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Ora basta!


Ora basta. Basta davvero. Vi ricordate il grande impegno e la grande, in verità, battaglia che i cittadini del sud dell’Esquilino intrapresero per la riqualificazione di alcune strade lo scorso anno? Ebbene la riqualificazione c’è stata, ma grazie al menefreghismo, ai soprusi, alla prepotenza di qualcuno in alcune aree tutto si sta vanificando. L’amministrazione ha speso soldi, li ha sottratti ad altre partite, ha investito e ora l’area si ritrova con un pugno di mosche, con strade che sono degradate tanto quanto lo erano prima nonostante i lavori.
Prendete Via Biancamano. Soprattutto il Comitato Carlo Felice si sbatté come non mai per curarne il restyling. Nuovi marciapiedi, alberi, parapedonali. La pacchia è durata pochissimo, fin da subito le Smart dei pezzi di merda di turno hanno iniziato a parcheggiare sui passi carrabili, tra parapedonale e parapedonale, quasi per il fastidio di vedere una strada normale, europea, priva di abusi. Ma c’è stato di peggio: un parapedonale davanti ad un locale è stato divelto, poi ricollocato, poi ridivelto, poi ricollocato di nuovo più e più volte. Oggi? E’ divelto, come vedete dalle immagini, appoggiato al muro. Al suo posto c’è una vettura sul marciapiede.

Impossibile chiedere la collaborazione dei vari locali notturni che insistono sul tratto di strada. A sentire che c’è qualcuno che si occupa di decoro e legalità ti guardano come matti. E non considerano un qualcosa di perseguibile il fatto di ridurre la strada in una volgare, caotica e pericolosa autorimessa a cielo aperto. “Non faccio il vigile urbano” ci ha spiegato un gestore, salvo poi farci sapere che per quanto riguarda gli schiamazzi è impegnatissimo fino al punto di perdere clientela. Ordunque: per gli schiamazzi puoi fare il vigile e per la sosta selvaggia no? E perché? Forse è un reato meno grave? Forse è qualcosa di più veniale? O forse perché per gli schiamazzi partono gli esposti e per la sosta selvaggia no? Ebbene, se le cose non cambieranno -da subito- gli esposti partiranno anche per la sosta selvaggia. E ne partiranno molti perché la pazienza è esaurita.
“Non potete sostenere che queste auto sono dei miei clienti” ci ha apostrofato un altro gestore. Salvo poi diffidarci dal pubblicare le foto con le targhe. Strano atteggiamento, no? Ma strano, anzi stranissimo e inesistente da qualsiasi parte d’Europa, è l’atteggimento di chi gestisce un locale pubblico e non si cura minimamente del decoro subito fuori. A chi giova lavorare in una strada che sembra quella di un campo rom di estrema periferia? Giova ai gestori che così sguazzano sommersi nel degrado? Giova agli abitanti, che non possono neppure uscire di casa o scendere da un marciapiede o transitare con un passeggino, una sedia a rotelle o utilizzare le strisce pedonali sistematicamente invase? Giova ai prepotenti che così continuano il loro atteggiamento antisociale a vita?

Chiediamo il ripristino immediato -e questa volta serio- degli arredi urbani anti sosta selvaggia. Chiediamo l’impegno dei vigili urbani (che d’ora in avanti chiameremo, coordinandoci don tutti i comitati e i cittadini di buona volontà, in maniera sistematica). Altrimenti partiranno gli esposti e subito dopo, per Municipio e Vigili, le denunzie per omissione d’atti d’ufficio. Non è accettabile che un lavoro pubblico appena eseguito venga fatto degradare in questa maniera. E non è possibile accettare l’atteggiamento antisociale di alcuni commercianti che sottovoce ci fanno capire “piazziamo la macchina sul marciapiede perché a metterla parcheggiata come si deve qualche strada più in là rischiamo che ce la danneggino, sa una volta mi hanno rotto il vetro per rubare dentro…”. Comprensibile: conosciamo tantissima gente che ha paura di lasciare l’auto in strada, ma questa gente non si porta l’auto in salotto o non la piazza sulla chioma di un albero per potersela rimirare dalla finestra: semplicemente si paga un posto auto in un garage sotterraneo. Questo è semplicemente rispetto e civiltà. Il resto è egoismo e sopraffazione. Che nessuno ha più un briciolo di voglia di tollerare.

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Quel “viva Roma” sta per caso per “viva roma, perché solo qua se po’ fa come ce pare?”

    Veramente indegno. I comitati dell’Esquilino hanno tutto il mio plauso per la battaglia che stanno per iniziare!

  2. max44 says:

    Tonelli,una leggera polemica tra di noi che non amiamo il degrado,l’arredo urbano è importantissimo,ma non è decisivo,se non ci sarà controllo del territorio non ne usciremo mai.Tra quanto si voterà?Speriamo bene.

  3. Massimo Livadiotti says:

    Tutti quegli accessi ai locali tra l’altro non sono neanche carrabili….e volendo si potevano (al momento del rifacimento dei marciapiedi)togliere mettendo i cigli e i parapedonali….abbiamo voluto essere magnanimi e gentili e purtroppo non c’è stata collaborazione! Anzi fastidio da parte di questi egoisti che pensano solo al loro misero ritorno economico….A questo punto ci sarebbe da intervenire radicalmente e togliere tutti i finti accessi,raddoppiare i parapedonali! Purtroppo per alcuni alberelli se non si interviene subito non c’è speranza….Roma stracciona!

  4. franci says:

    ormai lo sappiamo a memoria. l’origine è nella totale assoluta mancanza di senso civico, controlli e cultura.

    l’unica possibilità è farsi sentire in gruppo, muoversi collettivamente

    oggi non c’è la camionetta di vigilanza all’ingresso di villa Volkonski. sapete niente?

    proprio di fronte alla villa stanotte ci hanno rubato le bicicletta. mi duole assai seppure quasi mi commuove…quando sono arrivata a Roma, 15 anni fa la bicicletta non se la filava nessuno, e piuttosto mi davano tutti della matta a girare in città e mi apostrofavano:
    “ah st…za! che ti credi d’essere, a villa borghese de domenica?”
    picccoli segnali di cambiamento

  5. Magica says:

    So che a molti sembrerò incivile, so che quello che propongo e’ inqualificabile e indegno, ma una bella “fracassata” dei fari a questo punto non sarebbe la cosa migliore per fargli levare il vizio?

  6. LUCIA says:

    Purtroppo sì!! Sembrerebbe l’unica strategia “comunicativa” in grado di far comprendere a questi arroganti menefreghisti i limiti vista l’ assenza di vigili, polizia e quant’altri delegati a controllare e sanzionare.
    Controllo, controllo, controllo e sanzioni e non solo per le auto!!!!!!!!! Bancarelle, sporcizia, cacche di cane: è sempre lo stesso discorso.

  7. Pippo Puglisi says:

    Purtroppo tutto l’Esquilino è in un degrado pazzesco, e per fortuna in zona non è ancora arrivata l’orda di cinesi ed extracomunitari che esiste già da anni a Piazza Vittorio, sta di fatto che il Rione è invivibile, e cosa strana, più di notte che di giorno, infatti, pur essendo centrale, durante il giorno il parcheggio è molto più facile trovarlo che in molti altri Rioni centrali, i problemi sorgono però di notte, dove appunto tutti i menefreghisti iniziano a spadroneggiare, clienti per lo più di un pub o di una bisca lì di zona, auto parcheggiate ovunque e lasciate lì ore, quindi non parcheggiate solo per una sosta veloce…non parlando inoltre della pericolosità della zona per cose e persone, di mattina mi capita spesso di farmi un giro in tutte le vie limitrofe a Via Biancamano, ebbene si possono contare le auto a cui sono stati infranti i vetri durante la notte, parliamo di 3-4 a settimana!!! Non c’è assolutamente controllo da parte delle forze dell’ordine e nonostante abbiano tonnellate di denunce per atti vandalici e furti la situazione non cambia, nessuno passa a controllare!! Questo problema credo venga aggravato oltretutto dal palazzo occupato su Viale Calro Felice, dai centri sociali saint papier! Soluzioni!? Se si va per le vie legali credo che ci faremo vecchi…indi per cui auto in garage a pagamento la notte e olio dei freni sulle auto in sosta selvaggia…credo che a quel punto le cose inizieranno a cambiare…

  8. sabotage says:

    beh si, solo le maniere ‘poco nobili’, o, se preferite, ‘alla romana’ (vista la situazione) funzionano. Meglio se in gruppo… si potrebbe organizzare un gruppo di cittadini stufi che a piedi compiono azioni di disturbo – senza vandalismi – tipo sgonfiare le 4 gomme delle auto…
    che ne dite?

  9. Livia says:

    Io ci ho pensato, ma fuori da quei locali ci sono sempre gli avventori che non ci penserebbero due volte a sprangare…

  10. sans papiers says:

    Rispondiamo alle illazioni di Pippo Puglisi, ricordando che da 8 anni ormai il centro sociale e l’occupazione abitativa, che sono due cose distinte, sono abitanti e realtà della via.
    Un via in cui tanti negozi hanno chiuso, grazie alle politiche della Banca d’Italia, e che noi proviamo ad animare, tenendo aperto uno spazio altrimenti chiuso e abbandonato come gli altri.
    Da parte nostra, riconosciamo limiti e problematiche che le nostre attività possono creare, hanno creato e creano al quartiere, ma ci proponiamo di risolverle attraverso l’incontro e il confronto, non con accuse senza alcun fondamento. Anche noi come alcuni abitanti dell’occupazione hanno subito furti alle auto o di biciclette, quindi attribuirli a noi è diffamazione.
    Abbiamo contattato il sito degrado esquilino tempo fa, perchè, pur non condividendo il suo approccio, riconosciamo nei problemi che vengono sollevati, questioni che una realtà di cooperazione tra gli abitanti e i commercianti, potrebbe essere in grado di affrontare e risolvere, anche a fronte dell’immobilismo dell’amministrazione.
    Noi ci mettiamo a disposizione per ospitare assemblee su questi problemi, in cui oltre ad accusare e a denunciare in maniera talvolta sterile, si possa trovare punti in comune per realizzare un miglioramento su alcuni punti.
    A questa proposta degrado esquilino si è sottratto, dicendo che si tratta di un sito di informazione, e che quindi non partecipa a queste dinamiche.
    A proposito di restiling vanificati dall’incuria, abbiamo provato a sottolineare con tre domeniche di sport popolare all’aperto come anche i giardini di viale carlo felice, dopo i soldi spesi da Rutelli per il Giubileo, abbiano delle potenzialità inespresse e siano insufficienti per una loro maggiore fruibilità e accessibilità per i cittadini.
    Ci piacerebbe lavorare con i cittadini del quartiere per migliorarli ad esempio, e mettiamo a disposizione le nostre energie, la nostra buona volontà e i nostri mezzi.
    Siamo un posto che ha ospitato per anni una ciclofficina, e quindi sensibili al problema delle auto e dell’inciviltà di chi le parcheggia rendendo arduo lo spostamento in bici e a piedi nelle vie del quartiere.
    Insomma, se oltre al veleno e alle accuse, ci sono persone che vogliono trovare insieme soluzioni, noi nel nostro piccolo vorremmo dare un contributo.
    per contattarci
    spapiers@yahoo.it

    ps: ospitiamo anche una web radio, che potrebbe essere uno strumento per avviare inchieste e raccogliere proposte.

    pps: il comitato carlo felice mai ci ha contattato. Abbiamo intercettato solo per caso critiche e lamentele su alcuni aspetti che effettivamente ci vedono responsabili, e sono critiche assolutamente fondamentali per sensibilizzarci e quindi trovare punti di incontro, quando sono posta con buon senso e senza astio. Vi ricordiamo che avere una casa di proprietà o in affitto, e potersi lamentare delle cacche dei cani, è un privilegio in un paese dove la disoccupazione giovanile è al 30% e in un città dove 20 mila persone sono in attesa di case popolari da 15 anni. Questo non significa che problemi di decoro e di lotta al degrado non siano questioni importanti per la qualità della vita del quartiere, ma il proposito è di leggere le cose con un approccio più ampio.

  11. Massimiliano Tonelli - Degrado Esquilino says:

    Ma con precisione a cosa ci saremmo sottratti, di grazia? Abbiamo ricevuto una telefonata, abbiamo dato disponibilità a ospitare, quando volete, vostri interventi (non commenti, articoli), ma siamo noi a non aver ricevuto niente.

    Quello che bisogna decidere, tutti insieme, è se in questa città e in questa società sia giusto pagare l’affitto (sacrificandosi, da matti) o sia da coglioni pagare l’affitto. Finché ci saranno degli ospiti della Banca d’Italia che potranno alloggiare gratis e ospiti della Banca d’Italia che pagheranno l’affitto e le tasse (anche per sostenere i servizi di chi non le paga), noi saremo sempre, fermamente, dalla parte di chi paga, di chi sta dentro alle regole e di chi si sacrifica.

    Altrimenti possiamo decidere che tutti, dico tutti, possiamo smettere di pagare l’affitto. Vogliamo provare?

    Ecco, quindi qualsiasi attività pro-quartiere (e fino ad oggi francamente non vi abbiamo visto così impegnati sul territorio, ma proprio proprio no) è ovviamente la benvenuta, ma non cancella il problema di fondo, ovvero che non ci si appropria di immobili altrui nella maniera più assoluta. Hai voglia a condividere e a non condividere…

  12. Pippo Puglisi says:

    Leggo solo ora la risposta che dovrebbe essere a nome dei sanpapieristi…orbene mi viene solo da ridere, e ci sarebbe da piangere in effetti…a prescindere che non mi voglio relazionare con chi chiede civiltà non essendo inserito in una società civile, in Italia, infatti, per avere un alloggio si paga, un affitto o l’acquisto, inoltre per mantenerselo si pagano pure le tasse, che grazie a quel porco di monti sono pure quadruplicate…troppo comodo blaterare appropriandosi di cose altrui e vantarne anche dei diritti oltretutto…purtroppo questa è l’Italia, dove chi paga è e sarà a costretto a pagare sempre di più, chi invece se ne fotte delle regole, non è costretto a pagare nulla…ma prima o poi…”àda tornà Baffone…!”, tornando in topic, la situazione dell’Esquilino a distanza di mesi è rimasta invariata, sporcizia, malcostume, atti vandalici e chi più ne ha più ne metta, in più comunico che il parapedonale della discordia, che per giorni fu staccato poi rimesso a posto poi ristaccato la notte, di fronte al pub di Via Biancamano, è definitivamente sparito…sono sicuro che alloggerà nel magazzino del pub, per evitare la diatriba metto-levo-rimetto…io per intanto l’olio dei freni per auto lo prendo…

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