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Lavori pubblici. Timidamente si riparte con le strade dell’Esquilino Sud


Dopo mesi dalla risistemazione di Via Ludovico di Savoia, finalmente ripartono i lavori su alcune strade dell’area sud del Rione. Quelli giusti e dopo l’ennesima battaglia per evitare che iniziassero altrove visto che fino all’ultimo con i pochi spiccioli a disposizione si è cercato a vari livelli di fare il gioco delle tre carte per mettere soldi, togliergli, rimetterli. Una fatica pazzesca per la quale bisogna ringraziare in primis, ancora una volta, il consigliere comunale della Lista Civica Antonino Torre (in questi giorni anche scatenato contro i cartelloni selvaggi, benissimo!), il buon Massimo Livadiotti del Comitato Carlo Felice e il supporto di Stefano Tozzi, capogruppo del PDL al Primo Municipio.
I lavori sono iniziati il 7 novembre per la messa in sicurezza dei marciapiedi di un’ulteriore strada dissestata: Via Menabrea. In quest’area un defaticante impegno soprattutto del Comitato Carlo Felice e anche nostro fatto di tiramolla con le ditte, gli uffici tecnici e numerosi sopralluoghi hanno permesso negli ultimi anni la risistemazione di Via Ludovico di Savoia, Via Sessoriana, Via Biancamano, Via Sommeiller. Di che lavori si tratta? Poca roba, per la verità, ma occorre accontentarsi: sistemazione dei cigli, raschiamento delle vecchie radici, rifacimento con bitume (purtroppo!) del calpestio, collocazione di nuovi parapedonali solo sul lato senza sosta (nella foto con rete arancione) a protezione degli alberi e per evitare che i soliti ignoti (a noi ben noti) continuino a posteggiare sul marciapiede e infine asfaltatura della carreggiata.
Passaggio molto romano e molto patetico della storia? State a sentire: i parapedonali che qui verranno montati, visto che la ditta è diversa e visto che la città di Roma, come fosse non una capitale europea ma un campo rom come spesso purtroppo ci tocca definirla, non ha un capitolato ben preciso per i fornitori e dunque ciascuno può montare gli arredi che ritiene meglio montare, saranno diversi da quelli di Via Ludovico di Savoia. Avremo dunque in un fazzoletto di Rione di tre strade il terzo tipo diverso di parapedonale: uno scandalo che farebbe dimettere qualsiasi sindaco in Francia, in Inghilterra, in Spagna, in Olanda, in Svizzera, in Austria. Qui è tutto normale, il caos, la bruttezza, la sciatteria, il pressappochismo sono parte integrante della città. L’ordine, la pulizia, la coerenza sono considerati disvalori. E così il Comune di Roma non ha delle linee guida precise per i suoi arredi, che cambiano con micidiale effetto patchwork semplicemente girando l’angolo.
Per fortuna, successivamente in via Biancamano verranno sostituiti e aumentati i vecchi parapedonali che facemmo montare tempo fa e che attualmente sono sul lato senza la sosta dove c’è la bisca e il pub (davanti ai quali finalmente non si posteggia più sul marciapiede, chissà che qualcuno impari a rispettare un minimo di regole condivise e di civiltà) e successivamente verrà riasfaltata tutta la carreggiata della via.
Insomma, anche stavolta seguiamo i lavori. E speriamo bene.

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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. Massimo Livadiotti says:

    Solo per precisare che i nuovi parapedonali saranno simili a quelli di via Ludovico di Savoia ma più piccoli…sempre a croce di S.Andrea. Staremo a vedere…

  2. Livia says:

    L’altra settimana avevano messo su via Biancamano il divieto di sosta per lavori – speravo di riasfaltatura – poi hanno tolto i cordoni senza fare un tubo… qualcuno ne sa di più?

  3. TheMax says:

    ma ke state dicendo ? ki dice che davanti al pub non parcheggiano piú ?

    Sul marciapiede, col cane nero a seguito, dietro ci sta sempre una macchina blu/ appena posso prendo modello targa e foto cosí ve lo confermo con prove.

  4. TheMax says:

    scusate leggo meglio: davanti ai QUALI

    Volete insinuare che sul marciapiede della bisca non parcheggiano più ? ah ah ah
    vabbé continuiamo a farci del male

  5. Anonymous says:

    sottoscrivo praticamente sempre ogni intervento di Tonelli, ma tant’è…mi trova sempre d’accordo con le sue lucide fotografie della realtà romana…

    Mc Daemon

  6. Massimo Livadiotti says:

    Allora…per Livia ti informo che la segnaletica messa a suo tempo in via Biancamano è stato un errore di comunicazione tra uffici e dipartimento. Nel senso che c’era la priorità dei marciapiedi di via Menabrea da mettere in sicurezza e ancora in condizioni pietose,ciò non toglie che subito dopo sia via Biancamano che via Menabrea vedranno il manto stradale rifatto!In merito ai furbi che parcheggiano ancora davanti al pub o alla bisca (The Max)sui marciapiedi….subito dopo via Menabrea si sostituiranno i parapedonali (messi un anno fa provvisoriamente e troppo distanti dal ciglio) con i nuovi a croce di S.Andrea e sopratutto verranno aumentati proprio per impedire ai furbi di continuare a mettere le macchine sui cigli e addosso agli alberi!

  7. dionisio says:

    la cosa divertente è che c’è solo una via che non vede una riqualificazione: via buonarroti,indegna per il nome che porta… praticamente hanno riasfaltato via machiavelli e riqualificato il largo dell’auditorium saltando -casualmente- via buonarroti.. mi domando: nonostante vi siano continui lavori a quella sottospecie di convento-futuro albergo di suore francescane (che sono più ricche di berlusconi) e quindi tasse per occupazione del suolo etc, nonostante vi siano 5 supermercati e un hotel nascituro, perchè la via non viene riasfaltata ? desta in uno stato più che pietoso e con le piogge le numerose buche sono una pericolo per i motociclisti.

  8. Livia says:

    Grazie Massimo… quindi viale Carlo Felice non verrà riasfaltata neanche quest’anno???? Ne sono passati più di 10 dall’ultimo intervento!!!

  9. TheMax says:

    Grazie Massimo ti terrò aggiornato

    Ma una visitta dei VVUU alla bisca che ha uno scooter(one) parcheggiato all’interno dei locali ?

  10. Anonymous says:

    mi auguro che la “triade” antonione-livadiotti-tozzi, insieme a degrado esquilino e achiunque altro se ne voglia occupare, allarghi la sua sfera di interesse anche al triangolo “statilia-aimone-s.quintino” dove il dissesto dei marciapiedi, dovuto a buche, radici e cigli sconnessi, oltre alle moto parcheggiate sugli stessi (soprattuto di fronte alla caserma PS di v.statilia..) rendono IMPOSSIBILE camminare senza rischiare di rompersi una gamba.

    nel caso, posso fornire foto ed e-mail inviate a Corsetti-Trombetti & Co., rimaste lettera morta..

    grazie

  11. P@blito says:

    scusate non mi ero firmato…

  12. Massimiliano Tonelli says:

    Del triangolo San Quintino\Manzoni parleremo nel prosieguo della settimana…

  13. Massimo Livadiotti says:

    Per Livia….credo, che con le casse vuote dell’Atac, il famoso progetto di rifacimento di viale Carlo Felice, che era già sulla carta dei tecnici Atac 2 anni fa, stia diventando una chimera! Nella peggiore delle ipotesi però noi come comitato chiederemo almeno un attraversamento pedonale tra i fabbricati e i giardini dove appunto non ne esiste nessuno!Una volta completati i lavori di rifacimento del parco di via Statilia credo che ci dovremo concentrare verso quel quadrante.Per Dionisio devo dirti che anche io sono sconcertato che via Buonarroti non sia stata ancora risistemata,con quei marciapiedi malmessi e i sampietrini ormai completamente dissestati….speriamo che Tozzi se ne accorga?

  14. Livia says:

    Hanno vietato la sosta lungo la carreggiata adiacente ai palazzi di viale Carlo Felice a partire da stasera per lavori… che sia la volta buona??? Domani vi aggiorno.

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