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Ma che senso ha rifare un marciapiede se poi non ci puoi salire?

Dunque innanzitutto occorre ringraziare il consigliere Antonino Torre, i comitati di zona (in primis il Comitato di Via Carlo Felice e il suo leader Massimo Livadiotti) e anche il consigliere Municipale Stefano Tozzi che generosamente si è speso per la cosa. La “cosa” è la riqualificazione di alcune strade del sud-Esquilino sulle quali però, in questo video, facciamo delle riflessioni.
I comitati, infatti, con fatica, sono riusciti a “salvare” alcuni marciapiedi. Dopo quelli di Via Ludovico di Savoia, qualche tempo fa, ora è stata la volta di Via Menabrea e anche di Via Biancamano nel tratto di fronte ai famosi bisca&pub dove allegramente simpaticissimi clienti posteggiavano sui percorsi pedonali. In tutti questi casi si è riuscito a ottenere, con tanta fatica, la messa in opera di parapedonali. Parapedonali che sarebbero potuti essere molto di più e soprattutto molte di più sarebbero potute essere le riqualificazioni delle sagome dei marciapiedi che restano quelle di cinquanta anni fa con tutte le conseguenze del caso che si possono ben osservare in questo video.

La sostanza è molto semplice: si rende liscio come il tavolo di un biliardo l’asfalto a beneficio di auto e moto, si lascia infrequentabile e pericoloso per anziani, disabili, mamme con passeggino lo stato dei marciapiedi che sono sia ridotti come a Beirut negli anni Ottanta, sia sono infrequentabili a causa delle vetture che li recintano e ne rendono impossibile l’utilizzo.

Invece di asfaltare le strade (altro grande asfaltamento si è svolto in questi giorni a Viale Carlo Felice, tra l’altro), si pensi a ridisegnare la sagoma dei marciapiedi come è stato fatto in tutto il mondo civile. Impedendo ai soliti noti di posteggiare in curva e sulle strisce. E’ chiedere troppo?

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categoria: articoli

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Commenti (2)

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  1. Livia says:

    Da notare che a viale Carlo Felice hanno rifatto solo il centro della carreggiata perché il lato sotto gli alberi è stato occupato dalle macchine in sosta dopo la sospensione di 2 gg causa pioggia. E penso che gli osceni rattoppi dei marciapiedi a “sputo di catrame” verranno replicati su via Biancamano.

  2. Massimo Livadiotti says:

    Massimiliano….tutto condivisibile! Questi lavori ci confermano (per l’ennesima volta)che comunque il quadrante sud dell’Esquilino è considerata periferia….del centro storico. Ci si deve accontentare di passare da marciapiedi da quarto mondo a marciapiedi da terzo mondo (ancora col bitume!)e senza scivoli e angoli protetti per gli attraversamenti che in questo caso sarebbero un lusso!Se poi aggiungiamo che per ottenere questo piccolo (ma significativo) miglioramento abbiamo dovuto aspettare l’interessamento (non certo a fini elettorali)di un consigliere del comune che mosso sicuramente da compassione… allora il quadretto è completo!Rimane il fatto indiscutibile che siamo tutti coscienti che questi lavori (non mi stancherò mai di ripeterlo) sono una soluzione provvisoria…in attesa di una vera riqualificazione! Abbiamo cercato in tutti i modi di fare affinche anche questi pochi fondi non fossero sprecati in spese inutili…è chiaro ad esempio che i soldi per riasfaltare le strade non sarebbero certo bastati per fare ad ogni angolo di marciapiede le famose orecchie (con scivoli,parapedonali..)per cui ci siamo accontentati di arginare con i parapedonali, dove fosse possibile, l’illegalità e forme di abuso come il parcheggio sui cigli o addosso agli alberi e credo che almeno questa sia una piccola e consolante vittoria!Rimarrebbe ora (ma solo nel tratto alberato) di sollecitare la riasfatatura di via Ludovico di Savoia che essendo rinata nei suoi percorsi pedonali si ritrova invece con il manto stradale in condizioni disastrose (e pericolose!)per via dei crateri che si stanno formando.In ultimo una nota dolente per via Sessoriana…dove la sostituzione delle vecchie robinie e ceppaie con la varietà di giovani Magnolie sfolianti è stata disastrosa! Ormai dopo il secondo tentativo per far attecchire la nuova alberatura abbiamo il risultato che più della metà delle piante è morta!I motivi? Sicuramente sono di natura tecnica…anche perchè la stessa varietà su Ludovico di Savoia ha attecchito bene! Per cui forse l’esposizione,il terreno hanno dimostrato che andava scelta una varietà arborea diversa per via Sessoriana; sto sollecitando il servizio giardini (ufficio alberate)a fare al più presto un sopralluogo tecnico con le associazioni e i comitati per scegliere (in maniera condivisa) quale tipo di alberi mettere senza rischiare ulteriori morie!Vedremo….

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