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Una lettera alla Polizia Municipale del Primo Gruppo (e a Orlando Corsetti)

Gentile Comandante Napoli,

come cittadini semplicemente allucinato dalla sosta selvaggia che, unica città al Mondo, devasta Roma e rende impossibile il diritto alla mobilità di pedoni, ciclisti, anziani, bambini, mamme con passeggino e portatori di handicap, leggendo del suo attivismo contro i tavolini, mi domando se lo stesso attivismo (multe reiterate, rimozioni, zone a occupabilità zero) è rivolto anche alle automobili in sosta selvaggia che occupano forse 100 o 1000 volte più suolo pubblico dei tavolini abusivi.

Nello specifico, sia come cittadino sia come titolare di alcuni comitati (Degrado Esquilino in primis) e dunque come portatore di interessi diffusi le domando, a mo’ di prova, quante siano state nell’anno 2011 le contravvenzioni per divieto di sosta rispetto al parking abusivo che h24 occupa parte di Piazza del Fico e Via della Pace. Riguardo a Via della Pace le domando se la sconfinata e oscena bancarella sia, secondo il codice della strada, legale o meno.

La sensazione, purtroppo, è che l’amministrazione (e la Polizia Municipale subito a ruota) si stia accanendo contro una tipologia di occupazione impropria di suolo pubblico (quella meno grave e l’unica presente in tutto il mondo civilizzato: i tavolini all’aperto), trascurando occupazioni ben più gravi e ancor più rispondenti a lobby potenti e, sovente, criminali come le bancarelle, i camion-bar, i caldarrostari, la sosta selvaggia.

Vorrei capire se la vostra attività di tutela del pubblico suolo è una attività a tutto tondo oppure se si sta procedendo, come tristemente appare e come è facile dimostrare in primis nelle aree sopra indicate, a liberare suolo pubblico dai tavolini per lasciarlo alle bancarelle, alle auto in divieto, ai vucumprà, ai clan dei camion-bar e delle caldarroste aumentate, queste ultime, in maniera clamorosa questo inverno senza che ne il Primo Gruppo ne il Primo Municipio facessero un fiato.

Sappiamo bene che risponderete che l’amministrazione e la Polizia Municipale presta attenzione e reprime tutti i casi di abusivismo. Questo a parole. Nei fatti si tolgono tavolini e al loro posto arrivano le auto in divieto (che nessuno sanziona mai). Le piazza diventano ancor più brutte, la sensazione di trasandatezza e sciatteria aumenta e i turisti scappano a Parigi e a Londra.

Il nostro consiglio alla Polizia Municipale è di interloquire con la politica. Specie quando la politica, come in questo caso, prende delle traiettorie surreali e schizofreniche. Qualche poliziotto municipale di buona volontà, quando la politica si accanisce su un fungo-stufa di Campo de Fiori (che va tolto, per carità), prenda per mano il presidente o il consigliere di turno, gli faccia fare trenta metri, e li porti in Piazza della Pollarola o in Piazza del Paradiso. Per vedere cosa significa davvero occupazione di suolo pubblico abusiva. Per vedere quanto sono belle le piazze storiche e uniche della città trasformate in autorimesse abusive a cielo aperto.

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categoria: la nota

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Commenti (11)

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  1. Lettera che sottoscrivo, anche se è giusto sanzionare anche i tavolini abusivi. Sanzionare con multe salate, non rimuovere però.

  2. Caterpillar says:

    Vogliamo un rispetto per i pedoni in tutta Roma, vogliamo più sicurezza per le persone, non si può morire in città nel 2012 nell’attraversare la strada

  3. Anonymous says:

    Arieccoci col benaltrismo. Lettera insensata e capziosa. I tavolini non ce devono sta. Se ce stanno se devono levà. Chi li ha messi deve pagà.
    Il resto sono ovvietà in nessuna relazione e tantomeno contraddizione col fatto che la strada è di tutti e perciò è soggetta a regole. E che il commercio è ormai in mano all’andrangheta che pensa di fare a Roma come a Catanzaro, cioè come je pare.

  4. Anonymous says:

    C’è una fondamentale differenza tra i fenomeni denunciati: la sosta selvaggia è il prodotto TEMPORANEA dell’iniziativa sfacciata di milioni di persone, e pertanto controllabile capillarmente solo con una sanzionabilità anche penale, che ancora non viene riconosciuta.
    L’abusivismo è il frutto, DEFINITIVO, della corruzione e dell’abuso di potere di questa criminalità capillare che ormai permea sia il commercio che le istituzioni.
    E il fatto che si discuta sull’obbligo o meno di rispettare le leggi, e che il comune sia dalla parte di chi non le rispetta, è segno che lo stato ha perso.

  5. Paolo says:

    “La città è letteralmente strangolata dalle macchine: un quinto della sua superficie è occupata da vetture in sosta o in movimento. Mentre «l’uso dei mezzi collettivi rappresenta» nella capitale, sottolinea la Corte, il 28,2% della «mobilità motorizzata», contro il 67,7% di Barcellona, il 63,6% di Parigi, il 47,7% di Londra e il 47% di Milano.”
    Ma a tutto questo ci si è rassegnati, le macchine non vanno disturbate. Pigliamocela con i tavolini…

  6. gicci says:

    Togliamo le automobili e facciamo pure (altro) spazio ai tavolini, ma che siano decorosi a differenza di quelli che ci sono ora, inspirate al modello “tendopoli spontanea” (quelle della protezione civile almeno sono organizzate).

  7. mnz145 says:

    Graffitti, bancarelle, vu’cumpra ogni 4 metri, manifesti su tutti i muri, tabelloni sconcertanti, marciapiedi da rifare, tabbelle obsolete, sporcizia per le strade, cestini che mancano in tutte le strade, angoli e piccoli spazi ridotti a parcheggi, pali abbandonati, volantini distribuiti ovunque, vasi rotti e usati come cestini di spazzatura…..vado avanti? Ed il comune ed i vigili dichiarano guerra ai tavolini. Forse vivo in città che NON appartiene alla logica universale!!!

  8. Marte says:

    straccioni che dormono a terra, defecano e orinano dappertutto anche in pieno giorno; bancarelle che occupano ben più dei metri quadri a loro assegnati; auto e camion fermi in divieto di sota sulle strisce pedonali, sugli spazie dei disabili, addirittura TIR fermi CONTRO MANO in doppia fila per scaricare. E loro a cosa si attaccano ? ai tavolini dei bar che magari non stanno nemmeno sul marciapiedi ed ai proprietari di cani che per qualche momento li hanno lasciati senza guinzaglio al giardino. Vigili urbani ????

  9. Anonymous says:

    Le regole ci sono perché vengano rispettate, non perché ognuno le interpreti a seconda dei propri comodi. I vigili DEVONO intervenire su cani sguinzagliati e tavolini abusivi, perché sono INFRAZIONI e DISTURBI AL DECORO URBANO, alla QUIETE PUBBLICA, alla SICUREZZA, e per lo stesso PRINCIPIO DI RISPETTO DEI DIRITTI DEL PROSSIMO, anche se ogni italiano medio crede di avere ancora tre anni, di stare chiuso in un box con i peluche e il ciuccio e di fare come gli pare.
    Ci sono altre migliaia di scemi che vi diranno che i poveri straccioni non fanno male a nessuno, che non hanno un posto dove andare, che siete egoisti. Le leggi si rispettano e basta, non ci si imbastisce un dibattito ogni volta, almeno in un paese civile.

  10. Luciano says:

    I vigili e il comandante agiscono sotto comando.
    Dietro a quei verbali di multe o di sequestri che loro rilasciano con la semplice motivazione di “controllo di polizia giudiziaria” c’è sempre un politico e sicuramente anche un magistrato che non compaiono ma esistono e li hanno comandati ad agire in determinati luoghi per fini non dimostrabili ma ormai evidenti.

    Adesso ci vorrebbe qualche altro magistrato di buona volontà che vada ad indagare e vedere per quale motivo si agisce a tappeto solo in alcuni luoghi e in alcune attività mentre si lascia che altre situazioni in stato di degrado avanzato continuano tranquillamente a lavorare e fare i loro porci comodi.

  11. Anonymous says:

    Allora, il punto non è vedere perché si interviene a tappeto in alcune zone (le infrazioni non si commettono, punto), ma effettivamente quanta corruzione c’è laddove non si interviene.
    Ma secondo me la corruzione è insita nell’ italiano medio, e da lui rispettata e temuta nel potere, perché poi in realtà ciascuno rivendica appunto il diritto, inesistente, di lasciare la macchina dove gli pare, di far correre il suo Fuffi fra le gambe dei vecchietti al prato, di far giocare a a pallone i suoi marmocchi in un parco pubblico, di tenere lo stereo a tutto volume, e così via.
    E’ per questo che dopo tante chiacchiere, denunce e esposti = zero, maleducazione, violenza, prepotenza, sempre di più.

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