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Evoluzioni (o involuzioni?) del commercio sotto ai portici


Il commercio evolve (o involve?) e noi continuamo a monitorizzarlo. Questa è una nuovissima agenzia di viaggi sotto i portici. Una novità che non è neppure l’unica sul nostro territorio. Cosa significa? Forse nulla, ma forse significa che la disgraziata immigrazione cinese (ricordiamocelo: tutti i cinesi dell’Esquilino, a quanto pare, sono villici provenienti dalle zone più arretrate del Celeste Impero) magari sta cambiando prospettiva. Magari sta decidendo che mettersi in toto al servizio della camorra napoletana smerciando all’ingrosso merci contraffatte paga fino ad un certo punto. Magari sta capendo che ha un senso differenziare l’offerta. Chissà. Seguiamo la cosa.

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. Lorenz says:

    Caro Sessorium, i tuoi interrogativi hanno ragion d ‘essere. Ci auguriamo, ovviamente, che si tratti di un meritorio progetto imprenditoriale e qualora lo fosse vi sarebbe il nostro plauso nell’accogliere un positivo cambio di rotta. Ma le Agenzie di Viaggio sono una di quelle attività che vengono particolarmente attenzionate , dalle competenti autorità, in riferimento alle attività che celano sistemi non legali di money transfer. Sicuramente l’attività segnalata non è riconducibile a tale fenomeno, ma il fenomeno esiste e purtroppo comincia ad avere notevole diffusione.

  2. francesco says:

    oltretutto all’esterno non ci dovrebbe essere anche la scritta in italiano?

  3. Anonymous says:

    l’agenzia è la stessa che stava prima invia macchiavelli e serve pure mlti italiani da tempo,sul mettersi al servizio della camorra napoletana mi dispiace di dirti che secondo la commissione antimafia sta succedendo l’esatto contrario…….

  4. Marcus says:

    ogni anni che passa è sempre più chiaro che la rinascita dell’Esquilino sarà legata a massicci investimenti dei cinesi.Sono gli unici che sembrano non sentire la crisi. L’altro giorno ero in banca e un cinese ha depositato accanto a me degli enormi mazzetti di banconote viola!

  5. Lorenz says:

    Caro Marcus, poni l’accento su una questione estremamente delicata che investe significativamente il futuro del nostro Rione : un futuro gravido di incognite. Come scrive Sessorium, in apertura, i CinoPopolari radicati commercialmente nel Rione provengono da una delle zone più povere della Repubblica Popolare Cinese esattamente dallo Shenzhen, città sub-provinciale appartenente alla provincia di Guangdong. Siamo dinnanzi ad una comunità proveniente da una zona poverissima, prevalentemente rurale e con un tasso di analfabetismo molto alto. Parlano il dialetto del Guandong e spesso hanno difficoltà a comprendere il mandarino, non parliamo, ovviamente della lingua italiana. Dunque con queste caratteristiche hanno però miracolose doti imprenditoriali ed ingenti disponibilità finanziarie. La risposta al quesito non è particolarmente complessa. La situazione, peraltro, della diffusa illegalità sul territorio, la totale assenza del rispetto di elementari regole di civica educazione,il mancato rispetto di norme e delibazioni in ambito comunale sul commercio, il volontario rifiuto all’ integrazione, un palese disprezzo nei confronti della nostra società e dei nostri valori, gli immobili acquistati e affittati a connazionali in situazione di sovraffolamento ed assenza di elementari regole igienico- sanitarie e di sicurezza, gli insufficienti e troppo frequentemente assenti controlli da parte degli organi competenti atti a verificare e reprimere dovrebbe indurci alla indigrazione. Una indignazione che dovrebbe condurre la collettività a richiedere risposte immediate e concrete da parte delle Istituzioni. Invece, purtroppo, continuiamo a sentire i mantra delle anime belle che parlano di integrazione e vendono l’immagine dell’Esquilino come modello di multiculturalismo. Il nostro è un ritardo cronico nella comprensione dei fenomeni sociali in quanto in tutta Europa i più autorevoli accademici della materia pongono i primi dubbi parlando di fallimento del modello multiculturale. Per quanto attiene la problematica della comunità cinese presente all’Esquilino, peraltro, saremmo fuori tema parlando di multiculturalismo, in quanto se non vi fosse una diffusa ipocrisia necessiterebbe affrontare il fenomeno in termini di materia attinente la tutela della legalità e la pubblica sicurezza, e non solo.

  6. Marcus says:

    Lorenz, quello che dici è vero. Però io cerco di immaginare il futuro prossimo dai segnali che ho nel presente.
    E il presente dell’Esquilino è fatto di esercizi commerciali Italiani per lo più al limite della sopravvivenza. Anche i negozi Italiani storici che ancora reggono, sono spesso indecorosi per il centro storico: Mas ne è un esempio.
    Dall’altra parte ci sono i cinesi, che con ingenti capitali hanno occupato sistematicamente gran parte dei locali all’Esquilino per farne squallidi “show rooms”.
    Dire che sono tutti malavitosi significa dimenticare che si ha a che fare con la maggiore economia mondiale. E ormai i cinesi rimarranno qui.
    Alcuni segnali fanno pensare però all’avvio di una nuova fase in cui proprio grazie alla presenza di ingenti capitali, gli orientali stanno aprendo esercizi comerciali diversificati e decorosissimi. Vedi il negozio di antiquariato alla fine di Vicolo S.Martino ai monti, il ristorante “giapponese” sulla stessa strada, l’agenzia di viaggi, i bar ed il Ristorante(l’unico) sotto gli archi a piazza Vittorio.
    Con un pò di fortuna arriveranno la libreria, il ferramenta, il negozio della Timberland…è tanto grave se il padrone è cinese?
    Francamente non vedo alternative.
    E poi, il “multiculturalismo” del rione può non piacere, ma tutti sappiamo che tra un ventennio (forse meno) tutta Roma e tutte le capitali Europee, assomiglieranno molto all’Esquilino…

  7. Alessandro says:

    Ben vengano i cinesi e gli altri stranieri, purchè siano onesti, paghino le tasse e diano lavoro alla gente. Se addirittura portano investimenti e aprono nuove attività imprenditoriali, sono ancora piu benvenuti. Anzi, francamente trovo che un quartiere internazionale e multiculturale sia molto piu interessante.
    E poi non scordiamoci una cosa: gli italiano hanno un forte problema demografico, la popolazione è la seconda piu vecchia del mondo dopo il Giappone e non fanno figli. Questo vuol dire che fra qualche decennio saremo tutti pensionati, ma nessuno lavorerà per pagarci le pensioni. Per fortuna con gli stranieri questa tendenza si sta invertendo: arrivano giovani e fanno molti piu figli di noi.

  8. Marcus says:

    Bravo Alessandro. Vallo a raccontare agli anziani che oggi protestano perché avranno la pensione 2 o 3 anni dopo. Mica lo capiscono che i giovani di oggi la pensione non l’avranno più !!!!

  9. Anonymous says:

    tonelli ha preso un grande punto
    “a quanto pare, sono villici provenienti dalle zone più arretrate del Celeste Impero) magari sta cambiando prospettiva”
    Verissimo i cinesi che sono arrivati fino adesso sono di una risma bassa …la cosa sta cambiando ma non so valutare se sia un bene o un male. Quelli di prima facevano di tutto per non farsi notare, ora ho l’impressione che questi nuovi vogliano comandare ! Vedremo !

  10. Marcus says:

    Se “comandare” vuol dire aprire esercizi decorosi, allora che comandassero pure!!

  11. Anonymous says:

    comandare vuol dire altro . In futuro lo vedremo !

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