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Fossero i cinesi il problema…

Ci piacerebbe davvero che qualcuno dei nostri lettori stasera andasse all’appuntamento organizzato da Casa Pound sul rapporto con la Comunità Cinese. Molto interessante il progetto, come d’altronde tutti quelli di Casa Pound che sulla programmazione culturale e “convegnistica” è molto forte; molto zingara come al solito la promozione. Niente newsletter, niente twitter, niente facebook. Si usa la colla e la carta, come cent’anni fa, e come bacheca ci si serve dei monumenti della città come Piazza Vittorio; gli spazi comuni che strategicamente dovrebbero restare lindi e puliti come gli ingressi della metropolitana e così via.

Insomma, anche stavolta hanno completamente umiliato tutto il Rione. Servendosene per i loro scopi. Fregandosene completamente delle regole. La solita manica di zozzoni alla quale sarebbe bellissimo rompere le uova nel paniere. Niente di aggressivo e violento, questo lo lasciamo ad altri, ma qualcosa che colpisca nel segno, che li consigli una buona volta a farla finita di sfregiare tutto quanto. Ma vi immaginate se ogni evento, se ogni riunione, se ogni manifestazione fosse promossa riempiendo di locandine Piazza Vittorio. Cosa diventeremmo? Uno sconfinato campo nomadi appunto. Ed è quello che oggi è Piazza Vittorio, con l’aggiunta di un mercatino di immondizie di cui parleremo domani. Ma, ripetiamo, sarebbe bello se stasera qualcuno si sedesse al convegno di Casa Pound e durante la discussione, all’atto delle domande dal pubblico, facesse notare come c’è un problema ancora superiore della Comunità Cinese, ovvero la Comunità Zozzona che massacra muri e monumenti. Sarebbe bello se qualcuno chiedesse a Marcolini, che pure è una persona per bene e fa il Presidente di Zetema, una azienda che ha tra i tanti compiti anche quello di manutenere e promuovere la città, cosa pensa di un posto come Piazza Vittorio, che dovrebbe diventare un hub turistico con portici puliti, caffe, ristoranti e shopping, utilizzato come bacheca per convegni ed eventi. Sarebbe bello star lì ed ascoltare la risposta. E sarebbe bello anche chiedere alla comunità cinese cosa ne pensa. Sarebbe bello chiedere loro cosa potrebbe succedere in Cina se qualcuno andasse lì ad appiccicare abusivamente locandine sui monumenti. Sarebbe bello

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    ma poi com’è finita la storia del parcheggione a termini ? sembrava già tutto fatto !

  2. Benjen says:

    anche a balduina parecchi manifesti dello stesso convegno…

  3. Anonymous says:

    PENA DI MORTE PER GLI ZOZZONI DI CASA POUND TRAMITE IGNIZIONE LETALE

  4. carlos says:

    io non ci sono andato ma li ho sentiti tramite il computer che dava la diretta, ebbene è stato esilarante si è passati da evola, al pre fascismo, all’antiamericanismo, ai laogai, al popolo cheren tutte domamande alle quali la dama cinese non ha risposto, rivendicando però il suo diritto di essere li insieme a sei imprenditori cinesi di cui solo uno parlava correttamente l’italiano, lei che ha rappresentato la cina in itialia, lei che è di shangai quindi più altolocata si altolocata di quelli che abitano qui , lei che sarà la prossima delegata del sindaco, loro che vogliono una vera e propria chinatown turistica xche hanno aperto un ristorante e quindi ci sarebbero più turisti, lei che fara’ il capodanno cinese a piazza del popolo, loro che vogliono sapere xchè sputano per terra lei che risponde che ai cinesi fa schifo che gli italiani si soffiano il naso eppoi la propostona lavoriamo inseme x il decoro del rione, usciamo la domenica e ripuliamo la città, quindi i cinesini straccheranno i loro manifesti? ma non ci fate ride.

  5. Anonymous says:

    Il prtoblema dell’Italia è che agli italiani la mafia piace. Non basta che sia stato ripetuto a chiare lettere sui giornali, se non fosse evidente da sé, che i cinesi sono arrivati qua rilevando locali in collusione con i calabresi per motivi chiaramente non benefici, tra pizzo e montagne di soldi contanti di origine imprecisata.
    No, prendiamocela con chi, in povertà di mezzi e costretto dalla censura, cerca di dare una svegliata a chi abbia ancora un briciolo di coscienza.
    Ma si vede che anche i cinesi pagano bene, visto che si comincia a difendere pure quello che hanno fatto di una piazza magnifica.

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