Subscribe via RSS Feed

A Piazza Vittorio non può andare come vuole il Comune


Diciamocelo: il progetto presentato qualche tempo fa per Piazza Vittorio è indifendibile. Non si può. Non si possono spendere due milioni per il giardino che è l’unica parte della piazza diciamo decente. L’unica che non necessita di rivoluzioni, ma solo di un lieve restlyling e soprattutto di manutenzione. Cosa dire degli sconfinati mercatini abusivi sotto i portici gestiti dai soliti noti (90€ al giorno a bancarella a fronte di ZERO euro di spesa per la concessione del suolo pubblico, che viene di fatto rubato!)? Cosa dire della sosta selvaggia tutto intorno a portici e giardino dovuta allo scadente arredo urbano? Che dire dell’inesistenza di un piano delle insegne? Che dire delle affissioni abusive più o meno fasciste? E noi che facciamo? Ci accaniamo sul giardino? Modifichiamo la cancellata? Cambiamo le entrate? Ma per favore…

Ecco perché con piacere pubblichiamo quanto segue e diamo appuntamento a tutti per il 30 di gennaio.

Il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma ha recentemente presentato un Progetto preliminare di Riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele II.

Il Progetto però, con una spesa di oltre 2 milioni di euro, propone il rifacimento totale del giardino, snaturando completamente quella che, da sempre, è la sua caratteristica e vocazione: essere, all’interno di un territorio ricco di diversità e molto complesso, un punto di incontro tra generazioni, culture, esigenze diverse, occasioni di crescita umana, sociale e culturale.
Il giardino, occorre ricordarlo, si trova in queste condizioni soprattutto in seguito ad anni di mancata manutenzione; per l’uso improprio, come il parcheggio e la circolazione di automezzi – purtroppo tollerato e talvolta autorizzato dalla stessa Amministrazione Comunale – e per i vari interventi, molto discutibili, effettuati al suo interno.
Il giardino ha certamente bisogno di un intervento di recupero e miglioramento, ma siamo convinti che si debba innanzitutto intervenire sulla situazione esistente, sulle cose che non funzionano o funzionano male, per superarne le criticità e utilizzare, invece, parte del finanziamento disponibile per effettuare lavori nel resto della piazza, mediante un più vasto Programma di Recupero che preveda interventi rispondenti ai reali bisogni dei cittadini del rione: sistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica, ampliamento e cura delle aree verdi e delle alberature sui marciapiedi, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, rifacimento di caditoie, scoli, fogne, dato che l’area si trasforma in un pantano ogni volta che piove.
Esistono risorse disponibili sull’area e questa è una grossa opportunità per l’Esquilino. Un’opportunità che tuttavia, per essere colta, deve vedere la nascita di un reale processo di partecipazione, di fatto assente nel progetto dell’Amministrazione Comunale.

Crediamo fondamentale che, in un momento così difficile per il Paese, si debba garantire un uso corretto delle poche risorse disponibili, anche attraverso forme di progettazione partecipata, finanziando interventi coerenti con la complessità dei luoghi e la concretezza dei bisogni, per raggiungere il massimo dell’utilità, riattivando quel risanamento dell’Esquilino – necessario in un territorio in continua trasformazione e con una intensa dinamica culturale – interrotto in tempi recenti e mai riavviato.

Chiediamo quindi, come Cittadini del rione e come Associazioni, di aprire un vero processo partecipato, per andare oltre il Progetto presentato dall’Amministrazione comunale e ragionare tutti insieme su quello che si può fare per Piazza Vittorio con le risorse disponibili.
Si può agire in fretta, se davvero necessario, ma operando bene nel metodo e nel merito. Una scelta simile sarebbe apprezzata da tutti coloro che, sempre di più ogni giorno, ritengono l’intervento proposto sbagliato e inaccettabile.

Ada d’Adamo, Alessandra Mundo, Alessandro Macchia, Andrea Platosz, Angelo de Florio, Barbara Bonomi, Carmelo G.Severino, Daniela Zampetti, Dina Giuseppetti, Ella Catalano, Emiliano Monteverde, Emma Amiconi, Gianluca Tomei, Gianpiero Cioffredi, Giorgio Pozzi, Leonardo Carocci, Luisa Corbetta, Maria Marchetti, Marina Fresa, Massimo Livadiotti, Massimo Mattei, Roberto Crea, Sonia Sabbadini.

Assemblea “Roma Centro” Cittadinanzattiva, Associazione Culturale PAV, Associazione Culturale Piazza Vittorio, Associazione Culturale TraLeVolte, Associazione Genitori Scuola Di Donato, Associazione Horti Lamiani, Associazione Italia-Bangladesh, CESARCH-Centro Studi degli Architetti dell’Ordine di Roma, Cies-Matemù, Comitato Viale Carlo Felice, Comitato Via Emanuele Filiberto, Coordinamento Residenti Città Storica, Ecosmorzo, EsquiliNotizie, Football Club Dilettantistico Esquilino, Il Cielo Sopra Esquilino, Libera Accademia Popolare, ParoleIncontro, Respiro Verde-Legalberi.”

GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO – LE NOSTRE PROPOSTE IL 30 GENNAIO
Abbiamo il piacere di informarvi che è attivo un grosso gruppo di lavoro che risponderà nel merito e nel metodo al progetto presentato da un gruppetto di esponenti del PDL romano che fanno capo all’Assessore Ghera e che sono noti come “Gabbiani”. Di tale progetto calato dall’alto senza alcuna discussione preliminare con i residenti, non sono stati informati né l’Assessorato alla Cultura e al Centro storico, né l’Assessorato al Verde pubblico che è responsabile del giardino (e del suo degrado), né la Soprintendenza che è responsabile del vincolo sull’area del giardino. Insomma, un vero progetto autarchico come quelli che venivano fatti diversi decenni fa..
Peccato che questo progetto non piaccia quasi a nessuno, perché è finalizzato a spendere i due milioni, che sembrerebbero disponibili dalla legge su Roma Capitale, solo per rifare completamente e radicalmente il giardino per motivi non chiari, altro che “restyling”, dopo averlo abbandonato consapevolmente al degrado per tre anni.
Abbiamo scritto più volte a Ghera chiedendo di fermare il progetto da lui proposto e di aprire un tavolo vero, ma non ha mai risposto, nemmeno per educazione.
Vi vogliamo anche informare che le altre risorse delle quali Ghera e soci avevano parlato per piazza Vittorio (altra bugia raccontata), non sono state spese entro il termine fissato (31 dicembre 2011) e ora dovranno essere autorizzate nuovamente, saranno ridotte dagli attuali 1,9 milioni di euro (un anno fa erano tre milioni) e potranno essere spese fino al 31 dicembre 2015, non essendoci alcun progetto a riguardo. Quindi i due milioni di Roma Capitale che sarebbero disponibili oggi, sono gli unici che avremo per anni.

Il gruppo di lavoro ha completato una attenta analisi del progetto (metodo e contenuto) scoprendo cose davvero gravi, e ha avviato una raccolta di firme che avrà il suo culmine martedì 24 in piazza Vittorio, mentre il 30 gennaio alle 17.30 presso l’Acquario, si terrà un incontro pubblico di presentazione.
Lo scopo del lavoro non è lo scontro contro i fautori del progetto (i cosiddetti “Gabbiani”, un gruppo organizzato di membri del PDL) ma la creazione di condizioni che permettano un confronto vero con la cittadinanza – fino ad ora rifiutato – e una decisione condivisa sull’utilizzo del denaro disponibile.

Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (10)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Marco Valerio says:

    Grazie per l’informazione, innanzitutto. E’ reperibile l’attenta analisi cui vi riferite sul progetto? Sono un giornalista e mi interesserebbe molto vederlo (prima del 30 che non sono sicuro di poterci essere).
    Saluti,
    Marco Valerio (giornalista, ma soprattutto residente dell’Esquilino)

  2. Marcus says:

    Pienamente d’accordo con Degrado Esquilino. Sono i soliti lavori per buttare via un pò di soldi (e probabilmente anche lucrarci sopra).
    Roma ha bisogno soprattutto di manutezione ordinaria, non opere di rimaneggiamento totale che poi cadono in abbandono dopo pochi mesi.

  3. Roberto says:

    Per Marco Valerio: se interessato, può contattare esquilinonotizie@gmail.com
    Grazie a Massimo per lo spazio dedicato.
    Per precisione, la prima parte del post fa riferimento al documento ufficiale del nutrito gruppo di lavoro, la seconda proviene dal notiziario distribuito via mail e riporta i commenti dei suoi autori e non necessariamente quelli del “comitato promotore” dell’incontro del 30. Roberto Crea

  4. Roberto says:

    Vi informo anche che i gruppi di lavoro hanno visto la partecipazione, tra gli altri, di architetti, ingegneri, tecnici, esperti di comunicazione e gestione, botanici, artisti, etc. del nostro rione. Hanno aderito decine di associazioni, moltissimi commercianti e operatori di vari settori del rione. Grazie.

  5. carlos says:

    ecco mi sarei risparmiato la seconda parte che politicizza un movimento di associazioni che politico non dovrebbe essere, non è corretto parlare a nome di tutti i comitati quando s e ne rappresenta si o no uno e poi sarebbe meglio che i politici di quartiere, lo facessero a viso aperto e non attraverso pseudo associazioni,tanto poi i nomi sono sempre gli stessi, ma si sa il delirio d’onnipotenza rovina le migliori intenzioni

  6. Anonymous says:

    In Italia si fa solo se si magna, basta vedere la tav o i parcheggi interrati.
    E’ una novità?

  7. indignados says:

    Ieri ho partecipato all’incontro pubblico alla Casa dell’Architettura per ascoltare le proposte delle associazioni del Rione Esquilino ed ecco cosa ne ho dedotto:
    -le mamme vogliono più panchine, ombra, strisce pedonali e semafori pedonali;
    -le associazioni sportive vogliono campi da calcetto e da basket;
    -gli abitanti del quartiere vogliono bagni “anche per gli stranieri”, area cani, spazi per i bambini, una palestra, finestre con i fiori, carnevale cinese, tanta erba, staccionate come al nord, prati come a parigi….
    Ma anche fortunatamente…delle proposte “a costo zero”, che però richiedono un piccolo impegno da parte di ognuno di noi:
    -controllo ed eventuale segnalazione nel caso in cui degli addetti alla manutenzione, già pagati dal comune, non adempissero alle loro mansioni(striscia la notizia fa miracoli!!!);
    -richieste alle forze dell’ordine di effettuare continua e puntuale vigilanza in ogni “angolo” della piazza;
    -richieste “martellanti” ai vigili urbani di gestire le soste nelle aree che circondano la piazza.
    Legittime le richieste delle associazioni sportive (solo lì per farsi un po’ di pubblicità) delle mamme e del signore “a costo zero”, ma alcune proposte…da alzarsi e andarsene!!! Come non citare nella presentazione iniziale riguardo alla collina del “disonore”(tra l’altro integrata perfettamente nel precedente progetto!)la frase ”spianarla o utilizzarla diversamente”!!! Ma che vuol dire?? Ma qualcuno sa che cosa c’è lì sotto???
    E qui sta il problema…tutti parlano , parlano, parlano senza concludere niente, addirittura si discute su chi deve intervenire prima…”è stata manomessa la lista degli interventi”…ma invece di fare riunioni fumose come quella di ieri nelle quali ci si riempie la bocca con “riqualificare…”, “manutenere…” che cosa? in che modo? dov’erano gli“architetti, ingegneri, archeologi, esperti di comunicazione e gestione, artisti e botanici…” facciamo proposte serie…smettiamo di fare politica con la vita della gente!!!!!!!

  8. godiva says:

    tutto molto bello a parole “indignados” ma perchè allora non sei intervenuto?eravamo tutti lì in assemblea per trovare linee guida per questo porgetto.
    A tale proposito ripensando alla discussione di ieri sera mi chiedevo:
    -alla fine quale è il progetto da reputarsi definitivo?comunque quello faraonico del comune?(che poi,onestamente,da quanto ho visto pubblicato dal punto di vista estetico e forse funzionale non mi sembrava malissimo)
    -i presunti fondi sbloccati per roma capitale per il progetto comunale non converrebbe, alla fine, utilizzarli comunque sul giardino magari con le integrazioni proposte e sintetizzate ordinamente, prima che vengano utilizzati per altro?
    -riflettiamo su questo, ieri si è parlato, ognuno ha detto la sua ma la verità per ora è solo una, l’area di piazza vittorio va riqualificata completamente e se ora intanto fanno il giardino poi si faranno i marcipiedi e poi i portici….ma se continueremo solo a parlare il problema resterà; benvengano progetti partecipati e tutto il possibile per sentirci più coinvolti ma alla fine non si potrà avere tutto e qualcuno dovrà scegliere scontentando qualcun altro…quindi stringete i tempi e fate proposte concrete che rendano la nostra vita quotidiana un pò meno degradata.

  9. positiva2012 says:

    anche io ieri ero presente alla riunione all’acquario e l’ho trovata molto interessante, chi ha voluto ha potuto parlare, il dibattito era civile e poi c’era davvero tanta ma tanta gente del quartiere e non solo i politici e gli amministratori. quindi la piazza sta veramente a cuore a tante persone e questo è positivo.
    mi pare che il progetto del comune sia fuori dal tempo e dalle tasche, mentre le cose che ho sentito dire ieri sera dai comitati sono molto serie, concrete e convincenti. spero che veramente il 20 febbraio presentino la proposta alternativa anche perchè ho intenzione di mandare le mie idee agli indirizzi che ci hanno dato. inutile protestare se poi rimaniamo con le mani in mano o attacchiamo quelli che si danno da fare. magari ci fossero incontri così per ogni problema del quartiere (e ce ne sarebbe tanto bisogno).

  10. Roberto says:

    nell’incontro di ieri abbiamo discusso liberamente, a tratti animatamente, di cosa fare di uno spazio pubblico con denaro pubblico. Mi spiace che non tutti colgano questo passaggio che è una novità nel rione, nè di destra nè di sinistra, semplicemente “normale”. Questo è il ruolo dei cittadini che mettono in pratica la cittadinanza attiva e l’impegno civico. Abbiamo lavorato delle settimane sulle analisi e sulle idee, e tra poche settimane, dopo aver completato il ricevimento di idee e suggerimenti, in modo assolutamente trasparente e condiviso prepareremo il progetto da portare al tavolo annunciato ieri dall’Assessore Gasperini.
    Se nel passato non è stato fatto non ci interessa più di tanto, noi vogliamo farlo ora e da ora in poi. Piazza Vittorio è di tutti.
    Invitiamo tutti a partecipare a questa vera progettazione partecipata della risistemazione della piazza e del giardino.
    Vi aspettiamo. Roberto per tutto il gruppo di lavoro e le associazioni della rete che sostiene questa iniziativa.

Inserisci un commento



(facoltativo)