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Cosa succede alla Cooperativa Santa Croce?

In mezzo all’Esquilino c’è un altro rione. Un quartiere nel quartiere. Nove palazzi, grandi anche, che non hanno ciascuno la propria amministrazione e il suo condominio, ma che sono gestiti tutti e nove dalla medesima cooperativa. Una roba di cent’anni fa, arrivata fino ai nostri giorni tra varie difficoltà.
Nove palazzi, centinaia di soci, complessivamente circa 2000 persone. Un paesotto. Con un presidente di cooperativa che, dunque, è un po’ come il sindaco di questo paesotto. Un sindaco che però guadagna molto più di qualsiasi sindaco di qualsiasi paese da 2000 abitanti.
E questo è solo uno dei tanti problemi che sono emersi negli ultimi periodi ovvero da quando alcune faide interne tra vecchie e nuove gestioni hanno messo in piazza accuse e magagne mediante continui messaggi ai soci della Cooperativa sottoforma non di civili mail o affissioni nelle apposite bachece, ma di spam via fogli fotocopiati… L’attuale presidente, infatti, secondo le accuse, oltre ad avere fatto assumere la propria fidanzata (accusa grave, che il presidente pare non aver smentito. Speriamo che lo faccia presto perché non può essere vero!), avrebbe fatto votare al Consiglio d’Amministrazione una moltiplicazione del proprio emolumento: prima simbolico, oggi decisamente elevato. Quando questa brutta storia è stata denunciata dall’ennesima lettera, il presidente invece di smentire seccamente, ha confermato: “mi sono moltiplicato lo stipendio perché il lavoro è tanto; i presidenti precedenti si accontentavano dell’emolumento simbolico? Certo: stavano lì per altri interessi e pigliavano poco di stipendio, ma ci guadagnavano con altro, sottobanco“. Accuse pesanti (ma le avrà fatte anche alla magistratura? Con nomi e cognomi? O sono un’astratta giustificazione al proprio aumento?) che però non smentiscono la circostanza. E poi, se lo stipendio era troppo basso per il lavoro da portare a termine, come mai l’attuale presidente ha concorso per diventare tale? Se era un lavoro malpagato, perché l’attuale presidente ha fatto di tutto per conquistarlo?
Questo, come dicevamo, ovviamente è solo uno dei problemi che assilla la (ex) gloriosa Cooperativa Santa Croce. Perché la Cooperativa, in questo momento, ve la potete immaginare come un po’ una Italia in miniatura: chi amministra si alza lo stipendio, assume parenti, incarica per i restauri ditte di famigli senza gare ne appalti (anche qui una accusa non smentita, ma ci auguriamo falsa), impapocchia i bilanci e alza le tasse: così gli sprechi e le inefficenze le pagano tutti per quotaparte. Anche se molti, prima di mettere mano al portafogli per sborsare le cifre blu a cui è arrivata la rata del condominio, stanno aspettando di vederci chiaro: chi non paga da mesi, chi paga solo una parte. Se si deve contribuire al funzionamento della comunità, si paga volentieri. Se invece -peraltro in questo periodo di terribile crisi- bisogna pagare per coprire le spese di nuovi stipendi e fidanzati, allora ci si pensa un attimo…
Come un microcosmo d’Italia anche la partecipazione: dopo alcune assemblee finite con l’intervento delle forze dell’ordine, la gente per bene che abita nella Cooperativa alle assemblee non va più e così le decisioni importanti e straordinarie le pigliano in poche decine di persone, ciascuna col proprio più o meno losco pacchetto di deleghe.
Il risultato di tutto questo è evidente. La Cooperativa è bloccata, non si sviluppa come dovrebbe, il livello di litigiosità è alto (pare sia in corso una petizione di alcuni soci), non riesce a manutenere i propri spazi (dalle cose più gravi giù giù fino ai citofoni, fatiscenti), fa decrescere il valore delle case per chi le possiede e dei negozi che della Cooperativa sono proprietà e ricchezza. E ci perde anche tutto il quartiere che si ritrova, al suo interno, un’area che rischia di portare degrado. Qualche esempio? I cornicioni, forse dopo infinite polemiche verranno restaurati a opera di una ditta che ha lo stesso nome del presidente della Cooperativa (un caso di omonimia? Non è stata data risposta alle illazioni), sono attualmente pericolosissimi; i muri non vengono ritinteggiati (se non dall’Ama, ultimamente) e sono pieni di graffiti; i cortili sono terribili e puzzolenti autorimesse a cielo aperto. Un’altra grande cooperativa in zona, quella di Via Monza, ha degli spazi comuni meravigliosi: giardini, panchine, alberi, asili nido (!!!), siepi dove i bambini giocano, corrono, scorrazzano in bicicletta e i nonni stanno al fresco a leggere il giornale: poche centinaia di metri di distanza, ma anni luce di civilità. La Cooperativa Santa Croce nei suoi cortili preferisce stipare automobili private, moto e taxi fino al punto dal rendere impossibile la deambulazione dei condomini. E quando, giustamente, una delle precedenti amministrazioni decise di togliere le auto dai cortili per interrarle in appositi parking sotterranei, subì la rivolta dei soci. Sempre dei soliti trenta o quaranta facinorosi che, fino a che le cose resteranno così, decidono per conto di tutti gli altri stufi di prendere parte al suk. Tra l’altro, come vi ricorderete, lo scorso anno pubblicammo alcuni articoli in cui denunciavamo alcune prese di posizione del presidente della Cooperativa il quale si era detto contro la raccolta differenziata e contro la riqualificazione dell’area del Parco di Via Statilia (secondo lui al posto del marciapiede del parco occorreva mettere posti auto. E ora con grande difficoltà stiamo cercando di rimediare modificando lo scellerato progetto).

Anni e anni di gestione discutibile (non solo da parte della attuale amministrazione ovviamente), tanti debiti, quote di condominio che -di conseguenza- arrivano a livelli insostenibili per i cittadini\condomini, degrado, presunte parentopoli e appaltopoli, zero trasparenza (non ci crederete, la Cooperativa non ha un sito web. E questo dice tutto) assemblee vittime dell’aggressività e della sopraffazione. Probabilmente, che tutto ciò sia vero oppure sia frutto solo di malelingue (che si affrontano a suon di fogli ciclostilati inseriti nelle cassette postali di tutti i condomini, e giù con decine di migliaia di fotocopie pagate coi soldi della Cooperativa che potrebbe risparmiare migliaia di euro semplicemente chiedendo le mail dei suoi soci), sarebbe il caso che due organi mettessero gli occhi sulla faccenda: uno è la magistratura, l’altro è l’esecutivo che, se tanto ci dà tanto, dovrebbe valutare l’ipotesi di un commissariamento, esistendone i presupposti. Altrimenti a pagarla, e amaramente, potrebbero essere soltanto i cittadini, in prima battuta, e il Rione subito dopo.

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categoria: articoli

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Commenti (60)

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  1. Anonymous says:

    Federico, nessuna intenzione di minacciarti, per carità. Staremo muti come una tomba. Tuttavia sarebbe consigliabile che tu la facessi finita di intervenire, con diversi nick name, accusando (compagnuccio a me???), buttandola ridicolamente in politica, appellandoti alla privacy solo perché abbiamo affermato che un amministratore di una Cooperativa sarebbe scandaloso che assumesse un proprio parente o convivente.

    Dunque non temere nessuna ritorsione da parte nostra, ma non insistere a inquinare il commentario con affermazioni avventate e fuori dalla grazia di dio. Grazie.

  2. Federico says:

    Ma quanti nomi avete? Comunque chi l’ha buttata in politica non sono stato certo io, quindi rispedisco al mittente l’invito. Non inquinerò mai più il Vostro immacolato blog. Ma credetemi chi sta fuori dalla grazia di Dio non sono certo io.Ogni tanto un pò di autocritica sarebbe davvero salutare.
    Bye, Bye grande maestro.

  3. Nananana, nananana, hey hey hey, goodbye!

  4. vulcano says:

    il caos fa comodo a tutti , ci lamentiano l’uno dell’altro senza veramente trovare una soluzione , le macchine in cortile sono tante , troppe , ma ognuno ne ha almeno un paio e si lamenta!! E’ una coperativa di matti !!

  5. buattella says:

    ma la coperativa non è formata da voi soci?? e allora la colpa di tale degrado di chi è ?? Di tutti voi e del presidente!!!

  6. Sessorium says:

    Chi gestisce il blog la macchina l’ha venduta. Si risolve alla grande con bici, taxi, metro e soprattutto car sharing. Si risparmiano un sacco di soldi e si evita di contribuire al degrado. Ora via tutte le altre macchine, ma su questo il presid… ehmm volevo dire l’amico virus non risponde.

  7. ernesto says:

    Gli occhi la Magistratura li metterà eccome stai tranquillo ed anche a breve perchè il Bevilacqua è arrivato al paradosso di convocarsi una assemblea violando tutte le norme del codice civile e direi pure penale. E’ una delle tante “bevilacquate” ma questa mostra più delle altre che il soggetto è proprio alla frutta. Un assemblea “farsa” dove sta sperando di ottenere illegalmente il controllo della Cooperativa ed evitare quindi di finire sotto processo per azione di responsabilità. Azione che ti ricordo è stata liberamente decisa all’unanimità dalla numerosissima assemblea sociale. Caro degrado esquilino ti suggerirei quindi di tenere più in considerazione la volontà della maggioranza dei soci in quanto è l’unico modo per garantire democraticamente la tutela del bene comune e questo vale per ogni questione anche quella dei cortili. Se invece si vogliono seguire strane tendenze “bevilacquiane” richiedendo, come tu suggerisci, il commissariamento della Cooperativa, non sai più cosa stai dicendo e soprattutto non ti rendi conto del danno incalcolabile che provocherebbe ai soci questo provvedimento. A questo punto smettiamola con la solita scusa che tu sei imparziale e che voli alto, scendi dal piedistallo informati meglio ed evita di fare demagogia. In ultimo scusa tanto ma il compito di rieducare le masse invitandole all’uso della bicicletta mi sa tanto di “regime”,ed insistere nel ritenere un’idea ottima quella di costruire garage sotto i cortili è direi quasi criminale, forse non hai valutato l’effetto che una infrastruttura del genere avrebbe avuto sulla stabilità dei nove fabbricati che ti ricordo sono stati costruiti più di un secolo fa. Invece di dare lezioni di buon senso quindi acolta e sii un pò più umile. Grazie.

  8. Massimiliano Tonelli says:

    A tal riguardo c’è un nuovo articolo oggi.

  9. anonimoous says:

    Posso solo dire una cosa, e mi auguro che questa venga letta dal Commissario Dott. CAMALDO.

    Sicuramente farà il suo lavoro benissimo, ma si renda conto che chi ha gestito per anni e anni questa cooperativa non ha fatto altro che rubare i soldi a noi soci condomini. Si sono sempre fatti i comodi loro senza mai risolvere un problema. Hanno assunto in cooperativa i propri parenti (Chiedete a Graziani…. se per caso ha fatto un’assemblea per assumere la sua compagnia…. ma ha che serviva assumerla!!!!!)
    La gestione dei portieri….. ma qualcuno si è mai interessato di vedere come puliscono… o meglio, hanno mai mandato qualcuno a controllare la loro presenza sul posto di lavoro.
    Guardiamoci in faccia, i nostri portieri sono peggio dei dipendenti statali, NON FANNO NIENTE SOLO PRETENDONO…. e stato mai fatto un calcolo di quanto ci costano per non avere nessun servizio….
    Solo un portiere fa il suo dovere… e chiaro li fanno un contratto anno per anno….
    Incominciamo a fare i nostri conti, noi siamo soci condomini che ci facciamo il mazzo dalla mattina a sera per pagare un condominio cosi elevato e mantenere dei nulla facenti?

    Ci sarebbero tante altre cose da dire…. ma non basterebbe una giornata per descrivere lo SCHIFO di questa cooperativa, soprattutto dai soldi che si sono FREGATI ognuno che è andato a fare il cosidetto PRESIDENTE e tutta la sua banda a seguito…
    Che ritirassero fuori i soldi che ogni anno sono mancati dai NOSTRI conti correnti…
    E qui mi fermo sono troppo avvelenato….

    A proposito, ma vogliamo controllare che cosa fanno i cosidetti portieri…..

  10. Johne3 says:

    Hello, always i used to check blog posts here in the early hours in the daylight, cbdefkbcdega

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