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Il calvario del Parco di Via Statilia


Brutto e triste periodo per il Parco di Via Statilia: una questione che ci portiamo avanti fin dal 2007, quando abbiamo aperto questo blog. Il cantiere che sembrava avviato a compimento si è arenato terribilmente. La causa -guardaunpo’- dovrebbe essere la Soprintendenza: una buona parte dell’Acquedotto Neroniano, che sinuosamente attraversa il futuro parco, è circondato da vecchie impalcatura arrugginite che nessuno tra i burocrati archeologi si sogna di firmare per togliere. Tutti si parano il culo e nessuno firma, insomma. “Perché se poi casca un sassetto in testa a qualcuno in galera ci vado io”. Bene, e allora consolidate velocemente le mura dell’Acquedotto, no? Già, ma occorrono 100mila euro circa. E sebbene siano una cifra che non basta per comprare un box auto in periferia, pare che sia complicati reperirli. Specie ora in periodo di guerra tra la corrente PDL dei Gabbiani (che molto si sono impegnati per la realizzazione del parco) e il Sindaco, specie a causa della (s)vendita di Acea.
Dunque tutto fermo. Apertura rinviata sine die e “parco” che si riempie in maniera assurda di senzatetto. Ormai ci manca solo che piantino una canadese o che portino sulla collinetta una roulotte. C’è un intero fornice che si è trasformato in unità abitativa permanente. Fa impressione, ed è pericoloso. A sto punto, se abbiamo deciso strategicamente che questa fetta di città deve essere un ricovero per barboni, homeless e sbandati, mettiamogli dentro i bagni chimici…

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. Anonymous says:

    il parco è stato un errore fin dall’inizio . Non mancano i soldi…mancano le idee !

  2. barney says:

    sembra un ritratto dell’Italia, in miniatura. non c’è da stupirsi se la situazione non è florida.

  3. LUCIA says:

    Cosa si pretende da questi vili e mentecatti amministratori e gestori della cosa pubblica? Ma se non sono capaci di controllare un portichetto di piazza Vittorio dove oltre i bancarellari “regolari” – con banchi extralarge, appendiabiti e busti inquietanti – si stanno mettendo: 1) un carrello semovente con rotelle (preludio a banco extralarge stabile come da migliore tradizione italica), 2) un tavolinetto con profumi scaduti, 3) gruppo di alcolizzati con orinatoio mattutino su ormai degradata edicola (ma di chi è?). Confidiamo in altre presenze. Cicconi può dire ai suoi di battere un colpo di esistenza in vita? Corsetti: si ricorda quando presidente di Municipio di San Lorenzo affermava che occorreva appoggiare l’imprenditoria giovanile ed ha reso il quartiere invivibile per il numero di ristoranti, pub ecc? Stiamo favorendo una nuova imprenditoria, caro Presidente? Assessori vari, ma che pensate di essere vivi? Capisco che fino all’ultimo dovete “arraffare” e pensare al vostro futuro, ma, credetemi, siete morti che camminano, purtroppo sulla nostra pelle, ma anche su quella dei VOSTRI figli. Non lo avete ancora capito?

  4. Magica says:

    Brava Lucia ! Ma se ne andrà prima o poi tutta questa gentaglia? Riusciranno i Romani a rendersi conto sul serio di come questa gente ha ammazzato una città meravigliosa che tutto il mondo ci invidiava ? Con le ultime amministrative in altre città d’Italia ci sono riusciti a cacciare un bel po’ di sindaci incompetenti e ladroni con i loro relativi amici e parenti, speriamo che succeda pure qua altrimenti e’ la fine.

  5. Alex says:

    Un parco è SEMPRE una buona idea… l’incapacità è di chi non riesce a gestirlo.
    Curare il verde, riparare ai vandalismi, rimuovere i rifiuti, ripulire i cestini. Potrebbe perfino trovarci spazio una di quellle vergognose tredicine che deturpano la vista dei monumenti, purché nei limiti e nel rispetto della legge.
    Se non si hanno i soldi per garantirne la sicurezza, almeno lo si recinti e lo si tenga chiuso la notte.

  6. stewa says:

    Il degrado assoluto – oltre ai senzatetto anche meta di incivili proprietari di cani – è stato da me segnalato svariate volte al comune di roma, alla polizia municipale, ai quotidiani. I risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti !

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