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Carlo Alberto, gli alberi e la vergogna

Può ancora dirsi civile una città che tratta così i propri alberi? Questa è via Carlo Alberto, la strada della vergogna.
Dove si ha avuto la sfacciataggine di segnare la fernata dei bus quasi in mezzo alla carreggiata, dietro un parcheggjo a spina. La certificazione, su segnaletica, dell’abuso, della prepotenza, della violenza della sosta selvaggia. Un po’ come accade in tutto il resto del Rione, dove le strisce pedonali sono disegnate attorno alle auto in sosta abusiva.
Alle auto in sosta è concessa qualsiasi nefandezza, compresa quella di massacrare gli alberi in questo modo. Qui l’unica cosa vietata è disturbare le auto. E gli alberi vengono puniti proprio per questo. Pensare che proprio questa strada doveva essere destinataria di enormi finanziamenti (con soldi addirittura risalenti al Giubileo di 12 anni fa) per la sua riqualificazione. I soldi c’erano, chissà dove sono andati a finire…
Paolo

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    ma questi pensano solo al tridentino…..

  2. Francesca says:

    Le auto a forza di urtare sui tronchi degli alberi li riducono così? Grazie delle foto: questa violenza sulle piante mi era sfuggita, nonostante il mio interesse per la tematica del verde nel nostro quartiere. Prendere coscienza di questi disastri è sicuramente un primo passo e speriamo che si possa rimediare presto!

  3. Massimo Livadiotti says:

    Via Carlo Alberto è ormai l’unica strada del primo municipio dove gli alberi (acacie) sono in balia delle macchine….senza barriere o tutori per impedire che il tronco possa essere danneggiato visto che appunto le alberature (tranne che in un breve tratto verso S.Maria Maggiore)non si trovano lungo il marciapiede ma direttamente nella carreggiata!Molte piante per questo motivo si stanno ammalando (vorrei vedere….) e probabilmente verranno abbattute come a dire cornute e mazziate!Noi come comitati sono anni che chiediamo di risistemare la strada e sopratutto di collocare barriere protettrici x i poveri alberi (come in via Di Porta Maggiore ad esempio) e sopratutto di curare (non abbattere) quelli che resistono!

  4. Marcus says:

    A proposito di Via di Porta Maggiore, bellissima strada quasi totalmente a prova di doppia fila, va detto che le alberature pur protette, sono state decimate e mai più rimpiazzate…

  5. Marte says:

    mi fate tenerezza…mi fate tenerezza per la vostra fede nella possibilità che questa massa di ignoranti, cafoni, arroganti amministratori della nostra città possano avere a cuore la sorte degli alberi di via C. Aberto o di qualunque altra via dell’Esquilino…ma ragionate !! Ogni pianta rappresenta un ostacolo al parcheggio di un’altra macchina….e un parcheggio in meno significa, nel migliore dei casi, un biglietto di sosta in meno…che caxxo volete che glie ne freghi a loro delle piante, se ogni pianta gli “costa” 1 euro l’ora in meno di incassi ???

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