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Eva Henger ci dice di non essere (più) una pornodiva. Ma Corsetti chiede la revoca del mercato

Questa mattina è pervenuta al Municipio una nota con la quale il Vice Capo di Gabinetto Dr. Nardi comunicava di aver autorizzato la proroga dell’iniziativa indicata, fino al prossimo 16 gennaio.
Intendo evidenziare, preliminarmente, che il Municipio aveva già espresso parere negativo sullo svolgimento della stessa in quanto i contenuti culturali si discostavano sensibilmente dallo spirito religioso che avrebbe dovuto animare un evento che voleva essere una rivisitazione della tradizionale festa natalizia di San Giovanni.
La stessa peraltro, in quanto tale, sarebbe dovuta terminare – in analogia ad esempio a quella di Piazza Navona – il 6 gennaio.
Pertanto, risultandomi già difficile comprendere come abbia potuto autorizzare una manifestazione caratterizzata da contenuti commerciali e culturali a dir poco discutibili, mi dichiaro completamente contrario alla sua proroga e ne chiedo l’immediata revoca.
Orlando Corsetti

Fin qui la lettera ufficiale che, l’altro ieri, Orlando Corsetti ha inviato al Comune. Peraltro su quotidiani di oggi si apprende che lo stesso meccanismo (prorogare ad libitum i zozzissimi mercatini natalizi, i peggiori del mondo, con l’obbiettivo di trasformare la città in un enorme campo nomadi) è stato applicato anche a Piazza Risorgimento.
Interessante però anche un commento che ieri lo stesso Corsetti ha inserito di suo pugno qui su Degrado Esquilino e che conferma i nostri sospetti su un certo tipo di commercio ambulante che, curiosamente, il comune non ritiene opportuno contrastare ma anzi coadiuva. Come se ci fosse qualcuno, interno al Comune, interessato o coinvolto.

Cosa dice Corsetti? Questo: Vi invito ad approfondire la questione che avete sollevato dietro alla quale si nasconde un vero e proprio business per gli elevati costi delle postazioni degli operatori.

Insomma alcune realtà riescono ad ottenere, ai soliti prezzi stracciati, le occupazioni di suolo pubblico. Che poi frazionano e si rivendono a cifre blu. Chi ci guadagna? Il Comune? Il decoro della città? Il servizio alla clientela? O forse ci guadagnano solo i clan che hanno la possibilità, da decenni, di ottenere in regalo pezzi strategici di città sui quali poi lucrare? Altrove si chiamerebbe mafia, racket, crimine. Qui, se vai a parlare con l’assessorato al commercio, le chiamano “risorse della città”. Come i cartellonari.

Ma la soap opera di Piazza San Giovanni non finisce qui. Perché ci ha scritto anche la bellissima Eva Henger la quale ci tiene a far sapere di non essere più, da anni, una pornoattrice e che ci chiede di pubblicare questa nota. Lo facciamo con piacere.

Buongiorno. Sono Valentino Marini della MC production & management, agenzia che
si occupa principalmente di produzioni televisive, cinematografiche e di
management, ovvero la gestione d’immagine di vari personaggi della tv, fra i
quali la Signora Eva Henger. Nel vostro articolo di ieri riguardo la fiera
della cioccolata a Roma, noto con molto dispiacere come avete in un certo senso
etichettato la Signora Henger: una pornostar.
Volevo informarvi in merito, che la signora sopra citata, non esegue più
quella professione da ormai tredici (13) anni. Capisco che rinnegare un passato
sia difficile, ma credo anche doveroso per una persona poter scegliere di
cambiare percorso, che sia di vita o che sia nel campo professionale. Credo che
sia opportuno non fermarsi con la mente a 15 anni fa, quando la signora Henger
ha svolto la professione di pornoattrice, ma di guardare anche avanti e
soprattutto conoscere anche altri percorsi professionali. Vi ricordo che la
nostra assistita oltre ad essere una bravissima presentatrice, ha partecipato a
pellicole di notevole importanza, come “Bastardi” con Adriano Giannini, Don
Johnson, Franco Nero, Enrico Montesano e tanti altri bravi attori. “Torno a
vivere da solo” Con Gerry Calà, Tosca D’Aquino, Paolo Villaggio, Enzo Iachetti,
Mara Venier, e un piccolo cameo di don Atonio Mazzi. Oppure programmi
televisivi sia per le reti Rai e le reti Mediaset, dove la vedono tutt’oggi
opinionista fissa nel programma condotto dalla Signora Barbara D’Urso
“Pomeriggio 5″.

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. Il fatto è che forse Massimiliano la preferiva come pornostar. 13 anni fa era adolescente :D

    Scherzi a parte mi sembra che la precisazione sia pure giusta. Ciò non toglie il fatto che la manifestazione a cui parteciperà è una zingarata senza rispetto del luogo ove si svolge (di fronte la cattedrale)

  2. Griffin says:

    campo nomadi, zingarate… ma scusate non potete usare altre espressioni? ce ne sono di più significative e meno sgradevoli, no?

    non capisco… è una stupidaggine che (almeno ai miei occhi) danneggia questo blog, per ogni altro aspetto meritevole

  3. max44 says:

    E’bello vedere che su questo blog vi sono persone così corrette,ma forse è per questo che altre se ne approfittano.Comunque questa mattina stavano sbaraccando(si può dire ? o è troppo forte..)

  4. cittadino says:

    Bravo Degrado Esquilino, di nuovo siete riusciti ad obbligarli a rispondervi in modo costruttivo (sia l’amministrazione, sia una –>EX<–pornostar)

  5. Fabrizio Vienna says:

    Ottimo lavoro. Sta gente la deve capire che il tempo delle prese per il culo è finito

  6. Griffin says:

    Bene! Complimenti.

  7. Mc Daemon says:

    non è una porno star è solo una puttana

  8. franci says:

    sinceramente non vedo perchè rinnegare una professione fatta alla luce del sole e senza ipocrisia, di cui buona parte della gente perbene fruisce.
    tale carriera le ha permesso a suo modo di emergere,e una sua collega è stata a suo tempo regolarmente eletta rappresentante politica di questo paese e al momento percepisce una pensione come ex parlamentare.
    la vera pornografia è lo scempio della città e la gestione del bene comune e del denaro comune pornografiche le bancarelle e i camion bar. ed è pornografica la votazione di oggi alla Camera

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