No, il cocomeraro no!


Ebbene sì. Già ieri abbiamo parlato di commercio ambulante, abbiamo parlato delle famiglie che lo sovraintendono, che lo gestiscono, che ne sfruttano (distribuendo i dividendi tra i politici che non si mettono di traverso?) i milioni di euro di ricavo e di utile netto (proprio netto, visto che loro possono non pagare le tasse). Oggi, dopo aver approfondito Piazza Vittorio, andiamo a parlare di Viale Manzoni: qui è comparso, in tutta la sua bellezza e eleganza, un banco di vendita di cocomeri e quant’altro. Un famoso bando, all’epoca c’era ancora Veltroni per capire quanto è trasversale la cosa, consenti ad una stessa famiglia -con diversi prestanome- di vincere anni fa tutte le postazioni di questa rivendita messe a gara in città. Un bando scandaloso perché, ad esempio, non obbligava a nessuna accorteza dal punto di vista dell’igiene e così banchi immondi, simili a piccoli accampamenti rom, sono presenti ai Fori Imperiali -all’inizio di Via Cavour- oppure al Circo Massimo. Uno scempio bello e buono.
La dimostrazione che si tratti di un unico grande trust di affiliati ce l’abbiamo -oltre che grazie alla foto di una nostra lettrice, che pubblichiamo sopra- anche analizzando le modalità di consegna della ‘merce’. I cocomeri vengono consegnati mediante un enorme tir che scarica a tutti i banchetti. La distribuzione è centralizzata perché -questo lo dimostra- tutti i banchi, a dispetto della concorrenza tra l’altro, appartengono alla stessa famiglia. All’epoca erano a disposizione 10 postazioni e 10 furono le richieste, strano no?
Questi sono i risultati. E se l’abito fa il monaco, non osiamo pensare quale sia il livello di igiene (si servono anche macedonie…) e quale sia la qualità della frutta selezionata…
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Il problema è soprattutto di quei coglioni che comprano in questi postacci…ma dico, come si fa a comprare della frutta in un posto del genere???
L’unico modo per combatterli è non comprare
please notare muro coperto da poster abbbbusivi del giornalaio …
.. e la postazione dei V.U. dista 15 metri…!
Mamma mia che postacci! E pensare che in Belgio, Germania, Inghilterra, impazzano quei negozietti carini dove ti fanno centrifughe di frutta e verdura fresca, frullati… Noi che abbiamo le primizie migliori, dobbiamo accontentarci di queste porcherie.
Il romano compra questa merda quindi si merita questa merda.
I CVOCOMERARI STANNO SPUNTANDO COME FUNGHI IN OGNIDDOVE!!
ANCHE AL CIRCO MASSIMO E IN LARGO CORRADO RICCI (FORI IMPERIALI)…
STANNO SPUNTANDO DOVUNQUE..TUTTI ORRENDI E CON LUCI AL NEON TERRIFICANTI!
Quello al circo massimo è così imponente che a mio avviso ci rimarrà per anni ed anni
bandi stagionali erogati dal municipio, facenti parte della solita famiglia
perché volete tarpare le ali all’imprenditoria giovanile? perché non volete dare opportunità di lavoro ad emigrati, pena lo scoppiare della bomba sociale?
No cari politici da quattro soldi vogliamo SOLTANTO DECENZA!!!!! Banchi che non siano affastellamento di tavolacci, stendini, sporcizia ecc. Il problema è che l’indecenza è nella vostra testa di ignoranti. SI PONGONO VINCOLI, SI EFFETTUANO CONTROLLI. Solo così si convive, limitando lo strapotere.
IN ARRIVO ALTRI QUATTRO CAMION BAR A TERMINI E IN VIA AMENDOLA! ORMAI SIAMO BEN OLTRE L’ASSURDO!
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_luglio_5/camionbar-tredicine-accuse-corsetti-201878818879.shtml
BISOGNA FERMARLI, NON E’ POSSIBILE CONTINUARE A SUBIRE LO SFACELO DELLA CITTA’ COME PECORE!!
Lo ripeto per l’ennesima volta anche se non servirà a nulla. Il consiglio comunale stabilisce le regole per questa materia e il municipio deve applicarla senza nessuna possibilita’ di modificarla. Questo e’ stato fatto al primo municipio negli anni passati. Sia per le castagne che per i cocomeri ed e’ già tanto che siamo stati attenti a non aumentare le postazioni con controlli maniacali. Il resto sono chiacchere da bar che non aiutano a risolvere i problemi