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Brignano. Dico solo una cosa: Brignano

Cari amici vicini e lontani, ma secondo voi un turista che viene a Roma per le feste di fine anno e scopre che l’offerta della capitale d’Italia per la nottata di San Silvestro è uno spettacolo ai Fori Imperiali di Enrico Brignano, cosa può pensare? Senz’altro può rimanere sconcertato. Spiazzato. Aiutatelo voi a capire. Se avete amici e parenti che vengono a Roma dall’estero spiegategli la situazione della città con una semplice frase: “scusateci, da qualche anno a questa parte la capitale del paese è governata da amministratori che la gestiscono alla stregua di una paesone di provincia e non è solo Brignano, che ti aspetteresti di trovarlo a Fiumicino, a Tivoli, a Bracciano o a Palestrina e non perché non sia un bravo attore in gamba, ma perché in una città internazionale altro dovrebbe essere lo standing, è proprio tutto. Tutto tutto”.

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categoria: la nota

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Commenti (11)

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  1. Andrea says:

    Si, hai ragione…sono sicuramente queste le piaghe di questa città…

  2. Marco says:

    Che c’ha contro Brignano? Brignano il principe della risata, Brignano il fustigatore dei potenti, Brignano lo sbeffeggiatore dei vizi degl’italiani, Brignano la coscienza critica del Paese, Brignano l’imbonitore che non scade mai nella volgarità, Brignano che sa far riflettere sorridendo….

  3. Andrea Rossi says:

    Non sono d’accordissimo con Degradoesquilino, magari si poteva anche scegliere una star piu’ internazionale ma poi si sarebbe magari criticato lo sperpero di denaro, la scelta di Brignano puo’ apprire provinciale ? Non so, forse si ma poiche’ Brignano conduce una trasmissione tv molto seguita in tutt’Italia allora non so se e’ cosi’ provinciale…

  4. Fabrizio Vienna says:

    De gustibus….per quanto mi riguarda, con tutta la buona volontà non sono mai riuscito a farmi uscire una risata con questo qua.

    Siccome una risata scureggiona con Brignano se la puo’ fare chiunque durante l’anno, un evento come quello del capodanno potrebbe essere usato anche per proporre ai romani qualcosa di nuovo, che crei degli spunti di riflessione, che avvicini la gente anche a forme di arte diverse dalla comicità Brignanesca che per quanto possa essere valida, è accessibile a tutti tutto l’anno. Boh mi sembra un appiattimento culturale.

  5. Marcus says:

    Data la situzione attuale va benissimo Brignano.Senza ulteriori sprechi di denaro. Tanto i turisti vengono per vedere il cupolone ed il colosseo (sempre che non gli cada in testa).
    In effetti chi vuole un capodanno internazionale va a Londra o a New York.

  6. Andrea Rossi says:

    Personalmente se vado in viaggio in un altra citta’ italiana o straniere voglio trovare le tipicita’ di quelle citta’, se tutte le citta’ fossero uguali sia a livello culturale che gastronomiche allora verrebbe meno anche il desiderio di viaggiare, in questo senso io sono per la tutela delle diversita’ e contro l’omologazione imperante, senza scadere nel provincialismo ovviamente.

  7. mie says:

    sono queste le piaghe… brignano a capodanno… ma chiudetelo sto blog, vi prego

  8. ANONIMO says:

    Ma fosse stato Brignano il problema !!!!. Pensate piuttosto alla organizzazione, a tutti gli abusivi che vendevano bottiglie in mezzo alla folla, ai maxischermi senza audio, e a tutto il resto e poi vediamo se era Brignano il problema! Il compito della amministrazione capitolina era organizzare la festa di fine anno; poi al limite si poteva discutere se andava bene un comico romano oppure chiamare David Letterman per dare un respiro “internazionale” Ma intanto impariamo a organizzare le cose in maniera quantomeno decente. Non guardiamo sempre troppo in la, cominciamo dal gestire bene quello che abbiamo in casa che poi per le migliorie il tempo c’è sempre.

  9. sessorium says:

    Nei prossimi giorni su Romafaschifo affronteremo anche quell’aspetto.

  10. Sono d’accordo con “ANONIMO”. Vogliamo parlare poi dei venditori di paccottaglie che puntualmente spuntano in queste occasioni (guardando in tv ho notato che c’erano pure a Milano e Napoli) ?

  11. Fabrizio Vienna says:

    Non vedo cosa ci sia di male nel parlare e nel dare anche un’opinione sul l’offerta culturale della festa di capodanno della nostra città.
    La qual cosa non esclude assolutamente anche l’analisi dello schifo bancarellaro ambulante a corredo, del quale si parla ampiamente su questo blog.

    @Mie: non lo devi leggere per forza il blog, mica te lo ha ordinato il medico.

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