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Il pazzesco documentario da Madrid che chiude la bocca ai nemici di Roma. Ecco come funzionano in Spagna parcheggi interrati, tavolini all’aperto e quant’altro

Questo è il link. Oggi pubblicato a “blog unificati” su Romafaschifo e Propuproma.

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categoria: la nota

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Commenti (11)

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  1. Bisognerebbe denunciarli alle Nazioni Unite questi Spagnoli che non rispettano nemmeno i diritti fondamentali dell’uomo di avere delle belle doppie file, un sano e profumato smog e la soave musica delle auto che strombazzano. E poi questa delle piazze ridotte in questo stato, è davvero il colmo, cosa sono tutti quei tavolini dove poter “bivaccare” ??? Ma andate a lavorare !!! (per la serie: Povera Roma, ma in che mani sei ???”)

  2. Paolo says:

    Ecco cosa accade in Italia a parlar male delle auto: NATALE (FNSI) sul Corriere.it – «È meglio che l’informazione non parli in modo critico di un’auto, soprattutto quando a produrla è una grande casa che è anche un grande inserzionista pubblicitario?». Se lo chiede il presidente della Fnsi, Roberto Natale, spiegando che «è questo l’interrogativo che suscita la sentenza. Sconcertante, tra l’altro, è il carico finanziario spropositato messo sulle spalle di un singolo giornalista». «Il risultato – prosegue Natale – non potrà che essere quello di disincentivare ulteriormente ogni tipo di critica a prodotti commerciali, in un settore informativo in cui già non mancano servizi di sperticato elogio ad ogni nuova vettura. Il sindacato dei giornalisti considera come sempre con grande rispetto il lavoro della magistratura, ma questa sentenza rischia di essere un altro grave bavaglio all’informazione. La Fnsi si augura che il giudizio d’appello possa riconoscere meglio le ragioni dell’attività giornalistica».
    Quindi beccatevi auto in tripla fila, sui marciapiedi e nelle piazze pedonali e guai a chi fiata!

  3. Anonymous says:

    Io ho quattro parcheggi intorno a casa mia, e però ops non ho né duecento euro al mese da buttare né tantomento 99000 euro tanto per gradire. E non devo essere l’ unica, visto che sono vuoti, e sono talmente disperati che stanno appiccicando affissioni abusive pure sul gabbiotto dei vigili.

  4. Anonymous says:

    Sinceramente poi per la tutela del sottosuolo davvero non abbiamo da invidiare niente né a Madrid né ad altri. Se l’ Italia è quello che è e il resto d’ Europa sembra fatto col Lego, è anche perché grazie al cielo c’è ancora qualcuno che preferisce un albero e un rudere romano a chilometri quadrati di cemento.
    Ognuno ha la sensibilità che si ritrova, ma se la tenga senza scassare la minchia, e il paesaggio, agli altri.

  5. sessorium says:

    Cara Amica Nostra,

    sono vuoti per un solo motivo: perché a te e a quelle come te (egoiste e menefreghiste, tendenzialmente) viene consentito di posteggiare a gratis per strada. Se restituisco la strada alle preferenziali, alle ciclabili, al verde, ai pedoni, vedrai come li trovi i 200 euro (o come vendi l’auto come ha fatto chi ti scrive).

  6. Anonymous says:

    I travasi di bile che hai ogni volta che si tratta l’ argomento fanno capire il tuo sommo disinteresse in merito. Comunque, alla volgarità della mala fede risponde la Corte di Cassazione, che a suo tempo ha ricordato l’ incostituzionalità di tasse come l’ ici, ossia delle tasse su proprietà senza reddito. Il suolo è pubblico, il posteggio non produce reddito, ed e già pagato con le tasse; non è né tuo, né dei palazzinari che ti sono così cari, né della sta.
    Quello che fai tu con la tua auto sono allegramente affaracci tuoi e con questo non devi scassare la minchia a chi ha un tantino più di intelligenza ambientale ed estetica. Per finire, la gente non ha i soldi per pagare l’ affitto e tanto meno un garage. La mafia del cemento ha scassato la minchia a tutti, quelli onesti almeno, eppure trova sempre i difensori d’ ufficio. Che bel paese.

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Non so di chi sia il suolo pubblico, so per certo che non è possibile trasformarlo in autorimessa a cielo aperto abusiva, pericolosa, sudicia e illegale. Il problema della cementificazione del suolo (non del sottosuolo, che anzi andrebbe sfruttato molto di più per spostarsi -metro e tunnel- e per sostare -parking-) è un problema diffuso in Europa (si pensi alla Spagna), mentre il problema della saturazione degli spazi dalle lamiere delle tue amate maghinette è un problema che esiste invece solo in Italia.

    Mi dispiace per te, ma pian pianino lo risolveremo e dovrai decidere, se proprio non vorrai fare a meno delle tue automobiline, di posizionarle su suolo privato, ché sul suolo pubblico, al posto delle tue lamiruccie, ci faremo ben presto ciclabili, preferenziali, marciapiedi, isole pedonali e aree a verde.

    In alternativa c’è sempre il trasferimento in qualche polverosa megalopoli africana, ridicolo zulu che non sei altro.

    PS. E viva l’Ici sulla prima casa, tassa sacrosanta e equa come accade in tutto il mondo.

  8. Anonymous says:

    A parte lo sproloquio insolente che sempre accompagna chi non ha ragioni ma interessi; a parte la stupidità dell’ argomentazione “in tutto il mondo si fa così”, come se l’ andazzo della maggior parte del mondo fosse un modello; a parte la falsità della sopradetta argomentazione, visto che in Francia, in Inghilterra, in America del nord, in Austria, ossia quelli che conosco bene, e suppongo di conseguenza in tutti quelli del globo civilizzato, le macchine sono normalmente parcheggiate in strada, e non c’ è un pup ogni sei metri come qua; a parte il fatto che avere le macchine in strada non vuol dire non avere ciclabili, verde, e ordine; a parte il fatto che ciclabili, verde e ordine mancano proprio dove regna la mafietta del cemento; a parte il fatto che non credo di aver mai parcheggiato in divieto di sosta in vita mia; a parte il fatto che alla base della città ideale c’è la civiltà, l’ educazione, il rispetto delle regole e degli altri, tutte qualità in cui non spiccate; e che una lezione di archeologia, di etica e di statica ingegneristica per spiegarvi all’ età vostra perché i pup siano esiziali supera le mie forze; a parte tutto questo secondo Schopenauer le discussioni vanno intraprese solo con persone abbastanza intelligenti da capire le argomentazioni altrui, e abbastanza in buona fede da riconoscere il torto proprio e la ragione dell’ interlocutore.
    Ho l’ impressione che non sussista nessuna delle due condizioni, e che a questo livello effettivamente mi sono immersa in una zuffa da Zulonia. Farò in modo che non si ripeta.

  9. Massimiliano Tonelli says:

    Comunque dopo ormai sei o sette anni di “carriera” di blogger ogni volta che sbuca l’ennesimo personaggio che ci dimostra come sia sempre e costantemente incita la mamma dei babbei io mi sorprendo come un bambino.

    Me li vedo, i tizi come questo, che aprono per sbaglio un blog e scoprono un mondo. Scoprono che tutte le cose che ha sempre fatto le fanno solo loro in Europa. Si spazientiscono. Considerano stupida l’argomentazione che in tutto il mondo si fa così (ma ogni città contemporanea vive in relazione alle altre, tutte le città evolute si copiano tra di loro le buone pratiche cercando sempre di migiorarsi vicendevolmente). Citano a casaccio luoghi che lismentiscono. E’ uscita anche l’Austria, la Francia. Eheeheh. Luoghi dove la sosta in superficie, che questi incivili inconsapevoli difendono, è residuale. A Vienna, per pedonalizzare la piazza della Cattedrale, hanno costruito un mega parking interrato sotto il duomo e via le macchine dai coglioni.

    Hanno l’unico interesse di rimanere così come stiamo. Infondo al loro comprendonio marcio e corrotto si rendono perfettamente conto che così non si potrà andare avanti, sanno perfettamente che siamo gli unici in occidente a gestire così il suolo pubblico, ma ci stanno bene, hanno o interessi di lavoro (guadagnano grazie all’abnorme economia del degrado) o interessi personali (banalmente preferiscono buttare l’auto in mezzo alla strada e vivere nel degrado più totale piuttosto che sistemarla in un apposito parking privato e vivere nella decenza e nella pulizia).

    Insomma, ci fanno schifo. Ma sono tanti, sempre meno ma tanti, è una guerra (in)civile che le persone che hanno capito come stano le cose non possono non combattere. Con le buone o con le cattive questa marmaglia si dovrà convincere a vivere come si vive in tutto il mondo civilizzato e evoluto.

  10. Marco says:

    Sulla giustizia della tassa sulla prima casa sono perplesso, come su tutte le tassazioni che non distinguono (più di tanto) tra più e meno ricchi, e più e meno poveri.

  11. Anonymous says:

    Sono le tasse che consentono ai ricchi di diventare sempre più ricchi, e ai poveri di non avere più alcun bene reale, costretti pure a pagare l’ affitto su casa propria, quando nel governo monti il più povero c’ ha almeno venti proprietà immobiliari.

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