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Una bomboletta spray come una pistola. Firenze come Roma. Quando lo capiremo?

Leggete le cronache dei giornali di oggi. Compulsatele bene. Poi venite qui su Degrado Esquilino e leggete i commenti, centinaia, quasi tutti aggressivi, scomposti, violenti, che abbiamo dovuto subire qualche giorno fa colpevoli soltanto di aver richiesto ai militanti sedicenti fascisti (ma in realtà zingaroni patentati e zozzoni col botto) presenti nel nostro sotto varie forme, di farla finita di imbrattare i muri. Leggete i loro commenti. Osservate la modalità con la quale li hanno postati: in massa, chiamati a raccolta da qualcuno, con la bava alla bocca. Leggete, in molti di questi , l’odio che traspare contro gli immigrati. Si cerca di spostare sempre li il discorso. Viene spiegato loro che il primo problema del Rione è il degrado -che loro alimentano con le loro scritte appunto e con le loro affissioni- e loro ribadiscono che il problema sono gli immigrati. Ricorsivamente.
Cosa significa questo? Significa che i fatti di Firenze potrebbero domani verificarsi a Roma? Non necessariamente. Significa che abbiamo in mano l’ennesima fiche per delegittimare Casa Pound visto che un suo organico aderente è andato in giro per il capoluogo toscano a uccidere negri prima di suicidarsi? Non è questo il punto.
Il punto è, tornando a bomba, che le nostre denunzie contro le prepotenze reiterate di questi signori erano e sono denunzie circostanziate. Non si tratta, come alcuni benpensanti hanno cercato di farci credere, di libertà di espressione. Si tratta solo di sopraffazione e violenza. Si tratta di poter affermare che si è i padroni. Padroni della città, del paese, di tutto. Gli stranieri o vanno via, o li cacciamo, o li uccidiamo. E’ il sottotesto. Come abbiamo più volte ricordato questi fenomeni sono stati sapientissimamente analizzati dalla Broken Windows Theory, una teoria semplice semplice che ha spiegato utilizzando l’abc della sociologia che il degrado crea degrado, che crea altro degrado, che crea prepotenza, che crea anarchia, che crea violenza, che crea morte. Questa è la filiera.
Quando le nostre istituzioni capiranno che impugnare una bomboletta spray e impugnare una pistola (in entrambi i casi con l’unico scopo di poter dire “faccio come cazzo me pare e me ne frego degli altri, delle leggi, della logica, della civile convivenza, degli spazi pubblici”), sono due atti più vicini di quanto sembrano, sarà purtroppo sempre troppo tardi.

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categoria: la nota

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Commenti (17)

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  1. Lilit says:

    Tranquilli, l’ottimo Lorenz ci spiegherà che compiere reati (il danneggiamento dei muri così come l’omicidio plurimo) è cosa che fa parte della libertà di espressione di questi che son ragaaaaasssi

  2. Haber says:

    Già, il buon Lorenz non parla oggi eh?

  3. Fabrizio Vienna says:

    Vedrai che arriva. Solo che questa volta gli ci vuole un po piu di tempo per preparare la supercazzola ideologica

  4. Carlo says:

    Dopo averci scassato la fodera der cazzo per giorni sulla liceità dello scrivere con lo spray nero “viva il fascismo” sui muri del quartiere, il nostro addetto stampa di casapound si starà adesso impegnando su altri fronti. Il nostro etologo ha semplicemente cercato di coprire e nascondere con altri argomenti le malefatte dei suoi complici, Zippo and company, teppaglia da quattro soldi degna della minima considerazione.

  5. Renzo says:

    1) Volere un muro pulito è da perbenisti borghesi.

    2) Scrivere “viva il fascismo” sui muri è vox populi.

    3) Menare, come ha fatto Zippo, chi usa i muri per esprimere un’idea diversa è giusto.

    Ma non lo sentite come suona bene il sillogismo aristotelico di Casa Pound??? E ti ci sprecano anche 50 righe per spiegartelo! Bisognerebbe ringraziarli per il tempo che perdono con noi indegni di stare al loro livello!

  6. francesco says:

    ieri quelli di cacapound stavano belli rintanati nel loro palazzetto da 12 ml di € col culo stretto ben sorvegliati dalle forze dell’ordine..

  7. Anonymous says:

    Sono anni che si registrano quotidianamente assassinii da parte di immigrati e pseudo zingari a danno del popolo italiano. Per questo nessuno scende in piazza, né per la rovina in atto di una civiltà.
    UN italiano compie un omicidio contro gli stranieri, e si rivoltano tutti, non solo i senegalesi, con una faccia tosta tipicamente loro e più volte dimostrata, come quando pretendono le case in un paese di senza tetto, o sostengono di “lavorare” mentre vendono borse false per i camorristi, ma anche gli italiani, ovviamente quelli in politica e nei giornali, e i SERVI degli uni e degli altri.
    Ormai sappiamo cosa c’è dietro contro questa barbarofilia, contro questo vandalismo legittimato, ma non legalizzato, degli abusivi che scempiano ogni metro delle nostre città, quindi finitela di far credere di essere voi l’opinione pubblica, perché voi siete solo quelli che fanno parte del magna magna che c’è dietro l’immigrazione.
    Abbiate dignità mentre gli avvoltoi di tutto il mondo vengono a trasformare l’Italia nella loro carogna, e poi la vilipendono.
    Quanto agli immigrati,se qusto paese non vi piace ANDATEVENE.
    Peccato che nessun altro vi si piglia, giustamente.

  8. franco says:

    I vostri post sono al limite del”illegalita’. L’apologia di fascismo e la tentata ricostruzione del Partito Fascista in Italia sono reati. Sono stato piu’ volte in Germania e mai mi è capitato di vedere una sola scritta sui muri inneggiante a Hitler o al nazismo. Ma li’, una persona pizzicata a fare una cosa del genere verrebbe pizzicata subito e prontamente dissuasa a continuare. Solo da noi, dove tutto è lecito puo’ essere accettato che della gente imbratti i muri della citta’ con scritte inneggianti al fascismo e al razzismo. Se le leggi, in Italia venissero applicate con rigore, un movimento come Casapound sarebbe costretto a sbaraccare.

  9. Benjen says:

    perbacco, l’amico qui sopra si scaglia contro il commercio ambulante abusivo!

  10. Anonymous says:

    sì. è vero che casapound è un fattore di degrado dell’esquilino, con le sue scritte sui muri e con i suoi manifesti abusivi. così come è vero che i senegalesi sono dediti al 99% ad altri reati, ricettazione e violazione del diritto d’autore. chi è senza peccato…..

  11. Marco says:

    Sì certo: compiono anche il reato di farsi impallinare come tordi da delle merde che non meritano posto nemmeno in un campo santo.

  12. Claudio says:

    Rispetto al post rigorosamente anonimo del membro di ca$a pound (palazzo e manifesti abusivi in regalo dalla nostra gentile amministrazione) che ha scritto poco sopra, penso che sia l’Italia a essere vilipesa dalla presenza di ca$a pound.

    Si può essere a favore o contro l’immigrazione, ma dire “Sono anni che si registrano quotidianamente assassinii da parte di immigrati e pseudo zingari a danno del popolo italiano” è vergognoso, e si capisce perchè i più matti di ca$a pound mettano mano alle armi.

  13. barney says:

    no, no, guarda, io con casapound non ho proprio niente a che fare. però, certo, quando sento che “l’ambasciatore del senegal protesta”, come italiano mi rode un pò, perchè, primo, un imputato su dieci, in una qualsiasi aula del tribunale monocratico di roma, è senegalese. secondo, l’ambasciatore che protesta è lo stesso che si oppone al rimpatrio dei suoi connazionali, “perchè non hanno i documenti”.
    e questo non mi sembra del tutto coerente e un tantino ipocrita.
    da ultimo, mi sia consentito di dire che il matto che ha sparato, sarà stato anche razzista, ma era soprattutto matto, tanto e vero che poi si è ammazzato.

  14. Lorenz says:

    Wallace Berman

    Doveroso intervenire e contestualmente tranquillizzare le preoccupazioni di taluni in ansiosa attesa di un mio intervento. Spiegare e articolare un pensiero diviene assai inutile, e faticoso, quando, tale pensiero, non viene compreso o quando, peggio, viene mistificato. Ritengo accettabile la non comprensione determinata da ignoranza o da mancata capacità di analisi e comprensione, ritengo non tollerabile chi mistifica il pensiero altrui facendolo con disinvolta disonestà intellettuale. Casa Pound non è nelle mie frequentazioni e non lo può essere anche e soprattutto per motivi generazionali e non solo. È nelle mie abitudini, da sempre, esprimere i miei liberi pensieri e trovo singolare, credetemi, che taluni in questo blog riconducano le mie analisi ad una necessaria appartenenza. Sovente necessita concettualizzare per esprimere un pensiero, purtroppo debbo constatare che a volte comprendere, da parte di qualcuno, può essere complicato, ma con un poco di applicazione…Polemica chiusa. Veniamo alla questione che mi intessa sviluppare: la richiesta chiusura di Casa Pound. Da molti ambienti politico-culturali viene avanzata tale richiesta. Come spesso accade ci troviamo dinnanzi a proposte fatte senza la necessaria analisi e conoscenza accurata dei fenomeni dal punto di vista sociale. Richiedere la chiusura di Casa Pound è miope politicamente,socialmente e permettetemi pericoloso per eventuali sviluppi non controllabili. Mi spiego: Casa Pound è un contenitore visibile, riconosciuto, riconoscibile e controllabile. Le esperienze degli anni ’70 ci insegnano che emarginare, isolare, chiudere spazi di dissenso crea fenomeni che vanno in direzione contraria a quanto auspicato. L’eventuale chiusura di Casa Pound Italia condurrebbe i militanti, che in questo spazio hanno trovato aggregazione, a forme di spontaneismo in una militanza da “cani sciolti”. Le passate esperienze ci insegnano che tale situazione sarebbe pericolosa in termini sociali. Ciò che oggi è visibile, riconosciuto, riconoscibile e controllabile confluirebbe in una situazione di difficile interpretazione e controllo con una intera comunità politica depauperata dei suoi spazi e isolata politicamente: ciò avrebbe un effetto negativo e gravido di incognite. Per quanto attiene il drammatico evento verificatosi nella città di Firenze ritengo sia pleonastico che tale vile e barbaro attentato, nei confronti della comunità Senegalese , venga condannato da tutta la Società Civile e che vi sia una condanna, senza se e senza ma, nei confronti di chiunque sostenga tesi ed ideologie di carattere razzista. La razza umana è solamente una e chiunque neghi la civile convivenza fra popoli e culture differenti è fuori dalla storia. Detto questo trovo disonesto e mistificatorio attribuire ed addebitare la responsabilità di un comportamento di deviazione mentale, che conduce un singolo ad un atto riconducibile alla follia umana, ad una intera comunità. In ogni comunità umana che sia essa politica, religiosa, produttiva, intellettuale o di altra natura la devianza di un singolo comportamento non può essere addebitato alla responsabilità della intera comunità: sarebbe come condannare l’intera Chiesa Cattolica di pedofilia per i gravissimi atti e comportamenti di devianza commessi da singoli religiosi: atti condannati con fermezza dal Santo Padre. Detto questo non posso trattenere una provocazione. L’attività culturale di Casa Pound nel nostro Rione ha visto lo svolgimento di differenti convegni e dibattiti nei quali è stata data voce a differenti opinioni ed a intellettuali di differenti radici politico-culturali. La prossima settimana, leggo che si svolgerà a CPI un convegno per affrontare le problematiche della Comunità Cinese con riferimenti, ritengo, anche alle dinamiche sul nostro territorio. Tra i relatori sono invitati, per esprimere le loro posizioni e dare il loro contributo, anche rappresentanti della Comunità Cinese di Roma. In questo blog non mi sembra sia stata mai data voce – ufficialmente con un post dedicato – a rappresentanti della Comunità Cinese di Roma, o del Rione, o ad altri che rappresentassero, per i vari argomenti trattati, posizioni in dissenso con questo Blog. La critica eventuale viene lasciata solamente ai commenti ove minore è il peso dell’intervento e del pensiero espresso.
    Un uomo non è ciò che pensa o ciò che dice, un uomo è ciò che fa : In questo sembra che Iannone e Casa Pound abbiano un maggiore rispetto del civile confronto e del dibattito democratico di quello dimostrato dalle pagine di questo Blog.

  15. francesco says:

    Lorenz vattene affanculo te e iannone

  16. Fabrizio Vienna says:

    Ve lo dicevo che tornava con la supercazzola. C’ha solo messo un po di piu’. EVVIVA CASAPOUND. E’ sempre uno spasso

  17. Lorenz says:

    Gentile Vienna , qualcuno diceva che “La causa principale del diffondersi dell’ignoranza di massa, è il fatto che tutti sanno leggere e scrivere”. Nel suo caso andiamo oltre. Leggendo il suo intervento, nel quale in due misere righe è riuscito a creare imbarazzo ortografico , debbo dubitare che Lei sia riuscito a comprendere quanto nel mio intervento analizzato. La saluto cordialmente.

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