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E secondo i politici il problema sono le ‘maghine’


Invece di farsi spazi pubblici o servizi per la città e il turismo (magari un bell’albergo), trasformano il grande palazzone di Piazza Dante nella sede dei servizi segreti. Invece di posizionare il cantiere nei cortili si ‘appoggiano’ per quei cinque\sei anni (ma il cantiere è secretato, dunque potrebbero essere pure venti) sul giardino di Piazza Dante, rubando uno spazio verde fondamentale al quadrante. Inoltre non danno la minima garanzia sul fatto che, dopo gli anni di disagi per il quartiere, si adopereranno per riqualificare l’intorno, recuperare le strade, rifare marciapiedi, illuminazione, videosorveglianza, arredo urbano.

Insomma, in tutto questo caos, in tutti questi soprusi, in tutta questa mancanza di opportunità, garanzie e prospettive di miglioramento (seppur dopo un periodo di disagi) a cosa pensa la politica locale del PD e del PDL? Ma ovvio, signori, all’unica cosa che sposta voti (ma è poi così vero?) in questa città rimasta indietro di quarant’anni tondi rispetto alle altri capitali europee: i postimaghina.

Invece di pigliare come spunto la diminuzione dei posteggi in zona per spiegare ai cittadini (ingiustamente inferociti) che il suolo pubblico non è una autorimessa, invece di raccontare loro che rinunciare all’auto (o almeno alla seconda e alla terza) è una scelta che praticamente garantisce alla famiglia uno stipendio in più (l’automobile costa circa 500 euro al mese, anche se i fresconi che la posseggono non se ne accorgono, e con 500 euro al mese hai voglia a taxi, car sharing -approposito, la zona ne è piena- e autonoleggio per andar fuori il fiensettimana), invece di sfruttare un episodio apparentemente piacevole per fare politica con la pi maiuscola cosa hanno fatto i nostri partiti municipali all’unisono? Hanno come al solito parlato non alla testa, ma alla pancia della popolazione. Hanno sgomitato per far felice chi sbraitava perché gli veniva meno il posto per le tre\quattro vetture a famiglia e ne hanno fatte di tutti i colori. Alla fine, pare, hanno ottenuto un ridimensionamento degli spazi del cantiere o comunque un ridisegno degli spazi per la sosta e questo adeguamento non è di certo andato a vantaggio del verde o della pedonalità, no: delle maghine!

Il PD, con nostro sommo scuorno e disdoro, è arrivato addirittura a diramare un comunicato in cui esultava (esultava!) perché le maghine dei residenti di Piazza Dante potevano finalmente non essere vendute in gran parte (non quelle di chi non può farne a meno, ma quelle di tutti coloro i quali le posseggono solo perché è facile e gratuito parcheggiarle, solo perché qualche pazzo ha deciso di trasformare in garage il suolo pubblico dove invece in tutto l’occidente hanno preferito mettere preferenziali, ciclabili, verde, marciapiedi), non essere vendute, dicevamo, bensì parcheggiate, udite udite, al di là di Via Merulana. Avemo conquistato Colle Oppio con le nostre maghine e manco dovemo pagà la striscia blu. Vi rendete conto il livello di diseducazione. Ovviamente il PDL, con il capogruppo Tozzi che ieri abbiamo elogiato e che oggi mazzoliamo giusto per rispondere a chi ci considera di parte, ha seguito a pecora. Tutti a tutelare le maghine. Mai che avessero fatto mezzo comunicato contro il fatto che un anziano nel nostro quartiere non può camminare perché non c’è un solo incrocio senza le maghine sulle strisce, mai un comunicato a favore di una mamma che, col suo passeggino, non ha modo di uscire di casa o, se lo fa, è intrappolata nel suo isolato non trovando un pertugio dove scendere, mai un comunicato stampa contro la doppia fila che trasforma Via Merulana in una camionabile dell’Africa Centrale, del Ciad, della Namibia, un vialone della periferia di Nairobi. Niente: questo è tutto normale, un male necessario.

Il cantiere del famoso dente cariato dietro agli uffici comunali, alla fine di Via Merulana quasi a Viale Manzoni interrompe da sessant’anni i percorsi pedonali. Non permette ai pedoni di passare. Lì non c’è necessità di mobilitarsi. Quando un cantiere invece di togliere spazio ai pedoni toglie spazio alle auto, allora si può andare alla guerra.

La domanda che abbiamo fatto al PD (che ci ha risposto cose tipo “vabbe, ma a noi mica ci va ogni volta che dobbiamo andare fuori di affittare una macchina“. Aoh!) ed al PDL è quella che facciamo anche a voi: ma un cittadino normale, europeo, che fa e pensa quello che abbiamo scritto qui sopra… ma chi cazzo deve votare in questa città? Forse proprio chi votiamo noialtri da anni: nessuno!

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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. ANONIMO says:

    Per non parlare della finaccia che hanno fatto i marciapiedi che costeggiano il Palazzo. Visto che P.Dante è chiusa, occorre passare Via Ariosto e Via Galilei e provate a farele anche solo con un trolley…sopratutto ora che hanno messo anche una impalcatura anche alla Facoltà di Ingegneria. Auguri

  2. barney says:

    come in tutto l’occidente dici ? ma l’occidente quale ? new york ?(26 linee di metro), Londra ? (12), Parigi ? (16), Berlino ? (15), Madrid ?(12), insomma, sinceramente non ho capito bene quale sia l’occidente pietra di paragone.
    comunque, nel caso, mi dai un passaggio te ?
    p.s.
    ciao sessorium, bentornato

  3. Anonymous says:

    non vi è speranza.
    è una questione di cultura, di mentalità, di testa.
    questa città è arretrata. arretrata nel buonsenso, nel gusto, nelle scelte.

    andiamo avanti così, col frastuono, la puzza, il caos, l’aria marcia, la polvere, l’arroganza e l’ottusità

    roma è la più bella città del mondo. smantelliamola e distruggiamola un pezzetto al giorno

    franci

  4. carlos says:

    ormai il pd è in crisi d’identità totale, segue tutti, comitati, comitatini, cittadini pro, cittadini contro,senza avere una sua idea di città, basta un volantino e via,immagina cosi di avere il consenso elettorale, non sa che la gente è stufa dei partiti e che se pure parcheggia sotto casa non è detto che poi li voti tanta è la disaffezione verso la politica

  5. all says:

    vacce te in taxi!

  6. sebastian says:

    Basta con questo schifo!
    Piazza Dante deve avere solo un bel giardino e non un ritrovo di ubriachi e drogati sempre e solo di colore!
    Risaniamo quella bella piazza e via tutte quelle cazzo di macchine!
    No, niente parcheggi e altre soluzioni becere.
    Le donne e i bambini della zona debbono girare liberamente fuori e dentro la piazza!

  7. Massimo Livadiotti says:

    Ai precedenti incontri con le parti (Servizi Segreti,Comune e Municipio) siamo riusciti ad ottenere (cosa rara a Roma) che il progetto iniziale che prevedeva di scavare al centro del giardino compromettendo palme,piante e aiuole fosse modificato a salvaguardia appunto del verde esistente! Il progetto che prevedeva appunto lo svuotamento del bunker sotto il giardino distruggendo aiuole e piante è stato modificato e domani (alle 16,00)ci sarà un incontro nel cantiere dei giardini con l’ingegnere che dirige i lavori per verificare con noi dei comitati e i residenti quali saranno le aree di scavo….e sopratutto avere garanzie che nessuna pianta verrà danneggiata.Chi vuole venire a verificare è il benvenuto…

  8. Anonymous says:

    che dire? beati voi tutti che non avete bisogno dell’auto per andare a lavoro ogni giorno!

  9. sessorium says:

    Ne hai DAVVERO bisogno? Bene, benissimo. Una parte del tuo stipendio la investi per alloggiare la tua auto in uno spazio privato. Se fai un figlio e ti serve una casa più grande cosa fai? Compri una casa con una stanza in più oppure decidi di rubare un pezzo di strada per costruirci sopra la stanza di tuo figlio? Ecco, con l’auto è uguale. Vuoi l’auto? Vabbene, l’importante è che hai posto dove metterla perché non puoi trasformare la strada nel tuo garage privato.

  10. Marcus says:

    Davvero non fa un pega Massimiliano…
    Solo chi è abbrutito o in malfede non lo capisce (o fa finta di non capirlo). La sosta a raso è in via di estinzione in tutte le grandi capitali evolute, dove quella poca che rimane è riservata a servizi pubblici, car sharing, disabili oppure è sottoposta a disagi e vessazioni al fine di scoraggiarla il più possibile.
    L’anno scorso sono stato a Boston, dove per parcheggiare l’auto a lato della strada (residente o no) devi pagare un ticket stratosferico e non basta, il giovedì e martedi’ pomeriggio la devi toglere perchè puliscono la carreggiata… risultato? la maggior parte della gente che non può fare a meno dell’auto, fa l’abbonamento al parking.
    Perchè c’è una scala di civiltà in cui prima vengono le fasce più deboli pedoni, bambini, anziani, poi il verde (spazio per piantare alberi)e poi, se rimane spazio, le auto.
    Ma se il comune incoraggia certi comportamenti, non possiamo sperare che questa gente cresca.
    Strisce blu regalate a 70 euro mensili per i non residenti e gratis per i residenti… L’Europa è lontana.

  11. Anonymous says:

    vi assicuro che dell’auto ne farei volentieri a meno, ma provateci voi ad andare con i mezzi pubblici in estrema periferia per lavoro!

  12. Lucio says:

    Anch’io rinuncerei alla macchina e ad un certo punto l’ho anche venduta ma i tremendi servizi pubblici romani (taxi compresi) mi hanno purtroppo fatto cambiare idea e ricomprare la macchina.

  13. Marcus says:

    Nessuno fa una colpa a chi per causa di forza maggiore non può rinunciare all’auto. Diciamo solo che, in altri paesi lo hanno ben capito, non è un diritto il poter parcheggiare l’auto in strada, anzi è un qualcosa che va il più possibile disincentivato.
    Se compri un’auto privata, sono anche a tuo carico le spese per parcheggiarla in uno spazio privato, non pubblico.

  14. Kurt says:

    Per chi deve andare al lavoro lontano: almeno provateci a studiare una possibile alternativa in cui fate, secondo convenienza, parte del percorso in auto e parte col mezzo pubblico. Se riuscite a trovare un compromesso praticabile ne va tutto di guadagnato per l’ambiente e soprattutto per le vostre saccocce, specie di questi tempi con la benzina a 2euro al litro…

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