video inchiesta.

Quando lo dicevamo noi, che in quella zona si compivano eccessi, violenze e soprusi, siamo trattati da nazisti e ci siete saltati tutti alla giugulare. Oggi che lo dicono i Verdi e Il Fatto Quotidiano cosa dite? Omofobi pure loro? Omofobi tutti? Oppure, come dicevamo tre anni fa, semplicemente burinofobi?
La nostra idea, poi, rimane che per ridurre questi fenomeni occorrerebbe iniziare ad agire dalla sosta. La violenza e la prepotenza di certe persone parte dalla loro macchina. Falli parcheggiare in tripla fila addosso al Colosseo e gli comunichi, automaticamente, che hanno il diritto di fare qualsiasi cosa. Ecco perché tre anni fa ci scagliammo contro il parcheggio selvaggio che lorsignori imbastivano su Via Labicana occupando tutto il marciapiede. Ottenemmo un piccolo risultato che dovrebbe essere perseguito. Pedonalizzare una strada va bene se tutto intorno non lasci spazio di illegalità, illegalità che poi la gente si porta dietro per tutta la serata. E allora via subito le auto da Piazza del Colosseo, via le auto nell’enorme parcheggio abusivo che lorsignori si sono inventati all’ingresso di Colle Oppio, via le auto dai marciapiedi di Via Labicana non ancora protetti. E poi vediamo, dovendo iniziare la serata comportandosi in maniera civile, quanti continueranno ad esserlo. Sicuramente di più di oggi. E a costo zero.

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. fuoridue says:

    Be’ magari proprio omofobico non sei…diciamo “un tantino diffidente” come ogni buon cattolico alla Rosy Bindi, cattolico progressista diciamo (penso che la pubblicità del pellegrinaggio in terra santa sul tuo blog è lì col tuo permesso no? Oppure si anima solo sul mio PC…).
    Da omosessuale il delirio, ma soprattutto la noia di quel locale mi ha fatto smettere di frequentarlo non ricordo più quanti anni fa….ma se lo chiudi inizia il piagnisteo dei posti di lavoro perduti e capirai di questi tempi….mi sa che il “Rainbow” (si chiama così quel locale no?) rimarrà per un bel pezzo…..

  2. Fitzcarraldo says:

    Ma per quale motivo una persona civile e intelligente dovrebbe interpretare questa denuncia in relazione all’orientamento sessuale o religioso di chi la fa?
    La realtà è sotto gli occhi di tutti ed è espressa magistralmente dall’intervista al proprietario de locale: noi lavoriamo, facciamo lavorare 80 persone quindi i 15 (????) residenti si mettano il cuore in pace.
    Qui comandiamo noi e facciamo come cazzo ci pare.
    Fino a quando qualcuno prende una mazza e scende in strada come è successo a Monti.
    Questa è la terribile legge della jungla (e dell’eccesso) che ormai impera a Roma.
    D’altronde fanno i concerti sotto l’Ospedale Fatebenefratelli..e pochi protestano.
    Bisogna sballasse e fà caciara, che cazzo ce frega de chi deve dormì, a notte è piccola pe nnoi!!

  3. p@blito says:

    hanno spostato l’edicola di via labicana, al suo posto invece delle fioriere (come ci sono accanto appunto dall’altro anno) solo auto parcheggiate sul marciapiede…

  4. saggio says:

    chiudessero sti cazzo de locali!! froci o non froci che c’entra?? è soltanto degrado e abusivismo!

  5. Trova gli errori says:

    Solo degrado di una città ormai condannata ad essere il lunapark di se’ stessa.
    In quel tratto di strada di locali e bar ce ne sono sempre stati..e pure di residenti.. solo che quest’ultimi sono fuggiti sempre più e di locali se ne sono aperti sempre più..
    Quando andranno via pure gli ultimi residenti sarà una via fantasma di una città fantasma preda solo degli spacciatori e di chi pensa che il divertimento sia lo struscio.. gay o meno non rileva.. una realtà così misera che ripropone le parti peggiori di modelli sociali da profondo sud degli anni 50.

  6. Anonymous says:

    Ci vorrebbe tanto poco a fare un esposto collettivo e una denuncia per danni.

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