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Il parc(heggi)o di Via Statilia

Ci costringeranno a presentarci all’inaugurazione con manifesti, cartelli e trombette. Per protestare. Dopo averlo tanto voluto, dopo aver partecipato a mille incontri per ottenerlo, il Parco di Via Statilia, il cui cantiere finalmente procede giornalmente, sta per essere inaugurato con un vero e proprio parking al suo interno. Una maldestra richiesta di sparuti e incivili cittadini, maldestramente inserita nel progetto definitivo, ha modificato il progetto originale ed ha inserito sul lato aggettante su Via di Santa Croce in Gerusalemme cinque inutili posteggi che rendono brutto, infrequentabile, stuprato tutto il parco. Soldi e energie spese invano benché tutto il Municipio avesse accettato la ragionevole controproposta di tutti di tornare al progetto originario che al posto della auto prevedeva un ampio marciapiede.
Dovete ringraziare qualche selvatico e incivile cittadino della zona se già ora, con il cantiere ancora il corso, l’area si è già trasformata in volgare autorimessa a cielo aperto. Pensate quando il parco sarà ufficialmente aperto, che bello spettacolo. Da Via di Santa Croce manco sarà visibile a causa dei suv e delle vetture parcheggiate. E magari ci si piazzerà, fisso, qualche camper o qualche furgone.
Una delusione cocente che, tuttavia, si può sanare. La proposta dei comitati è, come al solito, improntata ad un risparmio che confina con il costo zero. Basterebbero qui, infatti, cinque o sei parapedonali a croce di Sant’Andrea, lineari rispetto al filo del marciapiede, per eliminare questo problema, riservando l’area dove oggi sostano delle auto a pezzo in più di parco e, un domani, a spazio per i tavolini del chiosco-bar che ci auguriamo arriverà presto.

Ci appelliamo ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e municipale che più di altri si sono adoperati per questa opera (e quindi in primis a Federico Mollicone e Stefano Tozzi): non permettete che questo gioiellino venga rovinato in questo modo. La zona è non piena, ma strapiena di posti auto disponibili, cinque posti auto in più non cambiano nulla, ma sputtanano l’unico investimento sul verde fatto da anni in quest’area. Possiamo risolvere spendendo poche centinaia di euro: facciamolo.

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. Anonymous says:

    sono d’accordo , i posti auto vanno rimossi subito , bisogna creare in quel tratto una sola corsia con uno spartitraffico in centro carreggiata , come già fatto e voluto poco più su dai genitori DiDonato a via Conte Verde per evitare comunque la sosta laterale al marciapiede (vedi jaris fronte cassonetti)

  2. stefano says:

    Caro Sessorium se avessi risposto ad una mia chiamata avresti scritto un articolo ancora più completo. Venerdì scorso ho effettuato un sopralluogo con il Direttore Lavori il quale mi ha confermato che li il marciapiede al momento non ci sarà. Si chiuderà con delle croci di sant’andrea e in quel posto verranno collocati gli stalli per le biciclette (soluzioen ventilata anche da te). E’ già qualcosa ma secondo me non è sufficiente. Mi impegno con fondi del dipartimento a prolungare i marciapiedi per rendere coerente architettonicamente il marciapiede. Nel sopralluogo mi è stato inoltre detto che verranno consolidate le mura e la cancellata verrà portata fino ai palazzi di via toti con la chiusura della strada interclusa. Insomma li si prosegue come da indicazioni. Ti tengo aggiornato.
    Stefano Tozzi

  3. Massimiliano Tonelli says:

    Queste si che sono buone notizie!!!

  4. P@blito says:

    si potrebbero (dovrebbero) spostare anche i cassonetti che si vedono nella foto.
    e’ sufficiente metterli 50 metri prima, stesso lato

  5. Massimo Livadiotti says:

    Propongo un sopralluogo aperto a tutti gli interessati?

  6. Paolo says:

    Ottima notizia, quella di Tozzi! Preveniamo il degrado e il parcheggio selvaggio!

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