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Archivio di December, 2011

Brignano. Dico solo una cosa: Brignano

Cari amici vicini e lontani, ma secondo voi un turista che viene a Roma per le feste di fine anno e scopre che l’offerta della capitale d’Italia per la nottata di San Silvestro è uno spettacolo ai Fori Imperiali di Enrico Brignano, cosa può pensare? Senz’altro può rimanere sconcertato. Spiazzato. Aiutatelo voi a capire. Se [...]

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«Usano vecchi cliché, dicono delle tali sciocchezze. Spero proprio che in qualche modo la smettano»

«Usano vecchi cliché, dicono delle tali sciocchezze. Spero proprio che in qualche modo la smettano»

Noi lo diciamo da due anni almeno. Oggi l’onda lunga dei nostri appelli arriva su su fino alla figlia di Ezra Pound, stufa di vedere il nome di suo padre, grande poeta americano, associato a gente che… non ha certo lo stile di Pound. Nell’attesa che Casa Pound cambi nome, ci auguriamo che cambi aria (o almeno che cambi atteggiamento piantandola di imbrattare il nostro Rione con violenza e volgarità, perché anche questo non è lo stile Pound).

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Ma per questo non si dimette nessuno???

Ma per questo non si dimette nessuno???

Quello che succede sotto i portici di Piazza Vittorio in questi giorni è l’esatto paradigma che spiega e illustra quello che dicevamo ieri nei confronti del povero Orlando Corsetti (non per attaccare personalmente lui, come si è capito, ma per dettagliare le nostre perplessità su una strategia politica.

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Ecco perché è un bene che Orlando Corsetti si dimetta

Ecco perché è un bene che Orlando Corsetti si dimetta

Completamente sbagliata la strategia di Orlando Corsetti. Il presidente non ha capito che scagliandosi contro i tavolini fa una battaglia a favore della sosta selvaggia rendendo il centro storico più brutto, facendo scappare i turisti, generando disoccupazione, povertà, riduzione degli introiti per l’erario.

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Santa Maria Maggiore. Qualcuno crede alla storiella del vandalo?

Santa Maria Maggiore. Qualcuno crede alla storiella del vandalo?

L’ennesima mistificazione. Che rabbia. Santa Maria Maggiore viene violentata ogni giorno da camion bar, bancarelle, sosta selvaggia, callarrostari, gruppi elettrogeni, cartelloni abusivi e sporcizia. Però se arriva un tizio che rovina dei fregi di una porta facendo 1000 euro di danni (ohhh, andremo falliti) apriti cielo, si va su tutta la stampa mondiale. Vero? Non ci casca nessuno, cari miei!

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Fossero i cinesi il problema…

Fossero i cinesi il problema…

Stasera interessante convegno a Casa Pound. Per comunicarlo i soliti ignoti hanno riempito il Rione di locandine incollate alle pareti. Ne ha fatto le spese maggiormente Piazza Vittorio, i suoi portici, il suo colonnato. Per l’ennesima volta il nostro territorio umiliato e trattato come bacheca per le attività di un centro sociale occupato. Degrado Esquilino cerca qualche cittadino disposto ad andarglielo a dire, davanti a tutti. Che abbiano un minimo di amor proprio e la facciano finita?

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Hai voglia a sistemare il giardino, se poi fuori siam messi così

Hai voglia a sistemare il giardino, se poi fuori siam messi così

Torniamo a parlare di Piazza Vittorio affermando il nostro pensiero: prima occorre sistemare i dintorni. Perché a causa della prepotenza e dello strapotere delle auto la piazza risulta di fatto irraggiungibile. Asserragliata dietro ad una coltre di lamiere che rende non fruibile il giardino per bambini, anziani, portatori di handicap, non vedenti. E allora lo restauriamo per chi?

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Ricordatevi, il 17, la foto dell’Esquilino

Come da tradizione, ormai. Buon natale.

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Hanno riempito di cartelloni Piazza San Giovanni in Laterano

Hanno riempito di cartelloni Piazza San Giovanni in Laterano

Atroce quello che è successo in questi giorni. L’invasione degli impianti pubblicitari abusivi non si arresta, neppure nelle aree più architettonicamente e urbanisticamente più pregiate della città (e del mondo, dunque). Il profilo della Scala Santa non è più apprezzabile, impallato da un cartellone che pubblicizza la Coin (alla quale scriveremo subito); il corpo storico (il progetto è di Michelangelo Buonarroti) dello Spedale di San Giovanni stuprato da un altro orologio-pubblicitario. Non abbiamo più parole. Solo l’ennesima domanda: chi sta regalando la città al crimine cartellonar? E perché?

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Una bomboletta spray come una pistola. Firenze come Roma. Quando lo capiremo?

Leggete le cronache dei giornali di oggi. Compulsatele bene. Poi venite qui su Degrado Esquilino e leggete i commenti, centinaia, quasi tutti aggressivi, scomposti, violenti, che abbiamo dovuto subire qualche giorno fa colpevoli soltanto di aver richiesto ai militanti sedicenti fascisti (ma in realtà zingaroni patentati e zozzoni col botto) presenti nel nostro sotto varie [...]

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Piacevolmente circondati dai Punti Einaudi

Piacevolmente circondati dai Punti Einaudi

Cambia e migliora il commercio a Via Labicana? L’unica strada della nostra zona sistemata come una via europea (preferenziali, complanari, quasi zero sosta selvaggia) vede l’avvicendarsi di progetti di un qualche interesse. Come procederà?

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Non frequentate il mercatino di San Giovanni

Non frequentate il mercatino di San Giovanni

Torna lo scempio assoluto del mercatino di fronte alla Cattedrale di San Giovanni in Laterano. Un video e una foto eloquente per contestualizzare e centrare l’ennesima porcheria. Per questo genere di zingarate l’occupazione di suolo pubblico è sempre consentita, eh?

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Altri due consigli gourmet da Degrado Esquilino

Altri due consigli gourmet da Degrado Esquilino

Ancora due consigli per chi vuole andarsi a scoprire, in giro per il nostro territorio e Rioni circostanti, qualche novità gastronomica intelligente e innovativa. Ecco due nuovissimi posti aperti a Monti.

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Evoluzioni (o involuzioni?) del commercio sotto ai portici

Evoluzioni (o involuzioni?) del commercio sotto ai portici

Cerchiamo sempre, con il massimo della pazienza, di monitorizzare il commercio di China Town. Qualche imprenditore che ci prova a non fare l’ennesimo finto negozio di abbigliamento al servizio della mala merita tutta la nostra attenzione.

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Il parc(heggi)o di Via Statilia

Il parc(heggi)o di Via Statilia

Qualche mese fa alcuni cittadini incivili riuscirono a proporre una variante al progetto del Parco di Via Statilia, inserendo dei postimaghina laddove c’era, da progetto, un bel marciapiede. Oggi, nonostante la contrarietà di tutti, quel progetto nessuno è riuscito a ripristinarlo. Il risultato è che il Parco di Via Statilia sta per inaugurare con un parking al suo interno. Uno schifo da sanare. Ecco come.

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Zippo? All’ergastolo (causa degrado)

Zippo? All’ergastolo (causa degrado)

Continua lo stupro del nostro territorio da parte di gruppi neofascisti. Non li critichiamo in quanto neofascisti (ciascuno è libero di fare le pagliacciate che gli pare, pateticofasciste o pateticocomniste), li critichiamo in quanto zozzoni, villani, uomini di neanderthal capaci solo di scrivere sulle pareti come selvaggi. Zippo libero? No, speriamo Zippo in galera, all’ergastolo e, se continuano, alla garrota o alla sedia elettrica. Ovviamente è una provocazione che dimostra la stanchezza che la gente ha di questo modo di fare militanza fermo a quarant’anni fa.

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Esquilino e dintorni. Tre gastronovità per il finesettimana

Esquilino e dintorni. Tre gastronovità per il finesettimana

Tornano i consigli gourmand di Degrado Esquilino. Un ristorante gourmet, un ritrovo shabby chic ed una nuova piccola-grande gastronomia cingono d’assedio il territorio del Rione. Tutti e tre, tassativamente, da provare durante il weekend. Per fare una pausa dalla somma presa per il culo dei lavori pubblici sul nostro quadrante. Di cui ricominceremo a parlare lunedì, ahinoi…

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Ma che senso ha rifare un marciapiede se poi non ci puoi salire?

Ma che senso ha rifare un marciapiede se poi non ci puoi salire?

Via Ludovico di Savoia, Via Umberto Biancamano, Via Menabrea, Via Carlo Felice. Lavori pubblici in corso in questi giorni. Peccato che si asfaltano centinaia di metri di strada mentre per quanto riguarda i marciapiedi sono pochi brandelli quelli ad essere riqualificati. E visto che la sagoma non è a norma, le auto continuano a posteggiare in curva e sulle strisce pedonali dopo avere avuto la soddisfazione di sfrecciare su strade ben riasfaltate. E i pedoni continuano a spaccarsi le ginocchia.

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