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La tristissima storia degli sciacalli del Freccia Rossa


Il video non è chiarissimo, ma rende l’idea. Lo scenario, tanto, lo potete “apprezzare” tutti. Ogni giorno. Sistematicamente. Arrivate, da Firenze, Milano, Bologna. Giungete a Termini con il vostro Freccia Rossa e state un attimo a guardare. Non appena il treno si svuota dei suoi passeggeri alcuni individui salgono a bordo e in maniera scientifica vivisezionano tutto il convoglio alla ricerca di oggetti smarriti da rubare.
Nessun passeggero di Trenitalia, di quelli in arrivo a Roma, ha la possibilità di permettersi il lusso di dimenticare un portafoglio, un telefonino, una ventiquattrore. Tempo qualche secondo e sarà sparita. Inutile recarsi all’ufficio oggetti smarriti: è privo di qualsivoglia oggetto perché tutto viene ripulito prima che gli addetti al rassetto dei treni facciano la loro comparsa.
I figuranti di questo film dell’orrore sono sempre gli stessi, tra l’altro. Abbiamo imparato a riconoscerli noi, che viaggiamo di tanto in tanto, e non li sa riconoscere la Polfer o chi per lei? In realtà non è così: “conosciamo il problema, ma è difficile acciuffarli, è difficile dimostrare che stanno effettivamente facendo una cosa definibile come furto, per loro c’è solo la possibilità di fare una contravvenzione e ovviamente questo non li disincentiva a continuare” ci spiegano nel posto di polizia interno alla stazione.

Come risolvere? Semplice. Gestendo l’accesso all’area binari della stazione come si gestisce in tante stazioni d’Europa. All’area commerciale possono ovviamente accedere tutti, all’area ferroviaria si accede solo mostrando il biglietto vidimato. Si eviterebbero ingressi clandestini nei treni, furti e mille altre spiacevolezze. Un tempo a Roma Termini era così. Anche qui siamo andati indietro.

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. pinco says:

    Oh no, ti sbagli. SUcecde anche a Milano, con tanto di banchine videosorbegliate.
    E per inciso, succese che se ti dimentichi una della tre valige che ti stai portando dietro e ritorni al tuo posto dopo pochi minuti, nulla troverai e nessuno avrà visto nulla di strano.
    E se poi ti azzardi a chiedere il rimbroso all’assicurazione che Trenitalia ha, ti rispondono che la loro polizza copre solo il momento del viaggio, solo se la valigia era sistemata nelle apposite rastrelliere tra i vagini (non sopra il posto, ne’ tra i posti) e che in buona sostanza te la devi prendere in saccoccia!

  2. Riccardo says:

    Basterebbe lasciare le porte sempre chiuse e che si possono aprire solo dall’interno tramite pulsante.

  3. Marco says:

    Condivido la segnalazione del problema, ma non la soluzione. Sentir dire alla Polfer che possono fare solo contravvenzioni, mi ricorda quando i vigili dicono che non si possono rimuovere le bancarelle…

    La soluzione non è inibire le banchine ad accompagnatori, passanti (per esempio sotto il varco passeggeri della stazione Termini, dove ormai i varchi di alcuni binari sono fastidiosamente chiusi per questa ragione), ma avere la capacità di agire penalmente laddove ci siano dei fatti penalmente rilevanti. E’ questo il caso.

  4. A Roma Tiburtina DOVREBBERO fare così. Ossia l’accesso controllato. Se ne parlava in fase progettuale, poi non lo so se sia stato fatto.

    Per il resto a Londra e in Spagna gli accessi ai binari sono controllati e hanno, talvolta, i tornelli automatici.

    Da noi vige il modello “francese-Tedesco” ferroviario, ad accesso libero. Ed è quello più comune in Europa.

  5. però says:

    è un problema relativo, basterebbe un pò d’attenzione e non lasciare i bagagli sul treno

  6. Fabrizio Vienna says:

    E’ solo un’altro indice del grado di lassismo di chi deve controllare.
    Che cavolo di risposta è quella della polfer? Io non ti sto chiedendo (solo) di reprimere. TU DEVI PREVENIRE!!!!!!!!
    E qui non ci vuole veramente niente. NIENTE.
    Tra l’altro con tutte le videocamere che ci sono, SE SI VOLESSE, questi ladri si incastrano facilmente.
    Stronzate che non possono fare niente, solo stronzate.
    Le cose sono due, o gli pesa il culo, o la cosa gli va addirittura bene cosi’…..

  7. fiore says:

    In nessuna stazione in Europa è come da noi.

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