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Hanno asfaltato Via Emanuele Filiberto togliendo i sampietrini

Beffardo il destino di una strada come Via Emanuele Filiberto. Dopo dieci anni di cantiere assurdo a causa del progetto di ammodernamento della Linea A della Metropolitana (AMLA) tutti si sarebbero aspettati un rifacimento dei marciapiedi, allargamenti, magari alberi, complanari, orecchie… Niente: l’amministrazione comunale pensa solo alle auto e, la scorsa notte, con possenti macchinari (dopo che i vigili avevano fatto spostare le auto citofonando a tutti i condomini perché a Roma i segnali di divieto di sosta per lavori non bastano più), ha asfaltato la strada. Ovviamente i lavori a regola d’arte non esistono. A Roma i lavori pubblici -non è il caso di questo nello specifico, sia chiaro- si svolgono in questo modo: il lavoro costa 100, io amministrazione stanzio 100, tu dovresti invece di farmi un lavoro che vale 100 mi fai un lavoro che vale 20, tanto nessuno controlla, non c’è pericolo. Avanzano 80 che, quaranta la ditta e quaranta il funzionario (o il politico) che permette tutto questo vengono regolarmente spartiti.

A Via Emanuele Filiberto l’asfalto (cheppoi chiamarlo asfalto… uno stratino, un tappetino di bitume che si squaglierà in mezz’ora… per non dire della segnaltica orizzontale per la quale ci sarà da morir dal ridere) l’asfalto, dicevamo, lo hanno messo sopra ai sampietrini. Non li hanno neppure recuperati, come si fa in questi casi, per poi posizionarli nelle aree pedonali. Uno scempio, l’ennesima immagine di questa Roma volgare, una città che non avremmo mai pensato potesse ridursi a questi termini.

Gli amici del Comitato Emanuele Filiberto sono arrabbiati. Volevano essere avvertiti; volevano partecipare alla scelta di aslfaltare; sono convinti che il catrame, rispetto al porfido dei sampietrini, farà aumentare la temperatura della strada di due gradi. Non è quello il punto, non è il problema di poche settimane di gran caldo e neppure un problema di partecipazione: i cittadini selezionano, con le elezioni, dei rappresentanti che poi, loro, hanno la responsabilità delle scelte. Il punto è che queste scelta fanno schifo. Non tanto la scelta di asfaltare (è corretto che strade a grande scorrimento di auto e soprattutto mezzi pesanti abbiano asfalto e non selciato), ma di farlo in questa maniera becera, volgare, ridicola…

A Via Emanuele Filiberto serviva un marciatram (come a Via di Porta Maggiore), servivano orecchie agli angoli, serviva allargare, di molto, il marciapiede e magari dotarlo di alberi perché c’è un enorme spazio per la carreggiata che alle auto in transito non serve e che infatti viene invaso dalla sosta selvaggia. E una ciclabile? Altro che questa colata di asfalto. Oppure si potevano fare le complanari perché la strada è larga a sufficienza per farle. Le complanari sono un sistema che potrebbe eliminare la doppia fila da mezza Roma (sopra uno schizzo di progetto). Con pochissima spesa si potrebbe riuscire a separare l’area della sosta con quella destinata al transito. La sosta aumenterebbe o rimarrebbe uguale, ma sparirebbe quella selvaggia che però, per reali urgenze e per soste realmente istantanee portrebbe essere effettuata dentro la complanare. Qui si poteva fare, non si è fatto…

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categoria: articoli

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Commenti (27)

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  1. Anonymous says:

    mica avranno asfaltato pure le rotaie siamo alla follia,dopo averci promesso una strada completamente rifatta hanno fatto un altra schifezza che vergogna

  2. Livia says:

    Ci speravo tanto nel rifacimento della strada, almeno per non soffrire più sulle buche, ma se veramente lavorano così in 6 mesi tornerà peggio di prima!

  3. Paola says:

    Stupendo il progetto per le complanari, ma Tonelli sindaco no eh!?

  4. Paolo says:

    E’ proprio questo il punto, il modo becero in cui vengono effettuati i lavori. Effettivamente si era chiesto il rifacimento del manto stradale, ma come parte di un progetto di riqualificazione integrale della via. Quindi insieme (almeno) al rifacimento e e allargamento dei marciapiedi e all’alberatura. Questo modo di seppellire i sampietrini è assurdo e non fa presagire nulla di buono per gli anni a venire.

  5. ric says:

    Ma i nomi dei politici “illuminati” che hanno consentito questo scempio stavolta non li fai?

  6. silvanoMAn says:

    ridicolo! quel sottilissimo strato di “asfalto” non durerà NIENTE!!! e ci saranno più buche di prima. vergogna!

  7. Commenda says:

    Progetto delle complanari semplice, economico, risolutivo… Cosa aspettano? Mille strade a Roma porebbero essere risolte così. Già da noi penso a Viale Manzoni, Via Santa Croce, Conte Verde, Carlo Alberto… Strade del quarto mondo che tornerebbero ordinate e soprattutto che non sarebbero più pericolose…

  8. Caterpillar says:

    C’è un cartello con i direttori dei lavori? Andate ad acchiappare l’ingegnerone responsabile. Pure se è stato ben istruito su come andare a risparmio, è lui che ci mette la firma, quindi ne è responsabile.
    Ah andate pure a fargli le pulci quando metteranno le strisce pedonali col gessetto delle lavagne.

  9. Cry says:

    Neanche hanno pensato a rifare le strisce pedonali davanti al garage vicino al Royal, che già senza l’asfalto nuovo non si vedevano quasi più… chi si ricorda quando le avevano rifatte, l’estate scorso, no ?
    I pedoni non contano per niente in questa città, non si rendono conto l’incubo quotidiano che viviamo noi con il passeggino e 2 bambini piccoli in mezzo alle macchine che fermano sulle strisce e che ci insultano quando glielo facciamo notare (vero !) !!!

  10. Cesare says:

    Le complanari non si possono fare, il tasso di legalità in questa città aumenterebbe troppo!

    Figurati se in comune sono d’accordo!

  11. Sampietrino says:

    Mortacci loro! affogare i sampietrini per permettere ai camioncini gialli di quel ciarlatano di ladricine di correre senza rovesciare i preziosi panini con la melma! comunque c’è un precedente anche nelle giunte di centro sinistra: anni fa asfaltarono via alfredo baccarini al IX municipio con le stesse barbare modalità! i sampietrini sono ancora li sotto a chiedere di essere salvati…

  12. mnz says:

    Una grandissima delusione. Vorrei sognare ancora nella speranza che UN GIORNO qualcuno che veramente ama questa città si faccia avanti per rendere questo tratto di strada più decente.
    Marciapiedi allargati, lampioni ed alberi!!!
    Via Covour uguale trattamento!!!

  13. dionisio says:

    mi sembra di vivere in alemanniland dove il sindaco si inventa le regole a prescindere dalla logica .-. qualcuno lo avverta che non ha il potere di modificare la natura…

  14. Alessandro says:

    Ci sono passato stasera ed ho notato anche io lo schifo di progettazione e di materiali che stanno usando. Tristissimo il vigile che deve fischiare e “plaettare” i motorini che fanno lo slalom sui birilli….Città senza speranza.

  15. Marco says:

    Anch’io ci sono passato stasera di ritorno dalle Capannelle. In effetti non si ha l’impressione di un lavoro fatto a regola d’arte. Con l’occasione segnalo l’ingrandimento della bancarella (ormai un suk) all’incrocio tra via Gioberti e via Amendola/Turati.

  16. Livia says:

    Stamattina ho constatato che hanno coperto pure i tombini, quindi appena ci sarà bisogno di un intervento sotterraneo dovranno sfasciare e poi rappezzeranno a cazzo!

  17. Luigi says:

    Ad una amministrazione in linea con gli standard di altre capitali europee volentieri avremmo delegato ogni responsabilità nella gestione della viabilità. Non ci interessa la partecipazione ad ogni costo. A persone competenti impegnate seriamente nel loro lavoro non avremmo chiesto neanche 10 minuti del loro tempo. Qui si tratta di una serie di sciocchezze e sperperi che ci obbligano a intervenire. Purtroppo con scarsi risultati. C’erano e ci sono idee contrastanti sulla viabilità, ma su due punti si era tutti d’accordo: allargamento dei marciapiedi e alberatura. Queste richieste ragionevoli esposte insistentemente ma sempre rispettosamente sono state ignorate. E’ per questo che siamo arrabiati.

  18. Luigi says:

    Chiedo scusa per qualche errore di battitura, dovuto alla fretta, ma almeno nel post non trovate parolacce.

  19. oronzo says:

    Mi sembra esagerato fare tutte queste critiche ad un lavoro che sarà anche frettoloso e imperfetto ma che almeno rende transitabile una strada con meno rischi. Ma nessuna voce si leva per denunciare lo stato da luogo in guerra dei marciapiedi di viale manzoni, via san quintino, via statilia, via principe aimone etc. Chi come l’egregio Tonelli ci tiene tanto a salvaguardare i pedoni si faccia un giro, documenti e denunci, dopo di che continui ad occuparsi di sogni sulla riqualificazione delle strade. Io denuncio da anni la cosa a Corsetti, ma la risposta è il nulla.

  20. Massimo Livadiotti says:

    La strada così asfaltata al primo acquazzone forte diventerà un fiume….tra l’altro le gaditoie che erano al livello dei sampietrini si sono ridotte a fessurine.Ne riparleremo alle prime grosse piogge….certo per un pò non ci saranno vibrazioni ma tempo qualche mese l’asfalto salterà via…non può far presa sui sampietrini a meno che non li tratti uno per uno con l’acido!! Un lavoro vergognoso e francamente soldi buttati….Aurigemma probabilmente non ha responsabilità. Bisognerebbe chiedere agli amici consiglieri che ne pensano di questa ennesima schifezza…(Tozzi,Sequi,Caratelli….)Dispiace per il comitato che a suo tempo aveva chiesto un intervento di riqualificazione serio e si ritrova con questo risultato?? Le elezioni sono vicine…ci ricorderemo anche di questo.

  21. Paolo says:

    E’proprio questo il punto: con questa colata di asfalto è praticamente impossibile predisporre degli svasamenti adeguati in corrispondenza delle caditoie. Queste restano aperte ormai su entrambi i lati solo per pochi centrimetri. E’ facile prevederne l’otturazione alle prime piogge, vista l’immondizia che si accumula sul bordo della strada. Anche secondo chi sta asfaltando, l’unica soluzione sarebbe innalzare il livello dei marciapiedi. Ma non c’è al momento nessuna garanzia che questo venga fatto in tempi brevi. Quindi la domanda è: perché non si è proceduto a riqualificare in modo attento l’intera via?

  22. Giampaolo says:

    Io abito a Viale Manzoni e ho visto, ahimé, l’oscenità dei lavori che hanno fatto a Via E. Filiberto. Ne approfitto però per dire la mia sui marciapiedi ignobili di Vle Manzoni e strade limitrofe: avevo scritto qualche settimana fa una lettera all’ufficio competente del I municipio. Mi ha risposto ieri (!) un funzionario dicendo che le risorse economiche per il rifacimento non ci sono (maddai!che strano…) ma che tramite la ditta che si occupa della manutenzione stradale verranno eliminate le anomale (!) più gravi… voglio proprio vedere…

  23. Marco says:

    Stamane sono andato al mercato. Il chiostro (se lo vogliamo chiamare così) interno al cortile delle facoltà di Lingue Orientali era un dormitorio a cielo aperto – davvero inquietante…

  24. Cry says:

    x oronzo :

    “Viale Manzoni senza ulteriori parole” – 23/05/2012

    http://www.degradoesquilino.com/2012/05/viale-manzoni-senza-ulteriori-parole.html

  25. Caterpillar says:

    che municipio è Via Emanuele Filiberto?

  26. anonimo says:

    praticamente contemporaneamente ai lavori di asfaltatura della strada la ditta cartellonara SCI deve aver pensato bene di approfittarne per installare 2 (due!) cartelloni abusivi sullo stesso tratto di marciepede dove ce n’erano già 3 di abusivi. e quindi a pochi metri dalla basilica di San Giovanni, uno dei luoghi cristiani più importanti del mondo, salgono a 5 le installazioni abusive e deturpanti.
    un altro colpo dell’”Amministrazione”…

  27. Luigi says:

    Municipio Città Storica, lo stesso di via Condotti.

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