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Decine di parolacce davanti a San Giovanni in Laterano. E poi il lavoro nero


Avevamo promesso nuove e scottanti rivelazioni dal fronte di Piazza di Porta San Giovanni in Laterano dove, proprio di fronte alla facciata della basilica, è stata allestita nei giorni scorsi una sorta di zingaropoli autorizzata non si sa ancora bene da chi. Probabilmente anche quest’anno -ecco il suggerimento che ci sentiamo di dare a chi indaga, speriamo anche la magistratura- si è approfittato dell’antica Festa delle Lumache di San Giovanni per poi prorogare l’occupazione di suolo pubblico. Ma quali sono i contenuti di questa festa? Squallidi cantanti in disarmo, bancarelle di quart’ordine e una odiosa strumentalizzazione degli anziani (pensate che c’è qualche figlio di puttana di consigliere comunale che durante le elezioni prende a regalargli la spesa carpendone la fiducia, incredibile no!?). Siamo andati l’altro giorno, dopo aver visto l’assurdo tweet dell’Onorevole Tredicine (non è un fotomontaggio) a guardare cosa stava succedendo e siamo rimasti basiti dalla quantità di parolacce che durante lo spettacolo di cabaret l’attore (il prestigioso ed elegantissimo Enzo Salvi, detto er cipolla) è stato in grado di pronunziare al cospetto e a 20 metri dalla facciata della Cattedrale di Roma. La Curia è contenta? Quante ‘donazioni’ sono state versate per far tacere chi, inevce, dovrebbe difendere e tutelare una chiesa unica per importanza e simbolicità?

Del tutto frastornati dalla volgarità dello spettacolo siamo tornati sul marciapiede opposto per vagliare e fotografare la sosta selvaggia sulle aree pedonali ricavate durante il Giubileo. Situazione drammatica. Tutto il marciapiede a ridosso della Scala Santa era pieno di auto e altre continuamente entravano a cercare posteggio. Dopo aver fotografato veniamo interrotti dal posteggiatore abusivo responsabile dello scempio. “Come pensate che io possa campare diversamente?“, ci ha chiesto. Raccontandoci poi che lui ha provato a fare un lavoro più onesto: “sono stato dai padroni della festa, qui di fronte” ci ha detto indicando il Summer Village zingaro dove Enzo Salvi continuava a sparare parolacce a tutto spiano “ma dopo qualche giorno mi hanno cacciato via. Mi davano 25 euro per tutta la giornata, in nero, per montare le bancarelle” ci ha confessato mostrandoci le mani ustionate dai tubi innocenti arroventati dal sole “ma poi mi hanno cacciato via, insieme ad altri, perché hanno preso dei bangladesh perché gli chiedevano solo 11 euro al giorno“.
Per carità, il parcheggiatore potrebbe anche essersi inventato tutto. Ma la sensazione è che l’infinita mafia delle bancarelle, dei camion-bar, dei caldarrostari, delle feste assurde e volgari come questa potrebbe essere sgominata semplicemente con dei controlli mirati da parte degli uffici competenti. E invece chi passa a controllare quando, in una piazza dove passano centinaia di vetture di polizia, carabinieri e municipale al giorno, viene montato un abnorme villaggio di bancarelle? Chi controlla i permessi dei lavoratori? I contratti? Al Municipio, come vi dicevamo, stanno a pensà a aumentà le strisce blu di fronte alla Zecca, vi ricordate!?
Abbiamo salutato cordialmente il parcheggiatore invitandolo a insistere con forza. “Se qualcuno ha l’ardire di parcheggiare sui marciapiedi di fronte alla facciata della Cattedrale di Roma e del Modo” gli abbiamo detto “allora tanto vale che gli estorci 20 euro“. “Lo so, questo è un luogo sacro” ci ha risposto stringendoci la mano “ma io chiedo solo un’offerta a chi la vuole dare…

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    che scandalo le parolacce!
    POVERI PRETI
    porco dio

  2. carlos says:

    e che dice mollicone raffinato presidente della commissione cultura?

  3. birra says:

    e il pullmann londinese ancorato nel parcheggio di fronte alla scala santa????? scorreranno fiumi di birra ne sono sicuro… una marea di ubriachi e di piscia ovunque!

  4. nathalie naim says:

    Come vi avevo promesso ho acquisito le autorizzazioni: la manifestazione è stata autorizzata, su istanza del dipartimento cultura del comune, dal gabinetto del Sindaco. Incredibile ma vero le Soprintendenze, a cui il Codice dei Beni Culturali affida il compito di tutelare il decoro e la visuale di moumenti e luoghi storici, hanno espresso parere positivo alla plastificazione del paesaggio, ultravincolato, della basilica con look del tipo “sagra della salciccia”. Per non parlare dei concerti spaccatimpani che stanno torturando ogni notte i poveri residenti che sono incavolati neri. Sto approfondendo diversi aspetti, vi tengo informati.

  5. Marco says:

    Tredicine può scegliersi i comici che gli pare. Il problema è l’illegalità che gestisce e promuove.

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