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Qualcuno fermi il Primo Municipio!

Curiosamente ci troviamo perfettamente d’accordo con un articolo de Il Tempo che pare scritto da noi altri e che, anzi, riporta alcuni concetti che da mesi cerchiamo di far ‘transitare’ e che evidentemente, zitti zitti, sono passati. Il concetto principale è una domanda ed è la seguente: potendo scegliere tra una piazza storica con dei tavolini all’aperto pieni di turisti contenti e vocianti o tra una piazza storica piena di automobili in sosta vietata voi cosa scegliereste? Visto che abbiamo stima assoluta dei nostri lettori non abbiamo dubbi sulla vostra opzione, che sarebbe esattamente opposta a quella del Primo Municipio che, ormai da mesi, con provvedimenti indifendibili, sta continuando a togliere spazio ai tavolini per consegnarlo alla sosta selvaggia.
Ne consegue il nostro appello: qualcuno li fermi che ieri è stato ripreso da Il Tempo.

Come noi diciamo da tempo l’articolo del quotidiano di Piazza Colonna conferma che togliere tavolini ai ristoranti massacra il turismo, lascia spazio all’abusivismo delle automobili, della sosta selvaggia e pericolosa, dei parcheggiatori abusivi, fa perdere decine e decine di posti di lavoro, mortifica la raccolta fiscale delle amministrazioni, deprime l’economia in un momento che non è proprio il massimo della vita. Ci auguriamo che gli esercenti reagiscano con la massima durezza con ricorsi, manifestazioni, serrate.

Certo gli esercenti non sono stati stinchi di santo. Tra abusivismo (molti dei tavolini che vediamo non sono frutto di autorizzazioni sia a causa del ritardo delle amministrazioni sia perché molti ce provano senza manco chiedere) e evasione fiscale sono una bella categoria di merda pure loro. Ma le categoria che si comportano male vanno sanzionate e ricondotte a più miti consigli, non cancellate con danni per tutti.

Nello specifico come si dovrebbe operare? Beh innanzitutto aumentando, di brutto, la tassa di occupazione del suolo pubblico da parte dei tavolini. Non certo riducendo le occupazioni, bensì, ove possibile, aumentandole per togliere spazio alle lamiere delle auto oggi vero leit motiv volgare, coatto e violento di tutta la città. I tavolini all’aperto portano posti di lavoro, ricchezza, fanno felici i turisti che così magari tornano e quando stanno qui spendono di più, e qualificano le aree dove sorgono.

Certo non solo qualificano, anche squalificano. Ma qui è un problema di norme. E dunque oltre a farne aumentare il prezzo (il suolo pubblico è un bene limitatissimo e va fatto pagare profumatamente) occorrono regole stringentissime sull’estetica dei dehors, come hanno già fatto molte città europee e italiane. E poi controlli sull’evasione, sulla regolarità dei dipendenti.

Insomma, il patto dovrebbe essere: ti faccio lavorare quanto e come vuoi. Ma tu mi garantisci che mi paghi un sacco di soldi, mi versi le tasse, assumi persone regolarmente e riqualifichi le aree che io ti concedo. Questo si chiama amministrare. Quello invece che sta facendo il Primo Municipio è deprimere un territorio, mortificarlo, condannarlo all’abusivismo a vita ed alla corruzione (se si regolarizza tutto, addio mazzette ai vigili urbani, ad esempio. Ed ecco perché è meglio vietare, vietare, vietare) facendo perdere a tutti fior di opportunità. E perché? Per far si che qualche consigliere municipale si tenga sei o sette voti di qualche cittadino infastidito dal rumoreggiare dei commensali sotto la finestra? Ma stiamo scherzando?

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. max44 says:

    Perfettamente d’accordo e faccio un esempio,se a via dello Statuto fosse permesso di occupare lo spazio riservato alle auto e non il marciapiede(come accade ormai quasi dovunque)tutti ne gioverebbero.(ristoratori,pedoni,etc)

  2. Anonymous says:

    La Regina preferiva le auto …credo avrai letto (senza che ti linko il tutto).
    Bisogna vedere se il tempo scrive per influssi di qualche lobby (cosa probabilissima), per quanto riguarda te credo che stai in buona fede (nel senso che scrivi quello in cui credi …o almeno spero).
    Io preferisco non esprimermi in quanto è un tema trattato e ritrattato.

    PS
    Hai ragione quando dici che i consiglieri municipali spesso si muovono per 10 cittadini (sia che siano condomini di un palazzo, sia esercenti, sia no pup sia i propup ).

  3. gicci says:

    Come al solito il problema è premiare la qualità: i dehors di Panella sono gradevoli, quelli della marrior parte dei bar su Via Merulana fanno semplicemente schifo (a cominciare dal famigerato “Pasticciaccio”).
    Tavolini, ombrelloni e quant’altro – tutto progettato ad hoc per Roma – potrebbero essere fornito dal Comune, in modo da standardizzarne l’aspetto ed esigere in modo puntuale il compenso per l’occupazione del suolo, che deve essere proporzionata al valore commerciale. Non sarebbe consentita nessuna altra istallazione.

  4. gicci says:

    Scusate i parecchi refusi del post precedente ! Aggiungo che le istallazioni dovrebbero essere organizzate in modo tale da non ostruire la vista, come purtroppo oggi accade spesso (avete presente le “tendopoli” montate dai bar davanti ad edifici di pregio ?)

    Purtroppo però mi sa che qui stiamo parlando di fantascienza !

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