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Ci pisciano sul portone

Scrivo queste due righe per allegarvi alcune foto che ho scattato e che ormai da diverso tempo sto inviando periodicamente, peraltro senza alcun riscontro reale, alla Polizia Roma Capitale e a vari altri destinatari che dovrebbero avere tra i loro compiti la prevenzione e la repressione di certi fatti.
Usatele pure liberamente, chissà che a voi non vada meglio…
Si vedono chiaramente i giacigli sotto i portici davanti al portone, fino ad arrivare a chi orina in pubblico in pieno giorno, come si vede nella foto scattata all’angolo tra Via dello Statuto e Piazza Vittorio.

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categoria: articoli

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Commenti (40)

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  1. AZAZ says:

    A GABIDALE

  2. cesare says:

    credo che non sia possibile reprimere la disperazione chiamando la polizia di roma capitale: fosse così semplice! vi prego di non fraintendermi, soprattutto l’aspetto sanitario va curato, ma bisogna chiedere un rafforzamento dell’assistenza sociale per il recupero di queste persone.

  3. Paolo says:

    Vi posso assicurare che l’assistenza sociale, soprattutto grazie al volontariato, c’è. Certo ha bisogno di essere rafforzata e appoggiata dalle istituzioni che spesso girano lo sguardo da un’altra parte, ma c’è. Quello che manca è proprio il rispetto delle regole del vivere civile, anche da parte di molti senza fissa dimora. D’altro canto ci sono migliaia di cittadini benestanti che compiono abusi ogni giorno impunemente(a cominciare da molti proprietari di cani) quindi perché questi signori dovrebbero agire diversamente, in mancanza di controlli e sanzioni?
    Posso garantire che ci sono decine e decine di senza fissa dimora colti, civili e amanti del vivere civile che fanno grandi sacrifici per lavarsi ed andare al bagno e che queste persone che si vedono nella foto – sebbene bisognose – non devono essere giustificate in nessun modo quando agiscono in questo modo. Vanno aiutate, sicuro, ma vanno anche sanzionate e multate quando fanno i loro bisogni sotto i portici.

  4. Magica says:

    Manda le foto anche ai giornali, sia quelli locali che quelli nazionali e vediamo se le pubblicano e parlano del problema.

  5. Pienamente d’accordo con Paolo. Io anche amici, benestanti, che urinano per strada come se niente fosse. Più di dirgli che non si fa non so che fare.

  6. Marte says:

    Non è una questione di disperazione….la “disperazione” di questi personaggi fa sì che abbiano – costantemente – vino da bere e sigarette da fumare; e sfrontatezza nel chiederti l’elemosina quasi fosse un loro diritto riceverla…dov’è scritto che la loro “disperazione” debbe permettergli di pisciare sul nostro portone ??? Lo farebbero, a casa loro ? Io non credo…io credo che lo fanno quì da noi perché sanno che il falso buonismo di cui ormai è permeata la ns. società invece di farli crescere insegnando loro a riespettare le regole del vivere civile, si ammanta di falsa pietà ed in nome di un buonismo appunto di maniera li lascia liberi di compiere le peggiori porcherie. E siamo fortunati, per ora, che non si lascino andare anche alla soddisfazione dei loro bisogni sessuali in modo così esplicito come fanno con il loro bisogni corporali…quand’è che qualcuno si accorgerà che così non solo non li aiutiamo affatto, ma anzi aumentiamo la loro impossibilità di inserimento in un contesto civile ? Cosa c’è di caritatevole nel permettere loro di pisciarci sul portone, in pieno giorno ???

  7. Anonymous says:

    preoccupiamoci di chi urina sui portoni o defeca nei parchi….magari su prati dove poi andranno a giocare i nostri figli…..ma chi invece subisce questo degrado niente!!!…magari se prova a parlare viene additato come razzista…..recuperiamoli poveri esseri……ma a questi di venir assistiti o recuperati non gli interessa nulla…non hanno nulla da perdere….e vivono senza regole….!!!!…sanzioni???….quali sanzioni…..pensate che a loro possa interessare una multa???…pensate che la possano pagare???…..ormai noi romani abbiamo perso la dignità prima di tutto verso noi stessi….i volontari gli danno una coperta…..un panino….un thè caldo….e loro continueranno a pisciare sui portoni…..dandoci anche dei fessi…..come possiamo farci trattare in questo modo…..
    la soluzione???? prenderli e rispedirli da dove vengono…tanto non credo sia muniti di permesso di soggiorno….devono capire che qui non è il paese dei balocchi…non è la terra di nessuno…..ma questo difficilmente accadrà….visto tutti i perbenisti che ci sono la maggiorparte dei quali poi di piazza vittorio non gli può fregare nulla…tanto mica ci abitano….per poi scandalizzarsi se si trovano i graffiti sul muro del palazzo…..

  8. Anonymous says:

    solo solo se ci fossero i bagni pubblici e un po di più di vigilanza sociale questo non accadrebbe

  9. Manuele Mariani says:

    ma ci sono bagni chimici pubblici ?

  10. Marte says:

    mi spiace contraddire l’amico che parla di bagni pubblici…perché anche in quei periodi – peraltro molto limitati – in cui erano installati bagni chimici all’interno della piazza il problema era esattamente uguale…scusate la domanda provocatoria: io abito in questa zona da ormai oltre 30 anni; i bagni non ci sono mai stati…ma non si andava a pisciare dietro gli alberi o nei portoni !! Non è questione di bagni pubblici o no, è questione di educazione al rispetto delle cose comuni. tra l’altro, per chi non lo sapesse, orinare in pubblico E’ REATO !! Comunque, ben vengano i bagni pubblici…così vedremo se il problema è davvero quello. Ma se anche in presenza dei bagni pubblici poi nessuno reprimerà questi comportamenti, avremo solo speso altri soldi inutilmente. Il problema non è nella prresenza o no dei bagni, ma nella capacità di far rispettare la legge.

  11. Ciccio says:

    Ma come fate a chiedere più repressione…non hanno niente!

    Forse non capite cosa vuole dire trovarsi in quelle condizioni dopo aver perso tutto. Vi preoccupate del vostro portone mentre la gente muore di freddo, e non dico muore per dire, ma perchè veramente si muore.

    Sempre a guardare il vostro orticello, da bravi borghesi, a disprezzare chiunque rovini il vostro mondo fatato di illusioni. Vi da fastidio vedere un manifesto di casapound che denuncia i problemi, vi da fastidio vedere la povertà e il degrado….continuate a chiudere gli occhi.

  12. Marco says:

    E meno male che c’è Casapound che denuncia e ha a cuore i problemi dei senza fissa dimora… ci mancava pure questa…

  13. Paolo says:

    Ancora dividiamo il mondo in buoni e cattivi? O si tollera qualsiasi abuso o si è razzisti? Chi vi ha detto che tutti i senza fissa dimora fanno i loro bisogni per strada? Non è così! Basta con questi sciocchi luoghi comuni sui senza fissa dimora. Ci sono centinaia di persone povere, che non hanno nulla e che dormono in giacigli di fortuna che non fanno queste cose. E ci persone senza fissa dimora che non hanno rispetto di nulla e che devono essere sanzionati, perchè – forse non lo sapete – molti di questi signori hanno denaro e cellulari. Aiutiamo chi ha bisogno, cerchiamo di trovare un rifugio, un ostello o una casa a tutti coloro che dormono per strada, ma non permettiamo che piscino impunemente sui portoni.

  14. Marco says:

    Gli unici senza fissa dimora che ha a cuore sono quelli cui ha trovato casa. A via Napoleone III, 8. Loro stessi. A spese nostre.

  15. Paolo says:

    Scusi, a chi si riferisce? Immagino al signor Sindaco, che anche oggi, ahinoi, ha detto che non si dimetterà…

  16. miro says:

    Marco, a spese tue dubito… impara a parlare poi torna sui blog…

  17. max44 says:

    Quello che ci mancava era un maestrino che ci insegna a scrivere(non a parlare magari)quando mancano le idee si guarda la forma.

  18. Marte says:

    Ciccio, quì nessuno vuole reprimere niente, almeno non nella forma che sembra abbia capito tu. Ma sei d’accordo se dico che visto che sembrano non saperlo, a queste persone va spiegato ed insegnato che certe cose, povero o no, non si fanno ? che c’entra l’essere poveri con l’essere sporchi al punto da pisciare per strada davanti a tutti ?? Hai bisogno ? non c’è un bagno pubblico ? Posso capire che non hai casa e non hai un bagno, ma almeno abbi il pudore di nasconderti da qualche parte, no ? No, Ciccio, loro lo fanno così perché è una loro abitudine se non addirittura una forma di provocazione; non c’entra niente la disperazione e la povertà…povertà non ha mai fatto rima con protervia e arroganza. E permettimi un’ultima domanda: se fosse il TUO portone, dove rientra TUA figlia di 15 anni e si trova davanti uno che fa questo, saresti ugualmente così caritatevole ?

  19. Ciccio says:

    Ma il problema non è che sono maleducati e lo fanno con cattiveria, il problema è che sono completamente al di fuori dalle regole di integrazione sociale.

    Andrebbero rieducati, inseriti nella società. Prima di punirli bisognerebbe dargli la possibilità di tornare a una vita normale…

  20. max44 says:

    Certo Ciccio ci vorrebbe un assistenza sociale che funzionasse ,io mi sento male ogni volta che ne incontro uno,ma il portone chi lo pulisce?

  21. Anonymous says:

    a tutti i perbenisti e benpensanti chiedo….se questi barboni/senzatetto/immigrati/disperati urinassero sui loro portoni…..defecassero tra le vostre macchine e dormissero sui marciapiedi davanti casa vostra ……FREGANDOSENE……perchè è quello che fanno questi soggetti….se ne sbattono delle regole…voglio proprio vedere ancora tirate fuori argomenti come recupero sociale….

  22. Marco says:

    @ Miro, io le pago le tasse, tu no? Quindi è anche a spese mie che c’è stato il regalo di via Napoleone III, 8. Senza contare che io casa mia l’ho comprata, loro no e non si capisce perché. Il mio invito a te di imparare qualcosa della vita reale, con o senza ritorni nel blog.

  23. Marco says:

    Basterebbe che i senza fissa dimora si riunissero in una formazione parapolitica, mettessero a sacco il quartiere con sporcizia e prepotenze, utilizzassero la violenza come mezzo per ottenere i loro scopi e trovassero un palazzo da occupare abusivamente, e andremmo vicini a risolvere il problema. Penso che i veri barboni stanno dentro palazzi con ogni lusso e senza alcuna spesa, e compiango la povera gente che sta fuori, e che capisco il fastidio di chi ne riceve disagi.

  24. Marte says:

    No Ciccio, non sono poveretti al di fuori di ogni regola di integrazione sociale…quando vengono ad offrirgli un letto e un posto al caldo loro rifiutano…li ho visti io, Ciccio…loro RIFIUTANO l’integrazione, perché l’integrazione comporta il rispetto di regole, e invece SENZA regole si vive più comodi ! E comunque, che siano “poveretti” o altro, io avrò si o no il diritto di non voler vivere nella sporcizia che loro creano ? Oppure questo è essere razzisti ? E basta con questa finta pietà per chi VUOLE vivere furoi delle regole, ma poi ti ferma per chiederti le sigarette !!

  25. colombina says:

    Segnalo altro pisciatoio in via Giolitti, altezza S. Bibiana. Si tratta di quel bel palazzo coi merli, uno di quegli edifici “strani” di cui si era parlato. Ora pare che lo stiano ristrutturando e da quando ci sono i ponteggi il marciapiede sta diventando un vespasiano, per non dire delle bottiglie vuote che da sempre si possono ammirare passando lì davanti.
    Mi domando, a parte le responsabilità individuali di gente sbandata, ma la nettezza urbana non dovrebbe fare la sua parte, con tutti i soldi che paghiamo?

  26. Marco says:

    Rifiutano l’integrazione, un tetto, un letto, ecc. perché sono vittime di un disagio, come lo sono gli anoressici col cibo, molti tossicodipendenti con l’uso di sostanze stupefacenti…

  27. Marte says:

    Marco, rispondi – se vuoi – alla mie domande: il fatto che la loro motivazione sia il disagio – come tu dici – rende la loro pipì o la loro caxxa meno sporca e puzzolente della mia ? Le rende forse igienicamente innocue e soprattutto rende il loro un gesto da imitare, come accade ovviamente da parte dei loro compagni di sventura ? Il loro disagio ha valenza superiore al mio al punto che devo sopportare i loro comportamenti ?

  28. Marco says:

    No Marte, probabilmente per quello che mangiano e bevono le loro deiezioni sono + sporche e puzzolenti delle tue e delle mie. No, quei comportamenti non devono essere imitati. Sì, il loro disagio è superiore al tuo e al mio: una volta, circa un anno fa, uno dopo avere vomitato per le scale del mio palazzo nel quale era riuscito ad accedere si è sdraiato sul pianerottolo. Chiamare i carabinieri, che nell’occasione vennero celermente per allontanarlo, mi ha fatto sentire male e mi ha fatto sentire sconfitto, perché il problema è complesso e chiama in causa la nostra civilizzazione.
    Poi è chiaro che al tuo problema della pipì e della cacca e al suo del disagio psicologico e abitativo bisogna metterci una pezza…

  29. Marte says:

    oggi sotto i portici c’era il mercatino….indovinate cose c’era esattamente sul posto dove il “personaggio” dorme e fa le sue cose la notte ?

    UN BANCO DI FORMAGGI E ALTRA ROBA DA MANGIARE !

  30. Marte says:

    Marco, sei proprio sicuro a proposito di tutto questo loro “disagio” ? Io non li vedo disperati e avviliti….fumano, bevono, mangiano, fanno i loro comodi…se stessero in condizioni di disagio cercherebbero di cambiare, o no ? Credimi, non lo dico tanto per dire…a molti di loro va bene così, non hanno nessuna intenzione di migliorarsi, tant’è che non vogliono nemmeno andare a dormire al coperto, nelle strutture…perché poi lì devono rispettare delle regole !

  31. Marco says:

    Purtroppo è pieno di situazioni di disagio in cui le vittime non manifestano la minima volontà di cambiare, non ragionare con i tuoi o miei schemi (che cosa faremmo al posto loro), bisogna fare un grosso lavoro su queste situazioni e non pensare che la soluzione sia solo rimuoverli in maniera coatta dalla strada e dalla vista, insomma non è semplice, poi capisco il tuo e il mio problema del piscio o del vomito sul o dentro al portone…

  32. Marte says:

    si, va bene…e nel frattempo ? aspettiamo elasciamo fare….no, non sono convinto che sia la soluzione, neanche per loro…

  33. Rita says:

    Ieri sera tornavo a casa alle 21. Il quartiere era pieno di volanti della Polizia. Le persone ritratte dalla foto, sotto le coperte, sono state invitate ad andare in un rifugio del Comune. Ma l’unico posto disponibile era il dormitorio della Fiera di Roma, 200 posti in un hangar, donne e uomini insieme, rumore, riscaldamento insufficiente, a 6-7 km dal luogo dove loro dimorano abitualmente e ricevono elemosina o cibo dai passanti conosciuti. Tre di loro sono srilankesi, il più anziano è un ricco commerciante con carta di soggiorno, 3 figli e una casa in Sri Lanka. Tornato nel suo paese tre anni fa per la malattia e morte di sua moglie, ha perso lavoro, casa, e ha iniziato a vagare per i marciapiedi di Roma. L’alcool ha fatto il resto. Dove dovrebbe andare? Sta raccogliendo soldi per pagarsi il biglietto di ritorno, ma ci vorranno mesi se non anni, e dovrà rifare daccapo tutti i documenti, rubati da chissà chi mentre dormiva. La polizia, visto il rifiuto di trasferirsi nel dormitorio della Fiera di Roma, lo ha fatto alzare e andare via con le sue coperte perché non poteva restare lì. Andranno ad accamparsi in un altro angolo di Roma finchè un’altra denuncia di qualcuno non li costringerà a spostarsi di nuovo, e magari tornare sotto i portici di Piazza vittorio. Perché accanirsi contro queste persone, invece di aiutarli a vivere più dignitosamente nella loro povertà o magari a tornare a casa con i propri familiari?

  34. Marte says:

    Rita, perdonami quello che potrà sembrarti un attacco personale, ma che non vuole esserlo: secondo te la soluzione – non avendo un ricovero “vicino” – consiste nel lasciargli fare quello che vogliono – comprese le loro deiezioni !! – dovunque vogliono ? Tu saresti contenta di non poter più invitare qualcuno a casa tua per la vergogna di fargli vedere dove vivi ? Allora, siccome il ricovero è troppo lonatono da dove “lavorano”, oerché non glie ne costruiamo uno quì vicino ? Dico, ma siamo proprio furoi di testa ??? Ora devono avere il ricovero dove gli serve, dove vogliono loro ?? Ma si, dai, perché non facciamo una colletta e non gli paghiamo una stanza all’hotel Napoleon sotto i portici, così fanno “casa e bottega” !! Ma per favore, cerchiamo di recuperare un pò di misura….

  35. Marte says:

    il ricco commerciante srilankese è tornato a casa, ha perso tutto e allora, invece di restare a casa sua dove forse aveva una possibilità di rifarsi una vita, per stare meglio è venuto a fare il barbone quì da noi !! e se aveva perso tutto, il viaggio per tornare quì a fare il vagabondo chi glie lo ha pagato ???? Ma davvero tu credi a queste favolette ?? Li hai mai avuti accanto e sentito con quale arroganza ti chiedono di dargli l’elemosina ?

  36. Marte says:

    se davvero vuole tornare a casa sua, basta che vada al consolato del suo paese e chieda il foglio di via per rientrare…Sveglia, gente….SVEGLIA !! Io non ho niente contro gli stranieri….purché si guadagnino da vivere onestamente e rispettino le leggi: hai provato ad offrire ad uno di quelli un lavoro ?? Prova…e senti cosa ti rispondono !!

  37. Marco says:

    Direi di non fare distinzioni tra clochard italiani, clochard comunitari e clochard extracomunitari…

  38. Marte says:

    non so se ti riferisci a me, Marco, ma io non niente contro gli stranieri, comunitari o no; sotto casa mia lavorano praticamente solo stranieri, ed ho massimo rispetto di tutti loro, perché loro ne hanno per me e per le notre regole. Mi chiedo tuttavia se questo buonismo di maniera nel consentire a tutti gli altri – quelli che le regole non le rispettano, stranieri o italiani la cosa non cambia – sia davvero utile a loro e foriero di qualche miglioramento: un vecchio detto cinese dice “se vedi un uomo che ha fame, non dargli un pesce ma insegnagli a pescare”. Ecco, io credo che noi per tacitare le nostre coscienze di medio borghesi con la pancia piena e almeno due telefonini in tasca adottiamo verso costoro esattamente il comportamento opposto. E a mio parere non facciamo affatto bene, né per noi né per loro, ai quali non diamo nessuna speranza, ma solo la certezza che poveri derelitti sono e tali resteranno. E vi informo, qualora non lo sappiate, che su questi poveretti c’è già l’ombra del racket, che impone loro di pagare una parte delle loro elemosine in cambio di vino e sigarette !! E’ questo che vogliamo per loro ?? E una ultima considerazione lasciatemela fare…a quanto pare, mentre a me da fastidio che mi piscino sul portone, a voi invece no (perché il portone non è il vostro…forse ?): bene, allora perché non venite a prenderli e ve li portate davanti al vostro ? Tutti bravi a fare i generosi quando i disagi sono degli altri, eh ?

  39. Marte says:

    stasera ancora c’era altra gente “caritatevole e altruista” che stava lì ad assisterli e a portargli da bere…ma se gli volete tanto bene, perché non ve li portate a dormire nel vostro, di portone ? Siate caritatevoli e compassionevoli fino in fondo, no ? Eh no…bello, eh, mettersi a posto la coscienza con il gesto umanitario ma facendo in modo che piscino e cachino ” a casa degli altri” !!!!

  40. ale says:

    un anno fa mi sono trasferito per scelta da pz bologna a pz vittorio .ogni tanto me ne pento .certo pz bologna é anonima e insignificante rispetto alla bellissima pz vittorio ma vivendoci sto cominciando a sentire il peso dell immenso degrado in cui si trova la piazza e le zone circostanti. c é troppo sporco troppi negozi orrendi troppa gente che fa il comodo suo senza limiti ne rispetto troppa trascuratezza nella cura dei palazzi e del giardino.pz vittorio che tanto mi piaceva ed esteticamente mi piace ancora adesso che sono qui quasi mi fa rimpiangere per le ragioni che ho elencato la piu decentrata e anonima ma molto molto piu dignitosa pz bologna .che peccato

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