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Scandalo Piazza Vittorio. Ecco uno dei volantini diffamatori

Eccolo, uno dei volantini diffamatori di cui ieri Letizia Cicconi parlava nel post in cui raccontavamo la disfida di Piazza Vittorio, con tutti (o quasi) i consiglieri municipali impegnati a scardinare il malaffare che si cela dietro al mercatino del sabato sotto i portici. Gli organizzatori non l’hanno presa bene, abituati a campare nell’illegalità e a ingrassarsi come porci, e hanno utilizzato l’unica arma che intellettualmente hanno a disposizione: la diffamazione anonima. Eccolo, dunque, il volantino che è stato distribuito negli scorsi giorni a scopo intimidatorio. A pagare il prezzo Stefano Tozzi, piddiellino anomalo che poco d’accordo va con il crimine tutto romano dell’ambulantato e che, forse proprio per questo, sta faticando ad ottenere -da capogruppo PdL in Municipio- l’ovvio riconoscimento della candidatura a Presidente del Primo Municipio il prossimo anno. Come è successo nelle amministrative di questi giorni, evidentemente anche a Roma e nel Primo Municipio il PdL vuole scomparire, vuole andare a una cifra, vuole lasciare tonnellate di voti alla volgarità di Grillo o all’insipienza del PD. E così quando ha per le mani persone oneste, capaci di aggregare consenso trasversale e non solo di raccogliere manciate di voti tra i clan zingari e camorristici (camorristici!) dell’ambulantato, lo mortifica. Lo considera ‘traditore’. Così come fanno gli anonimi, i soliti ignoti a noi ben noti…
In questo contesto ci permettiamo di dare un consiglio ai tanti (troppi?) comitati autocostituiti in giro per il Rione: il bravo Willem Dafoe, se lo si deve andare a disturbare nel suo ritiro dorato di Via Mecenate, lo si faccia per portarlo in piazza contro le bancarelle e la mafia che rappresentano, non strumentalizzandolo per combattere contro problemi che con ogni probabilità non esistono.

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. Marco says:

    D’accordissimo con l’articolo e piena solidarietà ai votanti della mozione. Ma la “volgarità” di Grillo si poteva non citare, visto che la volgarità è quella che ha prodotto per anni e anni, attraverso il connubio di politica e affari, questo schifo.

  2. marco marsilio says:

    piena solidarietà a Stefano Tozzi e a tutti i consiglieri municipali impegnati in lotte difficili di legalità e rispetto delle regole. Posso rassicurare chi ha scritto il pezzo: il PdL si onora di avere Tozzi come capogruppo e ne sostiene ogni battaglia

  3. letizia cicconi says:

    sono andata dai carabinieri e dato che ero coinvolta pure io ho fatto la denuncia, anche in qualità di prima firmataria dell’atto

  4. Roberto Crea says:

    Esprimo la mi solidarietà a tutti le consigliere e i consiglieri per il testo diffamatorio. E’ davvero da vigliacchi far girare messaggi anonimi in stile mafioso come questi.
    Comunque la comunità del rione Esquilino sa da che parte stare.

  5. LUCIA says:

    Questo il risultato per aver permesso per anni l’abusivismo, la tracotanza, l’illegalità, la presenza di ambulanti e chiaroveggenti di ogni genere e specie (complimenti per il nuovo ambulante con carrello nel portico di Mas), ubriachi asserragliati in edicole abbandonate (ma di chi sono? perché non utilizzarle?). E’ l’orgia dei diritti dei più forti. Troppo devono ancora “galoppare” i nostri rappresentanti per riacquistare un poco di credibilità. Bene, iniziate tutti a lavorare per un poco di decenza. A quando l’annosa revisione delle insegne invasive? Eppure basterebbe una norma piccola piccola…

  6. francesco says:

    Esprimo piena solidarietà a quanti stanno cercando di rimuovere l’ennesimo verminaio che sfigura il rione Esquilino, in primis Stefano Tozzi.
    Registro, altresì, con stupore l’allontanamento dall’aula prima della votazione di alcuni consiglieri, alcuni dei quali prodigiosamente presenzialisti in ogni luogo quando si tratta di chiedere il voto dei cittadini.
    Segnalo infine a tutti il perdurante immobilismo di chi, come la magistratura, dovrebbe vigilare sui tenebrosi intrecci tra malavita organizzata italiana e straniera che fanno il bello e il cattivo tempo nel rione, sfregiando un intero pezzo di centro storico della capitale d’Italia.
    Che cosa si è festeggiato a fare il 150° anniversario dell’Unità se ci troviamo ridotti questo punto?

  7. Lorenz says:

    Gent.mo Consigliere Tozzi,
    Le esprimo la mia solidarietà ed il migliore augurio di buon lavoro ringraziandoLa per il suo sempre fattivo impegno per il Rione. Contestualmente le richiedo, da cittadino e da residente dell’ Esquilino, che venga profuso il massimo impegno per ricondurre alla legalità il panorama complessivo del nostro Rione. Il rispetto della legalità è fondamento imprescindibile per essere parte di una Comunità.

  8. letizia cicconi says:

    sembrerebbe che dopo il diniego del tar, i gestori del mercatino illegale siano ricorsi al consiglio di stato capito ?

  9. franci says:

    solo in questo paese un abuso illegale prepotente può permettersi di chiedere “giustizia”
    mi unisco alla solidarietà ai consiglieri della mozione

  10. francesco says:

    Ma se i signori del mercato arcillegale ricorrono al Consiglio di Stato, il I Municipio, Il Campidoglio, cosa fanno? Possibile che le istituzioni debbano assistere impotenti a simili nefandezze?
    Tra l’altro, mi risulta che il suolo sotto i portici sia proprietà privata dei condomini, gravato dalla servitù di passaggio pedonale. Com’è possibile che su una proprietà privata si installi un mercatino? E lo sconcio delle bancarelle presenti tutti i giorni della settimana?
    Perché l’illegalità e il sopruso devono essere il nostro cibo quotidiano?
    Complimenti al geniale assessore al Commercio del Campidoglio, Bordoni, per aver raddoppiato il numero delle schifosissime bancarelle sotto i portici: come direbbe Totò, “merita una ricompensa”! Ce lo ricorderemo molto, molto bene quando ci chiederà il voto fra un anno!!!
    Esprimo nuovamente la mia solidarietà al consigliere Tozzi per l’infame attacco anonimo dei soliti vigliacchi che lucrano sul degrado infischiandosene di regole e leggi.

  11. francesco says:

    Perché non evidenziate bene sul sito i nominativi dei signori consiglieri che hanno abbandonato l’aula prima che si votasse la delibera sul mercato illegale sotto i portici? Sarebbe ora che certi soggetti vengano conosciuti da tutti i cittadini, scoprendo magariche proprio quelli che più gridano e minacciano sfracelli poi al dunque si ritirano nell’ombra: come mai? A chi è giovato in questo caso la loro assenza dall’aula quando si è votato contro lo scempio del mercatino di Piazza Vittorio? Secondo una nota massima andreottiana “a pensare male si fa peccato ma raramente ci si sbaglia”. Che abbia ragione riguardo a questi illustrissimi consiglieri?
    Lo ripeto: pubblicate in chiaro i loro nomi e cognomi, poi vediamo come si giustificano con noi elettori! Fra un anno gli tocca chiederci i voti, e allora…!!!

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