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Santa Croce. La Cooperativa più pazza del mondo


Dopo pochi giorni (e dopo dozzine di commenti anonimi, andateveli a rileggere!) siamo costretti a tornare a parlare della Cooperativa Santa Croce, il più grandioso e gigantesco “condominio” del nostro territorio, gestita in un modo tale -da ormai decenni- che al confronto il governo italiano pare la Danimarca! E’ già la terza o quarta volta che torniamo sulla faccenda. La prima, come ricorderete, fu comica: con il presidente della Cooperativa che, in una lettera autografa (mica con commenti anonimi!) ci segnalò che non era possibile togliere i cassonetti dalle strade -non sapeva che moltissimi quartiere, anche adiacenti al nostro, lo hanno fatto da anni- e che non era possibile togliere posti auto per far posto a marciapiedi ed a verde pubblico come si fa in tutta Europa e in tutto il mondo civilizzato e evoluto perché dalle nostre parti non basta mai i postimaghina (qui abbiamo dimostrato il clamoroso bluff). Poi tornammo sulla Cooperativa raccontando come, a fronte del degrado dei palazzi, del degrado delle aree comuni, del degrado dei cortili ci sembrava davvero strano leggere voci -sicuramente saranno solo voci, lo vogliamo sperare- di un presidente che si moltiplicava lo stipendio, di un presidente che incaricava ditte che si chiamavano come lui senza bando, di un presidente che assumeva la propria fidanzata. Tutte cose sicuramente false, messe in giro dalla precedente amministrazione per invidia o per diffamazione. Ma tutte cose che non hanno avuto la necessaria smentita.

Oggi torniamo sulla Cooperativa non per accanimento, ma perché si tratta di un pezzo grandissimo, esteso del nostro Rione. E dunque ci sta a cuore che venga amministrata bene. Pigliate la Cooperativa di Via Monza. Cortili pedonali -non autorimesse a cielo aperto dove si arriva all’assurdo (storia dei giorni scorsi) di disegnare degli stalli per la sosta sopra (sopra!) ai percorsi per i pedoni-, un bellissimo sito web in nome della trasparenza, un verde curatissimo e via così. Il tutto va a vantaggio del quartiere. Torniamo sulla Cooperativa, dicevamo, perché negli ultimi giorni il delirio di fotocopie che viene diffuso tra i soci e i residenti (ci farebbe piacere sapere quanto spende l’amministrazione in fotocopie alla fine dell’anno, quante migliaia di euro? Quando basterebbe inviare a tutti delle email o affiggere le comunicazioni nelle bacheche per chi ancora non utilizza il computer) ha raggiunto vette paradossali. Alla vigilia di una assemblea che si terrà nei prossimi giorni, l’amministrazione ha fatto sapere di aver scovato “per caso” sulla Gazzetta Ufficiale la convocazione di un’altra assemblea, apparentemente clandestina, organizzata dal precedente Presidente. Vi rendete conto cosa sta succedendo in questo ente? La presidenza precedente, da sempre in litigio con l’attuale, convoca un’assemblea per conto sui a nome della Cooperativa e pubblica la convocazione sulla G.U. L’attuale presidenza se ne accorge, sconvoca l’assemblea e racconta tutto ai soci. La precedente presidenza risponde con un’ulteriore fotocopia in 600 copie e conferma che l’assemblea è regolare perché vi sono tot firme che l’hanno richiesta e che servirà per risolvere il problema della ditta incaricata per rifare i cornicioni e bla bla (e speriamo anche per ridurre l’emolumento del presidente e per ripristinare la precedente pianta organica mandando a casa eventuali fidanzati, amici e parenti). Confermando la convocazione per l’assemblea per questo sabato (16 giugno, ore 16) nel cortile -l’altro presidente aveva accusato “convocano una assemblea a casa dell’ex presidente”- dello stabile di Piazza di Santa Croce in Gerusalemme 1.

Ora no ci interessa assolutamente sapere chi abbia ragione o chi abbia torto. L’attuale presidente? Il precedente presidente? Probabilmente hanno torto tutti e due e tutti e due lavorano per qualcosa non necessariamente vicino al concetto di bene comune. Quello che ci interessa è richiedere ciò che, guarda caso, entrambi i “presidenti” vogliono scongiurare: il commissariamento. In tutto il mondo, in tutte le terre emerse, un ente cooperativo dove accadono episodi di questo tipo viene commissariato. Non c’è remissione su questo. Ciò che sta accadendo è atroce e va a nocumento dei soci, dei residenti, del Rione e in definitiva della città: perché il governo non interviene? Che ci sta a fare? A quanto deve arrivare l’indebitamento della Cooperativa? Dobbiamo aspettare il default che finirà soltanto per favorire gli affittuari dei negozi -oggi patrimonio della Cooperativa- che così potranno impossessarsi delle preziosissime mura? Queste le nostre domande.

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Commenti (11)

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  1. BASTAAA says:

    Stufi di pagare le tasse per comporre lo stipendio di amici, parenti e fidanzati!!! COMMISSARIO SUBITO. SPIEGATEMI COSA POTREMMO PERDERCI, NOI SOCI, DAL COMMISSARIO. ME LO DOVETE SPIEGA’

  2. Okkay says:

    Il commissario in Italia è sempre uno spauracchio. Perché? Il perché è molto semplice: chi magna deve smette di magnà per un po’. E gli rode…

  3. Anonymous says:

    commissario tutta la vita e fuori le macchine

  4. ernesto says:

    Noto con piacere che almeno un punto è chiarito. Chi crea casino e scompiglio nella Cooperativa è l’ex presidente Giancarlo Bevilacqua che convoca per conto suo un’assemblea senza alcun rispetto delle norme del codice civile e dello statuto. Un vero bliz!!! E cosa fate Voi? Date addosso all’attuale amministrazione. Siete veramente un caso esemplare di obiettività. Non capisco se per Voi hanno ragione coloro che non rispettono le regole , le leggi e gli statuti ed hanno torto coloro che cercano di rispettarli. Mio caro degrado esquilino sono questi i punti sui quali devi darci una risposta in altre parole da che parte stai? Io una mezza idea ce l’ho ma mi piacerebbe sentirti sull’argomento.

  5. Massimiliano Tonelli says:

    Dalla parte della legalità e del buon senso. Dunque dalla parte di nessuno dei due signori in questione. Da che parte stiamo mi pare sia ben specificato: dalla parte di un immediato commissariamento dell’ente.

    Stufo di pagare migliaia di euro l’anno per ditte, casini, stipendi decuplicati. Anche perché lo stipendio, io, non me lo posso decuplicare.

  6. Poverinoi says:

    Qui l’unico punto chiarito è che c’è un presidente che si assume le fidanzate e si aumenta lo stipendio. Forse tutto questo è fatto stando dentro i regolamenti, non lo escluso, l’unica cosa certa è che tutto ciò FA SCHIFO!!!

  7. L'uomo che sapeva troppo says:

    vengo solo ora a conoscenza di questo sito e mi preme dire la mia. Con una maggioranza bulgara come si è garantito il nostro presidente burattino,gli sarà facile portare a compimento ilprogetto dei veri ispiratori di questo cda (comitato d’affari).Il grande burattinaio lo conoscono tutti, anche per un passato(?)notoriamente dedicato a pratiche commerciali che legalmente conducono le banche.lo scopo è chiaro:portare la cooperativa allo scioglimento senza previa costituzione dei condomini e quindi perdita dei negozi svenduti per pochi soldi agli stessi commercianti che per ora sono locatari.Dietro le maggioranze bulgare c’è sempre un mercimonio di favori, elargizioni e intimidazioni.

  8. radio fante says:

    mi collego a quanto scritto dall’uomo che sapeva troppo per dire che la banda Bassotti si riappropriata del tesoro di Paperone con un colpo di mano degno di Macchia nera. Non prendetevela con il povero Graziani, misero essere posto alla guida di qualcosa di più grande di lui e incapace di comprendere, ma con chi lo manovra.E’per questo che vi chiedo di non rispettare gli ordini e di non pagare l’aumento del condominio , riguardante il rifacimento delle fantomatiche lavagne mai deliberato e che sembra invece un introito per pagare il cospicuo stipendio del presidente e della sua amante.Forse il poverello non sa quello che ha scritto nel verbale in assemblea visto che nello stesso risultano “cornicioni” e non ” lavagne.Continuare a pagare uno stipendio superiore alle esigenze medie di un italiano è scandaloso tanto più se si pensa alle cose fatte da questo cda(“comitato d’ affari”):in quattro anni rifacimento dei citofoni solo nel 6 fabbricato.Perchè? Sono tutti sordi nel sesto fabbricato? E gli altri? Le leggendarie lavagne erano in programma a giugno non se ne è vista una . A cosa son servite i soldi dell’aumento se non a pagare stipendi illeciti e assunzioni o prebende clientelari?

  9. Andrea says:

    Avete mai chiesto al nostro presidente come si chiama la ditta che rifà le lavagne?…
    Vi siete mai chiesto quanti soldi si prende lui e la sua compagna?….
    Ci sarebbero tante domande da fare…. ma riempirei il sito…. la cosa che voglio dire… fa comodo stare seduto dietro una seggiolina e farsi solo li affari propri…
    In questo periodo di crisi che stiamo vivendo forse è l’unico che ha il doppio lavoro…
    Una volta i presidenti andavano a gettone….adesso….. qui mi fermo altrimenti ….

  10. Cisonoanchio says:

    Non è triste pensare al gruppo di dubbia natura che amministra la cooperativa, bensì l’ignoranza della stragrande maggioranza dei soci che lo appoggiano! Hanno tutti da guadagnare qualcosa? A partire chiaramente dai negozianti?
    È allora che gli ignora toni prendano coscienza perché è ora!

  11. Alessandro says:

    …e dopo l’assemblea dell’8 Febbraio nessuno ha da dire nulla? Il presidente “commissariato” Graziani che si alza pacatamente a fare i suoi interventi e a proporre alternative al commissario. Tutti bravi ad ascoltarlo. Complimenti a tutta l’assemblea: un branco di caproni. Il commissario è stato mandato per sopperire ai deficit di Graziani…non a cooperare con lui! Questo tizio si alza e propone i condomini…come se nulla fosse?!?! …e tutti zitti. Ha avuto dal 2008 per costituire i condomini e se ne è ben guardato. Adesso stava li a fare l’anima condida.

    E l’astuto commissario? Chiama tecnici di parte che dichiarano lo stato d’emergenza per pericolo imminente di crolli di oggetti dal cornicione e/o anche dai marcapiano dei fabbricati. Tutti tranquilli: ci fosse stato uno che abbia obiettato una virgola!

    Signori miei: un autogoal del genere… e nessuno se ne accorge? Mi sarei aspettato il transennamento di otto fabbricato il giorno successivo e la messa in sicurezza del quartiere, invece niente. Grave e imminente vuol dire una cosa sola a casa mia e anche l’ingegnere dovrebbe saperlo bene.
    Il commissario o è ignorante…o ci fa…e risponderà di procurato allarme, visto che ha messo tutto a verbale. Non può asseverare cose del genere, solo per riaprire un cantiere di cui tratta il contenzioso. Non è nelle sue funzioni pubbliche è non è quello che è stato richiesto dal Ministero dello sviluppo Economico.

    Ma roba da pazzi. Principianti messi a gestire milioni di Euro. Dal primo all’ultimo.

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