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Qualche riflessione sulle ultime notizie

MERCATO TESTACCIO
Gli operatori del mercato hanno dato il peggio di loro, ma ci hanno consegnato uno spaccato perfetto della città. Hanno minacciato di non trasferirsi se prima no fosse stato cacciato via il farmer’s market. Dimostrando così totale idiozia (perché il farmer’s market gli dovrebbe dare fastidio ora e non prima, quando stavano 300 metri più in là? E soprattutto perché i clienti del farmer’s market dovrebbero, spostato il farmer’s market altrove, non seguirlo ma passare a comprare al mercato tradizionale?), dimostrando di non capire che è con la concorrenza che si fa qualità. Hanno chiesto riduzioni ridicole sulla tariffa (che ammonta a 2 o 3mila euro l’anno, ovvero quanto un negozio normale paga in un mese, o in due settimane). Hanno chiesto che fuori al mercato (una nuovissima struturra hi-tech non bella, ma ordinata) prendessero posto le bancarelle de stracci, poiché queste realtà “denunciano la presenza del mercato da lontano” e perché “è a causa della loro mancanza che il mercato di Ponte Milvio è andato male”. Ci rendiamo conto? Secondo gli stessi operatori se non c’è degrado, i romani non entrano, non comprano… Ci vuole la baraccopoli. La favela propedeutica.

GLADIATORI
La storia è incredibile e, anche qui, emblematica della città. Il ragionamento è il seguente: ci dovete sanare perché è tanti anni che siamo abusivi. Un concetto che in qualsiasi luogo del mondo farebbe crollare palazzi per quanto è abnorme. “Siamo qui da 16 anni in maniera illecita, dunque dateci il tesserino”. E la cosa incredibile è che il Comune, invece di mandare questi cialtroni a fare un lavoro serio, ci fa pure un pensierino su. Per cosa? Per salvare 30 posti di lavoro? E chi salva i 30mila posti di lavoro che ogni giorno perdiamo a causa del nostro essere capitale intercontinentale del degrado? Quanti posti di lavoro dilapidiamo a causa delle migliaia di turisti che col cazzo che vengono più da noi? La cosa incredibile è che lo stato (lo stato!) ha imposto al Comune di comportarsi in un certo modo e il Comune ha detto no, che avrebbe fatto di testa sua. E poi dice che la città non ha autonomia!? Ma questa è roba da colpo di stato. In nome dell’economia del degrado (pari solo all’economia delle mafie, nel nostro paese), tutto è consentito a quanto pare.

TREDICINE SUI GLADIATORI
Qui abbiamo toccato l’apice. E’ ovvio specificarlo, ma i nostri lettori, tutti, fino all’ultimo, devono sapere che le scellerate dichiarazioni di Giordano Tredicine, consigliere comunale a causa del voto di qualche migliaio di vecchietti strumentalizzati in squallide cene elettorali, sul patentino di gladiatori non sono motivate da altro che da un interesse personale. Tredicine è rampollo di un clan di nomadi abruzzesi che gestiscono una sconfinata quantità di bancarelle e similia, l’inizio -anche solo coi gladiatori- della pulizia delle aree storiche e turistiche significa la messa in discussione anche degli affari di Tredicine stesso, almeno fin quando ci sarà ancora un solo turista figlio di puttana così coglione da comprare acqua a quattro euro e panini da Nas. La solfa è sempre la stessa: 30 posti di lavoro, 30 famiglie. Ma Tredicine sa perfettamente che pulendo l’area del Colosseo, eliminando la monnezza ambulante che gravita attorno al monumento, forse si perderebbero 30 posti di lavoro, ma se ne guadagnerebbero migliaia grazie al progressivo riqualificarsi del turismo. E i suoi “amici” gladiatori troverebbero magari un altro posto con più stipendio e meno fatica. Certo, in quel caso sarebbe uno stipendio regolare e tassato. E forse il problema è tutto lì…

EATALY
La chicca di questi giorni è stata lo stop al cantiere di Eataly. Non c’è altro commento ulteriore se non quello che la città continua imperterrita a far scappare investimenti e investitori da tutto il mondo. Ormai la voce si è sparsa e gli interventi di grandi spender stranieri sono a zero. Nessuno più viene a farsi pigliare per il culo da uffici comunali dove magari un giorno ti dicono a voce che “va tutto bene” e il giorno dopo ti sequestrano il cantiere. Nessuno viene più a farsi prendere per il bavero da Soprintendenze che hanno visto degradare e marcire edifici storici o contemporanei, che poi diventano di rilevanza monumentale solo quando qualcuno va a restaurarli. Scappano tutti, viene voglia di dire: scappiamo anche noi finché siamo in tempo

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categoria: la nota

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Commenti (10)

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  1. Francesco says:

    Che quadro sconfortante. Quella del tesserino mi ha fetto veramente cascare le braccia. Sembrava una battuta per quanto era assurda e ridicolo e invece questi sono capaci di farlo veramente.Ormai hanno completamente perso il senso della vergogna. In tutto ciò uno si aspetterebbe di sentire qualche voce di dall’opposizione. Questa amministrazione con le sue vaccate a ripetizione fornisce assist continui. Fare opposizione qui dovrebbe essere facile come sparare sulla Croce Rossa. Invece nulla…il silenzio…

  2. Manuele Mariani says:

    perché se ne va EATITALY ??
    (che aspettiamo con ansia che apra anche a Milano..)

  3. Perché la sovraintendenza ha stabilito che serve una valutazione per sostituire le vetrate (orride, imbrattate e incrostate)…Finché era ricettacolo di degrado e barboni dov’era la sovraintendenza? Dov’era la sovraintendenza quando i profughi hanno fatto un accampamento lì accanto?

  4. Qui accanto a me c'è Massimo says:

    Fare impresa in Italia e soprattutto a Roma è follia pura.

  5. Valerio84 says:

    Non a caso Eataly si trova a Genova, una delle città Italiane più belle e valorizzate negli ultimi anni.
    Proprio davanti al porto, che hanno saputo farlo dannatamente pulito e turistico anche grazie all’acquario.

  6. Luca says:

    Che tristezza…..questa cosa dei gladiatori poi è una cosa da matti…solo a pensare di sanare quel sudiciume dei gladiatori viene la pelle d’oca. Ma vi rendete conto il comune chi difende? Ma perchè questi non si vanno a cercare un lavoro “normale”? Troppo faticoso sveglarsi tutte le mattine eh?

  7. Livia says:

    Riguardo i gladiatori, questa volta non sono d’accordo con lei, non credo che l’eliminazione di questi portera anche a l’eliminazione di tutti i venditori abusivi che infettano l’area e fisicamente ti attaccano per cercare di venderti le loro porcherie come, per esempio, quelli delle rose a piazza del popolo. Alemanno non eliminera le varie statue delle liberta, topolini, sfingi o le 7/8persone su via del corso dipinte d’argento, considerera questi street artist e gli dara il tesserino. Nella sua pulizia elimenera solo i gladiatori perche non collegati alle mafie che apparentemente si spariscono questi tipi di affari nella citta. Altri esempi di questi loschi affari sono la vendita degli ombrelli, della birra a piazza di spagna. Vogliono fa fuori i gladiatori solo per togliere un po di concorrenza agli altri abusivi, quelli controllati da tredicini o chissa chi altro.
    Perche Alemanno invece di pulire la citta dalla onnipresente criminalita a scelto di fare questo spettacolo di buttar fuori questi pochissimi gladiatori che sono gli abusivi piu deboli, “piu romani”, e meno collegati al crimine organizzato? Lo fa cosi puo dire che ha ripulito Roma e potra lasciare intatto il vero disgustoso scempio dell’ accattonaggio organizato dalle varie mafie.

  8. Anonimo says:

    A parte il fatto che il terminal Ostiense dove avra sede EatItaly, è un cesso di architettura, chiedetelo a qualsiasi “archistar”…

  9. Anonimo says:

    quella dei gladiatori sembra la stria di Nando “Sordi” sul Colosseo

  10. Federico says:

    Ma meno male che Eataly se ne va…non aspettavo altra più bella notizia…sono andato a fare il colloquio per lavorare da loro…mi hanno offerto delle condizioni assolutamente irragionevoli:

    1) inquadramento 6° livello commercio, per fare mansioni da 3° livello commercio (illegale, da una azienda come loro non me lo sarei mai aspettato)

    2) 15 giorni di prova in nero non retribuita (illegale, da una azienda come loro non me lo sarei mai aspettato)

    3) orario spezzato quattro ore la mattina (11-15), poi quattro ore senza lavorare, poi tre ore la sera (19-22) (legale ma distruttivo).

    Trai le tue conclusioni…

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