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Palestre Popolari. Uno scup che non ci piace

Complimenti agli ‘amici’ di SCUP, l’ennesimo noioso centro occupato del nostro territorio. Tra i mille cartelloni abusivi e camorristici che circondano la struttura della ex Motorizzazione Civile di Via Nola su quale si sono accaniti per piazzare i loro slogan? Sull’unico impianto comunale regolare. Questo, se mai fosse necessario, dimostra la poca empatia con la città e i suoi problemi di tutti questi gruppi che, dall’estrema destra all’estrema sinistra, credo che per risolvere i problemi si possa passare alle vie di fatto, alla sopraffazione, al furto dei beni pubblici e privati.
Dietro ai passaggi di proprietà di questo edificio ci sono storie assai losche come sostengono gli occupanti? Bene, forse hanno perfettamente ragione. Ma allora il vero atto civico è denunziare e fare intervenire la magistratura, non certo impossessarsi del bene immobiliare contestato.

La destinazione “sportiva”, poi, fa davvero sorridere. Pensate a Macao a Milano. Una occupazione tutta rivolta alla cultura ed all’arte contemporanea, una grafica bellissima, propositi culturali. Qui, la palestra popolare coi cartelloni di fuori; lì con gli occupanti che sono andati in tutte le case circostanti consegnando materiale e spiegando ai cittadini i motivi dell’occupazione. Qui il degrado e la monnezza; lì -nei pochi giorni durante i quali l’occupazione ha resistito- ritinteggiature e realizzazione di giardini e orti. Vogliamo fare i paragoni? Ad ogni modo Macao è stato sgomberato, ci auguriamo che si proceda anche per Scup. Così non dovremo più leggere tweet come questi: “domani: grigliata a pranzo, sport alle 17.00, la roma alle 18.00 accorrete!!! difendete“. Come è evidente lo sport (sport???) si riduce ad un’oretta di pomeriggio, per il resto famo ‘a grija e se guardamo a maggica. Passate davanti a Scup, nulla fa trapelare una reale apertura al quartiere, peraltro. E lorsignori hanno già cominciato a parcheggiare le maghine di fronte all’entrata, andarsi a cercare un un posto regolare lasciando libero il cancello (anche simbolicamente aperto al’estero) è troppa fatica…
Forze dell’ordine? Se ci siete battete un colpo…

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categoria: articoli

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Commenti (102)

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  1. Anonymous says:

    Non avevo letto tutte le imbecillità di cui sopra, da anteo zamboni (ma peppiacere) a “abitante dell’esquilino”, ossia occupante dell’esquilino.
    Io vi dico che sono i soliti quattro scemi che fanno il giro dei centri sociali perché, come tutti gli scemi, fanno un sacco di casino, mentre la gente intelligente dotata di una vita non ha bisogno di fare gregge.
    Se a vent’anni quell’idiota ha un lavoro deve ringraziare, come gli altri là dentro, le sue natiche particolarmente generose.
    Tonelli non è solo affatto, solo che noi non siamo pecorame, non ci dobbiamo muovere come un branco belante.

  2. Anonymous says:

    Ma finitela di tirare dentro Casa Pound. E’ UN centro sociale protetto dalla destra, contro mezza Roma occupata da bestie, tutelate da pd e pci.
    Guardate il Tufello, centinaia di immobili pieni di monnezza umana, centinaia di spazi a carico dei cittadini invasi da parassiti, mentre le strade sono piene di gente veramente bisognosa che lo Stato non aiuta, mentre copre questi scarti di collusione.
    In Viale Castrense il municipio ha fatto sgomberare solo il centro sociale di destra: che era composto di persone carine, discrete, educate, rispettose e pulite.
    Quindi, invece di prendervela con Casa Pound, ricordatevi che c’è una fascia partitica che crede di fare il colpo di stato silente, e quel farlocco di alemanno sborsa pure dei fondi per questi spazi rapinati.

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