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Altri due consigli gourmet da Degrado Esquilino

Come la scorsa settimana anche questa volta replichiamo. Si dà il caso, infatti, che a dispetto della crisi e delle misure recessive proposte dal governo per risollevare le finanze del Paese, molti imprenditori stiano cogliendo l’attimo per approfittarne e buttarsi a capofitto mettendo in pratica idee, concetti, pratiche. Dopo molti anni di chiusura ha ad esempio riaperto l’Antico Forno dei Serpenti, all’angolo tra Via dei Serpenti e Via Panisperna. Fuori il solito caos con la stessa entrata del nuovo esercizio commerciale umiliata da auto e moto posteggiate alla rinfusa e un marciapiede largo 40 centimetri. Nell’attesa che Via dei Serpenti venga trasformata in una strada civile e occidentale non resta che entrare in questo tempio di eccellenze lievitate e infornate. I pani, i dolci, i biscotti, ma anche un caffe o un the per fare colazione sui bei tavolini, le conserve abruzzesi di Ursini e all’ora di pranzo porzioni di zuppe, timballi e lasagne. Qualità medio alta; décor, illuminazione e arredamento molto molto buono. Nella capitale del cattivo gusto non è roba da poco. Come non è roba da poco la notizia dell’apertura di un forno di questo livello.
Un po’ più in là, sempre a Monti me nalla parte ai piedi dell’Esquilino, ha aperto da una decina di giorni Aromaticus. Un concetto unico e peculiare di urban farm dove si vendono semi, attrezzi per il giardinaggio, e piantine, si coltivano erbe aromatiche e crescioni e poi si servono gli stessi vegetali in insalata o a ornamento di tartare e altre preparazioni anche take away. Situato a Via Urbana 134, anche Aromaticus -questo dimostra davvero l’eroismo di certi commercianti- sconta la simpatica caratteristica (esattamente come altri negozi di qualità in questa strada, ad esempio Tricolore) di essere murato dietro ad una assurda coltre di lamiere parcheggiate in maniera abusiva che impediscono agli esercenti di lavorare, di farsi vedere, di operare in maniera civile e decente. Continuiamo così, continuiamo a togliere dalle strade i tavolini ed a metterci le vetture e poi continuiamo a chiederci perché la gente non consuma, perché il commercio non ce la fa, perché le persone preferiscono frequentare i centri commerciali. Semplice: nei centri commerciali trovano tutte le cose che il commerciante-medio-romano non vuole accanto al suo negozio: arredo urbano curato, pulizia, parcheggi interrati e strade rigorosamente pedonali. Replicare queste caratteristiche in città significa creare dei centri commerciali naturali che possono fare concorrenza ai centri commeciali artificiali; insistere nel lasciare le strade in preda al caos ed alla violenza della sosta selvaggia farà prima o dopo sparire il commercio di vicinato.

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Commenti (3)

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  1. Anonymous says:

    Semplice: nei centri commerciali trovano tutte le cose che il commerciante-medio-romano non vuole accanto al suo negozio: arredo urbano curato, pulizia, parcheggi interrati e strade rigorosamente pedonali”

    Guarda tempo fa ho letto un articolo interessante(non ricordo neanche di chi era ), diceva che in realtà l’arma in più dei centri commerciali è “l’accessibilità” ovvero esistono parcheggi. Mentre in città no, giri con la macchina senza fermarti .

  2. PuffoBlu says:

    E mentre anni fa i primi centri commerciali si facevano pagare il parcheggio (anche quando erano nel mezzo del nulla) ora non si fanno pagare nulla e ti lasciano stare ore e ore senza problemi. Grazie che poi ci vado (ovviamente io per primo)!

  3. Shanti says:

    Aromaticus è eccezionale!..Insalate aromatizzate favolose, lo consiglio a tutti….il forno di via dei serpenti? Decoro eccezionale, xò la qualità del pane è pessima!!!…

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