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Casa Pau. Zimbelli d’Italia

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categoria: articoli

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Commenti (18)

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  1. Anonymous says:

    Quando si accorgeranno che sono solo ridicoli ?

  2. barney says:

    ma, la guzzanti chi, scusa ? quella dell’occupazione abusiva del teatro valle ?..detto in tutta sincerità, non mi sembra la miglior testimonial, se non per attrarre consensi pro casapound ….

  3. La Guzzanti è la persona meno adatta in effetti. Onestamente non fa neanche ridere. Perché non c’è niente da ridere: è una tragedia!

  4. francesco says:

    beh si a s lorenzo era mejo un bel bingo no..

  5. Cokey says:

    Caterina Guzzanti…fammi ricordare chi è…

    …ah sii!!! Quell’imbecille che ha dato centinaia di migliaia di euro al finto investitore per farsi fottere miseramente!!!!

  6. roby says:

    Veramente quella di cui parlate è la sorella Sabina. E poi dai, un po’ di autoironia :-)

  7. Anonymous says:

    non so se mi fa più ridere la il video o tutti questi pseudofascisticomplessati che rosicano su internet perchè la guzzanti ha fatto centro nel dipingere la loro tremenda ottusità umana

    casa pau annate a fa a cicoria
    braccia rubate alle forze dell’ordine!

  8. Morgenstern says:

    Fantastica! :D

    “e allora le Foibeeee?!?!?”
    Ahahahahah!

  9. hyperion says:

    Non si chiama Guzzanti, ma bensì “la figlia di Paolo”. Se la paternità fosse stata diversa poteva benissimo fare la stagista plurilaureata a 400€ al mese.

  10. Io says:

    Ma sicuramente conosce la grammatica meglio di te

  11. hyperion says:

    Ignorare la grammatica non è un reato e non è dannoso per la comunità. Essere invece il vessillo del nepotismo, quello più becero e italiota, fa semplicemente vomitare.

  12. Io says:

    Hai semplicemente ammazzato 150 anni di linguistica italiana

  13. Cokey says:

    oh, saranno pure ottusi, ma almeno loro fanno conferenze su tutti gli argomenti, invitando pure compagni.

    Che fa invece la controparte, oltre che ammazzarsi di canne a san lollo o uscire dal sally brown con la tennents in mano?

  14. sessorium says:

    Ma di fatti il loro programma è interessante. Quel che non si comprende è perché debbano imbrattare tutta la città per comunicarcelo. Non sanno che all’inizio degli anni Novanta si sono inventati internet?

  15. Caterpillar says:

    Io direi conferenze e botte, due facce della stessa medaglia

  16. Andrea Rossi says:

    Ma i Guzzanti (tranne Corrado che e’ un talento vero) sono i tipici esponenti di quella classe di privilegiati col “cuore a sinistra” ed il portafogli a destra, tra l’altro tranne Corrado non fanno nemmeno ridere, i soliti miliardari radical-chic mezzi pariolini e privilegiati, perche’ non prendono in giro pure gli zozzoni dei centri sociali coi pidocchi nei capelli rasta ? Mi ricordano quei pariolini figli di papa’ che vanno al Mamiani, si vestono da pezzenti scimmiottando una falsa poverta’ quando poi d’estate vanno in vacanza a Capalbio, questa purtroppo e’ la sinistra che abbiamo, alla faccia di Pasolini, l’unico vero grande intellettuale comunista (con venature fasciste e reazionarie).

  17. Simone says:

    http://www.youtube.com/watch?v=YBNXhHEL3dk

    Per dirla con parole e musica del console italiano ad Osaka.

    Quanta acidità, quanta flaccidità, quanta morbosa morbidezza in questa triste sinistra intellettuale e quanta paura, simpatia apparente
    spiritosaggine superficiale… si trasformano appena vengono toccati certi temi…

    Come può la consapevolezza di una inferiorità fisica, morale e spirituale rimbalzare con tanta persistenza da un orecchio all’altro da ognuna di queste bocche piene di bile e di risentimento?

    Ma non mi stupisce, infatti non dico nulla… di solito, me ne frego!

    E se mi si propone democraticamente di dire la mia rifiuto volentieri la concessione. La mia facoltà, la mia volontà di pronunciarmi non hanno certo bisogno della loro autorizzazione.

    Non mi stupisce che lo squadrista e, badate bene, intendo quello anni ’20,
    furgoncino, fez e manganello: il punk dell’inizio del secolo…

    …non mi stupisce che lo squadrista li faccia tremolare e faccia sudare
    la loro pelle grassa,

    perché lo squadrista rappresenta il simbolo di tutto, dico bene tutto, quello che loro non potranno mai essere.

    Di tutto ciò che non potranno mai avere:

    l’arroganza pura e semplice, non erudita e non falsamente coraggiosa.
    La comprensione di se stressi e l’accettazione della propria condizione.

    Il tutto misto alla volontà di inserirsi in modo organico, disinteressato.
    L’accettazione di un sistema gerarchico e naturale, ma non definitivo ne totale!

    Le diverse gerarchie, diverse a seconda delle capacità, il coraggio fisico,
    Il coraggio di cercare di trovare lo scontro, il gusto dei pochi contro i tanti!

    Guardiamoci in faccia, guardiamoci in faccia!

  18. If community groups could operate the vans on a commission basis per fine paid, then they could fund many things like tuck shops, scout halls and equipment, Lions Clubs RSL, Rotary and the like. Let’s say 20% to community group, 80% to state. I am certain that there are many groups that would gladly sit in a van for 4 5 hours reading, drinking coffee or texting friends or social media just like the police do.
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