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Il rodeo di Via Giolitti. La città un secondo prima di esplodere


Ormai non ci vuole nulla, a Roma. Basta tirare fuori il telefonino dalla saccoccia, accenderlo, e scenari da film dell’orrore, sfondi post nucleari e panorami da pre-guerra civile sono disponibili a costo zero. Consigliamo a tutti i cineasti del mondo di venire qui. Capita spessissimo, ci mettiamo a riprendere qualche contesto di atroce degrado urbano e, bumm, di colpo esce fuori l’ennesimo indizio dello smottamento che cova sotto le ceneri di una città diroccata. La gente non ce la fa più. La situazione di abbandono, di anarchia, di sopraffazione del cittadino contro il cittadino sta provocando sfaceli e sta diventando ingestibile. Come abbiamo detto più volte, lo step successivo è la violenza. La guerra civile urbana.

Guardate il tassista come se la prende con la ragazza colpevole “solo” di essere posteggiata in mezzo alla strada su Via Giolitti e di bloccare tutto il traffico giù giù fino a Santa Maria Maggiore. La donzella, assai gradevole di aspetto ma incapace di articolare lo straccio di un pensiero, rispondeva solo a suon di “cosa vuoi”, “con te non parlo perché non ti conosco”, “ma guarda questo” e “ci sono ottanta macchine in doppia fila, perché te la pigli con me”. Il tassinaro, invece, ha avuto una reazione emblematica: durante il diverbio se l’è presa con noi pensando che lo stavamo filmando per reprimenda, solo quando gli abbiamo spiegato che, nella fattispecie, stavamo dalla sua parte, si è rilassato ed ha continuano, come era giusto fare, ad inveire contro la giovane. Perché a Roma è automatico: quando due cittadini litigano e uno difende il rispetto delle regole mentre l’altro sostiene il proprio diritto a infischiarsene, la folla sta con quest’ultimo. Sistematicamente. Ecco perché il tassinaro era arciconvinto di essere sotto gli obbiettivi di qualcuno che non condivideva la sua proposta. E poi, però, che dire del suo ragionamento: “qui stiamo tutti lavorando tranne te”, ha detto alla ragazza. Come dire che semmai la ragazza stesse lavorando anche lei, avrebbe a quel punto avuto il diritto e la legittimazione di sostare in quel modo…

Resta sullo sfondo l’incubo di Via Giolitti e del gorgo vergognoso che si crea in questo tratto di strada e che dà il benvenuto (il corrispettivo dall’altro lato di Via Marsala è uguale) a turisti, pellegrini e uomini d’affari. Uno scandalo totale per il quale è difficile trovare aggettivi. E pensare che sarebbe sufficiente chiudere al traffico queste due strade, renderle pedonali, trasformale (dopo aver dato fuoco -dato fuoco!- a camion bar e bancarelle) in piazze urbane come prosecuzioni della galleria commerciale interna alla stazione. I percorsi alternativi per autobus, taxi e vetture ci sarebbero già. Se si vuole evitare che le vetture si fermino addosso alla stazione in divieto come mosche sulla merda, occorre fare in modo che attorno alla stazione non si possano avvicinare.

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. rob says:

    non ci interessano gli articoli di degrado ci interessano solo quelli in cui lanci la polpetta avvelenata per farti criticare e poi insulti e prendi a male parole tutti augurando la morte alle persone che parcheggiano in doppia fila o la garrota per i taggaroli

    dAI ci fai fare quattro risate non te la prende a male piatela la dove sai tu

    p.s. sgarbi si è inventato un lavoro cosi!

  2. Valerio84 says:

    a via Flavio Stilicone, intasatissima parallela di via Tuscolana, è lo stesso discorso.

    Macchine da entrambi i lati della strada (e vabè) con corredo di sosta selvaggia in ogni dove, perchè tanto “i cammion devono scaricà” e “le maghine tanto ce stanno 5 minuti”.

    Se gli dici qualcosa a ‘sti stronzi, armati di cric perchè il rischio che ti menano è dietro l’angolo.

    ti rispondono: “e chette frega, tanto ce passi!”

    una volta l’ho fatto notare ai vigili urbani, e loro risposta proditoria: “non mi dica come devo fare il mio lavoro!!”

    a sto punto credo che la classica riga con la chiave sia il piu’ alto dei gesti civici (io personalmente alzo specchietti e tergicristalli)

  3. Caterpillar says:

    Capirai, a via Flavio Stilicone ci vorrebbe il NAPALM

  4. Kurt says:

    Forse un’idea potrebbe essere quella di andare in giro con dei catorci a targa zozza, inavvertitamente strusciare le maghine in doppia fila eppoi se non c’è troppo traffico darsi… la prossima volta ci pensano 2 volte prima di parcheggiarsi a cavolo

  5. quante volte says:

    quante volte c’ho pensato, non hai idea. vedo che si diffondono certe idee..

  6. Anonymous says:

    Ma cosa ci vuole a chiudere queste due vie, ci arriverebbe un bambino di 6 anni… buffoni di amministratori

  7. Lucio says:

    Dall’altro lato a via Marsala spesso la gente si ferma davanti all’ingresso del piccolo parcheggio laterale a pagamento dove trovo SEMPRE posto.

  8. hyperion says:

    Mah…più passano gli anni e più questa città è vittima di un’anarchia indescrivibile. La guerra contro la doppia fila è lodevole, ma è una battaglia persa. Purtroppo!

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