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Ve la ricordate la frociaglia starnazzante? Appello a Gasperini e Mollicone per Via Labicana


Ve lo ricordate un nostro articolo che destò lo scandalo interplanetario qualche anno fa? Ecco forse è tempo di riesumarlo e di rifarne un altro esattamente uguale. Quella volta riuscimmo ad ottenere un risultato non da poco: tutta la parte bassa, finale, di Via Labicana, umiliata da una sosta selvaggia violenta e prepotente da parte, essenzialmente, dei frequentatori della Gay Street (da qui la frociaglia di cui sopra), venne liberata grazie a delle fioriere che oggi, dopo tre anni, ancora fanno il loro lavoro rendendo decorosa l’area prospicente il Colosseo.
Oggi la situazione è tornata emergenziale perché lor signori, convinti di essere superiori a tutto ed a tutti, hanno preso di mira il marciapiede immediatamente precedente. Incuranti della presenza di un albergo di lusso (ma coloro che alloggiano a Palazzo Manfredi sono felici di spendere 400 euro a notte e poi di ritrovarsi nel bel mezzo della periferia di Mogadiscio?), incuranti di essere sotto al Colosseo, incuranti di posteggiare i loro orripilanti suv su un tratto di marciapiede ben diverso da quello finale. Quest’area, infatti, è quella addosso all’ex esattoria ed ha la caratteristica di avere dei marciapiedi dotati di griglie (l’esattoria ha ampi parcheggi sotterranei) che dunque rendono pericolosissima la pratica di parcheggiarci sopra. Il marciapiede, insomma, è messo a serissimo rischio di crolli con enormi pericoli per il guidatore dell’auto che vi parcheggia sopra (e non ci sarebbe problema, perché dovesse rimetterci la buccia lui davvero non si potrebbe che gioirne) e ovviamente per i pedoni in transito nell’esiguo spazio lasciato per loro da fuoristrada e patetiche utilitarie.

La soluzione è molto semplice. In mancanza di contravvenzioni (mai vista neppure mezza, eppure sia sulla direttrice di Via Labicana e il passaggio di volanti della Municipale è continuo), occorrono anche qui le fioriere che vi sono sul tratto precedente di marciapiede. Ecco perché facciamo appello, prima che succeda qualcosa di grave, a Dino Gasperini, assessore con delega al centro storico, ed a Federico Molllicone, consigliere comunale che con tanta efficacia nel 2009 affrontò e risolse il problema.

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categoria: articoli

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Commenti (43)

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  1. Anonymous says:

    Un volta rimosso il principio che la legge è uguale per tutti, l’ abuso e la corruzione si fanno largo.
    Se le regole vanno in deroga perché ci sta il centro sociale, perché ci stanno i gay, perché ci stanno gli studenti, perché ci sta il centro commerciale, perché ci sta Porta Portese, ma che vuoi più rivendicare?
    Ecco perché sarebbe importante essere ferrei nell’ esigere il rispetto della legge.

  2. Marinoromano says:

    Degrado esquilino razzista e omofobo! Quelle auto hanno la bandiera gay sopra? E se la sosta selvaggia è opera di un gay è più grave rispetto a quella di un etero? E soprattutto che cazzo c’entra l’orientamento sessuale delle persone, con delle PERSONE che parcheggiano male e basta?
    Scrivi queste cose per provocare. Ma provochi solo indignazione verso di te! Ricordati quello che scriveva Brecht:

    “Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

  3. ANONIMO says:

    Non sono d’accordo con la terminologia usata. Chi parcheggia così lo fa perchè tanto non succede nulla, a Roma non esiste il trasporto pubblico e tutti fanno come gli pare. Le utilitarie non sono patetiche però, sono macchine che costano un po meno di tante altre e per molti è un sacrifico comprarsene una e meritano rispetto (a volte la macchina serve) e la scelta sessuale tutta privata delle persone che frequentano Via S.Giovanni è cosa del tutto indipendente da una situazione romana ormai allo sbando.

  4. Massimiliano Tonelli says:

    Non rileva se sono di gay o non di gay. Figurarsi cosa ci interessa: nulla! Sta di fatto che i gay sono tra le lobby più potenti e protette in città. Pigliarsela con loro, verbalmente ovviamente, paga. La scorsa volta, deglutendo amaro, facemmo la figura degli omofobi, ma il tutto andò sul Corriere della Sera, ci furono articoli sui giornali e il problema si risolse. Ci rimettemmo solo noi, fatti oggetto di minacce e insulti ancora dopo anni. Se avessimo semplicemente urlato e imprecato contro l’inciviltà quelle fioriere non sarebbero mai arrivate.

    Cerchiamo di ripetere l’exploit.

  5. Anonymous says:

    mi chiedo quante di queste belle macchine appartengano alla come tu chiami frociaglia e quanti agli avventori dell’albergo di lusso che tanto sembra piacerti.
    Denunciare la prepotenza di questi arroganti mi sembra un dovere e non devono essere risparmiati aggettivi, ma insultare gratuitamente come lo fai te mi sembra un atto di uguale prepotenza da combattere con la stessa forza che si combatte l’inciviltà che dilaga in questa città.

  6. Massimiliano Tonelli says:

    Sarebbe un po’ curioso… ospiti dell’albergo con auto targate Roma… Quell’albergo è uno dei più lussuosi della città. Ha ospiti per la maggior parte stranieri. Che arrivano in Italia con un aereo. Capite? Aereo…

  7. Anonymous says:

    Ma basta con questa indignazione da quattro soldi per tutte le categorie lobby che esistono al mondo. Evviva chi dice pane al pane e vino al vino, voi e la vostra censura da ipocriti, che è solo il camuffamento delle vostre porcherie.
    Pensa tu se nel paese di Dante e di Boccaccio uno non può più fare battute su gay e qualsiasi ca5tegoria che si presti, e basta.

  8. sebastian says:

    Le chiacchiere stanno a zero….
    Froci, lesbiche, etero, bisex, sadomaso, punk, new-romantic, mods ecc. Questo non è un aggravante.
    Le macchine così non ci debbono stare e basta!
    Ma tanto che cazzo capite!

  9. Lorenz says:

    Gent.mo Dott. Tonelli,
    la problematica da Lei posta necessita di trovare una soluzione in una città, come la nostra, dove il livello di inciviltà, espresso dai nuovi barbari, credo non debba essere più tollerato. Mi auguro che contestualmente alla soluzione inerente Via Labicana l’Assessore Gasperini ed il Consigliere Mollicone chiedano ai vertici della Polizia Urbana di Roma delucidazioni in merito alla reiterara latitanza, ed assenza, del Corpo in situazioni nelle quali sarebbe opportuno un intervento atto a reprimere o sanzionare tali comportamenti : anche, ovviamente, in differenti contesti che quotidianamente si presentano nel Rione e ove l’assenza della Polizia Urbana è protagonista. Contestualmente sarebbe opportuno che coloro che auspicano una società costruita sulla cultura, la legalità, la civica educazione considerassero chi “ragiona” come Lei un problema. Ricondurre un comportamento di inciviltà , e di assenza di educazione, all’appartenenza ad un ceto sociale, ad una religione, ad una ideologia, ad una etnia o, come nello specifico, a personali e private abitudini sessuali è un pericoloso atteggiamento che denota la peggiore ignoranza: ignoranza che si ammanta di cultura. Lei, caro Tonelli, spesso, troppo spesso, impartisce lezioni di civiltá ponendosi in cattedra con la sua saccenza : purtroppo non riesce a celare la sua natura che ha radici nella peggiore ignoranza.

  10. Incivili da strapazzo!

  11. letizia cicconi says:

    il linguaggio di questo blog violento omofobo,razzista sta diventando pericoloso,inviterei l’autore a contenere i suoi furori ed a rispettare gli altri, le macchine saranno pure sul marciapiedi, ma non possono essere etichettate come macchine di genere,questo è profondamente sbagliato e grave sottoo il profilo dei rapporti di civiltà che dovrebbero esistere tra i cittadini.poi se tu lo fai per avere un articolo sul corriere roma, anche tu ti omologhi agli altri che per un quarto d’ora di pubblicità butterebbero dalla finestra la nonna. Mi auguro che le associzione dei gay non cadano nella trappola e non ti rispondano nemmeno in quanto le esternazioni razziste e volgari di questo blog non vanno più commentate,valgono per quello che sono. Cordialmente Letizia Cicconi

  12. sessorium says:

    Cara Letizia,

    per eliminare i motivi di violenza sistemiamo la città, in primis sistemando, subito, questo marciapiede. Perché fino ad oggi l’unico vero motivo di pericolo sono le auto: a Roma provocano 70mila feriti e 300 morti ogni anno. Qualcuno in più dell’omofobia, anche quella finta di questo blog che qualcuno fa finta di non capire pur di derubricare la sosta selvaggia a fenomeno folkloristico, invece di considerarlo crimine contro l’umanità quale è.

  13. Morgenstern says:

    Se il dito indica la luna…

  14. hyperion says:

    Interessante l’intervista su La Repubblica a Carlo Verdone, in cui l’attore esplicita tutto il suo scoramento per una città diventata ormai invivibile ed ostaggio dei barbari.

    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/05/28/news/verdone_allen_roma-36086553/?ref=HRESS-1

  15. Anonymous says:

    froci demmerda!

  16. Riccardo says:

    Ma se andassi a scrivere sulle loro auto “incivili del ca**o ” o “checche isteriche” cambierebbe qualcosa?

    Via le auto dal marciapiede!
    Marcia-piede, capito ? Marcia-piede !

  17. topo amaro says:

    Tonelli,
    non so perché ma ho il sospetto che anche tu sia un “finto” eterosessuale e “finto” caucasico … Sarà per questo che quello che scrivi è “finto” omofobo e “finto” razzista?
    Ma non è che sei una checca isterica?

  18. Massimiliano Tonelli says:

    Per me va benissimo essere battezzato a checca isterica. L’essenziale è che togliate le auto dal marciapiede!

  19. Anonymous says:

    tiè senti che acuti che acuti che fai!

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=edq-pAXIsGM

    ma non è che qua in mezzo l’unico frocio sei te?
    ahhahaahhahahsahsahshashashahsahsah

  20. Lorenz says:

    Gent.mo Tonelli,
    Lei ci spiega, dalla Sua cattedra, che l’ aggressione nei contenuti e nei toni della Sua denuncia è una strategia per porre l’attenzione dei media sul reale problema che Le interessa, andare con qualsiasi strumento al risultato, al conseguimento dell’obiettivo : per dirla con Machiavelli il fine giustifica i mezzi. Potrebbe funzionare, pur non condividendo, potremmo comprendere. Dunque potrebbe, da domani, iniziare una campagna razzista nei confronti della Comunità Cinese presente nel Rione : una bella serie di comunicati stampa con attacchi nei loro confronti con, ovviamente, richiesta di espulsione dall’Esquilino per comportamenti legati alla diffusa illegalità, alla mancanza di educazione civica, alla violazione di leggi sul commercio, mancato rispetto di leggi Comunali, diffusa evasione fiscale, violazione sulle delibere comunali, utilizzo di locali non fruibili per attività commerciali, commercio all’ingrosso, scarico e carico delle merci con furboni in doppia, tripla fila, patenti rilasciate con esami sostenuti senza alcuna conoscenza della legge italiana . Commercio di merce contraffata e che viola le normative Europee, attività illegali di money transfer, legami con la criminalità organizzata. Quanti argomenti, caro Tonelli, per una bella sfuriata razzista, una folle richiesta di pulizia etnica ed un paginone sul Corsera tutto per Lei. Ci pensa? Poi spiegherebbe: ovviamente non sono un razzista, mi necessitava porre l’attenzione dei media, delle forze dell’ordine, della politica su un grave problema che affligge il Rione Esquilino. Non le pare un buon suggerimento? Come mai non ha utilizzato la Sua strategia per affrontare questo annoso problema che affligge il Rione ? Ha forse paura e ritiene che farsi una buona pubblicità con quattro macchine in sosta selvaggia di proprietà, forse, di “frociaglia starnazzante” sia una battaglia, diciamo, più tranquilla? Forte con i deboli e debole con i forti? O forse, Tonelli, non vi è alcuna Machiavellica strategia ma solamente una Sua personale problemtica verso i Gay che richiederebbe, da parte Sua, una attenta analisi?

  21. China says:

    Ma perchè pure i cinesi parcheggiano sui marciapiedi?

  22. abitante dell'Esquilino says:

    no, i cinesi parcheggiano pero’ in doppia fila, notoriamente un reato contro l’umanità assieme alle bancarelle abusive e al non andare a lavoro con l’autobus.

  23. Marcus says:

    Massimiliano! e non dare a quelli in malafede i soliti appigli!
    Hai sollevato un problema giusto che è quello di una sosta vergognosa…
    Lascia stare i gay, che c’entrano? Lascia stare le “patetiche utilitarie”. Non dare pretesti a chi la vuole buttare in caciara.
    Comunque, nota tecnica, le fioriere non servirebbero perchè grazie a quel genio che ha messo le borchie al posto dei cordoli… hai capito no?

  24. FV says:

    Basterebbero dei robusti paletti parapedonali. Molto semplice ed economico. I vigili cosi’ possono rimanere al bar.

  25. Marcus says:

    Non basterebbero caro FV poichè come dicevo, essendo la corsia di destra confinante da un lato col marciapiedi e dall’altro con le ridicole borchie della preferenziale, i trogloditi non si fermerebbero, migrando semplicemente dal marciapiede alla corsia auto perchè “tanto le maghine possono scartare sulla preferenziale”. In pratica come succede ogni giorno a Viale Libia, Via Principe Eugenio, Via Napoleone III…
    Ci vorrebbero paletti (meglio le croci ancorate fra loro) ma anche i cordoli sulla preferenziale!!

  26. Anonymous says:

    A parte gli imbarazzanti messaggi di finta compunzione politically correct vagamente nazistoide, è fondamentale che si esca da questo pantano linguistico per cui l’ invettiva contro tutte le lobby, fondate sui pretesti più inverosimili, per esempio i gusti sessuali, viene censurata con la scusa del rispetto per le categorie.
    Quando si tratta di insultare Tonelli o chi mette a rischio gli arbitri di queste categorie il rispetto non esiste, in tutti gli altri casi non si contesta più il merito, ma il “linguaggio”. Il linguaggio in una società libera è libero, imbrigliare il linguaggio altrui vuol dire semplicemente esercitare la repressione nazistoide di cui sopra.

  27. sessorium says:

    EH??? Mica ho capito.

    Vabeh.

    Riguardo alle obiezioni sui paletti, contesto. Se mettiamo i paletti i figli di mater ignota parcheggeranno sulla carreggiata a causa del fatto che altri figli di mater ignota hanno smantellato la preferenziale? Vero, verissimo. Però la situazione sarebbe migliorata: le auto, una volta scese sulla carreggiata, andrebbero a disturbare le altre auto, non più i pedoni. Direi che è meglio, no?

  28. Anonymous says:

    A forza di parlare con quattro parole e due concetti diventa un po’ difficile interloquire, ma basta astenersi.

  29. Fede says:

    Disturbare le auto è meglio che disturbare i pedoni? E per quale motivo? Perché tu non hai l’auto?

  30. sessorium says:

    No che non ce l’ho. Perché mai dovrei averla? Quando mi occorre l’affitto.

  31. Fede says:

    E’ quello che divevo. E’ perché tu non hai l’auto che consideri il disturbo alle auto meno grave del disturbo ai pedoni.
    Il tuo è un ragionamento tutto autoreferenziale.

    “Perché mai dovrei averla?” Se non ti serve è ovvio che puoi permetterti di non averla.

  32. sessorium says:

    Certo che mi serve. E certo che la uso. Ma non la posseggo. La domanda è se ne possedevo una e assolutamente non la posseggo come non la possiede nessuno nelle metropoli civilizzate di tutto l’occidente.

    Quanto al resto è OVVIO che, dovendo scegliere, sia meglio un disturbo al traffico automobilistico piuttosto che al traffico pedonale. Se devo obbligatoriamente scegliere tra una auto in doppia fila e una sul marciapiede, ovviamente scelgo la prima, non è autoreferenzialità, è civiltà.

  33. Fede says:

    Scusa, ma non è che siccome tu non possiedi l’auto l’unica scelta civile è non possederla. Lo vedi che sei autoreferenziale?
    Nelle altre città dell’Occidente quasi tutti possiedono un’auto, solo che dove funziona il trasporto pubblico c’è meno bisogno di usarla. Roma evidentemente non è una metropoli civilizzata, altrimenti avrebbe un trasposrto pubblico che funziona e che ti consente di spostarti da un posto all’altro della città in meno tempo, con meno pericolo e con meno spesa che in auto.
    Forse il problema delle auto è solo un problema di trasporto pubblico?

  34. sessorium says:

    No, è l’inverso. Il trasporto pubblico non funziona PROPRIO perché ci sono troppe auto nel mezzo.
    Nelle città normali 25% delle persone possiede una vettura e il 75% no. A Roma è esattamente l’inverso. Questi purtroppo sono i dati. Poi magari siamo furbi noi e a Parigi, Londra e New York so tutti scemi. Puoddarsi pure…

  35. Anonymous says:

    “Non rileva se sono di gay o non di gay. Figurarsi cosa ci interessa: nulla! Sta di fatto che i gay sono tra le lobby più potenti e protette in città!”

    I gay sono una lobby ? per curiosità mi puoi indicare altre lobby ? cosa dice la sost ? niente discriminazioni di sesso, razza, ecc.
    Comunque in questi blog girano anche consiglieri del PD e proprio per questo voterò per il movimento 5 stelle ! PD e PDL dicono le stesse cose ed hanno gli stessi ideali !

  36. Ludot says:

    Al di là dei toni il parcheggio incivile intorno al Colosseo non è uno spettacolo accettabile per nessuno. Trovo scandaloso che il comune abbia autorizzato o non represso l’apertura di troppi esercizi commerciali senza tener conto del contesto e dei diritti più elementari della mobilità debole. La riqualificazione dovrebbe partire dai Vigili e da un progetto di ztl che coinvolga celio e zone limitrofi. Il problema è la latitanza dei nostri amministratori.
    Probabilmente l’unica speranza è ripartire dal restauro del Colosseo e estendere una tutela rafforzata anche ai dintorni (ludus magnus, colle oppio etc.). Sono contento che se ne parli il più possibile per trovare una soluzione.

  37. Massimo Livadiotti says:

    Tornando alla questione….non è più accettabile che per risolvere la sosta selvaggia a Roma (patrimonio dell’Unesco) si debbano mettere ovunque fioriere in cemento armato!!Sarebbe una vergogna….ci sono altri sistemi più decorosi come i parapedonali,i colonnotti con catene basta vedere come fanno nelle altre capitali europee!

  38. Anthony says:

    Sono stato veramente infastidito dai toni omofobici di questo blog. E le spiegazioni elencate qui sopra non sono meno fastidiose: si parla di lobby gay potenti (macché?), di provocazioni per ottenere risultati… e tutto perché? Per un parcheggio selvaggio di macchine che, se siano dei frequentatori di Gay Street, è ancora tutto da dimostrare.

    Si può dire che il parcheggio lungo quelle strade non va bene, senza dare offesa alle persone. Nessuno può permettersi di osare dare delle lezioni di civiltà mentre si comporta con inciviltà. Punto e basta. Invece devo leggere insulti omofobici in un blog che, anche se sono frocio (perché ci siamo, noi froci, in questo rione, e pure amiamo l’Esquilino), ho sempre seguito con interesse e apprezzamento. Adesso sono schifato.

    Vergognati, Sessorium, modera il tuo linguaggio, e ricorda che questo rione è di tutti noi. Anche immigrati, e anche i froci.

  39. Tom says:

    Anthony, hai ragione ma credo che i toni omofonici sono stati strumentale per attirare l’attenzione a un argomento che non c’entra niente con l’orientamento sessuale. Ed ha funzionato; quasi 40 commenti e chi sa quanti hit (in un blog che incassa per la pubblicità’, soldi meritati per tutto il lavoro dell’editore, sicuramente). Purtroppo, il titolo offensivo attira più di quello banale.

  40. Anonymous says:

    tom ma che cazzo dici ?
    suddai !

  41. Marco says:

    Sì, anch’io penso che l’omofobia sia stata cavalcata a questo fine, purtroppo…

  42. Anonymous says:

    Non ho capito bene, a Parigi, ma anche solo a Milano i mezzi pubblici funzionano perché la gente non ha l’ auto?!! Ma che vi bevete?
    Il trasporto pubblico funziona dove c’ è meno corruzione, come tutto il resto.

  43. Anonymous says:

    Non ho capito bene, a Parigi, ma anche solo a Milano i mezzi pubblici funzionano perché la gente non ha l’ auto?!! Ma che vi bevete?
    Il trasporto pubblico funziona dove c’ è meno corruzione, come tutto il resto.

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